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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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13 febbraio 2012 1 13 /02 /febbraio /2012 11:44

Bit-2011-Borsa-Internazionale-del-TurismoIl mese di Febbraio è caratterizzato, oltre alla classica festa di San Valentino, dal Carnevale, quest’anno in edizione più ridimensionata per evidenti problemi di condizioni climatiche avverse e per mancanza di fondi da parte dei comuni sciuponi (meglio non entrare in merito…), da alcuni eventi tanto attesi che si svolgeranno nelle principali città italiane, tra cui la Bit.

La Bit è l’acronimo di Borsa Internazionale del Turismo, una manifestazione leader del settore turistico in Italia e un evento imperdibile per tutti gli operatori del turismo e il pubblico di viaggiatori e amanti della nostra terra, che potranno partecipare a numerose iniziative che sono mirate all’incremento del turismo in Italia, coinvolgendo sia l’aspetto strutturale e logistico che quello prettamente comunicativo.

La fiera si svolgerà dal 16 al 19 di febbraio a Milano, in sei padiglioni della classica Fiera Milano, in un’aerea espositiva di 100.000 metri quadrati e sono previste 100.000 presenze e 60.000 operatori professionali.


Bit2012La fiera durerà tre giorni da dedicare sia agli operatori professionali, che potranno prendere nuovi contatti con enti, aziende, agenti di viaggio e tour operator e partecipare a corsi formativi, sessioni di training e aggiornamento, sia ai viaggiatori, questi ultimi potranno visitare gli stand il sabato e la domenica e assistere a numerosi eventi e a visionare i prodotti e i servizi offerti da oltre 5000 realtà del settore turistico provenienti da centotrenta paesi diversi.

Gli eventi a cui assistere e partecipare sono numerosissimi, con interventi da parte di tantissimi paesi europei e mondiali, numerose conferenze e presentazioni culturali interessantissime.

 

bit milanoLa fiera è aperta tutti i giorni dalle ore otto e trenta fino alle diciannove, con alcune eccezioni per quanto riguarda la chiusura di alcuni padiglioni e i biglietti variano a seconda che si tratti di operatori professionali o di pubblico visitante.

Infatti, gli operatori professionali possono prenotare e acquistare la tessera giornaliera, per due e per tre giorni, le scuole superiori ad indirizzo turistico o professionali post diploma possono accedere solo la domenica, previo invio, su carta intestata, della necessaria documentazione riportata sul sito ufficiale del Bit e l’ingresso è consentito solo la domenica con un costo di sette euro.

 

bit 2012 milanoIl pubblico potrà accedere solo il sabato e la domenica con un biglietto pre registrato e in pre vendita al costo di dieci euro, mentre il biglietto intero costa quindici euro.

Maggiori e più dettagliate informazioni si possono reperire sul sito ufficiale della Bit, al seguente indirizzo internet: .Bit.fieramilano.it, in cui si troverà l’elenco completo degli espositori, degli eventi, i contatti, informazioni utili per raggiungere la fiera e molto altro ancora.

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6 febbraio 2012 1 06 /02 /febbraio /2012 21:33

vasco-rossiDa vecchio fan di Vasco Rossi, conosciuto anche con il semplice nome Vasco o come Il Blasco, non posso non fare i miei migliori auguri di buon compleanno; infatti, Vasco è nato proprio oggi, in data 7 Febbraio, ma nel lontano 1952 e proprio quest’anno festeggia nientepopodimeno che… i suoi primi sessanta anni!

Caspita, proprio sessanta anni, caratterizzati da una carriera strepitosa di circa trent’anni di successi, con oltre centocinquanta canzoni per se stesso e per altri cantanti e più di trenta milioni di copie vendute, grazie a un rock molte volte criticato ma amato e apprezzato da tantissimi giovani e persone di tutte le età.

Vasco si è autodefinito provoca(u)tore e spesso è in una sorta di competizione / sfida con un altro grandissimo cantautore italiano, Luciano Ligabue, ma chi ama il rock italiano non può non amare le loro canzoni e i loro stili unici e inimitabili.

vascoVasco Rossi vanta numerosi fan in Italia ma anche all’estero, anche se con lui non ci sono le mezze misure, o si ama o si odia, anche a causa della sua vita a tratti sregolata, o come direbbe lui “spericolata”; infatti, negli anni ottanta, a causa di una vita improntata sull’alcool, le donne e la droga, è massacrato dalla critica.

