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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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14 giugno 2012 4 14 /06 /giugno /2012 19:44

fioriture giugno 2012 004

Finalmente, dopo tanta attesa e pazienza, è arrivata la meravigliosa fioritura di due delle mie hoya e precisamente la hoya carnosa e la hoya pubicalyx, appartenenti alla stessa famiglia, ma con fiori dalla colorazione diversa. 

 

Si tratta di due piante di facilissima coltivazione, molto rustiche e amanti di molta luce e di qualche raggio di sole al mattino o alla sera, non temono il freddo, ma è meglio ripararle per chi abita al nord o in zone in cui ghiaccia spesso.

Le mie le tengo tutto l'anno all'aria aperta, a prendere pioggia, freddo, grandine e intemperie e la carnosa ha oltre venti anni e non è mai stata travasata...

Le foto della hoya carnosa:

fioriture giugno 2012 006

 

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Fiori della hoya pubicalyx:

La pianta:

Hoya red button

 

I boccioli o il peduncolo floreale:

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E i due fiori a confronto:

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La superficie del fiore è setoso, delicato, il fiore della carnosa non è molto profumato, mentre il fiore rosso della pubicalyx emana un bon profumo che attira molti insetti. Ora capite perchè si chiamano fiori di cera?  :D

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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28 maggio 2012 1 28 /05 /maggio /2012 07:43

Hoya--1-picTra un articolo sportivo e un'altro botanico, ogni tanto fa bene resuscitare un po' di fantasia e divertirsi e stavolta l'ho fatto con i nomi delle hoye, una specie di piante succulente dai nomi bizzarri e stranissimi, che si prestano perfettamente alla storiella che non molti apprezzeranno, ma che qualche sorriso agli appassionati di questo genere lo strapperà di sicuro.

 

 

 

 

Cerco la fidanzhoya....

Ebbene si, è da tanto tempo che ve lo voglio dire, mi sono annhoyato e io, “David Cumingi”, sono alla ricerca di una fidanzhoya, ma non una qualunque...deve essere “bella”, “magnifica”, “acuta”, possibilmente “obscura” (ma se è chiara o “purpurea” va bene uguale),"carnosa" e "compacta", ovviamente “odorata”,niente "filiformis" e “serpens”, please...

Non portatemi fidanzhoya sp di dubbia provenienza, meglio essere certi e nemmeno dell'australis, troppo distante per me, niente hoya scialbe, la mia deve essere una hoya "bella variegata" e non mi parlate della "cagayanensis", già il nome è tutto un programma...non deve essere nemmeno "acicularis", ci mancherebbe.. io sono serio e cerco solo il meglio per me.

Se ne trovate una alta, possibilmente "longifolia" o una “oblongata”e se "coriacea", ancora meglio, ma mi accontento pure di una "calycina", per assaporare il suo nettare più facilmente...basta che non sia una “gigantanganensis”, non saprei dove metterla!

hoya-macgillivrayi500La porterei in giro per le "camporifolie", in modo che i nostri "cardiophylli" batterebbero a festa, come le "campanulate".... Assieme a me diventerebbe la signora "Cumingiana", con una bella "coronaria" in testa.
L’idea mia “optimistic” è quella di stare accanto a lei come una “patella” e di generare una “globulifera” o “globulosa”, che dir si voglia, di talee, a cui dare i nomi più belli come, ad esempio, “rosarioae”, “rosita”, “rebecca”, “sussuela”, “thomsonii” etc… e trattarla sempre come una “imperialis”, in modo tale da poterci regalare tantissime talee “minibelle”a tutti.

 

Dopo tanto penare ecco che finalmente ho ottenuto la lista delle candidate a fidanzarsi con me, David Cuminingii, futuro re hoyoso e molto ambizioso….potrei raccontarvi la storia in rima, ma mi annhoya più di prima, per cui delle cose semplici vi dovete accontentare, se volete dalla mia bocca la storiella ascoltare.
Sono arrivate una lunga lista e molto variegata di possibili fidanzhoye “carnose”, una è pure “caudata” per terra e si è autoeliminata, rimanendoci molto ac-“ciliata”…una era “clandestina”, si, avete capito bene, proprio clandestina…scartata, attaccata con una leucorhoda e buttata al mare!

 Alcune sono arrivate per monte, altre dalla “collina”, tutte affaticate e grondanti di sudore, alcune dalla zona del “Danumensis”, altre dalla Cina, con nomi strani e impronunciabili quali “chunii”, “chinghungensis”, “deykei”, “hypolasia” e così via….
Pensate pure che è arrivata anche qualcuna “diversifolia”…non pensavo esistessero pure gli ambigui tra le hoya…..ma il mondo è bello perché è variegato, per cui può capitare anche questo, per cui questa si è “excavata” la fossa da sola..eliminata e “lanceolata” dalla finestra…!

