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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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10 ottobre 2013 4 10 /10 /ottobre /2013 07:50

 

Monte Pellegrino PalermoSettembre per Palermo è il mese dedicato alla patrona e protettrice dei palermitani, Santa Rosalia, perché giorno quattro ricorre l’anniversario della sua morte e i resti del suo corpo furono ritrovati sul Monte Pellegrino, un luogo sacro ai cittadini e che domina tutta la città, definito da Goethe come “Il promontorio più bello del mondo”.

Santa Rosalia è la patrona ufficiale di Palermo sin dal 1624 (sostituendo Santa Cristina, Santa Oliva, Santa Ninfa e Sant’Agata), l’anno in cui una certa Rosalia Sinibaldi, di famiglia nobile, ha salvato i palermitani dalla peste, occupando Monte Pellegrino sin da piccola per ritirarsi da eremita fino al giorno della sua morte.


Foto Porto di PalermoInfatti, secondo la tradizione cattolica, mentre a Palermo imperversava la peste nera, la Santa apparve a un povero saponaro che si voleva buttare giù dal monte per disperazione, avendo perso prematuramente la giovane moglie.

La Santa condusse il saponaro nella grotta in cui tempo prima erano state ritrovate da un cacciatore le sue ossa invitandolo più volte a pentirsi e convertirsi e a riportare al cardinale Doria, arcivescovo di Palermo che le ossa rinvenute erano proprio le sue e di portarle in processione per la città perché nel momento preciso del canto del “Te Deum laudamus” la peste si sarebbe fermata.


Foto lastra commemorativaPer fornire una prova diretta di quanto detto, la Santa disse al povero saponaro che dopo aver riferito tutto ciò al cardinale egli si sarebbe ammalato di peste e sarebbe morto; infatti, avvenne proprio quanto detto dalla Santa e il saponaro si ammalò di peste e morì poco dopo.

La venerazione della Santa è molto sentita da tutti i palermitani e il 14 e il 15 di luglio si festeggia e si onora con il tradizionale “Festino” (u fistinu in palermitano) che prevede la processione della “Vara” (un carro trionfale a forma di vascello introdotto nel 1686) con la Santa dentro in giro per la città, e si conclude con festeggiamenti per le strade e giochi pirotecnici.


Santa Rosalia cappellaIl 4 di settembre, invece, i devoti della Santuzza si preparano per la tradizionale ”acchianata” (la salita) sul Monte Pellegrino a onorare la patrona lungo il vecchio sentiero lastricato che conduce al santuario che dista circa cinque chilometri, un rito che si è esteso a tutto il mese di settembre e in particolare di domenica.

Ho intrapreso questa famosa “acchianata” la penultima domenica di settembre, un po’ per curiosità, un po’ per rivisitare dei luoghi che ho visto da bambino con un altro occhio e un altro animo e sono giunto ai piedi del Monte attorno alle 9 del mattino in una giornata molto umida e soleggiata con centinaia di palermitani e qualche straniero pronto per la salita lunga e impegnativa.


Santuario Santa Rosalia settembreOgnuno fa l’acchianata a modo suo, chi in bicicletta, chi comodamente in auto o in moto, chi a piedi scalzi recitando il rosario e mantenendo qualche promessa fatta, chi con tutta la famiglia e bambini a seguito, con molti ragazzini e diversi anziani che lentamente affrontavano curva dopo curva il lungo percorso con la sola voglia di arrivare in tempo per venerare la Santuzza e assistere alla Santa Messa, portando con sé la classica preghiera: “Santa Rosalia pensaci tu”.

A ogni curva del sentiero mi sono soffermato un attimo per osservare dall’alto una Palermo bella e silenziosa, con i suoi alti palazzi, i monumenti, il porto che sembra fare da padrone alla città e una pace e una tranquillità che dureranno ancora per poco.


settembre Santuario S. RosaliaLa prima parte del percorso è la più difficile perché la pendenza è molta e il primo scoglio da superare è quello che ti fa capire se hai ancora la forza e la volontà di continuare o di tornare indietro, ma è proprio la cappella che s’incontra nel percorso, con la statuetta della Santa a darti la forza per proseguire.

Lungo la strada si può ammirare la classica macchia mediterranea, fatta di pale di ficodindia, pini, agavi, alberi di ulivo e carrubi e s’incontrano molti fedeli che tornano dal monte e incoraggiano chi ancora deve arrivare.


Foto Monte Pellegrino grottaGiunti finalmente al traguardo, dopo circa un’ora di piacevole e faticoso percorso, l’emozione è tanta e ti fa dimenticare tutte le fatiche della salita; ad accoglierci il Santuario, una chiesa che sembra incastonata nella roccia con il campanile e l’orologio che ci ricorda che sta per cominciare la messa.

