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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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26 dicembre 2011 1 26 /12 /dicembre /2011 11:46

80322La mia colazione varia di giorno in giorno, a seconda dei turni di mio padre che quando può passa dal panificio a prendermi il cornetto con nutella fresco o meno e viene alternata dalle merendine e l'immancabile succo di frutta e di merendine, nella mia vita ne ho mangiate davvero tante, di tutti i gusti, le forme e le marche. 
Se posso preferisco la torta fatta in casa o il pan bauletto con la nutella, ma da quando hanno inventato i pan goccioli ho preferito evitare di perder tempo a spalmare e spesso mangio uno o due pan goccioli con il classico succo, per cominciare al meglio la giornata. 
gg00280Ma cosa è questo pan Goccioli? Si tratta di un panino morbido, simile alle brioches per il gelato,per intenderci, ma molto più piccolo e tempestato da tantissime gocce di cioccolato che sono impastate con la brioche e che si trovano sia nel mezzo che nella parte esterna, rendendo il prodotto ancora più invitante e delizioso. 

Il gusto del pane è buono, non eccessivamente dolce e molto morbido e il cioccolato non lo rende affatto sdegnoso, ma da quel tocco di bontà in più che rende tutto l'insieme gradevolmente piacevole e sfizioso. 
La confezione, che costa circa un euro e novantanove (se in offerta) o due euro e trenta circa, comprende ben sei pan goccioli, tutti racchiusi nella propria carta plastificata, da gettare, per chi fa la raccolta differenziata, nel sacchetto della plastica e non sono vendibili singolarmente e dentro una busta in prevalenza di colore giallo. 
dolce merende pangoccioli visualSempre nella confezione la Mulino Bianco da i consigli, anzi, le quattro regole d'oro per una Buona merenda, riportando ulteriori informazioni sul seguente sito: www.mulinobianco.it/buona_merenda; 
il numero verde per chiamare il servizio consumatori, il sito internet della Mulino Bianco e tutta una tabella che elenca le informazioni nutrizionali dei pan goccioli che sulla singola confezione non entrano. 

Il marchio dei Pan Goccioli è la Mulino Bianco della Barilla, sinonimo di garanzia e di serietà, nonché un marchio di vecchia data che confeziona prodotti sempre eccezionali e buoni; c'è anche da sottolineare il fatto che nei loro prodotti non ci sono coloranti, grassi idrogenati e nemmeno additivi edulcoranti. 
amicidelmulinoNel frontale della confezione l'immagine raffigurante un pan goccioli, un quadratino di cioccolato e un campo di grano con la famosissima casetta del Mulino Bianco, con una gallina che beve le gocce di acqua che cadono da un annaffiatoio. 
Ogni singolo pan goccioli è di quarantadue grammi ed è realizzato con farina di grano tenero tipo zero , gocce di cioccolato, uova, zucchero e latte intero in polvere, oltre a tutta una serie di prodotti, quali aromi naturali, sale, margarina e altri che servono per l'impasto e per la corretta conservazione del prodotto. 

Importante sottolineare che lo stabilimento che produce questo prodotto utilizza anche arachidi e frutta a guscio che fanno bene alla nostra salute. 
mulinobiancoAll'interno della confezione principale c'è una gradita sorpresa per i più piccoli, gli "amici del mulino" tra cui Goccio, un simpaticissimo pupetto in plastica a forma di pan goccioli con tanto di berretto e scarpe da ginnastica che è possibile collezionare perché ogni pupetto ha forme diverse tra di loro e sono molto simpatici e divertenti. 
Inoltre si possono trovare dei libricini con delle storie a fumetto o dei giochi quali "Unisci i puntini" da realizzare e altri simpatici pupetti con forme differenti per la gioia dei più piccoli. 
Ovviamente, come tutti i prodotti confezionati e realizzati in enormi quantità, è opportuno non abusarne e conservarli in luoghi asciutti e freschi, lontano da fonti di calore. 