E proprio nell’Aprile del 1984 il cantautore è stato arrestato in una discoteca perché in possesso di cocaina per uso personale e trascorre ventidue giorni in carcere, cinque dei quali in isolamento, in cui riesce a disintossicarsi dalle anfetamine.

Tralasciando le vicende poco felici, tra cui la morte dell’inseparabile compagno di avventure e chitarrista del gruppo, Massimo Riva per overdose, il rocker italiano ottiene tantissimi successi, con stadi stracolmi di ammiratori in tutte le maggiori città italiane e sforna tutta una serie di album le cui canzoni alternano rock duro e tosto con canzoni romantiche e strappalacrime.

La band attuale è composta da Maurizio Solieri e Stef Burns alla chitarra, Claudio Golinelli al basso, Matt Laug alla batteria, Andrea Innesto al saxofono e ai cori, Alberto Rocchetti alle tastiere, al pianoforte e ai cori, Frank Nemola alla tromba, Clara Moroni ai cori e con Diego Spagnoli come direttore di palco e presentatore della band.

vasco rossi 2Tra i numerosissimi premi e riconoscimenti si possono annoverare il Disco Italiano, la Targa Tenco per il miglior album del 1998, il riconoscimento di miglior album, tour e artista italiano ai Grammy Award Italiani, una laurea “honoris causa” in Scienze della Comunicazione, diversi Telegatto e dischi di platino e uno di diamante per i suoi album e ha vinto anche il Festivalbar nel 1998.

Tra le sue canzoni più belle e cantate troviamo Vivere, Albachiara, Dillo alla luna, E va bene così, Canzone, Vita spericolata, Rewind, Ogni volta, Brava Giulia, Ormai è tardi, Ciao, Liberi liberi ma ce ne sarebbero tantissime altre che meritano una nota.

Rinnovo gli auguri al grande Vasco e mi auguro di continuare ad ascoltare nuove canzoni e ricevere le stesse emozioni che negli anni mi ha regalato questo folle folle rocker.torta.jpg

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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 11:36

auguri_di_buon_anno.gifTanti, tantissimi auguri di buon anno a tutti, ma proprio tutti, amici, parenti, conoscenti, persone che perderò per strada e nuovi arrivi, sperando che il 2012 sia per tutti un anno migliore.

Mi raccomando, evitate di usare i botti (che non servono proprio a nulla), trascorrete la fine dell'anno come volete e con chi vi fa stare bene ed elargite sorrisi a tutti e tanta serenità (e se avete soldi...fate pure, ma ditemi dove vi trovate che vi raggiungo al volo....ahahahah).

E auguroni anche a te, Mario, anche se so che non ti piacciono gli auguri perché devi sempre distinguerti, nel bene e nel male.

Tantissimi auguri a Cristina, Laura, Annalisa e a tutti quelli che seguono questo blog assiduamente, da Facebook a Twitter, da Google+ al web intero; un augurio davvero speciale da parte mia, sperando che il 2012 ci porti belle novità. :D

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29 dicembre 2011 4 29 /12 /dicembre /2011 12:06

saldi-2012L’anno sta per finire, i regali di Natale sono stati fatti e adesso è tempo di shopping serio, quello che spinge milioni di italiani fuori casa in cerca dell’occasione da non perdere, del miglior affare possibile e soprattutto è tempo di girare per i negozi della propria città per acquistare quel capo desiderato da tempo di cui si è rimandato l’acquisto proprio per approfittare di questi famosi saldi di stagione.

In realtà i negozi hanno cominciato a vendere la merce a prezzi scontati già prima del Natale, sotto forma di promozioni o sconti sottobanco, ma sempre di saldi si tratta, anche se l’ufficialità dei saldi parte dal due di gennaio, con Palermo che inaugura la stagione invernale, mentre le altre grandi città cominceranno da giorno cinque dello stesso mese, mentre la fine dei saldi dipenderà dalla regione di appartenenza e quindi sarà variabile.