Tra le tante, per sbaglio, è arrivata una hoya fraterna…nono, niente ibridazioni folli, non sia mai! hoya heart 

E io, intanto… sono ancora nell’attesa di quella perfetta, fra poco farò i “fungii” per la troppa umidità che si è creata….m non dispero…..perché in lontananza, tramite il mio “gps” ne ho vista una, seminascosta…direi “fusco marginata”…che mi guarda e abbassa subito lo sguardo, proprio come una pendente….uhm…sembra carina, “carnosa” al punto giusto, non troppo “incrassata”, “bella”, con una lunga chioma pendente… ma ecco che, in un baleno..passa un collega e “incurvala” mi sorpassa e me la soffia…..uffffff
 Mi sa che non la troverò mai…ma proprio mentre disperavo…eccola, è lei…bella variegata, con tante sfaccettature diverse, affascinante…e dal nome altisonante….”Jessica”, senza la acca….., col suo profumo inebriante, il fisico “linearis”, l’espressione “magnifica” e mi fa battere forte il “kerrii”…

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5 marzo 2012 1 05 /03 /marzo /2012 10:08

pomeliaSempre alla ricerca di semi e piante per il mio giardino e per la mia collezione di cactacee, piante esotiche e succulente, mi sono imbattuto, attraverso il famoso sito di aste online Ebay, in Seedsmania, un sito dedicato prevalentemente alla vendita di semi di piante e fiori.

Ho acquistato da loro dei semi di plumeria, chiamata anche frangipani o volgarmente pomelia, un genere che a Palermo e provincia ha molta diffusione ma solo nella classica colorazione a fiore bianco e dal profumo intenso e seducente, ma che si trova in commercio (soprattutto quello tailandese) con colorazioni variegate e particolari.

 

L’acquisto è andato a buon fine e, a causa di un ricorrente problema di lentezza delle poste italiane, il pacchetto con i semi è arrivato dopo undici giorni (al decimo giorno ho scritto direttamente al venditore comunicandogli il mancato recapito e loro, prontamente, mi volevano rimandare gratuitamente la spedizione, ma per fortuna il giorno successivo è arrivato e li ho tempestivamente informati), ma la serietà e la puntualità del venditore è stata eccellente.

semiDentro alla busta imbottita, utilizzata per le spedizioni di piccoli pacchi, oltre ai semi acquistati, ho ricevuto un graditissimo omaggio e un buono sconto per un eventuale acquisto nell’imminente futuro, lasciandomi particolarmente soddisfatto e meravigliato di tanta generosità.

Sfogliando il loro catalogo nel sito online .Seedsmania.it, mi sono accorto che è possibile acquistare semi di piante di tantissime specie, dalle più comuni piantine da orto a semi di piante esotiche, desertiche e tropicali, con un assortimento in continua crescita.

Il sito è ben fatto, molto chiaro e intuitivo, con una grafica sobria ed elegante e con tantissime informazioni a portata di click, con foto, descrizioni particolareggiate, strumenti per l’acquisto (ricerche, carrello della spesa, convertitori di valute etc.), guide alla coltivazione, faq e molto altro.

 

sito seedsmaniaNella sezione Categorie è possibile scegliere tra un vastissimo assortimento di semi di piante, con un elenco che comprende piante acquatiche, alberi e bonsai, bambù, bulbi, cactacee e succulente, carnivore, piante ornamentali, palme, peperoncini, felci e molte altre, con interessanti offerte e novità.

Da non sottovalutare l’attuale promozione sulle spedizioni, infatti, per ordini pari o superiori ai 20 euro sui semi la spedizione, tramite posta prioritaria è gratuita, mentre per ordini superiori ai 40 euro è gratuita la spedizione con posta raccomandata.

Le spedizioni, nazionali e internazionali, sono effettuate tramite Poste Italiane, con le tariffe standard applicate dal fornitore del servizio e che si possono trovare nella pagina del sito dedicata.

semi seedsmaniaPer effettuare un acquisto occorre registrarsi al sito per creare un account, usufruendo del vantaggio di acquistare velocemente ed essere aggiornato sullo stato degli ordini e rivedere la cronologia degli acquisti effettuati in passato e la privacy è garantita e si possono leggere le direttive nella pagina dedicata del sito.

 

semi straniTra le altre pagine del sito troviamo l’area delle F.A.Q. in cui si trovano le domande più frequenti, mentre una pagina interessantissima è quella dedicata alle guide sulla coltivazione, con l’area di download dei file in formato Word e in Pdf.

In definitiva mi ritengo estremamente soddisfatto del servizio offerto da Seedsmania, i prezzi dei semi sono concorrenziali e si trovano specie di semi che altrove non sono facili da trovare; le comunicazioni, in caso di acquisto sono puntuali e chiare e invito tutti voi a curiosare tra le pagine del sito, magari trovate qualche seme di pianta che possa catturare la vostra attenzione e di approfittare dell'imminente arrivo della primavera, periodo proprizio per dedicarsi alla semina.