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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 12:46

Come sopravvivere in condominio

logo altroconsumo

 

condominioAltroconsumo è un’associazione senza fini di lucro che si occupa di consumo e tutela dei consumatori, fornendo consulenze giuridiche, chiarimenti finanziari, consigli sugli acquisti e una serie di servizi mirati per avvantaggiare i soci e guidarli nel districato mondo degli acquisti.

I suoi soci sono circa trecentomila e in continuo aumento, invogliati dai successi e dall’ottima opinione dei servizi offerti, con una rivista storica che dal 1973 esce mensilmente (con undici numeri all’anno) ed è specializzata in test di comparazione dei prodotti di largo consumo, con prove e test mirati per studiare a fondo i prodotti, consigliando ai suoi soci il meglio sul mercato.

 

Tra i prodotti testati si trovano elettrodomestici, telefonini, prodotti tecnologici, condizionatori, materassi, fornetti a microonde, lavastoviglie, alimenti, farmaci, ma anche mutui, assicurazioni, vacanze, pneumatici, prodotti per auto e moto, supermercati e tanto altro ancora, si ha solo l’imbarazzo della scelta.

Il sito internet, .Altroconsumo.it, fornisce al navigatore una vasta gamma di servizi, di informazioni utili e di chiarimenti su tutto ciò di cui si occupa l’associazione, con la possibilità di diventare socio e ricevendo gratuitamente riviste, accessori e altri servizi proposti.

 

Condominio-Pazzo1.jpgAltro consumo regala una pratica e interessantissima rivista per risolvere ogni tipo di problema condominiale, chiamata “Sopravvivere al condominio”, in cui si parlerà di discussioni con i propri vicini di casa, di problemi con il posto auto, il garage, gli spazi condominiali e tutta una serie di consigli su come sopravvivere nella giungla del condominio con tutti i problemi attinenti.

Cliccando sul video in basso al centro il simpaticissimo Diego Parassole (quello di Zelig, per intenderci), spiega a modo suo come si usa la guida e la sua utilità.

 


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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 08:01

Lo sfincione palermitano

Uno tra gli innumerevoli piatti tipici siciliani e in particolare del palermitano è lo Sfincione, chiamato in dialetto “u sfinciuni”, che a Palermo si usa mangiarlo nel periodo natalizio, ma che lo si può trovare per strada, dai venditori ambulanti o, meglio ancora, nei panifici, presso alcune pizzerie e nelle rosticcerie.

171E’ un piatto povero, molto simile all’impasto utilizzato per fare la pizza ma ancora più morbido, soffice e condito in maniera differente; si presume sia di origine araba, ma alcuni dicono si tratti di un piatto inventato dalle suore del Monastero di San Vito a Palermo.

Qualunque siano le origini dello sfincione, si tratta di un piatto dal gusto unico e inconfondibile, dalla forma molto simile alla classica pizza a taglio, ma con varianti a forma ovale (in particolare quelli venduti per strada, per poterli mangiare con più facilità), con un’altezza variabile che va dal centimetro ai quattro centimetri.

Caratteristici e folkloristici sono proprio i venditori di strada che un tempo giravano per le strade principali di Palermo con una piccola bancarella mobile al grido di “Va tastalu… scarsu r'ogghiu e chinu i pruvulazzu!” che tradotto letteralmente significa: “Assaggialo, scarso di olio e pieno di polvere”, mentre adesso molti venditori si sono evoluti e vanno in giro con “u lapinu” (il lambrettino) gridando per strada: “Chi ciavuru! Ora u sfurnavu, uora! Chistu è sfinciuni ra biedda veru, chi ciavuru…accattativi u sfincionello che tradotto significa: “Che odore, l’ho sfornato adesso, adesso. Questo è uno sfincione veramente bello”.

ottobre 001 (Large)Gli ingredienti per lo sfincione classico sono sempre gli stessi, poi qualcuno ha pensato bene di personalizzarlo con l’aggiunta di qualche altro ingrediente, ma il palermitano doc vuole mangiare solo l’originale e nel periodo natalizio la città diventa un viavai di gente con teglie di sfincione da mangiare in famiglia o con gli amici.