 

saldi-2010A Roma, ad esempio, si potrà passeggiare lungo via del Corso, in Via dei Condotti o sulla Via del Babuino, senza dimenticare la Galleria Alberto Sordi, oppure si possono scegliere gli Outlet, di cui Roma è ben fornita e in cui si possono fare degli ottimi affari.

 

Anche Milano, la città dell’alta moda, aprirà le danze il cinque di gennaio e sarà, come ogni anno, presa d’assalto da numerosi turisti e da tutti gli amanti dello shopping, partendo dalla lussuosissima Via Montenapoleone, giusto per sognare un poco tra le vetrine destinate agli acquirenti “con i soldi” e proseguendo per Via Della Spiga, Via Sant’Andrea E Via Borgospesso, per concludere il giro nella Galleria Vittorio Emanuele, con tantissimi gli Outlet a disposizione, tra cui quelli specifici della Timberland, della Geox, di Armani e della Superga.

 

saldi 2011Quest’anno a Napoli si comincia con tre giorni di ritardo, rispetto alle altre annate, con la partenza dei saldi destinata a giorno cinque e si potrà passeggiare tranquillamente tra la Via Calabritto e Via dei Mille oppure in Via Roma, in Via Toledo e in Via Chiaia, dando uno sguardo alle vetrine della Galleria Umberto, oppure tra gli Outlet della Diesel, di Pignatelli, di Marzotto e di Pinko.

 

 

SaldiPer quanto riguarda invece la provincia di Trento, saranno i commercianti a stabilire quando effettuare i saldi in tutta libertà, per un periodo massimo di sessanta giorni, mentre nel Molise i saldi cominceranno a partire dal sette di gennaio, sempre per sessanta giorni dalla data di inizio.

 

Preparatevi, dunque, ad uscire di casa, armati di una buona dose di pazienza, ad accompagnare mogli e fidanzate in questa sfrenata ricerca dei saldi e della merce migliore, sperando sempre di non essere raggirati da vetrine allettanti, ma che in realtà presentano merce vecchia e rispolverata per l’occasione.

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24 dicembre 2011 6 24 /12 /dicembre /2011 10:23

Approfitto di questo blog per augurare a tutti gli amici, i parenti e i conoscenti un mondo di auguri per un sereno Natale.

buon-natale.gif

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 19:01

francoforte2011 011Come anticipato in un articolo precedente, questo dicembre ho deciso di visitare, per la prima volta in vita mia, i mercatini di Natale e, grazie a un’offerta imperdibile della Ryanair e a un ottimo prezzo dell’hotel, ho scelto come tappa la città di Francoforte sul Meno, in Germania, dove ogni anno, si svolge il mercatino chiamato anche “Frankfurter Weihnachtsmarkt”.

Inoltre, molte recensioni parlavano di uno dei mercatini più importanti, antichi, grandi e più visitati (si parla di circa tre milioni provenienti dalla Germania e dall’Europa) di tutta la Germania, ospitati nella splendida piazza della Paulsplatz, attorno alle caratteristiche case e a un maestoso albero di Natale e lungo tutta la via Romerberg, con numerosissime casette in legno e stand (oltre duecento), per cui la curiosità di vedere e assistere a questo evento era tantissima.

francoforte2011 013Il Mercato di Francoforte è un evento speciale che ogni anno si svolge nel periodo natalizio e ha origini antiche e misteriose, la cui storia risale attorno al 1393, confermato da alcuni documenti ufficiali.Sono arrivato ai Mercatini partendo dalla Stazione Centrale, dove avevo l’albergo e ho percorso circa dieci minuti a piedi, passando per la Willy-Brandt Platz, la piazza famosa per l’Eurotorre alta 148 metri che ospita la Banca Centrale Europea (abbreviata con l’acronimo di BCE) e per l’Opera di Francoforte.

francoforte2011 054All’arrivo sono stato travolto da un fiume di persone che attraversavano la strada principale per recarsi nella parte più alta dei mercatini e mi sono mescolato alla folla, tra prodotti di artigianato, articoli natalizi da regalo, souvenir e tantissimi cibi e bevande da mangiare per strada, in un ambiente armonioso e spensierato in cui si percepisce una bella atmosfera natalizia.

