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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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20 novembre 2013 3 20 /11 /novembre /2013 08:18

vico equenseL’ultimo mio breve ma coinvolgente viaggio è stato in terra campana, una regione piccola ma accogliente e ricca di sorprese, con panorami, luoghi da visitare e scenari mozzafiato, in cui poter apprezzare, oltre alla pregevole cucina, tutta la simpatia, la cordialità e l’originalità che caratterizza gli abitanti del posto.

Tra i tanti luoghi campani che ho visitato, Vico Equense è una tappa d’obbligo e una perla per chi vuole visitare la costiera sorrentina, raggiungibile in auto o con la circumvesuviana che congiunge Napoli con Sorrento, passando per Pompei e molti altri paesi interessanti, da visitare.

Il paese, di oltre ventimila abitanti, è situato tra i monti Lattari e il mar Tirreno, a novanta metri dal livello del mare, mostrando ai curiosi visitatori un panorama incantevole, lasciandoli sospesi su una terrazza incastonata tra cielo e mare.

vico equenseVico si può girare facilmente a piedi e, se la giornata è soleggiata, è divertente passeggiare tra i tanti vicoletti del paese che sono caratteristici e poco trafficati, in cui è facile imbattersi e apprezzare i classici limoni di Sorrento con i loro frutti profumatissimi e dalle dimensioni extra large, da cui si ricava il buonissimo limoncello e le granite, oltre a tantissime e particolari piante grasse che pendono o fanno capolino dai balconi delle case.

panorama vico equense\Tra i tanti luoghi d’interesse di Vico Equense troviamo la passeggiata sul lungomare, con una piccola villetta alberata in cui potersi riposare e rinfrescare in una delle tante panchine che si affacciano sul golfo di Sorrento, con le alte scogliere a picco sul mare, le baie, le insenature e le piccole spiagge di sabbia da ammirare.


Vico EquenseNelle vicinanze, percorrendo tutto il lungomare a piedi, ci s’imbatte nella chiesa della Santissima Annunziata, realizzata agli inizi del quattordicesimo secolo e che, fino al 1818, era la cattedrale della diocesi di Vico Equense, ma che al mio arrivo era chiusa; la chiesa è eretta su un costone roccioso a strapiombo sul mare, con la facciata in stile barocco e un campanile a base quadrata risalente al sedicesimo secolo e voluto da Paolo Regio, con un arco sotto di cui passa la strada che porta alla chiesa.

Foto Vico Equense 

Nella ringhiera laterale a fianco della chiesa è possibile ammirare una statua bianca della Madonna che volge lo sguardo al mare e un antico portale, situato al fianco, probabilmente in bronzo con numerose statue incastonate che danno un bell’effetto d'insieme all'intero portale.


 Castello GiussoNelle vicinanze della chiesa, sempre percorrendo stradine e vicoletti, si giunge al castello Giusso, edificato nel tredicesimo secolo, circondato da altissime palme e utilizzato come sede per cerimonie, incontri ed esposizioni artistiche, non visitabile al suo interno.

Della struttura originaria rimane ben poco, se non qualche pezzo di muro di cinta nei pressi del castello e una terrazza sul mare, perché ristrutturato e modificato nel corso dei secoli a seguito d’invasioni e attacchi dei pirati.

Vico Equense Castello GiussoOltre alle bellezze paesaggistiche e monumentali a Vico Equense e alla piacevolissima compagnia (che merita una cascata di baci) esiste anche un’attrazione imperdibile cui difficilmente si può rinunciare: il piacere di gustare una delle pizze più buone e rinomate di tutta la Campania: la Pizza al metro!

Per gustare questa pizza il luogo prescelto è Gigino, soprannominato il “re della pizza al metro”, nonché ideatore e fondatore che realizzò e brevettò questa particolarissima pizza dalla forma ovale negli anni trenta.

Il ristorante - pizzeria, per le dimensioni su cui si estende la struttura e per la varietà e la qualità di pizze prodotte ha affiancato al suo nome anche la denominazione di “L’Università della Pizza”; una tappa fissa che chi si trova a Vico e ha voglia di mangiare un piatto unico e imitato in tutto il mondo.

gigino pizza al metroIl menù comprende tantissime varietà di pizza, dalle classiche a quelle più ricercate, con la possibilità di prendere pizze dal mezzo metro (ideale per due persone molto affamate) a salire che sono servite su un carrello in alluminio e tagliate a spicchi dai camerieri.

Il mezzo metro che abbiamo scelto era suddiviso in due, con una parte di pizza margherita con pomodorini e mozzarella di bufala e l’altra con salsiccia e friarielli, piatto tipico campano dal gusto intenso e deciso, che al solo pensiero mi viene l’acquolina in bocca.

Arrivati nel locale, inizialmente abbiamo trovato diversi tavoli occupati, ma verso le due si è riempito completamente, sinonimo di piatti squisiti e alla portata di tutti, un luogo ideale per un pranzo aziendale, per condividere qualcosa di buono con gli amici o per un’intera famiglia.

 Consiglio a tutti, se vi capita di passare da quelle parti, una capatina da Gigino, ma in generale a Vico Equense che mi ha lasciato un’ottima impressione e in cui tornerei volentieri, possibilmente nei periodi tardo primaverili o estivi per apprezzare al meglio questo incantevole paese e tutte le bellezze che offre ai visitatori.

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4 marzo 2013 1 04 /03 /marzo /2013 09:55

pra loup febbraio 2013 022Una vacanza organizzata con cura, degli ottimi amici, un alloggio piccolo, ma confortevole, del buon cibo locale nei migliori ristoranti, una delle più grandi stazioni sciistiche delle alpi francesi del sud, Pra Loup e imparare sciare a duemila metri di altezza: secondo voi, cosa lega tutte queste cose? Okey, ve lo dico io: il puro divertimento!

Già, perché non c’è niente di meglio che una vacanza organizzata nei minimi dettagli, con amici divertenti, simpatici, allegri e sportivi, in una località spettacolare, situata in una zona incantevole nei pressi di Barcellonette, tra la valle dell’Ubaye e la val d’ Allos, chiamata l’”Espace Lumiére”, con oltre centoottanta chilometri di piste suddivise in vari livelli e piste, dalla debutant (la pista per i principianti), alla verde, dalla blu alla rossa, per finire con la pista nera, il cui nome incute tanto timore e rispetto.

Partendo dall’aeroporto di Marsiglia, raggiungere Pra Loup è stato semplice, circa due ore di viaggio in auto, tra paesaggi montani incantevoli e piccoli paesini caratteristici i cui abitanti vivono ancora di agricoltura e tutto ciò che offre la terra.

pra loup febbraio 2013 029Pra Loup è una stazione sciistica situata a circa milleseicento metri di altezza, ideale per tutti i tipi di sciatori, dai principianti ai più esperti e temerari, per chi vuole semplicemente sciare su una pista di media difficoltà a chi vuole divertirsi con i salti a bordo di uno snowboard, per le famiglie con bambini di tutte le età a gente più matura che ama stare in montagna a godersi l’aria fresca e pulita, il cibo genuino o vuole fare delle piacevoli passeggiate in mezzo alla natura o tra i negozi che offrono tantissimi e interessanti prodotti.

