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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.

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23 ottobre 2011 7 23 /10 /ottobre /2011 13:43

Ed è proprio con la tristezza nel cuore che scrivo queste poche righe che si andranno a sommare alle tantissime altre righe, ai milioni di pensieri che ognuno di noi sente dentro, per formare un coro di voci, un ultimo saluto a Marco Simoncelli, un campione che è scomparso precocemente per un incidente stradale in una delle ultime gare del Moto Mondiale.

Accendere il televisore per controllare i risultati della MotoGP e trovarsi di fronte a una notizia così tragica non è il massimo per un appassionato di corse, per uno sportivo, ma nemmeno per una persona comune.

La morte è un evento terribile, di fronte al quale non possiamo far altro che alzare le spalle e rattristarci, ma se poi a morire è un ragazzo di appena ventiquattro anni, uno sportivo, un beniamino di grandi e piccini, una persona umile, simpatica, apprezzata da tutti per il suo talento, per la voglia di vivere, di stupire, di migliorarsi continuamente e capace di mettersi in gioco e non tirarsi mai indietro, beh, la notizia fa stare davvero male.

Le parole le critiche, la ricerca delle colpe, le interviste ai colleghi piloti e tutto il resto serve a poco in questi casi, ogni commento è superfluo, si può solo assistere impassibili di fronte ai tanti video che mostrano l’incidente avvenuto a Marco Simoncelli in una tristissima domenica qualunque di ottobre, per un moto mondiale che non aveva altro da regalarci, per una corsa come tante altre che serviva solo per lo spettacolo, per la classifica piloti e nulla più.

Uno choc indicibile, una sequenza di immagini dura da mandare giù e in pochi attimi l’inevitabile scontro con altre due moto, con due piloti ignari di quello che sarebbe avvenuto poche ore dopo e con la rabbia e l'impotenza per non aver potuto fare nulla per evitare l'inevitabile. Non esistono misure di sicurezza, regole scritte e non scritte, non esiste nulla di fronte a quello che è stato un maledettissimo incidente su strada, come quelli che avvengono ogni giorno attorno a noi. e che ormai, ahinoi, sono diventati fatti comuni a cui si da importanza per qualche giorno e poi ci si dimentica di tutto e si va avanti per la propria strada.

Un nodo in gola che non vuole andare via per la perdita di un campione dall’aria da bambino che aspettava con ansia questa gara, con la voglia di dimostrare al mondo che Sic è un talento e vuole arrivare sul podio, sul gradino più alto, dove può godere di una migliore inquadratura.

Ciao Sic., resterai per sempre un campione dentro i nostri cuori. 

supersic-day-festa-marco-simoncelli-coriano-2008


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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 20:38

Impara a fare il capo

 

  "Intelligenza: quando ti accorgi che il ragionamento del tuo principale non fila. Saggezza: quando eviti di farglielo notare." Anonimo

 

C 001 stressChi di voi non ha mai pensato di mandare a quel paese il proprio capo? Capita molto spesso, ahinoi, di avere a che fare con un capo che ha la luna storta, è stato rimproverato da un suo superiore, ha passato la notte in bianco… oppure si diverte a mettere in difficoltà i suoi collaboratori o dipendenti per puro spirito di divertimento… e allora sono guai seri!

 

"Se fai il lavoro male, dopo magari non te lo fanno fare più." 
Bill Watterson

 

 

Soprattutto quando si è stanchi, stressati, quando si è lavorato sodo per un’intera settimana e si aspettano con ansia gli ultimi trenta minuti per mandare tutto e tutti a quel paese e staccare la spina, ma sono proprio quei trenta minuti, milleottocento interminabili secondi che ti stravolgono il fine settimana e ti lasciano l’amaro in bocca, con una telefonata, un rimprovero gratuito o un lavoro cui hai dedicato tanto del tuo tempo, delle tue energie e che è vanificato per puro spirito di contraddizione.

283628150E quando vuole, il tuo capo sa come farti sentire una nullità, come metterti in croce e lasciarti senza diritto di replica, magari alzando la voce, dimostrandoti palesemente che non sa di cosa si stia parlando, ma che ha il coltello sempre e comunque dalla parte del manico e le uniche parole che ti escono dalla bocca sono…”ha ragione”, “non accadrà più” e così via, dette con una tale rabbia e con una certa impotenza che la voglia di chiamare il tuo sindacalista, l’avvocato di turno per accusarlo di mobbing è tanta, troppa.

 

 

 

mobbing

 

 

Uomini o donne che siano, entrambi i sessi, quando vogliono, sono in grado di far imbestialire anche la persona più calma e pacata del mondo con atteggiamenti, risposte, frecciatine e accuse provocatorie, false e dettate solo dall'istinto o dall'ignoranza più profonda piuttosto che da una consapevolezza fondata su basi certe e su studi e analisi approfondite dei problemi e delle possibili soluzioni. 

 

"Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità."

 

Thomas Carlyle 

Passato e presente, 1843

 

E allora, per chi volesse intraprendere l’affascinante arte del capo (può capitare a tutti, prima o poi, quindi un po’ di rispetto…), come deve affrontare quest’oneroso ruolo? Esistono delle regole che rendono un capo migliore di un altro? Sicuramente sì, altrimenti il mondo lavorativo si trasformerebbe in una grande trincea, in cui resterebbero davvero in pochi a sopravvivere, ma non sempre sono facili da applicare, poiché non tutti siamo uguali e non tutti la pensiamo allo stesso modo (e per fortuna!).