Tra i numerosi prodotti venduti ho trovato giocattoli in legno realizzati artigianalmente, candele realizzate con la cera d’api di tutte le forme e dimensioni, palline di Natale decorate a mano e realizzate con materiali differenti, statuine e casette per il presepe, peluche realizzati con la lana, sciarpe, guanti in pelle, giocattoli per bambini e tantissime idee regalo o ricordini da portare ad amici e parenti per un regalo di Natale originale.

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Tra le casette è possibile pranzare e cenare, ma anche fare uno spuntino, grazie ai numerosi bracieri in cui in ogni momento si cucinano gustosissimi panini con salsicce, wurstel e crauti, patatine fritte, frittelle di patate, patate a forno con il burro e moltissimi altri piatti della cucina tedesca, oltre a numerosi dolci tipici, realizzati con il marzapane e decorati con lo zucchero, salumi e prodotti locali molto invitanti.

francoforte2011 053

Non mancava, tra le varie casette, i distributori di vin brulè e alcune bevande alcoliche e analcoliche calde per riscaldarsi e in molti giravano con una tazza blu con un liquido caldo e fumante portandosi la tazza a casa come ricordo, oppure con spiedini di frutta ricoperti di cioccolato bianco o marrone.

L’aria della via e della piazza era carica di profumi intensi, un miscuglio di panini caldi con il wurstel, odore di anice e menta proveniente dalle caramelle esposte nei bancali, spezie e aromi venduti nei sacchettini e tante altre leccornie.

Tantissimi i bambini, accompagnati dai genitori, a divertirsi attorno alle giostre presenti nella piazza principale oppure su un palco a cantare canzoni natalizie italiane, inglesi e tedesche, con i Suonatori di Corno che puntualmente si esibivano dal balcone della Cattedrale di San Nicola, proprio in mezzo alla piazza e al rintocco prolungato dei campanili delle chiese circostanti che suonavano a festa.

Ho trascorso circa tre giorni a Francoforte e non mi stancavo di girare tra le strade principali e i mercatini a fare shopping e l’afflusso di gente è stato davvero tanto in ogni ora del giorno, concentrato soprattutto nelle ore serali, dalle diciotto alle ventuno, nell’ora di cena, ma a tutte le ore si trovava gente intenta a bere e a mangiare.

francoforte2011 059Per chi volesse approfittare di questo meraviglioso evento, può approfittare di molte offerte aeree e visitare i Mercatini dalla terza settimana di Novembre fino a poco prima del Natale; i mercatini sono aperti tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore dieci fino alle ventidue circa, mentre la domenica cominciano alle undici fino alle ventuno.

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8 dicembre 2011 4 08 /12 /dicembre /2011 17:20

DSCN1025In occasione delle feste natalizie si svolgono in tutta la Sicilia numerosi presepi, da quelli viventi a quelli semoventi, da quelli artistici a quelli casalinghi altrettanto curati e belli.

Un evento, secondo me imperdibile, è il presepe vivente di Custonaci, un piccolo paese di circa cinquemila abitanti del trapanese noto per la produzione del marmo, vista l’abbondanza di cave il cui marmo è esportato ovunque ed è presente anche nella Basilica di S. Pietro in Vaticano noto come "Perlato di Sicilia".

Lungo la zona balneare chiamata Cornino si può ammirare, oltre alle cave di marmo, la fantastica grotta preistorica Mangiapane del borgo di Scurati dove ogni anno va in scena uno dei presepi viventi più particolari e caratteristici italiani in cui si riscoprono le arti e i mestieri della Sicilia di un tempo.

E’ il terzo anno che visito questo presepe e diverse volte ho visto trasmissioni televisive che ne parlano e devo dire che il presepe migliora di anno in anno, arricchendosi di particolari che rendono unica l’atmosfera e le ambientazioni; proprio Domenica 27 Dicembre ho accompagnato due cari amici per visitarlo e per trascorrere un pomeriggio diverso ed emozionante.

DSCN1035Arrivati in auto, abbiamo posteggiato nel lungomare di Cornino e, pagati i biglietti d’ingresso, ci siamo diretti con il servizio navetta messo a loro disposizione nel borgo di Scurati, lungo una strada sterrata.