Infatti Pra Loup è circondata da moltissimi negozi che vendono di tutto, dalle attrezzature per sciare fino ai negozietti in cui si possono comprare le specialità montane, dai salumi ai formaggi, con un vastissimo assortimento e con prodotti difficili da trovare altrove, oltre, ovviamente, a tantissimi ristoranti, alcuni pub, un cinema, una sala giochi per trascorrere qualche ora in relax tra biliardini, videogiochi e tavoli da biliardo, supermercati per fare la spesa e molto altro.

pra loup febbraio 2013 031

A Pra Loup si possono praticare diversi tipi di sport, dal pattinaggio sul ghiaccio all’escursionismo con le racchette da neve, dal deltaplano al parapendio, con la possibilità di praticare anche il paracadutismo nelle stagioni invernali, dallo snowscoot (un mezzo speciale e molto divertente, simile a un monopattino) allo sci di fondo, passando in mezzo a boschi e foreste oppure divertirsi nelle piste con lo slittino o con la paletta.

Chi va a Pra Loup con la famiglia e con bambini piccoli può approfittare di un club per i più piccoli, dai tre ai cinque anni, per far giocare i propri figli con pupazzi giganti e imparare a sciare divertendosi e in tutta sicurezza.

La posizione in cui è situata Pra Loup è tra le migliori di tutta la Francia; infatti il clima non è mai troppo rigido e le giornate sono spesso soleggiate, con la possibilità di cenare a duemila metri di altitudine in uno dei ristoranti d’altura raggiungibili sia di giorno che di notte tramite funivia o con uno speciale autobus e prendere il sole in una delle terrazze con tavolini per il pranzo e sedie sdraio.

 

pra loup febbraio 2013 032

Tra le specialità che si possono degustare nei ristornati di Pra Loup troviamo la fonduta, la tartiflette, la raclette e molti altri piatti particolari e genuini, preparati con cura e serviti con estrema cortesia e i prezzi non sono esagerati, considerando che si tratta di una stazione turistica.

Chi non possiede le attrezzature sportive può sempre affittarle in uno dei tanti negozi a prezzi ragionevoli; infatti, per affittare gli sci, gli scarponi e i bastoni per sciare si spende meno di venti euro al giorno, compresa l’assicurazione per furto o per danneggiamento, mentre l’uso di funivia o seggiovia costa parecchio e per una intera giornata si spende circa trentacinque euro, assicurazione compresa.

L’assicurazione è importantissima, in particolare per chi è alle prime armi poiché, in caso di incidenti in pista, basta chiamare il soccorso e due abili sciatori si prendono cura del trasporto dal luogo dell’incidente fino all’ospedaletto situato ai piedi della stazione sciistica.

 

pra loup febbraio 2013 037Non mancano a Pra Loup i divertimenti e ogni giorno ci sono tantissimi eventi e manifestazioni interessanti e da non perdere: infatti, in tre giorni in cui sono stato ho assistito a simulazioni di salvataggio con il cane, a una fiaccolata in serata con sciatori che scendevano da una pista da sci, ai giochi d’artificio e ai salti da uno speciale trampolino fatto con la neve su un materasso gonfiabile.

 

Inoltre, mentre si scia, può capitare di incontrare un lupo, il famoso Loup (un uomo che scia con il costume di un lupo)che ti sfreccia accanto… in questi casi nessuna paura, il lupo è buono e non fa del male.

E’ possibile farsi un’idea di Pra Loup dal sito ufficiale cliccando il seguente indirizzo internet:link


Io in tre giorni mi sono divertito tantissimo, ho avuto un amico, nonché abile maestro a disposizione per imparare tutte le tecniche per sciare al meglio e penso di aver ottenuto ottimi risultati e soprattutto sciando in tutta sicurezza; l’esperienza è stata unica, divertente, sicuramente da ripetere con gli stessi amici e consiglio a tutti di provare, almeno una volta, l’ebbrezza dell’alta montagna, dello sci e Pra Loup è sicuramente il luogo ideale per farlo.

logo pra loup

Un ringraziamento particolare a Michele (il mio maestro di sci, da lui ho imparato tutte le migliori tecniche per sciare, per andare fuori pista… e perché no, per provare l’ebbrezza di una discesa su una pista rossa a tutta velocità e dopo un solo giorno di prove. Ma da lui ho imparato anche come cadere sulla neve guardando le donne che ti sfrecciano a lato, esperienza bellissima e toccante, specie quando tocchi la neve ghiacciata con il sedere…. ahahah

 

Comunque, dicevo, Michele è, soprattutto, un carissimo amico, il classico esempio di come un’amicizia non necessita una frequentazione continua, ma bastano pochi giorni condivisi con intensità, stima reciproca, rispetto e grande intesa). Un altro ringraziamento per Florian (abile sciatore o così dicono, visto che non l’ho quasi mai visto all’opera.., grande conquistatore di donne…  o almeno così dicono…. ;) e soprattutto grande chiacchierone, di questo ne sono certo…ahahahah) che, scherzi a parte, è un ottimo compagno di viaggi ed è stato il mio maestro in seconda; sono bastate semplici ma efficaci istruzioni per farmi capire come sciare e andare contemporaneamente dietro alle gnocche... e senza cadere….! ahahahah).

pra loupE poi, come dimenticare JP (il gigante buono la cui dieta mi ha fatto ricordare quanto le donne sono pazze, quando vogliono….), ma anche a tutti gli altri ragazzi del gruppo con cui ho trascorso delle giornate indimenticabili, momenti di spensieratezza, relax e quattro chiacchiere davanti un ottimo vin brulè con vista sulle piste da sci, come se ci conoscessimo da sempre.

Sono questi i viaggi che vorrei sempre fare, capaci di farmi emozionare, divertire, in grado di farmi sentire vivo, spensierato, entusiasta e pieno di gioia, conoscendo luoghi nuovi, gente sincera, quei viaggi che mi fanno venir voglia di programmarne un altro e un altro ancora, sempre con la valigia pronta.

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29 agosto 2012 3 29 /08 /agosto /2012 13:01

riserva naturale dello zingaroDa buon siciliano che adora viaggiare e scoprire tutti i posti più belli della propria terra, ho sempre desiderato andare alla scoperta della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, un luogo incantevole per tutti gli appassionati del mare e della fauna e della flora siciliana e l'occasione si è presentata circa una settimana fa, dopo tanti anni di attesa, per mancanza della giusta compagnia.
Si tratta di una riserva naturale che si trova nella zona occidentale del Golfo di Castellamare ed è accessibile mediante due ingressi, uno situato vicino a Scopello (un piccolo paese nei pressi di Castellamare del Golfo), e uno dal paese di San Vito Lo Capo, altra splendida perla della Sicilia.