E allora occorre dotarsi di tanta buona volontà, di passarsi spesso la mano sulla coscienza e fare spesso autocritica, cercando di capire dove poter migliorare e quali errori si commettono nel confronto con i propri dipendenti per non ripetere gli stessi sbagli.

qqxsgE-mail-privacyL’umiltà e una buona dose di pazienza e comprendione sono alla base di tutto, alla fine l’azienda, il settore o il gruppo cresce, principalmente, grazie ai propri sottoposti e al loro lavoro, per cui è importantissimo evitare rapporti distaccati e confrontarsi periodicamente con loro, per capire le difficoltà, i dubbi e le necessità di ogni singola persona.

Il confronto –scontro può capitare, anzi, capiterà di certo, poiché i fattori scatenanti sono tanti, ma l’importante è mantenere sempre una certa lucidità e il giusto self control, di cui gli inglesi sono un ottimo esempio, per non creare degli attriti controproducenti e inutili.

Gli incoraggiamenti, parole di conforto in momenti difficili e gratificazioni quando è il caso sembrano piccolezze, ma che alla fine sono motivo di soddisfazione per il lavoro degli altri e uno stimolo per fare sempre meglio.

altanTanto altro ci sarebbe da dire, libri e riviste ne sono stati scritti anche troppi, parole spese al vento tante altre, ma a leggerle e ascoltarle sono sempre le stesse persone, quei poveri impiegati che sognano un capo migliore, non necessariamente un amico, ma qualcuno con cui confrontarsi civilmente e in maniera costruttiva per lavorare serenamente.

Sembra tutto così semplice, ma la realtà è spesso ben diversa e si lavora male, svogliatamente, senza impegno e passione, per cui il mio consiglio è di farti da parte e cambiare mestiere, se non sei in grado di fare il capo come si deve! 

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26 maggio 2011 4 26 /05 /maggio /2011 23:49

La Ricoh è morta...Il mercato delle macchine fotografiche digitali è ampio e scegliere la giusta macchinetta con un buon rapporto qualità prezzo non è sempre facile. Ecco come e cosa scegliere ciò che fa al caso vostro.

Consigli utili per la scelta della fotocamera digitale compatta.

Con l'avvento delle macchinette digitali sul mercato e la presenza di numerosi produttori la scelta di un apparecchio per fotografie di qualità e senza troppo impegno non è così semplice per come sembrerebbe, visto che i modelli, i prezzi e le specifiche tecniche sono variegati e non sempre di facile intuizione.

Per scegliere la fotocamera ideale ai vostri scopi è necessario analizzare tutti gli aspetti significativi che vi spingono ad acquistare un apparecchio del genere, per comprendere meglio quale categoria di compatte scegliere.

IMG_0202L'aspetto fondamentale è senza dubbio la qualità delle foto (da non sottovalutare mai) intesa come risoluzione, nitidezza e colori e questo dipende dal tipo di obiettivo (e quindi dal tipo di lenti), dal grandangolo (per fotografare un più vasto numero di oggetti senza doversi allontanare troppo), dal tipo di flash (un flash potente consentirà di fotografare particolari lontani) e dal sensore (le sue dimensioni influiscono notevolmente sulla qualità delle foto).

Tutti gli altri parametri, quali lo zoom ottico e digitale, il numero di mega pixel, l'otturatore, la dimensione del display, il numero di funzioni presenti, il marchio della fotocamera possono ritenersi aspetti secondari e a volte influenzare negativamente la scelta dell'acquisto poiché i produttori tendono ad evidenziare aspetti che non fanno assolutamente la differenza.

Altro aspetto fondamentale nella scelta della fotocamera digitale è il prezzo: esistono in commercio macchinette compatte che svolgono egregiamente il proprio compito e, se utilizzate correttamente, possono sostituirsi senza problemi a fotocamere professionali dai costi esorbitanti.

In base all'utilizzo della fotocamera è possibile scegliere il tipo di alimentazione, visto che in commercio esistono macchinette ricaricabili tramite batterie alcaline, acquistabili in negozio o batterie ricaricabili al litio dal costo più elevato, ma durature nel tempo ma questo parametro non influisce sulle qualità delle foto, ma sull'uso della fotocamera.

Fujifilm Finepix f30A tale proposito la citazione di Andreas Feininger calza a pennello e rende l'idea:

"Chi non sa fare una foto interessante con un apparecchio da poco prezzo, ben difficilmente otterrà qualcosa di meglio con la fotocamera dei suoi sogni!".

Per la scelta il consiglio è quello di utilizzare uno dei numerosi siti di comparazione prezzi che si trovano su internet per confrontare i vari marchi, i modelli e le caratteristiche tecniche, nonché il prezzo delle compatte.

I più esperti del settore consigliano di acquistare fotocamere Nikon, Canon, Sony, Pentax, Panasonix; la scelta è tanta, basta avere l'accortezza di valutarne le caratteristiche e confrontarle accuratamente.

Aspetti positivi

Qualità delle foto;

Risparmio.

Aspetti negativi

Acquistare fotocamere scadenti a prezzi elevati.

 

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