Il borgo, se di giorno è molto bello da vedere, la sera, al calar del sole, è molto emozionante ed ha un fascino particolare, caratterizzato dalle musiche degli zampognari e dai rumori dei vari mestieri, oltre che alla luce soffusa delle numerose lanterne a petrolio, delle fiaccole e di quella artificiale.

DSCN1050

Il sentiero, accuratamente recintato con paletti di legno e corde, è sorvegliato da un folto gruppo di uomini della protezione civile, consentendo il passaggio in senso unico per non creare rallentamenti inutili tra la gente.

Subito all’ingresso ci siamo trovati davanti ad un carretto antico e da un asinello con il suo padrone intento a farsi scattare delle foto con un gruppetto di signore e alle sue spalle delle mucche recintate che pascolavano indisturbate, tra l’erba fresca e numerose palme nane tipiche delle coste siciliane (il cosiddetto “scupazzu” utilizzato in passato per realizzare le scope per i forni a legna).

DSCN1053Oltre l’ingresso vi erano dei contadini attorno ad un fuoco di legna e a una montagnetta di terra utilizzata per produrre il carbone, l’asinello che batte il grano spinto per la testa da un contadino, il piccolo frantoio per la farina  e in lontananza abbiamo ammirato un bellissimo paesaggio serale con il suo mare, le luci dei paesi limitrofi e la montagna in cui sorge la favolosa Erice.

La peculiarità del presepe e che la gente che lo compone è costituita da persone che realmente svolgono questi mestieri o che producono per davvero dei beni, dai formaggi alle sedie impagliate, dalle scarpe alla produzione dell’olio in frantoio.

DSCN1032Nei campi del borgo è facile incontrare ortaggi del periodo piantati (finocchi, patate, sedano) o coppie di cavalli che trascinano il vecchio aratro di legno e ferro e guidati dai contadini che con le loro classiche "coppole" (i cappelli di un tempo), i foulard rossi e il gilet si mettono in bella mostra e in posa per una foto, fieri di se e del proprio lavoro.

Tra una foto e l’altra eccoci arrivati alle prime casette in pietra, ciascuna con il piccolo orticello, il proprio recinto con le galline, la lanterna appesa accanto all’uscio e all’interno uno o più personaggi intenti a cucinare o a svolgere qualche attività o mestiere.

Molti dei pavimenti delle casette sono in cemento, molto rustici, qua e la qualche casetta con le mattonelle antiche, ma si tratta di casette per lo più di gente “benestante”, per il resto sono tutte molto piccole, costituite per lo più da una stanza grande e qualche stanzetta attigua.

DSCN1068I personaggi che popolano il presepe sono numerosi, oltre ai vari contadini abbiamo incontrato tantissimi uomini, donne in prevalenza anziani del luogo o di paesi vicini e alcuni bambini e bambine vestiti impeccabilmente e con abiti curati nei minimi dettagli.

Per primo abbiamo incontrato lo scalpellino, attorniato da blocchi di pietra e intento a squadrarli, accanto ad un ovile con pecore e capre, un recinto con i maiali e uno con le galline, il mielaio con la sua bottega piena di arnie e la sua pressa in pietra intento a far uscire il miele, lo stagnino con le sue numerose pentole di rame e intento a sagomarle una con gli appositi strumenti e lo “stazzunaru”, ovvero chi realizza oggetti in terracotta, con la casetta stracolma di vasi, giare e contenitori vari.

Giunti nel baglio, proprio davanti alla parete della montagna, c’erano alcuni bambini che si divertono a giocare,  le donne che preparano i pomodori e i fichisecchi sulle tavole per esporli al sole,  altre a rimestare la salsa di pomodoro per farla diventare concentrato di pomodoro o “astrattu di pumaroru”, le ragazzine che lavano i panni sulla pila di legno e li stendono ai fili, mentre a ridosso della parete le oche e le anatre starnazzano accanto ad un ruscelletto di acqua che scende tra le rocce.

A fianco troviamo una stalla con  “i mannari”, ovvero i pastori addetti ai formaggi e alla preparazione della ricotta, con “a quarara”, ovvero il recipiente in cui è rimestata la ricotta e appesi nel tetto della stalla ci sono una notevole quantità di pomodori, di formaggi e di fichi secchi.