Ogni paese propone la sua versione ed è facile trovare differenze tra lo sfincione di Ficarazzi, quello di Bagheria, con varianti nell’impasto (alcuni utilizzano certi tipi di farina, altri mescolano farine differenti per avere maggiore morbidezza), nel tipo di formaggio utilizzato o con l’aggiunta di qualche ingrediente, tipo la salsiccia.

Proprio a Ficarazzi, un paese della provincia di Palermo, la prima domenica di settembre si svolge la Sagra del pane e dello sfincione, una manifestazione originale e da non perdere per chi si trova in zona, con degustazioni varie di sfincione e prodotti tipici del luogo.

ottobre 003 (Large)La ricetta che vi propongo è per una media di otto persone e prevede, per l’impasto:

un chilogrammo di farina di doppio zero o per pizze;

50gr di lievito di birra;

mezzo litro circa di acqua tiepida;

un cucchiaio di zucchero e due di sale;

due cucchiai di olio di oliva.

 

Per il condimento occorrono:

un chilo di cipolle;

un litro e mezzo di salsa;

mezzo bicchiere di olio di oliva;

mollica di pane;

cacio cavallo a pezzetti e grattugiato;

acciughe;

un po’ di origano;

 

ottobre 002 (Large)Per l’impasto si versano in un contenitore il lievito, l’olio e lo zucchero e su un pentolino si fa scaldare l’acqua per renderla tiepida e si aggiunge al contenitore per far sciogliere tutto il lievito che deve rimanere senza grumi.

Sciolto il lievito si aggiunge la farina e il sale e si comincia a impastare fino a quando non si ottiene una pasta dalla consistenza morbida che verrà riposta in un contenitore al caldo per lievitare, controllando la lievitazione che durerà per circa un’ora.

Durante la lievitazione si può preparare il sugo, tagliando le cipolle a fettine e facendole appassire in un tegame con l’olio di oliva e aggiungendo successivamente la salsa che si farà cuocere per circa mezz’ora, mescolando ogni tanto il sugo.

A lievitazione avvenuta si unge una teglia da forno con l’olio e si stende l’impasto in maniera omogenea sulla teglia, in modo da non creare zone con dislivelli e si aggiunge il cacio cavallo tagliato a cubetti, le acciughe, uno strato di sugo, la mollica e il formaggio grattugiati, l’origano e un filo di olio e si mette a forno caldo (possibilmente nel forno a legna, ma va bene anche il forno elettrico) per circa venti minuti a una temperatura di 220 gradi.

 

Il risultato finale è il seguente:

ottobre 005 (Large)

 

 

Io una scorpacciata l'ho fatta...e voi?  

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17 ottobre 2011 1 17 /10 /ottobre /2011 08:05

Ricette con i funghi di ferla

 

Anche quest’anno la ricerca dei funghi di ferla o del Pleurotus Eringi ha ottenuto ottimi risultati, con un abbondante raccolto per le copiose piogge che sono avvenute nelle ultime settimane.

Il modo più semplice e veloce per preparare i funghi è quello di cucinarli trifolati, con olio di oliva, aglio, la mollica e un pizzico di pepe e di prezzemolo a cottura terminata.

complesalvo 1012

 

Ricetta per quattro persone:

un chilogrammo di funghi freschi di ferla,

duecento cinquanta grammi di mollica,

due spicchi di aglio,

olio, prezzemolo, sale e pepe quanto basta.