Un giro rapido per porgere un saluto all’interno della bellissima grotta alla Santa racchiusa dentro una teca in vetro realizzata nel Seicento da Gregorio Tedeschi, rivestita con una lamina dorata e circondata da ex-voto e via di corsa ad assistere alla messa.

 

foto santuario S. RosaliaTerminata la messa, la tradizione vuole che si debba mangiare il famoso panino con le panelle (anche se, a mio avviso, il panellaro del posto potrebbe impegnarsi un po' di più per fare delle panelle presentabili e dei panini più freschi...).

La strada del ritorno è molto meno faticosa e si procede a passo spedito, ricordando con molto piacere la bellissima esperienza che consiglio a tutti quelli che vengono in visita a Palermo di affrontare, ma anche a tutti quei palermitani che ancora non l’hanno fatto.

Altre foto: 

ex-voto Santa Rosalia


Foto Santuario Monte Pellegrino


foto pane e panelle Monte Pellegrino

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30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 07:46

Cous Cous FestL’estate è finita e, come ogni anno da otto a questa parte, ho aspettato anche la fine di settembre per prolungare le vacanze nella paradisiaca Lampedusa, ma come si sa, le cose belle tendono a finire e così anche O’Scià e tutta la magia che ruota attorno a questo evento è svanita.

Per fortuna la mia bella Sicilia offre ancora tante occasioni di divertimento e il bel tempo consente di fare ancora qualche bagno al mare, nell’acqua cristallina, limpida e in spiagge con poca confusione.

Una validissima alternativa a O’Scià che ogni hanno, ahimè, mi sono persa è il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, una rinomatissima località in provincia di Trapani, nota per una spiaggia grandissima e bianca, attrezzata e con un mare incantevole, paragonabile per sommi capi, a quello lampedusano o sardo.


San Vito Lo Capo mareTralasciando la bellezza del mare, l’accoglienza della gente, l’ottima cucina trapanese fatta di cose semplici, buone e genuine, la pulizia delle strade e l’aria che si respira, voglio parlarvi del Cous Cous Fest, una manifestazione internazionale che coinvolge numerosi paesi del mediterraneo e non solo (Senegal, Marocco, Tunisia, Francia, Stati Uniti, Palestina, Israele etc.), in grado di combinare tutto il piacere di una festa di paese con sfide gastronomiche a base di cous cous tra i diversi paesi e con dell’ottima musica, sorseggiando del buon vino locale.

Il cous cous, chiamato anche con i termini cuscus o couscous è un piatto povero, tipico dei paesi nord africani e della Sicilia occidentale, costituito da semola di grano duro macinato sottoforma di piccoli granuli (nel trapanese si suole dire che la semola è “incocciata” con le mani) che sono cucinati a vapore in una pentola di terracotta smaltata con il brodo.

Il brodo trapanese è realizzato con un miscuglio di vari pesci tra cui la cernia, lo scorfano, un po’ di gamberi e di scampi e altri tipi di pesce del luogo adatti al brodo e il piatto finale è molto semplice da preparare e ha un sapore unico e inimitabile.


Piatto couscous san vito lo capo

Questa rassegna enogastronomica che è nata a San Vito Lo Capo nel 1998 è giunta al suo sedicesimo anno di età, prevede una serie di varietà di cous cous realizzati dai migliori chef di moltissimi paesi che si sfidano tra di loro in laboratorio per preparare la propria variante attraverso l’uso di condimenti diversi.

Dal classico couscous sanvitese alla versione brasiliana, dal couscous marocchino a quello palestinese, dal piccante con le verdure a quello con tonno e origano, girando le vie del paese nei quattro punti strategici è possibile provarne un piatto abbondante, un bicchiere di vino bianco o rosso locale e un dolce o la frutta pagando un ticket di dieci euro da spendere in una delle “Case del couscous”.

La cosa bella è che a servire i piatti sono donne senegalesi, marocchine, tunisine e sanvitesi che con i loro caldi sorrisi ti mettono a tuo agio a dimostrazione che la “contaminazione” tra culture e popoli diversi è sempre possibile e vedere israeliani e palestinesi fianco a fianco a cucinare il couscous lascia tutti con un gran sorriso in bocca.


settembre 2013 157Sono arrivato nel corso principale del paese attorno alle diciotto, dopo una splendida giornata di mare e tanto sole e mi sono immerso tra i tantissimi stand espositivi, mescolandomi tra la gente incuriosita dagli innumerevoli prodotti esposti.