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22 dicembre 2011 4 22 /12 /dicembre /2011 15:08

f6E’ proprio vero, quando si parla di cactus in generale ci si accorge presto che esistono due fazioni contrapposte, degli appassionati e amanti di questo genere e quelli che si tengono a debita distanza per paura di pungersi, nutrendo un profondo odio per tutto ciò che presenta delle spine, sia piccole che grandi.

Voglio parlare di questo fantastico mondo spinoso per dedicargli la giusta attenzione, essendo un amante e un collezionista del genere e coltivando le mie piante con risultati, a grandi linee, soddisfacenti.

In generale le cactaceae, chiamate anche cactacee e in maniera più semplice cactus, appartengono alla vastissima famiglia di piante succulente e sono caratterizzate dalla capacità di adattarsi agli ambienti più aridi, grazie alla loro riserva di acqua che riescono ad accumulare al proprio interno.

I cactus hanno forme e dimensioni diverse in base alla specie, passando da quelle piccole e globose a quelle grandi e colonnari, con piante che vanno da un centimetro di diametro fino a circa venti metri di altezza.

 

f1Pensando ai cactus, il primo che mi viene in mente è l’echinocactus grusonii, conosciuto anche volgarmente come “Cuscino della suocera” o con altri termini più o meno simili e il nome botanico, per chi non lo usa di continuo, sembra impronunciabile e difficile da ricordare.

Infatti, molti cactus hanno nomi di primo acchito assurdi, stranissimi, bizzarri, come, ad esempio, gli echinofossulocactus (chiamati anche stenocactus) lloydii, le Neobuxbaumia euphorbioides, gli strombocactus disciformis, i Pyrrhocactus bulbocalix, gli Pseudoacanthocereus brasiliensis e tanti altri, di difficile memorizzazione, ma basta averci a che fare più da vicino o leggerli più volte su internet o in qualche libro per non dimenticarli.


f2Chi decide di acquistare un cactus non deve assolutamente prendere in considerazione i falsi miti e le leggende su queste piante, pensando che possono vivere senza acqua per molto tempo o che necessitano di piccole dosi di acqua “una volta ogni quando ci si ricorda”.

Infatti, si tratta di piante che non amano il ristagno di acqua, ma è anche vero che si nutrono di sali minerali, di altre sostanze presenti sul terreno e della stessa acqua per resistere nei mesi più rigidi a lunghi periodi di siccità.

La coltivazione dei cactus, per chi si accinge a coltivare queste specie, sembra qualcosa di estremamente facile per alcuni e complicato per altri, ma in realtà bastano piccoli accorgimenti, un po' di attenzione e tanta passione per avere ottimi risultati e per vantare bellissime collezioni.

f3La prima cosa da fare, quando si acquista un cactus in un vivaio, in un mercatino o dal fioraio, è quella di controllare lo stato generale della pianta, vedere se presenta qualche malformazione, qualche macchia insolita o segni di marciume, controllando, se possibile, l’apparato radicale con un semplice sollevamento della pianta dal vaso, specie se si tratta di piante di piccole dimensioni.

Nel caso di piante di grandi dimensioni è fondamentale assicurarsi che la pianta sia ben salda sul vaso perché molto spesso alcuni coltivatori preferiscono innestare le piante per una rapida crescita, ponendole sul vaso con il terriccio in attesa che radicano.

Acquistata la pianta, è buona norma controllare il terriccio e se si tratta di torba, svasare subito la pianta, rimuovere ogni singola particella di terriccio e sostituirla con terra da campo mescolata ad una buona quantità di inerti (lapillo, pomice, brecciolino etc.) per renderlo il più possibile drenante, ponendo dell’argilla espansa o dei cocci di vaso sul fondo del nuovo contenitore per favorire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

 

f4Molto spesso i vivai o i negozi di piante usano la torba in sostituzione di un buon terriccio per velocizzare i tempi e per risparmiare sui costi, ma a lungo andare la torba compatta soffoca le radici, provocando un lento ma graduale decesso della pianta.

La maggior parte delle specie di cactus, sia in natura che in coltivazione, predilige posizioni soleggiate, ma chi vuole coltivare i cactus deve informarsi, attraverso internet o con i libri specifici, sul tipo di esposizione della pianta e comunque, è opportuno non esporli direttamente ai raggi solari perché l’epidermide della pianta che non è abituata al sole diretto è delicata e il rischio di scottature è alto, allo stesso modo del corpo umano, per cui è consigliato abituarli gradualmente ai raggi solari, possibilmente con una rete ombreggiante per il primo periodo di esposizione.

In inverno la maggior parte dei cactus va in letargo, interrompendo la crescita della parte a diretto contatto con la luce e crescendo nella parte bassa, quella a contatto con il terriccio, per cui e non occorre dare loro acqua, ma in alcuni casi specifici si può nebulizzare, possibilmente nelle giornate meno fredde e soleggiate.