 

In una padella antiaderente con un filo d'olio si soffriggono gli spicchi  di aglio fino a doratura e si aggiungono i funghi lavati accuratamente e tagliati a strisce non troppo grosse, facendoli saltare per una ventina di minuti a fuoco medio. Durante la cottura aggiungere il sale e la mollica che si dovrà mescolare con i funghi a fuoco moderato per circa cinque minuti. Aggiungere un pizzico di pepe a piacimento o del peperoncino e, a termine della cottura, aggiungere una manciata di prezzemolo e il piatto è pronto.

 

Un altro piatto prelibato sono le tagliatelle all’uovo, possibilmente fatte in casa, con funghi di ferla.

Dopo aver lavato accuratamente i funghi si tagliano a pezzetti, prendendo quelli più piccoli e scartando le parti più grosse del cappello per friggerli successivamente in padella.

 

Per la pasta fatta in casa la ricetta è la seguente:

 

Ingredienti per quattro presone:

mezzo chilo di farina di semola;

due uova intere;

un cucchiaio di olio;

un cucchiaino di sale;

acqua quanto basta per l’impasto.

 

complesalvo 1016Si mette la pasta a forma di fontana su una base e si aggiungono le uova, l’acqua, il sale e l’olio e si impasta fino ad ottenere un impasto consistente.

Col mattarello si eseguono delle strisce di pasta che verranno posizionate dentro la macchinetta della pasta e si dispongono su un ripiano con della farina.

Terminate tutte le strisce si aggiunge il componente alla macchinetta per le tagliatelle, oppure si tagliano a mano, ma il risultato non è lo stesso.

Per i funghi, si tagliano a pezzetti e si mettono in padella con dell’aglio a pezzettini e si fanno cuocere con un pizzico di sale e del pepe, senza aggiunta di olio perché buttano molta acqua, essendo freschi e si cuociono con la loro stessa acqua.

Al termine della cottura si aggiunge la panna e un po’ di prezzemolo tagliato a piccoli pezzetti e si fa cuocere ancora per qualche minuto.

complesalvo 1018Un pezzetto di peperoncino non manca mai nelle mie ricette, per esaltare i sapori, ma questa volta ho preferito non aggiungerlo per gustare appieno il sapore dei funghi; lo stesso vale per la panna, ho preferito utilizzare quella semplice e non quella ai funghi.

Per  quanto riguarda il resto dei funghi è stato rimosso il gambo (utilizzato per il condimento della pasta) e il cappello è stato utilizzato per friggerlo con la pastella così realizzata:

un uovo;

200gr di farina doppio zero;

150gr di acqua;

un po’ di prezzemolo;

un pizzico di sale;

complesalvo 1021 

In una ciotola si fa sciogliere la farina con l‘acqua e il sale, l’uomo si divide in tuorlo e albume, il primo si aggiunge alla farina mentre il secondo si monta a neve per dare leggerezza alla pastella.

complesalvo 1020Si sbatte tutto il composto con un frustino e alla fine si aggiunge l’albume montato e si passano i funghi nella pastella per friggerli con olio abbondante e molto caldo.

Le ricette sono semplicissime e ve lo dice una persona che non si dedica tutti i giorni ai fornelli, anzi, preferisco sempre lasciar fare gli altri per evitare critiche e commenti ma Il risultato, da come si vede in foto, sembra convincente e da parecchie soddisfazioni, ve lo assicuro. 

La mangiata è stata strepitosa, il sapore del fungo è molto intenso e gustoso ed è stato accompagnato da un bicchiere di ottimo Nero d’Avola locale e alla sera ho fatto il bis con i funghi impanati che sono rimasti a pranzo.

Ovviamente l’impiego di questi funghi è identico per la maggior parte dei funghi che si trovano in commercio, quindi si possono preparare con il risotto, sott’olio, a frittata, ma anche grigliati.