Infatti, per le principali vie del paese sono allestiti tantissimi stand che pubblicizzano e vendono prodotti enogastronomici e quest’anno ho trovato “Cose Duci”, uno stand con le originali caramelle americane con tantissimi gusti, lo stand con i formaggi storici siciliani (caciocavallo, mozzarelle, forme di formaggio pecorino condito con nocciole, mandorle e pistacchio e molto altro), il “Vero cannolo di Piana degli albanesi” (con cannoli di tutte le dimensioni), “Cuore nero” (lo stand della liquirizia).


Pistacchio di BronteE ancora: “Oriental Tea Room” (con tantissimi tipi di thè orientale), “ I veri sapori dell’Etna” (con tantissimi prodotti al pistacchio di Bronte tra cui il gelato, le creme da spalmare, il pesto etc.), numerosi stand con vini, olio, tonno e artigianato locale e la Camera di Commercio di Trapani con vari articoli da regalo realizzati artigianalmente e prodotti enogastronomici.

Inoltre, al Waha (nome arabo che significa oasi nel deserto), un’area allestita sulla spiaggia con addobbi arabeggianti e divanetti etnici è possibile degustare il couscous della Casa del Cous Cous del Mediterraneo davanti al mare e con spettacoli di odalische e atmosfere magiche.

camera di commercio di trapani  foto cannoli di sicilia

E' uno spettacolo girare per le strade del paese tra tantissime esposizioni, odori e fragranze di prodotti tipici del luogo, soffermandosi, ogni tanto, ad ammirare qualche artista di strada pronto a far divertire ed entusiasmare il pubblico che aumenta di continuo o qualche musicista che con strumenti improvvisati o con i bonghi danno il giusto ritmo alle loro canzoni o ai loro sospiri.

formaggi storici siciliani

 

  settembre-2013-192.jpg

Al centro della Piazza, proprio di fianco della Chiesa Madre al c’è il palco in cui, dopo le venti, si sono tenuti dibattiti e presentazioni dei principali chef, del cibo cucinato, delle sfide culinarie, con numerose videoclip e interventi.

Francesco De gregori Cous Cous Fest  De Gregori San Vito lo Capo

Per terminare la serata in bellezza ho assistito a due concerti bellissimi, rispettivamente di Francesco De Gregori e di Max Gazzè, uno spettacolo nello spettacolo di due artisti eccezionali e coinvolgenti.

Max Gazzè San Vito Lo Capo  Max Gazzè Cous Cous Fest

In conclusione posso dire di aver trascorso due giornate molto divertenti e piacevolisime, all’insegna del buon cibo, del sole, del mare e dell’ottima musica, un’esperienza unica e senz’altro da ripetere e invito tutti voi a organizzarvi e prenotare una splendida e indimenticabile vacanza di fine estate nell’incantevole cornice sanvitese.

Il mio consiglio è di prenotare con largo anticipo eventuali bed and breakfast, case vacanza o hotel perché trovare un alloggio last minute è quasi impossibile, vista l’elevata affluenza turistica; inoltre conviene acquistare il biglietto per la degustazione del couscous nel pomeriggio per evitare lunghe file alle varie biglietterie.

Ceramiche al Cous Cous Fest  Prodotti ittici San Vito lo Capo

Sul sito ufficiale del Cous Cous Fest è possibile visionare il programma completo, foto, video e consigli su come arrivare, dove alloggiare ed eventuali contatti, oltre all’Ufficio stampa, le news e molto altro.

Non esistono biglietti d’ingresso all’evento, ma solo un ticket, suddiviso in due parti (una per il couscous e il vino e l’altra per il dolce o la frutta), distribuito dalle biglietterie vicine alle Case del cous cous al costo di dieci euro e senza prevendita o rimborso.

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31 luglio 2013 3 31 /07 /luglio /2013 07:25

cassata siciliana stile baroccoCome ogni anno, in estate, una delle tante tappe da non perdere in Sicilia è la passeggiata tardo-pomeridiana nell’incantevole scenario Ericino, tra castelli, stradine medievali strette e lastricate, angoli misteriosi e tutti da scoprire e innumerevoli delizie da degustare e per concludere un’ottima pizza rianata, tipica delle zone del trapanese e molto gustosa, soffice e leggera da digerire.

Per la seconda volta consecutiva, in cinque edizioni in tutto, mi sono imbattuto per puro caso in una festa molto particolare chiamata Stragusto, la Festa del Cibo da Strada del Mediterraneo che ogni anno si svolge a Trapani e precisamente in Piazza Mercato del Pesce.