"Questo angolo di paradiso ancora pulito, questa vegetazione spontanea e forte che sposa l'intenso azzurro di un cielo terso al cangiante colore di un mare dalle acque limpide e cristalline, è uno scrigno aperto laddove la terra profuma ancora di terra ed il mare profuma ancora di mare, due componenti che ispirano allo studio, alla meditazione alla distensione fisica e spirituale." (G. Battaglia)

Per raggiungere la riserva ho preferito la strada che parte da Scopello, percorrendo l'autostrada che da Palermo porta a Castellamare del Golfo e in circa trenta minuti sono arrivato nella spiaggia di Guidaloca, continuando per la tonnara di Scopello, in cui si possono ammirare i famosi faraglioni e nei pressi della tonnara si trovano il posteggio per l'auto e il box per i biglietti il cui prezzo è di tre euro a persona.
Ingresso Riserva ZingaroIl paesaggio circostante è quello tipico della macchia mediterranea, con palme nane (chiamate in siciliano "scupazzu" perché dalle foglie si ricavavano delle scope per il forno a legna), alberi di fichi, ficodindia, la Brassica drepanensis (il cavolo selvaggio), la Centaurea ucriae (fiordaliso di Sicilia), il Limonium flagellare (limonio, endemico di questa zona), il Sommacco (usato un tempo per ottenere il colorante verde), numerose orchidee terricole e tante altre piante che si possono ammirare durante tutto l'anno o in determinati periodi.

Con mia grande sorpresa si trovano, subito dopo varcato l'ingresso, anche numerosi cavalli al pascolo e i più fortunati possono imbattersi in alcune specie che sono un vanto per la riserva perché in via di estinzione quali l'aquila del Bonelli, il falco pellegrino, la coturnice di Sicilia, la poiana, il gheppio e molte altre specie più comuni quali il coniglio, la donnola, il riccio e l'istrice.

Dopo pochi metri a piedi, superando un abbeveratoio con un rubinetto e con l'acqua con cui potersi rinfrescare al ritorno del percorso, si giunge davanti a una gigantesca galleria, scavata attorno al 1976 per realizzare la litoranea Scopello-San vito Lo Capo, ma gli ambientalisti si sono opposti in massa, con una marcia di protesta avvenuta nel 1980 i lavori furono bloccati e l'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana decise di espropriare l'area dello Zingaro per trasformarla in una riserva.

sentiero dello Zingaro A memoria di questo evento sono state realizzate due opere, una palma scolpita nel legno e una fila di persone, tra uomini, donne e bambini, sempre scolpiti nel legno, installata lungo un muro adiacente all'ingresso della galleria.
All'interno della galleria si trovano due carretti siciliani, di cui uno decorato e in ottimo stato e nelle giornate di caldo intenso ci si può riposare e godere di un bel venticello, mentre oltre la galleria partono dei sentieri che portano alle varie calette, ad alcuni caseggiati rurali e a piccoli rifugi estivi; i sentieri sono abbastanza accessibili a piedi, protetti da una piccola staccionata in legno, ma è bene munirsi di scarpe comode (possibilmente scarpe di ginnastica) e fare attenzione a gradini e massi lungo il percorso.
L'orario migliore per arrivare allo Zingaro è la mattina, verso le 8, per evitare il torrido caldo estivo e la confusione della prima caletta che non è molto grande, ma in grado di ospitare parecchia gente; dall'alto del sentiero si comincia ad ammirare un mare da favola, incontaminato, dai colori intensi e di un azzurro che tende a sfumare e difficile da incontrare altrove.

Giunti, finalmente, alla prima caletta, l'unica al momento accessibile da giorno diciotto a causa di un incendio che ha devastato gran parte del parco, mi sono trovato di fronte a un mare dall'acqua cristallina, con il fondale chiaro e con un paesaggio circostante da favola, con la spiaggia di ciottoli bianchi e delle piccole cavità lungo le pareti rocciose della caletta.
riserva naturale orientata zingaroUna visita a nuoto lungo la costa è d'obbligo, nuotando in un'acqua pulitissima, circondata da numerosi pesci di varie dimensioni e con la possibilità di incontrare stelle marine e ricci e visitando le tante rientrane e piccole grotte che circondano quel tratto di costa.
Per chi ha la possibilità di visitare la riserva con più calma non può non andare a visitare il Museo della Civiltà Contadina, con numerose testimonianze dei lavori di un tempo e il caseggiato della Tonnarella dell'Uzzo, presso l'omonima contrada, attuale sede del Museo delle Attività Marinare, con la possibilità di fare rifornimento di acqua, il Museo della Manna e il Centro di Educazione Ambientale.
Esistono numerosi sentieri percorribili per gli amanti della flora e della fauna e diverse calette ma, a detta di molti, la prima caletta è la più bella di tutte e vi è la possibilità di prenotare una visita guidata per le scolaresche oppure pernottare, sempre previa prenotazione, in uno dei tanti rifugi utilizzati per il bivacco e per un massimo di due notti.

zingaroSul sito ufficiale della riserva è possibile trovare numerosissime informazioni utili, compilare i moduli per la richiesta di pernottamento o per le visite guidate e ammirare la fotogallery, oltre a documentarsi su percorsi, orari e modalità di accesso alla riserva e molto altro ancora.
Sono rimasto molto entusiasta della gita e della visita a questo piccolo paradiso terrestre e mi sono pentito per non essere andato prima a scoprire questi luoghi fantastici facilmente raggiungibili sia da Trapani sia da Palermo.
Per chi si trova in zona, non può non terminare la visita della riserva con la degustazione del "pane cunzatu" (pane condito con olio, sale, pepe, pomodoro, formaggio e acciughe) e delle cassatelle (dolci alla ricotta), delle specialità della zona facilmente acquistabili nel vicino Baglio di Scopello o direttamente a Castellamare del Golfo.

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13 luglio 2012 5 13 /07 /luglio /2012 07:15

cracovia 2012 Durante il mio splendido viaggio in Polonia e in particolare a Cracovia ho fatto tappa ad Auschwitz, un dei tre principali campi di concentramento tedeschi, comprendente anche il campo di sterminio di Birkenau e dal 1979 è diventato patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Il campo di concentramento si trova a circa un’ora e mezza dal centro di Cracovia con l’autobus privato, mentre con l’autobus di linea circa due ore e l’ho raggiunto in una giornata umida e grigia, proprio come il mio umore, sapendo che ciò che avrei visto mi avrebbe segnato il cuore per sempre.

Giunto a destinazione ho varcato un cancello laterale che conduce nella zona della biglietteria per l’acquisto delle audio guide o per prenotare una visita con una guida in italiano; abbiamo optato per la visita guidata, sia per il costo irrisorio (circa dieci euro a persona), sia per la mancanza di audio guide in lingua italiana.


All’appuntamento eravamo una quindicina di persone e a condurci attraverso i vari edifici del complesso è stata una donna matura che con la voce seria, triste e a tratti spezzata dalla commozione ci ha raccontato l’incredibile quanto assurdo svolgimento dei fatti e tutte le brutalità avvenute all’interno di quel campo di concentramento che è stato erroneamente chiamato da Obama come campo di concentramento polacco e ha suscitato le ire di tutta una nazione che non ha mai ricevuto le dovute scuse.