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14 agosto 2011 7 14 /08 /agosto /2011 13:16

salute e benessere 

 

 

Con l'arrivo dell'estate e del caldo tornano di moda i tanti dubbi sull'utilizzo dell'aria condizionata e sui vantaggi e svantaggi che questo può comportare. Con quest'articolo vediamo di chiarire se e quando l'uso dell'aria condizionata può arrecare danni alla nostra salute.

Fa davvero male l'aria condizionata?

Il condizionatore d'aria è un macchinario che solitamente è costituito da un'unità interna e una esterna che sono in contatto tra di loro attraverso dei tubi in rame che si scambiano calore per raffreddare o riscaldare un ambiente.

Di marchi produttori di condizionatori se ne trovano tantissimi in commercio, con soluzioni e modelli in grado di soddisfare le richieste e le esigenze dei propri clienti, tra cui troviamo vari prodotti della Mitsubishi, Lg, Daikin, De Longhi, con modelli fissi e portatili e con diverse funzioni integrate.

Da quando i costi dei condizionatori sono diventati alla portata di tutti, è raro trovare case, uffici, auto o locali pubblici sprovvisti di aria condizionata che, se da un lato apporta grandi benefici immediati, rinfrescandoci nei periodi di grande caldo estivo, dall'altro nasconde insidie per la nostra salute da non sottovalutare.


condizionatoreL'aria fresca è piacevole, mette a proprio agio, specie nei luoghi affollati, rigenera dopo una giornata sotto il sole, ma può provocare una serie di disturbi che a lungo andare influiscono gravemente sulla nostra salute, con mal di gola, raffreddori, problemi all'apparato respiratorio e dolori muscolari che se non curati creano seri problemi.

Il condizionatore si può utilizzare anche d'inverno perché è in grado di riscaldare l'aria e anche in questo caso un utilizzo eccessivo e prolungato può provocare danni alla nostra salute sotto forma di tosse, febbre, problemi gastrointestinali e broncopolmoniti.

Detto ciò sembra che il condizionatore sia una macchina pericolosa e quindi da evitare, ma in realtà è necessario seguire dei piccoli accorgimenti per far convivere il condizionatore e la nostra salute nel migliore dei modi.

I consigli degli esperti sono tanti a riguardo, tra cui quello di non stare a diretto contatto con il getto di aria fredda, di non accendere il condizionatore quando si è sudati, di controllare la temperatura e impostarla quattro o cinque gradi al di sotto (o al di sopra) di quella esterna, di deumidificare (o umidificare) l'ambiente quando necessario e di non utilizzarlo tutta la notte, ma solo nelle prime ore di sonno.

Altri accorgimenti importantissimi sono di pulire regolarmente i filtri dell'aria che sono i luoghi dove si annidano batteri e microorganismi nocivi alla salute e combinare l'aria condizionata con un ventilatore per risparmiare energia e inquinare di meno.

Aspetti positivi

Rinfresca l'aria e produce un senso di benessere immediato.

Aspetti negativi

Può causare gravi danni alla salute se non utilizzata con moderazione.

Air conditioner , complete with piping, insulated with foamed rubber

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3 luglio 2011 7 03 /07 /luglio /2011 17:21

Festeggiare un lieto evento, un anniversario, un compleanno a sorpresa o qualunque altra ricorrenza con uno dei migliori champagne in commercio e in luoghi dove non è possibile conservare la bottiglia al fresco (ad esempio in montagna, in riva al mare, a bordo piscina, in vacanza) adesso è possibile, grazie al prezioso set da viaggio Veuve Clicquot Traveler.

Caratteristiche del set da viaggio e recensione

La Veuve Clicquot Ponsardin è una delle più grandi e rinomate aziende produttrici di champagne francese e caratterizzata da vini di altissimo livello e da certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, con un'esperienza di oltre duecento anni.