Mercato del pesce Si tratta di un evento da non perdere per gli appassionati del cibo tipico siciliano e non solo, allestito in pieno centro storico in un luogo dal forte impatto scenografico, tra la spiaggia e il belvedere sul mare, un vero e proprio tempio ristrutturato di recente e utilizzato, un tempo, per la vendita del pesce.

Numerosi sono i partecipanti alla manifestazioni, con stand e bancarelle che si possono trovare in giro per le vie di una qualunque città d’Italia e in particolare della Sicilia e con un programma di tutto rispetto, con maestri pasticceri, chef, laboratori gastronomici, convegni  e banchi d’assaggio; l’ingresso è libero, mentre si paga l’eventuale consumazione.


trapani cuscus e pasta con le sardeTra i diversi stand troviamo i Sapori trapanesi, palermitani, fiorentini, i Sapori dell’Umbria, Panteschi (dell’isola di Pantelleria), friulani, palestinesi e veneti e i piatti da assaggiare sono tra i più svariati: il cuscus trapanese, la pizza rianata, il panino con le panelle e le crocchè,”a rascatura” (residui dell’impasto per le panelle fritto nell’olio bollente), lo sfincionello palermitano, le melenzane alla quaglia, la caponata, la porchetta umbra,l’insalata pantesca, ravioli, baci e pasticciotti panteschi, la polenta di grano saraceno, il kebab e lo shawarma palestinese.

caponata siciliana

 

panelle e crocche palermitane



come realizzare cassata sicilianaPer finire in bellezza è possibile degustare anche i dolci che erano presenti in abbondanza, dai cannoli siciliani ai pasticcini con la pasta di mandorle, dal torrone siciliano ai dolci tipici delle feste popolari, dalle cassatelle del trapanese alle sfince, con la possibilità di vedere all’opera i maestri pasticceri che decorano con estrema abilità e bravura le cassate siciliane in stile barocco.

 

foto cassatelle trapanesitrapani torrone alle mandorle



Come dicevo, mi sono imbattuto per caso in questa manifestazione e, purtroppo, sono arrivato in Piazza Mercato già sazio, ma non per questo non ho potuto non apprezzare le bancarelle con esposti tantissimi prodotti della mia terra cucinati al momento da gente abile ed esperta.

locandina stragusto trapaniGirare tra i vari stand è molto piacevole, riscoprendo antichi piatti della tradizione siciliana e scoprendone di nuovi di altre culture, immersi tra profumi, fragranze e colori che caratterizzano e contraddistinguono la mia amata terra.

Immancabile, al termine del tour enogastronomico, la passeggiata lungo tutto il belvedere, ammirando da lontano Erice, la spiaggia e il bel mare che circonda Trapani, oltre a tutti i monumenti e l'aria piacevole che si respira in tutto il centro storico della città.


L’evento si è svolto dal 25 al 28 Luglio 2013 ed è alla quinta edizione, riscuotendo un enorme successo sia dei trapanesi che di tantissimi turisti siciliani e non accorsi per l’occasione e si attende il prossimo anno per continuare qualcosa che sa di buono e di speciale.

Sul sito internet ufficiale: www.stragusto.it, è possibile visionare la foto gallery, video, il programma ufficiale, informazioni utili ed eventuali contatti.

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7 maggio 2013 2 07 /05 /maggio /2013 09:52

Dal 2007 fino al 2013 è in vigore in Italia il PON R&C, acronimo di Programma Operativo Nazionale ricerca e Competitività, uno strumento attraverso il quale si possono finanziare progetti nel campo della ricerca scientifica, dello sviluppo tecnologico, della competitività e dell'innovazione industriale.

Il finanziamento stanziato per il PON è di oltre sei milioni di euro con l'aggiunta di risorse nazionali da investire nelle quattro regioni italiane dell'obiettivo Convergenza (ovvero le quattro principali regioni del Meridione, la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia) per creare nuovi posti di lavoro e per uno sviluppo duraturo e sostenibile.

Ad assumersi la responsabilità politica e attuativa del progetto sono due ministeri e in particolare il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) in collaborazione con il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) che avranno il ruolo rispettivamente di Autorità di gestione (AdG) e di Organismo intermedio (OI), mentre per vigliare e per accertare l'efficacia del programma è stato istituito un Comitato di Sorveglianza (CdS).
L'obiettivo principale del PON è di rilanciare il Mezzogiorno puntando a incentivare gruppi di ricerca con una larga impronta universitaria che dovranno occuparsi di sviluppare dei progetti pilota con l'intento di migliorare la vita e il benessere dei cittadini nei seguenti ambiti: salute, mobilità, ambiente, Pubblica Amministrazione, gestione dei rifiuti, energia, cultura e turismo, scuola.