 

f5I peggiori nemici dei cactus sono i marciumi, casati da eccessiva umidità, le cocciniglie, che si nutrono dell’epidermide della pianta soffocandone i tessuti, il ragnetto rosso e i funghi, per cui è consigliato controllare periodicamente le piante e intervenire con prodotti chimici in caso di infezioni o attacchi funginei o parassitari estesi.

Ovviamente si tratta di condizioni e situazioni generali, per cui è opportuno documentarsi meglio sul tipo di pianta da coltivare per evitare cattive sorprese. Seguendo questi pratici e utili consigli si ottengono risultati più che accettabili e le piante ricambieranno con fioriture strepitose che ci daranno tante soddisfazioni.

 

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28 novembre 2011 1 28 /11 /novembre /2011 11:10

 

259974 2129994494133 1374107441 2493482 5651173 nGli echinopsis sono delle piante appartenenti alla famiglia delle Cactaceae, il cui nome deriva dal greco echinos (riccio di mare) e opsis (aspetto), ad indicare proprio la forma della pianta che somiglia tantissimo a un riccio di mare con le spine e il corpo dalla forma spesso globulare.

Sono piante originarie del Sud America, il cui habitat è la Bolivia, l’Argentina, l’Uruguay e il Paraguay e vivono nelle zone montuose, anche alle altitudini più elevate, talvolta riparate dalle sterpaglie e dall’erba alta.

 

254344 2129995134149 1374107441 2493488 7979660 nSi tratta di piante per lo più rustiche, resistenti al freddo e al sole, a parte qualche specie più delicata e producono fiori grandi e colorati, molti dei quali profumatissimi, anche se effimeri (durano appena un giorno).

Sono di facile coltivazione, non richiedono cure particolari e accestiscono facilmente, emettendo numerosi polloni sia alla base che nelle parti laterali e sull’apice che è consigliabile togliere e metterli a radicare per aumentare la fioritura della pianta madre.

 

Sono piante che richiedono, come per la quasi totalità delle cactacee, di un terriccio drenante, mescolato possibilmente a lapillo, pomice o altri materiali inerti e gradiscono una buona dose di concime, anche letame maturo.

 

28878 1462957338621 1374107441 1209207 7598763 nTra le principali specie troviamo l’echinopsis subdenudata, la multiplex, la mirabilis, la bridggesii, la leucantha, la huascha, la rhodotricha, la tubiflora, la vatteri e la strigosa, oltre ad una infinità di ibridi ottenuti tramite impollinazione tra specie diverse e con fioriture dai colori più variegati e con forme diverse.

 

Tra gli echinopsis ibridi più famosi troviamo gli Schick, creati attraverso incroci da parte di Harry Johnson’s Paramount tra il 1930 e il 1940, caratterizzati da splendide e copiose fioriture che vanno dal bianco al rosso scuro con tutte le sfumature e cominciano nel periodo di aprile e terminano ad ottobre, se le condizioni atmosferiche lo consentono.

 

28878 1462957498625 1374107441 1209210 5880896 nLa propagazione degli echinopsis avviene tramite seme ma ancora più facilmente attraverso polloni e in commercio esistono numerosi venditori di semi e piante.

L’acquisto degli echinopsis si può fare nei garden, nei vivai specializzati di zona o su internet, attraverso uno dei tantissimi siti che vendono semi e piante, italiani e stranieri.

 

Tra i venditori online troviamo il vivaio di Fioreverde, situato a Reggio Emilia, il cui sito internet è .Fioreverde.com, con un’ampia scelta di ibridi e Schick e con un catalogo interessante e con prezzi ragionevoli oppure Cactus Garden, un’azienda agricola dedicata alla produzione di cactacee, succulente e caudiciformi e con una discreta scelta di echinopsis e ibridi, il cui sito internet è: .Cactusgarden.it.

 

28878 1462967858884 1374107441 1209248 3907034 n

 

Per chi volesse partire dai semi può rivolgersi alla Cactus Hobby di Brno, un’azienda ceca che ha una vasta gamma di semi di echinopsis e il cui sito internet è il seguente: .Cactus-hobby.eu e su Kakteen Piltz, un vivaio tedesco specializzato in cactacee, succulentee semi, con sito internet:  .Kakteen-piltz.de.

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23 novembre 2011 3 23 /11 /novembre /2011 10:06

Hoya--1-picDa qualche anno a questa parte ho scoperto che esiste una grande varietà di hoya, delle piante succulente appartenenti alla famiglia delle Asclepiadaceae, conosciute anche come pianta dal “fiore di cera” per la bellezza dei suoi piccoli fiori vellutati e delicati che hanno le sembianze di un fiore di cera.

 

La pianta più conosciuta e coltivata è la hoya carnosa, originaria della Cina e dell’India, caratterizzata da un portamento rampicante, dalla crescita abbastanza veloce, da foglie carnose e succulenti che possono raggiungere i sette centimetri di lunghezza e da generose fioriture che avvengono dalla primavera fino alla tarda estate.