L’ingresso avviene da un cancello che in alto riporta una cinica scritta in ferro battuto “Arbeit macht frei” che tradotto significa “Il lavoro rende liberi” e fu realizzata da un fabbro che ha voluto saldare la lettera b al contrario come segno di protesta e perché aveva capito il vero significato di Auschwitz e intuito ciò che sarebbe accaduto li dentro.

cracovia 2012 159L’interno è molto freddo, con dei viali circondati da doppie palificazioni elettriche per evitare che qualche detenuto potesse scappare e rivelare al mondo intero ciò che avveniva dentro Auschwitz e per ogni viale ci sono decine di edifici numerati, chiamati Block, ognuno dei quali svolgeva una particolare funzione e ospitava le donne e gli uomini separati da mura che dividevano in due il campo per evitare che i due gruppi potessero incontrarsi oppure ebrei che erano affetti da malattie contagiose o dalle famiglie di zingari deportati.

L’affluenza di persone che visitavano il sito era tantissima, con molti turisti provenienti da tutte le parti del’Europa e ciò che più mi ha colpito è stato l’elevato numero di scolaresche e di scuole, provenienti perlopiù dalla vicina Germania e dalla stessa Polonia per mostrare loro la Storia e poterla osservare da vicino per non dimenticare. La guida continuava a parlare con un ritmo cadenzato, sofferente, come se anche lei avesse vissuto da vicino quei tristi avvenimenti e ogni sua parola era un graffio al cuore, cercando vagamente di immaginare le scene, aiutati dalle varie foto appese alle pareti, ma l’immaginazione, in questi casi, è davvero nulla in confronto a ciò che hanno provato milioni di ebrei, costretti a vivere in condizioni disumane, dentro celle 90 di centimetri quadrati, in quattro persone e senza potersi coricare per notti intere, ignari del proprio destino e puniti per colpe che non avevano.

cracovia 2012 141Abbiamo seguito con la guida un percorso sommario, visitando gli edifici più significativi, un percorso chiamato “Droga Smierci”, la via della morte, attraverso stanze contenenti tutto ciò che i nazisti non sono riusciti a celare, tra occhiali, valigie, scarpe di grandi e bambini, accessori per l’igiene (spazzole, rasoi, creme etc.) perché illusi dai nazisti e ignari di dover andare incontro alla morte.

Gente che in inverno era costretta a dormire in ricoveri freddi, umidi, in una terra che in inverno tocca punte di meno venti gradi sotto lo zero, senza un minimo di privacy, trattati peggio delle bestie e costretti a lavorare e a subire le angherie di gente senza un briciolo di umanità, guidati solo da un progetto assurdo e incomprensibile.

I momenti di commozione e di imbarazzante silenzio sono stati tanti, molti i particolari, dalla bambola della bambina alla valigia in cartone, dalle scarpe ammassate alle scatole contenenti il Cyclone B, il terribile gas utilizzato per lo sterminio di massa che facevano riflettere e lasciavano interdetti, a bocca aperta.

cracovia 2012 148Il giro è durato tanto, circa tre ore e mezza, passando per le prigioni, per il luogo in cui venivano fucilati o impiccati davanti a tutti gli ebrei che avevano commesso dei reati e per gli edifici più significativi, al termine del quale abbiamo aspettato gli autobus che ci hanno condotto nell’altro campo di concentramento, Birkenau, a circa dieci minuti di strada (tre chilometri di distanza), un complesso nato come campo per i prigionieri di guerra russi e trasformato in campo di sterminio che vide la morte di circa un milione di persone.

A differenza di Auschwitz, Birkenau presenta moltissimi edifici e capannoni distrutti dai nazisti che hanno cercato di cancellare le prove di quella assurda storia ed è tagliato in due dalla linea ferroviaria utilizzata per il trasporto degli ebrei e il loro smistamento nei vari campi di concentramento per lavorare o per andare incontro alla morte, nel caso dei non abili al lavoro.

Sulla parte sinistra si trovano gli edifici realizzati in muratura, mentre a destra dei capannoni realizzati in legno, simili a delle stalle, ospitanti sia persone che cavalli utilizzati per il lavoro nei campi e si notano molti edifici distrutti e rasi al suolo. Molto significativo un vagone merci che sosta sui binari e utilizzato per il trasporto delle persone che erano ammassate al loro interno senza finestre, con l’aria scarsa e al buio, lasciato come ricordo e in cui si trovano poggiate delle pietre che gli ebrei utilizzavano per commemorare i defunti e simbolo di un amore che dura in eterno, proprio come una pietra.

cracovia 2012 169Il giro a Birkenau è durato circa un’ora, accompagnati dalla stessa guida che ci ha illustrato le varie fasi e raccontato tutti gli episodi più cruenti e le condizioni in cui gravavano le persone ridotte in uno stato disumano, al freddo e al gelo, costretti a lavorare duramente e senza mai disobbedire e, in mancanza di lavoro, a scavare buche e a ricoprirle senza alcuna ragione se non quella di lavorare.

I due campi di concentramento sono stati visitati da numerosissime persone celebri, compresi il papa, Giovanni Paolo Secondo e Benedetto XVI che, durante la loro visita, hanno pregato nella cella dove fu prigioniero Massimiliano Kolbe, il francescano che si offrì volontario a sostituire un padre di famiglia destinato nel bunker della fame ad Auschwitz.

Questa e tantissime altre storie sono raccontate dalle varie guide durante il percorso ed è possibile anche partecipare a visite guidate di una giornata intera in cui si possono visionare documenti contenenti i nomi e molto altro ancora per studio o per semplice curiosità.

L’esperienza è stata toccante, commovente, giravo con un continuo nodo in gola per ogni passo, ogni edificio e ogni strada percorsa, lasciandomi dentro un ricordo indelebile, impossibile da dimenticare, per cui consiglio a tutti, almeno una volta nella vita, di visitare Auschwitz e osservare e toccare con mano la storia della tragedia avvenuta all’interno di quelle tristi e sanguinolenti mura.

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17 giugno 2012 7 17 /06 /giugno /2012 17:43

calabria melito di porto salvoLa Calabria è una terra ricca di tradizioni, storia e cultura, con luoghi bellissimi e caratteristici e un mare stupendo; uno dei luoghi fa visitare è Melito di Porto Salvo, con un lungomare che si affaccia verso la Sicilia.

Con questo breve, ma interessante articolo vediamo nel dettaglio cosa c'è da visitare e dove alloggiare in un paese dale mille sorprese.

 

Melito di Porto Salvo è un paese della Calabria che dista una ventina di chilometri dal capoluogo ed è il comune più a sud dell'Italia, con oltre diecimila abitanti e con il centro abitato che è situato su una collina (il colle Calvario, a ottanta metri sul livello del mare) ma giunge fino al mar Ionio, con le case di ultima costruzione.

melito porto di salvoIl comune di Melito è stato insignito Città d'Italia per virtù dell'importanza storica; infatti, a Melito sbarcò Garibaldi con i suoi Mille, durante l'Unità d'Italia e fu accolto dal paese dove soggiornò nella Casina dei Mille (oggi un agriturismo) per un paio di giorni per far riposare i suoi uomini sotto l'attacco delle navi borboniche. La seconda volta che Garibaldi sbarcò a Melito per conquistare Roma sono state poste una stele commemorativa e un mausoleo, con un piccolo museo garibaldino di recente fondazione con alcune testimonianze di quegli sbarchi.