Tra i vari progetti troviamo gli Smart Cities e gli Smart Education mirati a creare delle città e dei centri urbani intelligenti, sfruttando le più avanzate tecnologie di ultima generazione quali tablet (in sostituzione dei testi scolastici), tecnologie di Cloud computing, sistemi di e-government e di trasporto elettrico ecosostenibile.

Tutti questi progetti, rappresentati simbolicamente da un albero, vengono "innaffiati" attraverso interventi specifici per generare i frutti che servono, oltre a migliorare lo stile e la qualità di vita dei cittadini, a ridurre i costi di gestione delle aziende, delle amministrazioni e lo spreco di tempo, di risorse e di materiali.

Il seguente video, realizzato dall'agenzia Pomilio Blumm mostra in maniera semplice, chiara e lineare quali sono gli obiettivi del programma, che ha l'obiettivo di trasformare i libri degli alunni in dei tablet più veloci ed efficienti e le auto a benzina in elettriche, per creare una città a misura d'uomo, più pulita, rispettosa dell'ambiente e, soprattutto, con un tocco di verde in più che ancora manca in molte città del Meridione.

Vi invito a visionare il video, molto simpatico e di breve durata per rendervi conto di come può cambiare la nostra vita con interventi diretti e mirati e, se volete, di lasciare un commento su questa importantissima iniziativa.

 

Articolo sponsorizzato

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17 marzo 2013 7 17 /03 /marzo /2013 10:14

san giuseppe icona

Il 19 Marzo è la giornata dedicata a San Giuseppe, padre putativo di Gesù e di conseguenza estesa a tutti i papà del mondo cristiano. 

San Giuseppe è il santo protettore dei falegnami ma anche di operai, artigiani, viaggiatori, nubili, malati della vista, emigranti e di coloro che sono alla ricerca di un alloggio.

 I primi a celebrare questa ricorrenza furono i monaci benedettini nel 1030, poi seguirono i Servi di Maria e i Francescani. 

Papa Sisto IV  e Papa Pio V  furono tra i primi papi a promuoverla e nel 1621 fu resa obbligatoria da Gregorio VI.

Nel 1847 fu il Papa Pio IX a rendere universale questa commemorazione.

In Italia il giorno 19 marzo, giorno in cui la chiesa celebra San Giuseppe, era considerato festivo anche ad effetto civile, ma una legge del 1977 abolì tale festività e divenne un giorno feriale come tutti gli altri.

E' patrono della città di La Spezia dove lo si onora dal 1565 con una grande fiera a lui dedicata. 

altare pane salemi In alcune regioni del sud era tradizione antica fare l'invito di San Giuseppe: in questa giornata le persone appartenenti al ceto ricco invitavano e servivano il pranzo ai più poveri.  

Ancora oggi, in particolare in Sicilia e in molti centri dell'isola, viene festeggiato in una sorta di rituale che intreccia il sacro col profano. Vengono allestite le "mense" o "tavolate" che negli anni si sono trasformate in un momento di devozione comunitaria e che sono state arricchite scenograficamente fino a diventare altari votivi dall'aspetto di palcoscenici. 


Gli altari vengono ricoperti con lenzuola ricamate a mano, al centro viene posta l'immagine del Santo o della Sacra Famiglia e a fare da contorno decorazioni di pane e cibi di ogni genere, dai dolci alla frutta di stagione ai cesti di frutta secca.
Protagonisti i famosi pani lavorati artisticamente e decorati con rami di alloro e mirto.

mensa san giuseppe

E' usuale fare i pani in determinate forme simboliche che rappresentano la Sacra Famiglia : la barba, il bastone, la mano,  la madonnina con le mani al petto, il galletto -che rappresenta Gesù- , ma anche gli attrezzi del falegname, oggetti simbolo raffiguranti la passione di Cristo e animali e frutti che hanno una certa rilevanza figurativa.


Alla fine di questa giornata, nelle piazze principali o nei "canti" (angoli) di molti paesi, si accendono grosse pire di legna dette "Vampate di San Giuseppe" e mentre la pira arde la gente inneggia il Santo. falò di san Giuseppe

Festeggiamenti simili anche in molti centri della Calabria  dove i bimbi per l'occasione vengono vestiti con gli abiti di San Giuseppe in segno di devozione e grazia ricevuta, poi a sera anche qui vengono accesi dei grandi falò detti "pagghiari", ogni piazza, rione o contrada ne ha uno e si fanno balli e canti in suo onore.

"San Giuseppi vecchjarellu,

cu' la nnocca e lu cappellu.