 

hoya heartEsistono oltre duecento specie di hoya, dalla hoya Kerrii (famosa per le sue foglie a forma di cuore) alla Limoniaca, dalla Imperialis alla Latifolia, dalla hoya Globulosa alla Finlaysonii, caratterizzate da portamento, foglie e fioriture diverse, dai colori particolari, con variegature e dalle profumazioni diverse.

Inoltre esiste tutta una serie di ibridi ottenuti da impollinazione tra specie diverse e orientarsi in questo affascinante mondo non è così facile come sembra, visto che non tutte le hoya sono coltivate alla stessa maniera, ma molte richiedono condizioni climatiche, accorgimenti e cure specifiche.

 

hoya-macgillivrayi500Su internet esistono diversi forum specifici e mirati alla conoscenza, alla coltivazione e alla cura delle nostre amate piante, uno di questi è Hoya Mania, un forum che ho scoperto da poco e che offre interessantissimi spunti per approfondire le proprie conoscenze e per scambiare pareri, opinioni e informazioni che altrove non è facile reperire.

 

 

 

hoyamaniaIl forum è semplice e allo stesso tempo elegante, di facile navigazione, con diverse sezioni ben organizzate e utenti disponibili e cordiali che mettono volentieri a disposizione degli altri le proprie esperienze di coltivazione, di moltiplicazione e i siti internet per un eventuale acquisto delle piante.

Sul sito sono presenti numerose foto delle piante, alcune tecniche per la prevenzione e la cura delle malattie che affliggono le nostre amate e inoltre si ha la possibilità di postare le foto delle piante di cui non conosciamo il nome per un’eventuale identificazione.

 

HoyaMacgillivrayii03Edit.previewMolto interessante e ben curata è la sezione relativa ai cenni storici, con suddivisioni per zona di origine, con piante provenienti dal Vietnam, dalla Cina, dalle Filippine, dal Borneo e così via, con una sezione dedicata alle hoya ibride.

Il forum vanta circa millecento messaggi, oltre centocinquanta discussioni ed è in continua crescita, con una chat disponibile per tutti gli utenti e con un mercatino per lo scambio, la vendita, le offerte e le richieste di piante.

Il forum si può consultare con o senza registrazione, anche se l’accesso comporta la possibilità di interagire con gli utenti; l’indirizzo internet del forum è il seguente:

.Hoyamania.forumfree.it/

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20 novembre 2011 7 20 /11 /novembre /2011 19:39

topinambur

Ad Aprile mi hanno regalato, in occasione di una mia breve vacanza, tre tuberi dalla forma strana e bizzarra, pronti da interrare e dopo una lunga attesa di circa sette mesi, mi sono ritrovato con tredici chili abbondanti di tuberi di tutte le forme e dimensioni.

topinambur (1)Si tratta del Topinambur, conosciuto anche col nome scientifico di Helianthus tuberosus, appartenente alla famiglia delle Compositae  ed è noto anche con termini più comuni e volgari quali rapa tedesca, tartufo di canna, patata del Canada e carciofo di Gerusalemme per affinità di forme e gusto.

Si tratta di una pianta che somiglia tantissimo a un girasole, ma col tante margherite al posto della singola infiorescenza e il cui termine Helianthus deriva proprio dal greco Helios poiché i suoi fiorellini gialli a forma di margherita protendono verso il sole;  proprio i fiori sono utilizzati come repellenti naturali per le mosche, perché il loro profumo risulta a loro sgradevole.

fioritura-topinamburLa raccolta dei tuberi è davvero divertente, una vera e propria caccia al tesoro, visto che occorre scavare attorno al fusto (la cui altezza può superare i due metri e mezzo) con molta attenzione, per evitare di tagliare i tuberi e attorno al fusto se ne trovano tantissimi e la maggior parte in superficie, sena dover stare a scavare troppo in profondità.

Infatti, i tuberi sono le parti terminali delle radici che si ingrossano a dismisura formando gruppi  dei gruppi di colore bianco e rosa da utilizzare sia come alimento, sia per usi fitoterapici, grazie alle tantissime proprietà benefiche e curative.

990144202Per quanto riguarda le caratteristiche generali il topinambur fornisce appena trenta chilo categorie per cento grammi di prodotto e fino al sessanta percento di inulina (un oligosaccaride contenente fruttosio e in grado di aumentare i bifido batteri, ridurre quelli nocivi, facilitare la digestione, ridurre i gas intestinali, contrastare la stitichezza e migliora l’assorbimento di zinco, magnesio e calcio, prettamente indicata per i diabetici) del peso a secco.

Inoltre il tubero contiene una elevata quantità di acqua, vitamine del gruppo A e B, fibre, Sali minerali e aminoacidi ed è una fonte di biotina o vitamina H, ideale per diminuire la stanchezza, i dolori muscolari e l’inappetenza.  

risotto topinamburIl topinambur si mangia proprio come una patata, cucinandolo a forno, fritto, in padella, al vapore, con il riso, ma anche crudo, tagliato a rondelle e condito con olio e sale e il suo sapore si avvicina a quello del carciofo, dal gusto delicato e leggermente dolciastro dopo la cottura.