DSCN1060Mentre preparano la ricotta, gli uomini mettono sulla brace un maialino, mentre il macellaio prepara i ferri del mestiere; ognuno è indaffarato e concentrato nel proprio ruolo e sembra di vivere dentro ad un film in cui tutto è sincronizzato, perfetto, senza pause, né intoppi perché effettivamente ci si prepara per la cena che avverrà quando tutta la gente sarà andata via.

Sempre attraverso il percorso obbligato ci si affaccia tra le varie casette, si butta uno sguardo dentro e si scoprono altri personaggi e altri mestieri, dal “curdaru”, ovvero il cordaio che prepara le corde per la pesca al conciatore di selle, “u sellaru”, dal “firlizzaru” che costruisce sgabelli al “zabbarinaru” che lavora l’agave su un pettine chiodato per ricavarne le corde e chi con più foga, chi più lentamente, è impegnato in un mestiere ormai in disuso che tende a scomparire.

Ancora avanti abbiamo incontrato il fabbro intento a modellare una bacchetta di ferro e un altro a soffiare sulla brace per mantenere il fuoco vivo, un contadino intento a realizzare le ceste in vimini o “i carteddi” con le verghe di ulivo e le canne, la bottega del maestro d’ascia con tutti i suoi attrezzi antichi e il sellaio intento a realizzare le selle per gli animali.

Avvicinandoci alla grotta vera e propria le botteghe e le casette aumentano e si possono ammirare le stanze del barbiere, del pescivendolo che espone la sua mercanzia (le sarde salate in particolare), la stanza con una donna che prepara delle trecce col cotone, una taverna con dei contadini intenti a giocare a briscola e un pittore che dipinge le gesta di paladini francesi su delle assi che costituiranno le pareti di un carretto siciliano.

DSCN1057Giunti dentro la grotta, un puparo con i suoi pupi siciliani appesi e intento a rifinirne uno e giunti all’interno c’è la Natività con il bue e l’asinello, la Madonna col bambinello e San Giuseppe, alcuni pescatori intenti a riparare le reti, il nassaru che realizza le nasse per catturare i pesci e il pastore che concia le pelli delle pecore.

Appesi alle pareti un pavone e un gallo che sembrano vegliare sul Bambinello, dei bimbi accovacciati tra i sacchi di iuta e delle donne sedute sulle sedie intente a pregare.

Fuori dalla grotta le allegre musiche dei musicisti che si riscaldavano accanto ad un camino acceso situato al fianco di una casa in cui le donne preparano la pasta per lo “sfincione”, i “cucciddata”, biscotti tipici natalizi e altre leccornie, pronte per essere infornate.

Accanto alla bottega del calzolaio, con le scarpe e le forme appese, una casetta con una sarta intenta a ricamare, con tanto di macchina per cucire antica, accanto ancora il maniscalco e un muratore che sta riparando un forno all’aperto. Nel cortile c’è il carretto siciliano con il fruttivendolo, il venditore di panieri e di ceste e un asinello che beve legato a un abbeveratoio.

Non poteva mancare il frantoio per le olive, con un marchingegno antico spinto da due uomini per azionare la pressa e un angolo con un frantoio in pietra cui è legata la Gina, un’asinella che, incoraggiata dal padrone, fa ruotare la macina per le olive che poi saranno riposte nella pressa per far uscire l’olio, il cardatore, l’arrotino, il sarto, il bottaio e altri mestieri che sinceramente non ricordo.

Terminato il giro, durato più di un’ora e mezza, ci siamo diretti all’uscita, dove c’erano degli stand con altre belle sorprese: sul lato destro dei piccoli souvenir e dei banconi in cui vendevano “u pani cunzatu”, ovvero il pane condito con olio, sale, pepe, formaggio e pomodoro, i ravioli con la ricotta, le genovesi con la crema pasticcera e le “sfince” ovvero delle ciambelline tipiche siciliane intrise nello zucchero e nella cannella.

DSCN1082Sulla sinistra la presenza di uno dei più grandi artisti siciliani, Nino Cuticchio, con la sua Opera dei pupi che ha intrattenuto grandi e piccini con i molti dei suoi pupi e con le avventure dell’Orlando Innamorato.