Lu cappellu 'nci volàu,

supra 'na rosa si posàu:

si posau pe' meraviglia,

San Giuseppi cu' so' figliu."
 

Questa giornata è quindi in molte zone di Italia un vero tripudio di cibo e tradizioni e come ovvio non possono mancare i dolci tipici di zona o dedicati all'occasione e che vedono protagoniste le varie varianti di zeppole.

Più di tutte sono note le zeppole di San Giuseppe originarie campane, gli sfinci siciliani, i bignè romani detti del papà e le frittelle povere tipiche fiorentine.

 sfinci zeppole di san giuseppe  bignè della festa del papà   Frittelle povere

Nel giorno dedicato al santo ed ai papà (o babbo) al proprio genitore si è soliti fare un piccolo regalo e soprattutto i bambini si divertono a confezionare con le loro manine bigliettini di auguri e oggetti che dimostrino al papà tutto il loro affetto.

E allora da parte mia auguri a tutti i papà  ma anche a tutti i Giuseppe. 

Ciao e alla prossima! 


 

     

 

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1 ottobre 2012 1 01 /10 /ottobre /2012 17:18

varie 076Da sei anni a questa parte, nel paese di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, si svolge la Festa del Cactus, una mostra-mercato dedicata al mondo della piante succulente e ai cactus, con alcune specie tropicali.

La manifestazione è sponsorizzata dall'Assessorato per l'Ambiente e dall'Associazione per la Biodiversità e la sua Conservazione (ABC) per promuovere e sostenere il progetto Verdivisioni, un'arca per le piante in estinzione e negli anni ha riscosso sempre più successo, con la presenza di appassionati, provenienti da ogni parte dell'Italia, Sicilia compresa.

Infatti, per la prima volta, ho deciso di partecipare a questo evento, per la presenza di oltre venti vivaisti provenienti da tutta Italia, ma anche da Germania, Repubblica Cieca, Olanda, Spagna e altri paesi europei, tra cui Milena Audisio, Plapp, Rosa del Deserto, Brookside Nursery, Deovandi e Gerard Geling.

hoyeHo raggiunto Bologna in aereo e mi sono recato, Sabato 22 e Domenica 23 settembre, di prima mattina, nel Circolo Ca' de Mandorli (centro sportivo che ospita campi sportivi, discoteche, un ristorante pub etc), nei pressi di San Lazzaro, a poche decine di minuti di distanza da Bologna con tanto entusiasmo e mille aspettative.

All'ingresso ho trovato diversi amici che non vedevo da tempo o conosciuti virtualmente su Facebook o nei vari forum e mi sono subito sentito a mio agio tra le numerosissime bancarelle stracolme di cactus di ogni tipo, hoye, lithops, plumerie, adenium, piante succulente stranissime e rare, insomma, nel mio mondo.

echinocactusDopo un veloce pranzo a base di gnocco fritto, ripieno di squaqquerone e prosciutto crudo, mi sono rituffato nel verde delle spine e delle hoye, piante a cui mi sono appassionato da un annetto a questa parte e ho trovato, tra la Audisio, Plapp e Brookside Nursery tutto ciò che cercavo, con piante ben coltivate e difficili da trovare, con prezzi contenuti.

L'imbarazzo della scelta è stato tanto, forse troppo, non sapevo come dividere il budget approntato e alla fine ho scelto a simpatia, senza una lista, ma lasciandomi catturare dalle spine, dai colori e dalle forme delle piante esposte, portando a casa tantissimi bei ricordi, un numero consistente di piante e tante emozioni.

A concludere il sabato, un concerto di un gruppo musicale di cui non ricordo il nome e l'angolo degli scambisti, uno scambio di piante in esubero tra appassionati.

 

Sul sito ufficiale della manifestazione è possibile visionare le foto delle edizioni passate, curiosità, contatti e molto altro ancora.

A seguire alcune delle tante foto selezionate per farvi partecipi della bellezza delle piante in esposizione e in vendita:

chimera

varie 038

adenium

Brookside Nursery

semine cactus

cactus mix

ariocarpus

hoya

ariocarpus

horizonthalonius

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18 aprile 2012 3 18 /04 /aprile /2012 09:34

 

fidenza-village.jpg"Ispirato al film The Artist, vincitore dell'Academy Award, il video della campagna accessori di Value Retail con un'atmosfera elegante.

Protagonista è una giovane ragazza molto chic che si rilassa in piscina e chiede ai ragazzi dell'albergo di portarle una selezione di favolosi accessori.

Dopo aver trovato gli accessori per se, ecco che arriva il suo preferito: un elegante cane perfettamente accessoriato come lei."