 

Oltre al mare e al bellissimo lungomare di oltre tre chilometri, con vista sulla Sicilia e in particolare sull'Etna, che nelle serate limpide offre un panorama mozzafiato, c'è da visitare il Santuario di Santa Maria di Porto Salvo, una costruzione del cinquecento.

mare meliteseIl venticinque di marzo si svolge una processione per portare l'effige della Madonna di Porto Salvo fino a Pentedattilo dove dimora per un mese in chiesa per poi tornare al santuario e nel paese comincia la festa con i giochi d'artificio e con riti popolari molto suggestivi.
Il paese vanta ben quindici piazze, una decina di chiese e dei monumenti sparsi per tutto il territorio che ricordano i personaggi che hanno visitato o abitato nel paese, come il monumento ai caduti di tutte le guerre, in Piazza Gentile, la stele di Garibaldi e una Madonna su un piedistallo all'inizio del lungomare.

 

Melito Porto di Salvo chiesaPer soggiornare a Melito si può scegliere tra  Bed & Breakfast, alberghi, agriturismi e camping, in base al tipo di vacanza che si vuole fare e alla cifra che si vuole spendere.
Tra i B&B più interessanti troviamo Il Gelsomino (.Ilgelsomino.org), con camere singole, doppie e miniappartamenti indipendenti e Nereidi (.Bbnereidi.it) a duecento metri dal mare.
Tra gli hotel di Melito di Porto Salvo troviamo il Villaggio Hotel Stella Marina (.Albergostellamarina.com) a quattro stelle e l'Hotel Titò Serrano a tre stelle, oppure l'agriturismo Mille Sapori (.Web.tiscali.it/millesapori) con tre camere e per chi vuole fare campeggio può soggiornare al Camping Stella Marina.

 

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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 18:53

Continuazione della prima parte 

cracovia-2012-181.jpgGiunti al centro abbiamo fatto in tempo ad assistere al suono della tromba e una leggera pioggerellina ci ha indirizzato all’interno dell’edificio che ospita tantissime bancarelle con oggetti realizzati a mano e molti souvenir per pensierini originali ad amici e parenti e ho approfittato per acquistare una bellissima scacchiera in legno per soli dodici euro, oltre a dei pensierini che sono costati davvero pochissimo e di ottima manifattura.

Dopo aver cenato in una pizzeria del centro, la Pizzeria italiana Vesuvio che vi consiglio assolutamente per la qualità della pizza, del locale e del servizio, abbiamo fatto un breve giro per le strade del centro, ammirando dall’esterno altre strutture fatiscenti e il gioco di luci e acqua della fontana in Piazza del Mercato e per finire un gelato e di corsa in hotel, in attesa del terzo giorno tra Auschwitz e Birkenau e altri monumenti di Cracovia on ancora visitati.

cracovia 2012 198Di ritorno da una mezza giornata trascorsa nei campi di concentramento tedeschi, che hanno suscitato in me tantissime emozioni e commosso e di cui vi parlerò in un’altra recensione, abbiamo finalmente visitato il Castello di Wawel, situato nei pressi del fiume Vistola e sulla collina da cui prende il nome il castello e la Cattedrale, considerata il santuario nazionale polacco e luogo in cui venivano incoronati i re polacchi, costruita nel quattordicesimo secolo e ospitante la celebre Cappella di Sigismondo, realizzata dall’italiano Bartolomeo Berecci e rappresenta un grandioso esempio di arte rinascimentale di questa parte d’Europa.

Da visitare, sempre all’interno della cattedrale, anche la torre campanaria che ospita, al cracovia-2012-185.jpgsuo interno, la maestosa campana Zygmunt che pesa undici tonnellate ed è una delle campane più grandi del mondo. Leggenda vuole che chi tocca il battaglio della campana con la mano destra e poggiando la mano sinistra sul cuore, presto chi è single troverà la sua anima gemella.

Terminato il giro all’interno della Cattedrale ho abbiamo fatto in tempo per visitare un’altra torre del castello, ammirando il fantastico panorama che si può ammirare dall’alto e ci siamo diretti all’appuntamento con la nostra guida (purtroppo le guide sono solo in polacco e in inglese e ad orari differenti e la nostra era in lingua polacca) per visitare gli edifici del castello, un bel giro tra le stanze in cui hanno alloggiato i re polacchi, con i loro preziosi; una visita che non mi ha particolarmente entusiasmato, mi aspettavo più sfarzo, ma tutto sommato è stata un’ora trascorsa in luoghi interessanti.

cracovia-2012-216.jpgUn ultimo giro tra le mura del castello e via, passando per le antiche chiese di Sant’Andrea, San Pietro e Paolo, San Floriano, patrono della Polonia e la chiesa di San Casimiro Principe, sempre nella Città Vecchia e accanto al monastero francescano barocco; per il resto la città è vivibilissima, tranquilla, con molti luoghi di relax, ma anche pub, pizzerie, ristoranti, discoteche, club privati… insomma, difficile annoiarsi e poi è piena di studenti e ragazzi che nel fine settimana cercano luoghi di svago, per cui quale migliore occasione per divertirsi.

Ah, quasi dimenticavo… per chi è in cerca di centri commerciali per fare del buon e sano shopping ha a disposizione una galleria, la Galleria Cracovia, un’immensa struttura, forse la più grande di quelle che abbia fino ad ora viste, in cui trovare di tutto di più, dalle grandi marche a ristoranti e bar; un consiglio, da assaggiare assolutamente il gelato di una gelateria che si trova a metà galleria, al terzo piano, è davvero buonissimo. 

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10 giugno 2012 7 10 /06 /giugno /2012 16:45

cracovia 2012 002Dopo tanto tempo ho ripreso a viaggiare, viaggi di quattro giorni, molto economici, grazie ad una compagnia aerea molto famosa che propone spesso offerte e prezzi scontatissimi e la destinazione è stata Cracovia, una città della Polonia con quasi un milione di abitanti e una delle più antiche città dello stato, oltre ad essere stata per molto tempo capoluogo del paese e che adesso ospita gli europei di calcio e la nostra Nazionale italiana.

Prima di partire mi sono documentato sulla città e sui luoghi da visitare e ho scoperto che la città è stata capitale europea della cultura nel 2000, è candidata per il titolo di Capitale Europea dello Sport nel 2015 e il centro storico di Cracovia è iscritto nella Lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, oltre ad essere la città ospitante la nazionale italiana per gli Europei di calcio dell’anno corrente per gli allenamenti.