Il costo del biglietto è stato di 7€ con riduzioni per i più piccoli e tariffe scontate per i gruppi, e  comprendente il servizio navetta, gli orari d’ingresso sono dalle sedici fino alle venti, con chiusura alle 21:30.

Per raggiungere Custonaci da Palermo si prende l’autostrada A29, con uscita a Castellamare del Golfo e percorrendo la strada statale SS113 in direzione Trapani con uscita a Custonaci, mentre da Trapani la SS113 per Palermo.

Per ulteriori informazioni si può dare uno sguardo al sito internet:

www.presepeviventedicustonaci.it

per email all’indirizzo:

info@presepeviventedicustonaci.it

o chiamando ai numeri:

+39 0923 973553 oppure 0923971029

In definitiva ho assistito a un magnifico e spettacolare evento che consiglio e da non perdere assolutamente per chi si trova a passare da queste parti nel periodo natalizio.

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6 dicembre 2011 2 06 /12 /dicembre /2011 09:48

100pres

 

 

100 presepiCome ogni anno, da ormai trentasei anni, a Roma si svolgerà la Mostra “100 Presepi”, un evento che durerà per tutte le feste natalizie per concludersi l’otto di gennaio.

Nata nel 1975 da un’idea del giornalista Manlio Menaglia per far conoscere alla gente le varie rappresentazioni del presepe, è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di presepi tradizionali e moderni.

 

 

presepe di sabbiaLa mostra, aperta tutti i giorni, giorni festivi compresi, si terrà come sempre nelle Sale Bramante, presso la Basilica di S. Maria del Popolo, con oltre duecento presepi suddivisi per categoria, a seconda del tipo di presepe (tradizionale, moderno, realizzato dalle scuole, fantasiosi etc.).

Si potranno ammirare presepi realizzati nel seicento e nel settecento, ma anche presepi all’interno di televisori, con parti di ricambio di auto, realizzati in corallo, in cartapesta, in ferro battuto, in legno, con i tappi delle bottiglie, con materiali di riciclo e così via, con creazioni sempre nuove e aggiornate di anno in anno, con presepi provenienti da ogni parte del mondo.

 

 

presepio web--400x300Tra gli altri troverano presepi in miniatura e ad altezza uomo, statici e in movimento, provenienti da collezioni private e dalle regioni italiane come la Sicilia, la Campania, la Puglia e tante altre e con un laboratorio per i più piccoli che potranno intervenire e partecipare alla realizzazione di personaggi del presepe, seguiti da personale specializzato.

Oltre alla visita a questa mostra è possibile visitare, in Piazza Navona, il mercatino di Natale più conosciuto di Roma, passeggiando in un clima natalizio tra odori, suoni e armonia e approfittando delle feste natalizie per una passeggiata divertente.

 

 

web Presepe di zuccaPer quanto riguarda la mostra l’orario di apertura è previsto tutti i giorni dalle nove e trenta alle venti di sera con un biglietto d’ingresso di sette euro e ridotto di 5,50€.

Sarà l'occasione ideale per una passeggiata con la propria famiglia e con i più piccoli percatapultarsi in un ambiente unico e originale, assolutamente un evento da non perdere.

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3 dicembre 2011 6 03 /12 /dicembre /2011 18:20

Pattini-ghiaccio-01Ogni anno, con l’arrivo del freddo e delle feste di Natale, in molte città del nord Italia si organizzano delle piste all’aria aperta per pattinare sul ghiaccio, in particolare nelle principali piazze e nei luoghi di maggiore affluenza di gente.

Si tratta di vere e proprie piste per grandi e bambini in cui si potrà accedere, di solito gratuitamente, ma anche a pagamento, per passare delle ore spensierate e in allegria, facendo anche del sano sport con altra gente e assistendo a eventi musicali, corsi gratuiti di pattinaggio e tante altre manifestazioni per allietare i presenti.

pattini-su-ghiaccioA Torino la pista di pattinaggio è stata inaugurata il due di dicembre e sarà aperta per tutte le feste natalizie e oltre, per terminare il ventinove di gennaio e si trova in Piazza Carlo Alberto e sarà aperta dalle otto del mattino sino alle ventitré o le ventiquattro nei giorni prefestivi e festivi.