 

the-art-of-the-detail.pngSul sito .fidenzavillage.com è possibile visionare i marchi dell’outlet, con abbigliamento per uomo, donna e bambini, biancheria intima, arredamento per la casa, scarpe e accessori e prodotti per la bellezza di tutte le marche.

Inoltre si trovano tutta una serie di offerte, news, eventi a cui partecipare, numerosi servizi, pacchetti turistici e regali sotto forma di Gift Card, con la possibilità di seguire l’azienda anche su Facebook, Twitter, Foursquare e sul blog.

borsa-furla-michael-kors.jpg

Guarda il video e partecipa al concorso di Fidenza Village, membro di Chic Outlet Shopping, e puoi vincere due meravigliose borse firmate da Furla, di Michael Kors, la preziosa pelle con cui è realizzato il prodotto, abbinata al design e alla creatività Made in Italy, per soddisfare tutti i desideri di una donna.  


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8 aprile 2012 7 08 /04 /aprile /2012 09:44

Con il presente messaggio colgo l'occasione per augurare a tutti i miei amici, ai blogger e ai semplici conoscenti un sincero augurio per una serena Pasqua, per chi ha deciso di partire e chi la trascorrerà in famiglia con gli affetti più cari.

Auguri-Pasqua.png

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27 febbraio 2012 1 27 /02 /febbraio /2012 12:47

femenDomenica sera, dopo tanto tempo lontano dalla televisione, mi sono concesso un’ora di relax, comodamente seduto sul divano, a guardare il nuovo programma di quel mattacchione di Piero Chiambretti, Chiambretti Night, trasmesso su Italia 1.

Si tratta di un varietà trasmesso in seconda serata in cui Chiambretti intervista diversi personaggi dello spettacolo in uno studio realizzato come un vero e proprio night club, con ballerine, dei comici (tra cui il Mago Forrest) un pianista e il pubblico seduto attorno a dei tavolini.

Gli intervistati delle serie e puntate precedenti sono stati svariati e variegati, tra cui si possono annoverare Emmanuel Milingo con la moglie Maria Sung, José Mourinho, Violante Placido, Asia Argento e ieri sera, tra i tanti ospiti sono intervenuti Sharon Stone, Madalina Diana Ghenea, Selvaggia Lucarelli e il movimento di protesta ucraino chiamato Femen.

 

femministe-ucraine-contro-berlusconiE’ proprio questo gruppo che nell’ultimo periodo compare spesso nelle trasmissioni televisive e in giro per l’Italia, da Milano a Roma, per protestare contro alcune tematiche particolari in modo del tutto inusuale, che desta parecchi dubbi e perplessità.

Infatti, il movimento, fondato in Ucraina e in particolare a Kiev nel 2008 è diventato famoso nel mondo per la singolare modalità di protesta delle attiviste che mostrano il proprio seno e il corpo nei luoghi pubblici.

Tra gli obiettivi di queste manifestazioni troviamo la voglia di accrescere le capacità intellettuali e morali delle giovani donne ucraine e la ricostruzione di un’immagine diversa dell’Ucraina, meta di numerosi turisti che hanno trasformato il paese in un luogo per praticare turismo sessuale, abolendo le discriminazioni sociali e il sessismo.

 

Femen-anti-BerlusconiIl folto gruppo è costituito da studentesse universitarie che sono alla base del movimento, con oltre trecento manifestanti e una ventina di volontarie che partecipano alle manifestazioni in topless, con la maggior parte di manifestazioni svolte a Kiev, ma anche in altre città quali Odessa, Zaporizhia e di recente a Milano, accanendosi contro la moda e in particolare contro Versace, sottolineando a gran voce e con il seno nudo ben esposto la scritta “Fascion uguale Fascismo” e denunciando il dramma dell’anoressia che colpisce gli ambienti della moda.

 

Nella trasmissione di Chiambretti, domenica 26 febbraio, durante la diretta televisiva e l’intervista al gruppo Femen da parte di un Pierino in serio imbarazzo per le provocazioni di tre ucraine del gruppo, è intervenuta la Guardia di Finanza con un ordine di rimpatrio da parte del giudice che ha stravolto il programma televisivo e un po’ tutti i partecipanti e i personaggi intervenuti.

Femen protestaUn intervento che a molti è sembrato tutta una messa in scena per aumentare l’audience, lasciando i telespettatori con il dubbio; la trasmissione è poi proseguita, con uno stacco pubblicitario per far uscire le tre ragazze che hanno risposto in maniera poco elegante ed educata all’intervento di questi presunti finanzieri, esibendo nuovamente il seno e usando le mani per lanciare i berretti dei finanzieri e qualche schiaffo inopportuno.