Nel campo della fitoterapia il tubero è indicato per i diabetici (grazie all’inulina), per le donne in allattamento (stimola la produzione di latte), per le persone sovrappeso e le foglie della pianta sono usate per alleviare i disturbi legati all’insufficienza cardiaca.

Io li ho provati solo crudi, conditi con olio di oliva, sale, un pizzico di pepe e limone spremuto e mi piace parecchio il loro sapore, ma voglio provarli cucinati a forno e con il risotto, dicono sia eccezionale, ma con tredici chili posso fare tanti sperimenti e vi consiglio di provare questa bella esperienza di coltivazione.

Ulteriori informazioni si possono reperire in questi seguenti siti:

. Topinambur.it

.Progettodiabete.org

.Giardini.biz

.Cucinare.meglio.it

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8 novembre 2011 2 08 /11 /novembre /2011 08:25

Gli echinocactus, una specie particolare

altre fioriture 049 (Large)Un’altra particolare famiglia di cactus è rappresentata dagli echinocactus, delle piante appartenenti alla famiglia delle Cactaceae che crescono nei deserti del Messico del Nord e degli Stati Uniti sudoccidentali e caratterizzate da spine forti e un corpo che può raggiungere diametri enormi.

Sono piante che crescono abbastanza velocemente in piena terra, coltivate in buona parte del Mediterraneo (la cui temperatura minima non scende troppo spesso al di sotto di circa cinque gradi centigradi) e amanti del pieno sole, anche se in estate non disdegnano una protezione dai raggi diretti del sole, tant’è che gli esemplari esposti al sole tutto il giorno sviluppano delle spine fitte e più lunghe della media, per proteggere il corpo centrale che è facile a scottature.

Echinocactus grusonii f. alba

 

A rappresentare la specie è l’echinocactus grusonii, un cactus originario del Messico (stati di Queretaro, San Luis Potosi e Zacatecas) e chiamato anche “cuscino della suocera”, “poltrona della suocera” o “palla d’oro”, per via della sua forma globosa e per le spine dorate, capaci di raggiungere in natura o in piena terra diametri di oltre novanta centimetri.

 

intermedioEsistono varie specie di grusonii, che si contraddistinguono per la dimensione delle spine, la loro forma e il colore, infatti, esistono grusonii nella variante albispina, con spine bianche, nella forma intermedius (spine di dimensione medio corta), brevispinus (spine piccolissime), inermis (senza spine o minuscole), setispinus (spine sottili), tortulispinus (spine contorte) e varie forme crestate.

Tra gli altri echinocactus troviamo l’horizonthalonius, l’ingens, il parryi, il platyacanthus, il polycephalus e il texensis, ognuno con caratteristiche, forme e dimensioni che li differenziano dagli altri della stessa specie.

In particolare l’echinocactus polycephalus e il parryi sono molto rari in natura, sono di difficile coltivazione e hanno una crescita lentissima, per cui è difficile trovarli nei vivai specializzati e hanno prezzi elevatissimi rispetto ad altri tipi di cactus, ma la bellezza e la particolarità delle piante merita sicuramente un acquisto da parte dei coltivatori più esperti.

25006 1433154593571 1374107441 1147492 3828961 nLa fioritura di queste piante avviene in estate e, per i grusonii in particolare, quando raggiungono i venticinque o trent’anni di età, con fiori piccoli e gialli che sbucano dalla parte superiore della pianta che presenta una lanugine.

Come tutte le piante grasse, gli echinocactus si possono coltivare partendo dal seme (ogni baccello del frutto può contenere anche cento semini) che raggiunge quasi il cento percento di germinabilità per i semi vecchi di un anno e le piante di piccole dimensioni è bene proteggerle dai raggi del sole diretto per evitare scottature.

n1374107441 376491 4758985La coltivazione generale degli echinocactus grusonii è semplicissima, sono piante robuste che necessitano di un terriccio ben drenante, di essere innaffiate regolarmente in primavera e in tarda estate e richiedono un periodo di asciutta durante tutto l’inverno.

Molti coltivatori utilizzano una tecnica riproduttiva dei grusonii ben collaudata, rimuovendo la parte apicale della pianta che tenderà ad accestire, producendo dei figlioletti che crescono molto velocemente nel giro di poco tempo, a discapito della pianta madre che tenderà a morire.

I semi si possono acquistare in un qualunque vivaio specializzato di zona, nei garden center oppure su internet, in uno dei tantissimi rivenditori di semi di cactus online.

Tra i più forniti e con prezzi ottimi troviamo:

.Semilandia.it

.Cactus-hobby.eu

.Koehres-kaktus.de

 

Echinocactus ingens01Per farsi un’idea dei prezzi dei semi, per cento semi freschi di echinocactus grusonii si possono spendere 2,40 euro, per l’horizonthalonius circa sei euro, per il parryi quattro euro per venti semi, ma il difficile è trattare alcuni tipi di seme, vedi il parryi, il polycephalus e l’horizonthalonius, visto che hanno il tegumento duro e occorre scarificarli con qualche acido o con tecniche particolari.