Atterrato all’Aeroporto Internazionale di Balice intitolato al papa Giovanni Paolo II, ho trovato un clima pressoché primaverile o settembrino e ho raggiunto il centro della città (situato a circa venti chilometri di distanza) tramite un taxi con la modica cifra di venti euro per quattro persone e, dopo una breve sosta in albergo, mi sono catapultato nella movida della città, attraverso strade caratterizzate da numerosi negozi con ogni tipo di merce antica ben esposta nelle vetrine e tra una folla costituita principalmente da giovani universitari, di cui la città è piena, trattandosi della seconda università più grande e importante della Polonia, nonché la più antica dell’Europa centrale e da numerosi turisti provenienti da tutte le parti del mondo per ammirare le bellezze della città.

cracovia 2012 005

 

Giunto nella piazza principale e più famosa di Cracovia, la Piazza Mercato, l’impatto è stato mozzafiato, trattandosi di un’area di 200 per 200 metri quadrati ovvero 40000 metri quadrati di estensione, la più grande piazza medievale d’Europa, caratterizzata da maestosi palazzi del diciassettesimo e diciottesimo secolo, dalla Torre del Municipio, che presenta un’inclinazione di cinquanta centimetri, da un edificio contenente il Mercato dei Tessuti e dalla imponente e maestosa Chiesa o Basilica di Santa Maria, con le sue due torri che spiccano.

Arrivato in piazza alle 21:55 ho avuto il tempo di fare un piccolo giro tra le bancarelle in cui vendevano fiori e rose di ogni tipo e colore, ho assistito al suono delle campane e, dopo qualche minuto, alla celebre Hejnal, la “chiamata a raccolta” tradizionale che avviene ad ogni ora ed è caratterizzata dal suono di una tromba che intona una melodia e che non termina, ma viene interrotta e riprende da tutte e quattro le finestre della torre a ricordare l’invasione della città dei tartari e l’uccisione del suonatore ucciso da un colpo di pistola mentre stava avvisando l’intera città dell’arrivo degli invasori.

 

Ritornando più volte e ad ogni ora differente, è piacevolissimo stare con naso all’insù, assieme a tantissimi turisti e curiosi, ad ascoltare il piacevole inno proveniente dall’alto e al saluto dell’omino che si diverte a sbucare con la sua tromba da una delle finestre.

cracovia 2012 016L’interno della Basilica è bellissimo, con architetture interne affascinanti e ricche di mistero e con una pala d’altare lignea più grande del mondo e scolpita da Veit Stoss; la messa è in polacco ed è sorprendente la presenza di persone al suo interno e la religiosità di tutta la popolazione, giovani compresi; sono tornato in hotel attorno a mezzanotte, certo che l’indomani mi avrebbe aspettato una giornata fantastica, tra castelli, chiese e altre sorprese.

La tappa del mattino è stata per le Salt Mine ovvero le miniere di sale o salgemma, raggiungibili tramite autobus per la modica cifra di appena un euro e distanti circa quindici minuti dal centro della città, nel paesino di Wieliczka, ma ne parlerò più approfonditamente nella prossima recensione.

Il pomeriggio, dopo una capatina in un negozio dove ho potuto degustare il famoso kebab, abbiamo deciso di visitare il quartiere ebraico di Cracovia chiamato Kazimierz, fondato nel 1335 e inizialmente come città indipendente da Cracovia e fu abitata dalla popolazione ebraica fino alla seconda guerra mondiale, quando la vittà fu trasformata in ghetto e separata da alte mura.

Con le sue numerose sinagoghe e moltissime case ristrutturate nel tempo, Kazimierz è diventata un bellissimo centro turistico, con numerosi locali accoglienti in cui si può ascoltare dell’ottima musica dal vivo, tra cui concerti di musica yiddish e degustare i famosi piatti della città e la cucina ebraica che è particolare e ha gusti che potrebbero anche non piacere.

Il giro della città, a piedi, è alquanto faticoso, visto che il centro storico è molto ampio, per cui abbiamo preferito visitarlo mediante uno dei tantissimi mini autobus elettrici che si trovano per le strade di Cracovia e in particolare nei pressi del castello di Wawel; è importante contrattare sul prezzo, poiché offrono numerose soluzioni e non tutti danno la possibilità di fermarsi per scattare qualche foto o per visitare la Sinagoga in cui risiede il cimitero e qualche altro monumento importante.

cracovia-2012-109.jpg

Degno di nota è, infatti, il cimitero che ospita anche una sinagoga e per visitarlo occorre indossare, per gli uomini, il kippah, un copricapo utilizzato correntemente dagli ebrei osservanti maschi e la particolarità del cimitero è la presenza di numerose pietre sopra le tombe che stanno a simboleggiare l’amore che durerà quanto quello della pietra stessa.


Tra le altre sinagoghe visitate annovero la Sinagoga Antica, la Popper,la Alta, la Tempel e la Kupa, ognuna con un fascino e un mistero davvero particolari, magistralmente raccontate dalla nostra guida che si è reso molto disponibile e simpatico; terminato l’interessantissimo giro turistico, l’autista ci ha lasciato nel centro storico di Cracovia, spendendo la misera cifra di 100 zloty che corrispondono ai nostri 25 euro e da dividere sempre per quattro persone.

Segue nella prossima recensione.

 

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22 maggio 2012 2 22 /05 /maggio /2012 18:41

emilia romagna meteoChi vive a Modena e provincia o per chi ha intenzione di trascorrere una vacanza in Emilia Romagna e in particolare nella bellissima città di Modena, può consultare questa semplice guida per conoscere le migliori fonti di informazione per ottenere indicazioni sulle condizioni meteo della città.

Esistono molti modi per conoscere le condizioni meteo di una città, in modo da progettare e organizzare le proprie vacanze e la scelta del mezzo di comunicazione dipende dal numero di giorni di cui si desidera conoscere le previsioni e dal livello di attendibilità che è in grado di fornire.

Tra i tanti canali di informazione troviamo i quotidiani, la televisione, attraverso il televideo o i telegiornali e internet, con servizi più o meno specifici di una determinata regione o città. I quotidiani e la televisione riescono a fornire indicazioni sulle condizioni meteo per pochi giorni e delle principali città italiane, mentre se ci si affida a internet è possibile ottenere una serie di indicazioni dettagliate su ogni tipo di condizione atmosferica quale eventuale vento, precipitazioni, neve o sole, ma anche sul grado di umidità e la temperatura del giorno e della notte, con massime e minime e temperature medie.
mappa modenaInoltre esistono siti specializzati che, oltre a fornire previsioni per intere settimane, offrono servizi di webcam per monitorare in tempo reale la situazione meteorologica, ma anche statistiche, consigli, forum e foto.