Negli ultimi anni si è anche specializzata in una linea di prodotti raffinati, eleganti e di gran classe per svariati utilizzi, con ombrelli, teli mare, grembiuli, porta iPhone, ma anche set per gli aperitivi, secchielli per lo champagne, mini frigoriferi, portaflute e delle pratiche e comode borse da viaggio per custodire accessori, computer o la propria bottiglia di champagne, come la comodissima e interessante Veuve Clicquot Traveler.

Si tratta di una speciale valigetta in neoprene (materiale di gomma sintetica resistente alle abrasioni e impermeabile) e pelle, con una cinghia in nylon e dettagli in cuoio scuro per trasportarla comodamente a tracolla o a mano, dal design ultramoderno e chic per essere utilizzata indistintamente dal mondo femminile e maschile.

L'interno della valigetta contiene una zona isotermica rimovibile con una bottiglia di Champagne Veuve Clicquot Brut Yellow Label da 0,75 lt con due flutes realizzati dalla Maison, per conservare al fresco la bottiglia e utilizzarla in ogni momento e in qualsiasi luogo, senza il problema di dover mettere la bottiglia in frigorifero o in freezer.

La bottiglia contenuta all'interno è caratterizzata da un'etichetta gialla e lo champagne appartiene alla famiglia dei Brut non millesimati a basso tenore zuccherino, ottimo per accompagnare molti piatti e ideale per gli aperitivi o per sorseggiarlo nei fuori pasto, con una gradazione alcolica di 12,5 gradi.

I vitigni utilizzati sono il Pinot Noir, lo Chardonnay e il Pinot Meunier che gli conferiscono un colore giallo paglierino e un sapore fruttato e intenso per uno champagne Veuve Clicquot Ponsardin Brut che soddisfa il palato e rispecchia la tradizione dell'azienda.

Il prezzo del Veuve Clicquot Traveler è di circa cento euro ed è acquistabile in un qualunque negozio specializzato o su internet, sul sito dedicato allo shopping della Maison: Yellowexperience.it o su un qualunque sito che vende vini e champagne online.

Aspetti positivi

  • Valigetta elegante, alla moda, pratica e dai molteplici usi

  • Possibilità di brindare in qualunque luogo, grazie al suo scomparto isotermico e ai due flutes

  • Champagne di alta qualità e molto rinomato.

Aspetti negativi

Nessun aspetto negativo riscontrato.

Squircle - Veuve Clicquot Champagne Bottle1 Veuve Clicquot bottle - Champagne - France 1 Garrafa de champanhe Vesfondo brindisi arancio
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29 giugno 2011 3 29 /06 /giugno /2011 19:53

mal di golaCon questo articolo scopriremo alcuni rimedi naturali ed efficaci per combattere il fastidiosissimo mal di gola che affligge milioni di persone in tutti i periodi dell’anno e rappresenta uno dei primi sintomi dell'influenza.

 

 

Il mal di gola è un'infezione batterica delle vie respiratorie, causato da sbalzi di corrente, dall'aria troppo secca o troppo umida e bisogna trovare dei rimedi perché non va mai trascurato.

 

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I rimedi e le cure sicuramente più efficaci e rapidi sono le medicine, ma è sempre preferibile non abusarne, specie per i più piccoli, per evitare l'insorgenza di altri disturbi, per cui si ricorre sempre più spesso ai "consigli della nonna" che hanno sicuramente una loro utilità e una loro efficacia.

 

 

 

 

L'assunzione quotidiana di vitamina C, presente nella frutta (ad esempio kiwi, arance e agrumi in generale) e nella verdura è un ottimo aiuto per prevenire il mal di gola, ma esistono tanti altri cibi e spezie che riescono a curare l'insorgere del mal di gola quali la cannella, la salvia, la liquirizia, l'arancia o il limone spremuto, il basilico, preparando un infuso caldo da bere o per fare i gargarismi.

 

arncia

Una ricetta efficacissima è quella che prevede l'uso del limone spremuto con l'aggiunta del miele e dei chiodi di garofano (che verranno poi filtrati e posseggono un alto potere antidolorifico) mescolati energicamente nell'acqua bollente per circa due minuti, possibilmente la sera, prima di andare a letto.