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3 novembre 2011 4 03 /11 /novembre /2011 11:10

  L'autunno e le castagne

 

castagne-1L’autunno e in particolare il mese di Novembre è il periodo ideale per la maturazione delle castagne che non sono altro che i semi dell’albero del castagno (chiamati acheni), contenute all’interno di un riccio rotondo caratterizzato da tanti aculei che proteggono il seme.

Il castagno (Castanea sativa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee che cresce in tutto il Mediterraneo e in gran parte dell’Europa centro settentrionale, a crescita lenta e può raggiungere i trenta metri di altezza, se trova l’habitat ideale.

1alberoLa pianta, allo stato selvatico, produce le castagne, mentre innestata produce i marroni, uno per singolo riccio, dalle dimensioni molto più grandi rispetto alle castagne e dal sapore più intenso, con una polpa che si stacca facilmente dalla pellicola avvolgente e con una buccia chiara.

In Sicilia crescono molti alberi di castagne, specie nel Parco delle Madonie e in particolare a Petralia Sottana (in provincia di Palermo) e sul Parco dell’Etna, mentre in tutta Italia si possono trovare lungo tutto il versante tirrenico e nella zona delle alpi piemontesi, mentre è assente su tutta la Pianura Padana.

Inoltre, gli alberi di castagno crescono bene in tutte le zone collinari e montane con quote che non superano gli ottocento metri, per le zone settentrionali, e può crescere anche a milletrecento metri per le zone dell’Appennino meridionale.

 

3262-10-28-38-7204Degno di nota è il Castagno dei Cento Cavalli, l’albero più vecchio d’Europa, caratterizzato da una circonferenza di cinquantadue metri e un’età stimata tra i duemila e i quattromila anni, con tre tronconi appartenenti allo stesso ceppo ed è considerato un monumento naturale per la sua maestosità e bellezza esteriore.

E’ ubicato nel Parco dell’Etna, nel comune di Sant’Alfio, in provincia di Catania, in particolare nel bosco di Carpineto, nell’area protetta ed è oggetto di studi da parte di numerosi botanici, nonché un’attrattiva per tutti.

 

DSCN2640Le castagne sono dei frutti ad elevato contenuto calorico, ricche di carboidrati complessi, di fibre, sono una buona fonte di vitamine (B1, B2 e PP e vitamina C) e hanno un basso contenuto di acqua, rispetto ai tradizionali frutti a polpa come le mele, le pere e così via.

Le castagne si possono mangiare crude, secche, cotte al forno, bollite in acqua, arrostite oppure sotto forma di farina, utilizzata in alcune zone per la panificazione, per la preparazione di minestre o come marmellata e crema, molto sfruttata nelle pasticcerie per realizzare crostate, castagnacci e dolci vari e il loro sapore è gradevole al palato.

 

castagnaccio1Le castagne, inoltre, sono talvolta utilizzate in sostituzione del latte di mucca, per quei bambini allergici o intolleranti, grazie alla notevole presenza di carboidrati che riescono a supplire al fabbisogno energetico dei bambini, mentre sono controindicate per chi ha problemi di diabete.

Le stesse castagne e i suoi derivati sono un ottimo alimento per gli animali e diversi studi hanno constatato che questi alimenti rendendo le loro carni più buone.

 

Durante le guerre, le castagne sono state una valida alternativa alla carenza di cibo, alimentando intere popolazioni e costituendo una risorsa insostituibile per i contadini che gli hanno attribuito l’epiteto di “pane d’albero” perché sopperivano in maniera eccellente alla carenza di cibo.

castagne-arrostiteDa Milano a Palermo, in questo periodo è facile trovare per strada i venditori ambulanti che vendono ai propri clienti le caldarroste, le castagne arrostite sul fuoco e che, tramite semplici attrezzi e qualche accorgimento, riescono a conferire alla buccia della castagna arrostita una colorazione biancastra.

Ritrovarsi attorno ad un fuocherello acceso, con un bel gruppo di amici o parenti ad arrostire le castagne sul fuoco, accompagnandole da un buon bicchiere di vino, rientra tra le tradizioni e il folklore delle zone ricche di castagne, oltre ad un momento di aggregazione piacevole e spensierata con grandi e piccini.

 

roncegno - festa della castagna - - largeNel periodo autunnale sono tante le possibilità di partecipare a sagre, eventi e manifestazioni con oggetto le castagne, tra cui troviamo quella di Summonte (.Lasagradellacastagna.it) in provincia di Avellino, la "Festa delle Castagne e dei Ricordi", nel borgo medievale di Castell'Arquato nelle colline piacentine (.Festadellecastagne.it) e la "Sagra delle Castagne e del vino" a Zafferana Etnea per l'Ottobrata zafferanese (.Ottobrata-zafferanese.com).