 

Tra i tanti siti affidabili e con informazioni attendibili e aggiornate sulle condizioni meteo di Modena troviamo Modena Meteo (.Modenameteo.it), un sito sobrio e di semplice utilizzo in cui è presente una webcam che mostra in tempo reale il tempo che c'è a Modena, con la rilevazione della temperatura, dell'umidità, del vento e dei millimetri di pioggia caduti.
Sono presenti anche altre tre webcam posizionate in zona centro, sulla torre del Palazzo Ducale e sulla Ghirlandina, ma anche dei grafici, le news, analisi climatiche, un forum e alcune utilità interessanti e di facile utilizzo.
meteo modenaPer chi vuole informazioni generali sul meteo in Emilia Romagna può dare uno sguardo al sito Emilia Meteo (.Emiliameteo.net), realizzato in collaborazione con il sito .Meteo.it che offre una serie di informazioni sulle condizioni meteo delle provincie e dei comuni con video, foto, previsioni suddivise in mattino, pomeriggio, sera e notte, temperature minime e massime e tutta una serie di informazioni classiche utili al viaggiatore.
Il sito Arpa (Agenzia Regionale Prevenzione e ambiente) nella sezione Emilia Romagna (.Arpa.emr.it), e più dettagliatamente nella sezione Arpa Modena, fornisce una serie di informazioni aggiuntive (oltre alle tradizionali sulle condizioni atmosferiche) riguardanti la qualità dell'aria, il monitoraggio degli eventuali campi elettromagnetici e le previsioni dei pollini, per le persone che soffrono di allergie.

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14 marzo 2012 3 14 /03 /marzo /2012 20:36

spiaggia magaggiariPer conoscere e  visitare le meraviglie che offre la Sicilia e in particolare quella occidentale, in tutta libertà e spendendo il meno possibile, occorre veramente poco:  scegliere uno dei tanti voli low cost offerti dalle più famose compagnie aeree in circolazione, affittare un’auto in aeroporto e prenotare un alloggio situato in una posizione strategica per poter visitare più mete possibili in poco tempo e senza percorrere tante ore di strada snervanti e noiose.

 

La soluzione ideale, a mio avviso, è quella di alloggiare in uno dei tanti paesi che si trovano vicino al mare e tra questi, indubbiamente, troviamo Cinisi, situato in provincia di Palermo (a circa trenta chilometri dal centro città e a cento da Trapani e provincia) con in centro abitato proprio a pochi chilometri da uno splendido mare e circondato dalle montagne che ne fanno da cornice.

giardino rusticoNe conosco diversi B&B a Cinisi, perché molti amici, in passato, sono venuti a trovarmi e si sono trovati bene, ma quello di cui vi voglio parlare oggi ha una marcia in più rispetto agli altri perché gode di una posizione favolosa, situato ad appena due minuti di strada a piedi!

Si tratta del Rustico Magaggiari, un complesso di due villette che prende il nome dalla bellissima spiaggia che si trova a pochi passi e dallo stile delle case, tipico delle casette di campagna con tutte le comodità possibili, arredate con tutti i comfort e curate in ogni dettaglio per accogliere il turista come se fosse a casa propria.

 

 

interno rustico magaggiariUn particolare da non sottovalutare è che le due villette sono state ristrutturate di recente, più precisamente nel Giugno del 2011, nel rispetto delle usanze e delle caratteristiche tipiche delle abitazioni locali, per cui l’ambiente è nuovo dotato di tutti i servizi perfettamente funzionanti ed efficienti.

Ogni villetta è suddivisa su due piani della grandezza di trenta metri quadrati, per un totale di sessanta metri quadrati per villetta, con il piano terra che comprende una cucina con un angolo cottura in muratura, un tavolino, un divano letto a due piazze e con i tetti in legno, creando un ambiente luminoso e accogliente; una porta volge verso l’esterno, nella veranda dove è possibile rilassarsi, accomodandosi in un tavolino con le sedie.

 

 

sala pranzo rusticoOltre alla cucina , nella casa c’è un bagno e una scala in ferro battuto che conduce al piano superiore con la un altro bagno con doccia e una camera da letto con un letto matrimoniale e una caratteristica zanzariera che pende dall’alto, montata su una delle travi di legno che caratterizzano il soffitto.

L’arredamento è stato scelto con cura, con mobili e accessori dai colori vivaci e allegri e per quanto riguarda l’auto  si ha la possibilità di alcuni posti auto oppure di parcheggiare all’esterno, sulla strada principale che conduce al mare o in paese.

La cosa bella del Rustico Magaggiari è che, se non si ha voglia di usare l’auto perché magari stanchi di una giornata in giro, si può decidere di cucinare a casa oppure gustare uno dei tantissimi piatti di pesce o una buona pizza percorrendo solo pochi metri, per la presenza di un ristorante e di una pizzeria quasi adiacenti.

 

veranda rusticoInoltre, sempre a piedi, si può raggiungere il paese limitrofo, Terrasini, meta durante l’estate di numerosi turisti, attratti dalla vicinanza del mare, dal buon cibo e dalle bellezze monumentali e paesaggistiche che offre la Sicilia, con la possibilità di fare un po’ di shopping tra i negozietti o mangiare in uno dei tanti ristornati che offrono specialità tipiche locali.

Anche una visita a Cinisi è consigliata (sia a piedi, distando circa due chilometri dal Rustico Magaggiari, sia in auto, attraversando l’enorme corso di Cinisi) con il seicentesco Palazzo dei Benedettini, sede del municipio del Paese e tanti altri siti di interesse storico e culturale.

 

stanza da letto rusticoInsomma, per un prezzo che varia da 25 a 40 euro, in base al periodo, con un eventuale prezzo convenienza per chi decidesse di soggiornare per un’intera settimana, si ha la possibilità si alloggiare in un ambiente rilassante, tranquillo e dotato di tutti quei confort che sono richiesti per una vacanza senza grosse pretese.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet:

.Rusticomagaggiari.it,

inviare una email all’indirizzo:

info@rusticomagaggiari.it

visitare la pagina Facebook (Rustico Magaggiari) oppure contattare telefonicamente il proprietario, Sandro al seguente numero di cellulare:

3297841272 e avere tutte le delucidazioni possibili.

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20 gennaio 2012 5 20 /01 /gennaio /2012 18:40

via roma leccoA Lecco la via Roma è pavimentata ancora a lastroni. Quelli di un secolo fa.

E’ piacevole percorrere queste strade costeggiate da vecchi muri che ospitano ora nuovi negozi e bellissime vetrine con addobbi carnevaleschi.

Basta prendersela comoda. E’ zona pedonale, quindi tranquilla e quasi ti sorprende guardare l’altra gente che cammina, anzi, passeggia.

Troppo abituati a correre, in questi posti finalmente si riscopre il piacere di prendersi il ritmo che ci piace di più.

E’ in questa via che, accompagnato dal mio trolley e dal suo rumoreggiare tra i lastroni, ho trovato un alloggio per passare un fine settimana all’insegna della novità e del divertimento, ma anche di un sano relax.

Una targhetta d’ottone e un cancello automatico mi danno il benvenuto tra le case lecchesi, immettendomi in un cortile di pietre di fiume, tonde e chiare, e sulla sinistra un negozio.

E già, un piccolo ma stracolmo negozio di piante e fiori, dove spiccano nella loro armonia spine di cactus a me note e mi sento subito a casa, proprio in prossimità del mio luogo di relax preferito, la serra.

Alzando gli occhi scopro che tutt’intorno si aprono finestre curiose, agghindate di fiori e piante che sopportano il freddo e il gelo, a volte anche a stento, un piccolo e particolare squarcio di vita vissuta della piccola cittadina.