L’ingresso in pista nei giorni prefestivi e festivi costa sette euro a persona, con tre euro per chi volesse noleggiare i pattini, mentre negli altri giorni l’ingresso è gratuito dalle otto alle quattordici per i bambini nel "Progetto scuola” e per tutti, ad esclusione di chi non porta i pattini che però li possono noleggiare a un euro.

pista ghiaccio piazza repubblica1Anche a Milano, in piazza Città di Lombardia, per le feste di Natale si potrà pattinare in una bellissima pista sul ghiaccio delle dimensioni di venti per trenta metri che sarà aperta tutti i giorni dalle dieci alle venti della sera e sarà scenario di esibizioni, lezioni di pattinaggio e hockey cui potranno partecipare tutti.

L’ingresso alla pista costerà un euro e comprende anche il noleggio dei pattini e in piazza sarà anche allestito un albero di Natale, proveniente dal comune di Gerola Alta (in provincia di Sondrio) di circa dieci metri addobbato con luci e una stella sulla cima.

images

 

Anche a Novara il due di dicembre si è inaugurata la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Martiri, dando il via a una serie di eventi e manifestazioni del comune, organizzate in occasione delle feste natalizie.

La pista sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al ventitré del mese con aperture serali e il costo per l’accesso è di cinque euro comprendenti il noleggio dei pattini, mentre a partire da giorno tre del corrente mese si potrà fare shopping tra i mercatini di Natale lungo il Corso Mazzini e la Piazza Duomo, con numerosi prodotti culinari, giocattoli e tantissime idee regalo.

 

pista pattinaggio potenza via pretoriaTra le altre città e paesi del settentrione troviamo Lucca, Sesto Fiorentino, Parma, Varese, Bra, Montecatini, Novi Ligure, Brescia, Sondrio e tantissime altre, non solo quelle del nord, per cui le possibilità di divertimento sono tante, basta informarsi con il proprio comune di residenza o nei paesi limitrofi e recarsi armati di una tuta e una buona dose di equilibrio. 

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30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 12:12

image1Si sente spesso parlare in televisione o alla radio di aiuti umanitari, di volontari e di Medici Senza Frontiere, ma non si hanno quasi mai le idee chiare su chi sono, cosa fanno e come fare per collaborare con loro.

Medici Senza Frontiere, nello specifico, è la più grande organizzazione medico-umanitaria mondiale che è stata fondata in Francia nel 1971 da medici e giornalisti, impegnati ad offrire servizi di soccorso alle popolazioni minacciate da gravi crisi e disastri come le guerre, le carestie, le epidemie e la malnutrizione dei bambini.

 

copertina crisidimenticate 2007Abbreviata con l’acronimo di MSF, l’associazione ha diciannove sedi, compresa quella italiana e opera in modo indipendente dalla politica e dalle possibili strumentalizzazioni a chi ha di bisogno e denuncia all’opinione pubblica tutte quelle situazioni di scarsa assistenza, le crisi trascurate e tutti gli abusi che si verificano nei vari sistemi di aiuto alle popolazioni, per cercare di mettere in evidenza i problemi all’opinione pubblica.

 

 

Gli operatori umanitari sono oltre ventiquattromila (con oltre duecento operatori italiani), che si impegnano quotidianamente per prestare le cure necessarie e l’assistenza alle popolazioni bisognose, con medici, infermieri, ingegneri, architetti e tante altre figure che si mettono a disposizione di tutti in maniera assolutamente gratuita.

MSF BIGSul sito ufficiale, .Medicisenzafrontiere.it, si trova la Carta fondativa dell’organizzazione, lo statuto, il bilancio, i convegni e tutto un insieme di informazioni utili e interessanti per chi volesse approfondire l’argomento.

La fondazione, che compie quest’anno i suoi primi quarant’anni, è da sempre interessata a nuovi aiuti, a forze fresche e disponibili, ma è possibile offrire il proprio contributo anche a distanza, con donazioni online; sul video seguente potrete scoprire tutta una serie di informazioni su come opera l’organizzazione, per cui vi consiglio di cliccare sul video.

 

 

 

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