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31 ottobre 2011 1 31 /10 /ottobre /2011 11:06

  I ferocactus, guai a farli arrabbiare...

 

n1374107441 376507 8069611I ferocactus sono una varietà di cactus appartenenti alla famiglia delle Cactaceae e sono caratterizzati da spine di varie forme, colori e dimensioni (ma in particolare uncinati) e per la “ferocia” delle stesse, visto che sono dure, compatte, taglienti e molto resistenti alle sollecitazioni.

La pianta è originaria del Messico e di tutte le zone desertiche degli Stati Uniti (Texas, Arizona, California), ma cresce tranquillamente nelle zone mediterranee per l’alta resistenza alle temperature basse (resiste fino a temperature di sei gradi centigradi, ma tollera brevi gelate) e può assumere una forma globosa o cilindrica a seconda delle specie.

n1374107441 376519 1691997Crescendo in zone desertiche la pianta gradisce particolarmente il pieno sole ma, come tutte le piante grasse coltivate, va esposta gradualmente per evitare scottature poco gradevoli esteticamente e a volte nocive alla pianta stessa.

Si tratta di piante di facile coltivazione, non richiedono cure eccessive, anche se la crescita non è tra le più veloci, anche se si abbonda col concime, per cui è preferibile lasciare crescere la pianta secondo i suoi ritmi per ottenere spine fitte e compatte, che è ciò che un coltivatore appassionato desidera ottenere da questo genere di piante.

 

n1374107441 376514 3165105I ferocactus crescono principalmente come piante singole, ma ci sono alcuni casi di ferocactus che accestiscono, formando bellissime colonie di piante tutte unite tra di loro, come nel caso dei ceppi di Glaucescens nella forma inermis e di Robustus, molto belli da vedere.

Esistono in natura circa trenta specie di ferocactus, ognuno dei quali con caratteristiche proprie differenti, tra cui troviamo il Latispinus con spine larghe, uncinate e piatte, con fioriture di un viola intenso, anche se di difficile fioritura, visto che la pianta predilige fiorire quando le giornate sono più fredde e più corte.

Altro ferocactus particolare è il Cylindraceus nella varietà Tortulispinus, caratterizzato da spine lunghe centrali tortuose e di colore rosso intenso e arancione, una vera e propria meraviglia in natura, poiché ha in tutto otto spine dalle forme più bizzarre e affascinanti.

 

206824 1043503332533 1374107441 114338 8402 nTra gli altri ferocactus da menzionare troviamo il Lindsayi, molto raro sia in natura che nei vivai, il Gracilis, con spine di colore rosso intenso il Wislizeni, con fioriture splendide e abbondanti, il Cylindraceus, dalle spine bianche e gialle o rosse e il Pilosus, caratterizzato da una peluria tra le spine molto particolare.

Degni di nota sono I ferocactus variegati, che presentano una colorazione dell’epidermide gialla e le specie crestate, molto rare in natura e tra i collezionisti, che a causa di qualche parassita o per ragioni inspiegabili cambiano la propria forma e struttura naturale, assumendo forme strane e inusuali.

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Tra i principali nemici dei ferocactus, come del resto per moltissimi cactus, troviamo la cocciniglia, degli insetti prolifici e dannosi che succhiano la linfa della pianta indebolendola lentamente e provocandone la lenta morte in mancanza di interventi umani, la fumaggine, un fungo che colpisce le spine, ma non arreca gravi danni alla pianta e il ragnetto rosso, un acaro che succhia la linfa della pianta intossicandola, ma che attacca più raramente I ferocactus.

 

Per la cura di queste malattie e dei parassiti esiste in commercio tutta una serie di prodotti specifici, ma in molti casi è necessario possedere un patentino e comunque è bene utilizzare questi prodotti con estrema cautela e seguendo attentamente le istruzioni, al fine di commettere danni irreparabili per le piante, ma anche per l’uomo, per la natura e per gli insetti amici delle piante.

 

248555 2129980093773 1374107441 2493406 2746008 nLa soddisfazione maggiore da queste piante si ottiene con la semina, infatti, sono piante i cui semi hanno un’ottima germinazione e inizialmente le plantule crescono abbastanza velocemente; i semi si possono acquistare in qualunque vivaio specializzato online o da venditori specializzati in sementi.

Tra i tantissimi rivenditori seri e affidabili, con cui ho avuto ottime esperienze posso citare:

-. Cactus-hobby.eu

- . Kakteen-piltz.de

- . Koehres-kaktus.de

 

con cui poter dialogare tramite email in inglese e che spediscono I semi racchiusi nelle bustine di carta o di plastica con I dati della località di provenienza e con un’ottima germinabilità.

Le semine vanno eseguite in primavera o in autunno, ma all’interno di un germinatoio, visto che le temperature esterne sono troppo basse affinché avvenga la germinabilità dei semi ed è consigliabile utilizzare materiale sterilizzato e pulito per evitare l’insorgere di funghi e muffe dannose alle giovani plantule.

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