Il portoncino d’ingresso principale si trova in fondo e alla mia destra. Giro la chiave e mi ritrovo davanti ad una scala in pietra con due led dei contatori che a primo impatto mettono un po’ d’inquietudine, specie di sera.

lecco

Un vago odore di vecchio e di chiuso aleggia sulle scale. Non si può eliminare completamente, con qualche lavoro di ristrutturazione. Rimane e col tempo ci si abitua. E’ suo e fa parte di quel luogo, di quelle scale e di quei muri, quasi fosse l’anima di quel posto, che non vuole abbandonare. Odore quasi stantio, raccolto in un secolo e più di vita, che sopravviverà ancora nel tempo a venire.

Salgo la scala. Per fortuna i piani sono solo due e il mio appartamento è subito al primo. Altra chiave, altra porta. Penso di trovare la stessa austera vecchiaia che ho trovato all’entrata. La stessa sensazione di timore che ti fa quasi parlare sottovoce senza ragione, invece la sorpresa è ben riuscita e rimango lì a guardare un appartamento delizioso e alquanto simpatico nella sua originalità e bellezza raccolta in poco spazio.

Fresco di ristrutturazione, accogliente, rilassante, pervaso da un buon odore che scoprirò poi, venire da un profumatore d’ambienti al muschio bianco.

Leggermente obliquo, il salottino mi accoglie con un divano rosso e un tappeto di pelo bianco, alto e soffice, come quello di una pecora. Non vi preoccupate, rigorosamente sintetico, ma di grande effetto per il contrasto divano rosso-parquet.

Lo stesso parquet riveste tutto l’appartamento, scorrendo sotto i miei piedi, fino al bagno con eleganza e raffinatezza.

Qui non trovo finestre, ma un ottimo sistema d’aerazione che si attiva a ogni accensione della luce nella stanza che supplisce al ricircolo dell’aria, ma non alla luce naturale che caratterizza tutta la casa.

cec maison leccoIl bagno è abbastanza ampio con la doccia sistemata ad angolo in una rientranza del muro, molto bella, nuovissima e invitante e con una decina di asciugamani di diverse misure a mia completa disposizione poste sulla lavatrice, accanto al lavandino.

Da qui, vado in cucina con l’intento di prepararmi una tisana acquistata nel supermercato che si trova a pochi passi dall’appartamento e noto con piacere che oltre la classica cucina con angolo cottura e forno, c’è anche un microonde nuovo, quasi immacolato.

Ne approfitto subito, recupero un bicchiere dallo sportello sopra la cucina che contiene tutta una serie di posate, piatti e bicchieri per una decina di persone e mi metto ad armeggiare col microonde.

Girando per le stanze mi accorgo che non manca proprio nulla, nemmeno l’aspirapolvere che trovo in un localino angusto, ricavato tra due piccole pareti e dove c’è anche un’enorme caldaia in funzione. Bene, vuol dire acqua calda a volontà.

Mi affaccio nella zona notte e trovo una camera ben arredata con due tende pesanti che possono lasciare fuori anche i raggi del sole, senza scomodarsi a chiudere le imposte.

Il letto è a due piazze, con due cuscini, uno morbido e l’altro un po’ più duro e un copriletto caldo e colorato che da armonia e tinge la stanza di una bella luce rassicurante. Mi sento come a casa e l’espressione del mio viso è esplicita.

Alla mia sinistra c’è un ampio locale guardaroba, già attrezzato con cassetti, grucce e uno specchio a parete che mi osserva e mi sorride. 

Con dispiacere penso che non ne usufruirò, vista la brevità del mio soggiorno, ma va bene così, difficile poi staccarmi da questa delizia di appartamento.

paola02Bene, ora non resta che togliermi il giubbotto e mettermi in relax perché qui è molto ben riscaldato, venti gradi regolabili con rotellina ad angolo di parete. Tra un po’ vengono a prendermi per un giro turistico. Non vi dispiace vero, se accendo un attimo la tv, gustandomi la tisana già pronta e fumante alla fragola e lampone?

Dopo un bellissimo tour tra le vie della città, divertendomi con uno dei carnevali più simpatici e allegri visti su al nord, con il corpo pieno di coriandoli di ogni forma e colore che s’insinuano nelle parti più nascoste, sento proprio il bisogno di tornare a casa, tra le mura domestiche per recuperare un po’ di quel calore perso strada facendo.

Ristorato e ripulito, mi rilasso un attimo sul divano, tra le voci lontane della gente che festeggiano lungo le strade e un po’ di musica della tv posta di fronte al divanetto e su una cassettiera che, ahimè, non ha un telecomando a portata di mano, forse smarrito dai proprietari.

E per cena? Mi sa che dovrò organizzarmi, prima di restare digiuno.

Un salto fuori e scopro a pochi passi, proprio di fronte al lago, un McDonald, luogo perfetto per mangiare in vacanza qualcosa di veloce e quando la voglia di cucinare è tendente a zero.

Un po’ di discoteca in piazza, tra la gente stanca della lunga giornata e annoiata da un dj poco convincente e via, di corsa, a casa per la cena e una favolosa doccia caldo fredda (non riuscirò mai a regolare ad hoc una doccia che non sia quella di casa mia, chissà perché) che ha completato la giornata in bellezza.

torinoleccovarie 175Chiuse tutte le persiane delle finestre mi sono abbandonato a un sonno profondo, svegliato solo dopo ben otto ore da una campana di qualche chiesa vicina che ha di poco anticipato la fredda sveglia del cellulare.

Una rapida sistematica e via in strada, nella piazza vicina, a fare colazione con brioches alla nutella e succo di frutta, pronto e soddisfatto per un giretto nella vicina e caratteristica Bellaggio.

Il rientro è stato ovviamente la parte più triste.Trolley pronto, porta chiusa a chiave e via per la stazione, dove ho dato il mio saluto alla città e alle montagne reali.

In conclusione credo si sia ampiamente capito che l’appartamento mi ha entusiasmato particolarmente e positivamente.

Perfetto in ogni suo dettaglio, con ogni tipo di comfort per un soggiorno più o meno lungo, in una zona centralissima, a pochi passi dalle due piazze principali della città, a cinque minuti di strada a piedi dalla stazione ferroviaria, in una zona tranquilla e abbastanza silenziosa, dove le auto non possono accedere e la pace e la tranquillità ne fanno da padrona.

Inoltre il lago è vicinissimo e raggiungibile a piedi e le montagne, con il Resegone e la Grigna che regnano su tutto e tutti e vegliano su questa cittadina, permettendo fantastiche escursioni tra barche ormeggiate, porticcioli e percorsi montani interessanti.

Per ulteriori informazioni e per prenotare potete visitare il sito internet:

.Cecmaison.it

dove troverete tuta una serie di appartamenti in affitto per vacanze a breve e medio termine nelle zone di Como e di Lecco.

I recapiti telefonici sono quelli del sito e vi risponderà Paola:

Cell: 338 8111540

        388 6083388

Nel sito ci sono diversi appartamenti da visionare, ma manca quello che vi ho descritto, forse perché è uno degli ultimi arrivati, inoltre troverete prezzi e foto, con informazioni aggiuntive per ogni singolo appartamento.

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