 

 

Miele

Efficace è l'utilizzo del miele, sostituito allo zucchero nelle bevande calde quali il latte o la spremuta di arancia oppure preso con un cucchiaio e delle gocce di limone spremuto che svolgono un ruolo disinfettante e balsamico, preferendo quello di eucalipto.

Anche l'assunzione di pezzetti di limone con lo zucchero aiutano il mal di gola perché svolgono un'azione disinfettante.

 

 

Le tisane bollenti, prima di andare a letto sono un toccasana, preferendo quelle al gusto di liquirizia, rosa canina, acerola, echinacea, miele, scorza di limone o eucalipto, quest'ultimo molto efficace anche utilizzato sotto forma di olio essenziale, acquistato in erboristeria.

Cinnamon 

 

Anche masticare un pezzetto di liquirizia pura aiuta nel caso di infiammazione della gola per le sue proprietà curative che calmano il bruciore, mentre la camomilla selvatica ha un effetto disinfettante, calmante e analgesico per la gola. In natura esistono numerose altre piante e altre erbe in grado di curare il mal di gola, l'importante è non abusare e rivolgersi sempre a un medico in caso di effetti indesiderati o del prolungarsi della malattia.

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8 maggio 2011 7 08 /05 /maggio /2011 22:55

Pane e panelle, prodotto tipico siciliano. Cosa sono e come preparare le panelle.

Uno dei prodotti tipici ed esclusivi della Sicilia e, in particolar modo, di Palermo e provincia sono le panelle, delle fettine sottilissime di farina di ceci di forma rettangolare o rotonda, fritte nell'olio bollente e mangiate in mezzo ad un panino, ma si possono mangiare anche senza il pane e hanno un sapore unico e delizioso.

Inventate dagli arabi, attorno al decimo secolo, sono diventate un cibo veloce di strada e si possono acquistare in una delle tante friggitorie del palermitano, o vendute da bizzarri venditori ambulanti (i classici "panellari") o nei ristoranti e nelle pizzerie, serviti come antipasto caldo assieme alle crocchette di patate, alle patatine fritte, alle olive ascolane e alle mozzarelline fritte.

Per ottenere le panelle è necessario avere i seguenti ingredienti:

Un pacco di farina di ceci (di solito è da 500 grammi);

una bottiglia da un litro e mezzo di acqua;

un mazzetto di prezzemolo;

sale e pepe;

olio di semi.

Per la preparazione far cuocere a fuoco basso la farina di ceci con acqua, sale e pepe mescolando continuamente per evitare i grumi fino ad ottenere un impasto morbido e compatto a cui va aggiunto il prezzemolo tritato pochi minuti prima di interrompere la cottura.

Con un cucchiaio di legno, possibilmente lo stesso con cui va mescolato l'impasto, spalmare uno strato di composto su dei piatti piani (alcuni usano delle apposite formine), lasciare raffreddare e tagliare a rettangoli, ottenendo delle fette da friggere nell'olio bollente.

La frittura dura pochi minuti, giusto il tempo di farle diventare dorate, e una volta scolate si possono deporre nel piatto con della carta assorbente; è preferibile mangiarle calde, per cui vanno lasciate pochi attimi sulla carta e inserite in mezzo al panino.

Molti preferiscono spremere un pochino di limone e aggiungere ancora sale e pepe in base ai propri gusti oppure non aggiungono il prezzemolo nelle panelle, sostituendolo con della menta, ma le tradizionali sono con il prezzemolo.

Il risultato finale è un bel panino (possibilmente di quelli siciliani con il sesamo e molta mollica che va rimossa per mettere più panelle) gustoso e delizioso, anche se è preferibile non abusarne perché è sempre un cibo fritto.

Happy meal.
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