Un modo di protestare, a mio avviso, del tutto sbagliato e inopportuno, anche perché è una forma di protesta che serve solo a provocare in maniera del tutto sbagliata, visto che in televisione di donne nude e con le parti intime in bella mostra se ne vedono tutti i giorni o quasi (Sanremo, per dirne una, è un esempio lampante).

femen ucraineSe poi a combattere il turismo sessuale si presentano delle donne con il seno di fuori, come ha saggiamente commentato Selvaggia Lucarelli, è come invogliare ancora di più gli italiani a visitare queste terre ricche di ucraine bionde, con gli occhi azzurri e facili da conquistare, beh, forse qualcosa di sbagliato nelle loro forme di protesta c’è.

E’ un po’ come se il WWF si presentasse in piazza indossando le pellicce per protestare contro l’uccisione di visoni e altri animali per scopi puramente inutili, un bel controsenso che deve far riflettere.

E’ giusto quindi protestare, infatti, il loro slogan “Freedom to protest”, liberi di protestare, fa parte della democrazia di qualunque paese, ma che siano proteste civili, con manifestazioni pacate e senza troppe esaltazioni che fanno solo aumentare l'audience dei programmi, attirare l’attenzione di noi uomini ma nulla di più.

 

Divertitevi pure a commentare, vi aspetto numerosi. :D

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Eventi
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21 febbraio 2012 2 21 /02 /febbraio /2012 17:40

carnevale acireale 026 (Medium)Quest'anno, visti i numerosi problemi economici in cui versano le casse dello Stato e in particolare la Regione Sicilia, i principali comuni siciliani in cui si svolge il Carnevale con carri allegorici - grotteschi realizzati interamente in cartapesta, macchiette e tantissimi turisti, provenienti da ogni parte dell'Italia, hanno "pensato bene" di non contribuire, come ogni anno, alle spese sostenute dai carristi. 
Il risultato è stato pessimo, con le pesanti assenze di manifestazioni carnevalesche come Sciacca, Termini Imerese e Cinisi in cui il carnevale è molto sentito, con l'inevitabile calo di quell'afflusso turistico che ha caratterizzato questi paesi negli anni, con tutte le conseguenze che ne derivano. 

L'unico paese siciliano a non risentire pesantemente di questi problemi economici è stato Acireale, situato nella provincia catanese che vanta una storia e una tradizione di lunga data, con notizie risalenti alla fine del cinquecento. 
carnevale acireale 017 (Medium)La particolarità del Carnevale di Acireale è data dalla presenza di una decina di carri allegorici di varie categorie e da carri realizzati, quasi interamente, con ferro, legno, cartapesta, reti metalliche e rivestiti con elementi floreali che nascondono la struttura e nel corso degli anni sono stati realizzati di dimensioni sempre più grandi e corredati da movimenti che trasformano il carro floreale in un vero e proprio carro allegorico con le stesse sembianze di un carro tradizionale. 
Quest'anno ho avuto l'occasione di recarmi, a distanza di circa dieci anni dall'ultima esperienza, al Carnevale di Acireale, definito da molti il Carnevale più bello di tutta la Sicilia, anche se quello di Sciacca non è da meno, a mio modesto avviso ed è degno di nota. 

carnevale acireale 005 (Medium)Il programma è davvero lunghissimo, con l'inaugurazione avvenuta Sabato 4 Febbraio e caratterizzato da spettacoli musicali, sfilate, concerti, mostre, bande comiche e gruppi folkloristici, concorsi e terminerà proprio Martedì 21 Febbraio, con la sfilata dei carri, l'esibizione di majorette e della banda musicale, con uno spettacolo musicale in Piazza Duomo, la premiazione e i fuochi d'artificio con il Rogo al Re Carnevale che segna la chiusura della festa e l'arrivederci al prossimo anno. 
Mi sono recato ad Acireale la domenica, posteggiando l'auto in un'area a pagamento e spendendo appena tre euro per tutto il giorno e dopo pochi passi a piedi mi sono ritrovato catapultato in un ambiente allegro, festoso e divertente, con tantissime persone in maschera, coriandoli e stelle filanti ovunque e con i carri che facevano capolino in una strada molto grande. 
Infatti, i carri sfilano lungo tre delle principali vie del paese (Corso Italia, Corso Umberto e Corso Savona), percorrendo in circuito e terminando il giro in Piazza Duomo, tra maschere, gruppi di macchiette e tanto divertimento.

I carri erano maestosi, di una bellezza incredibile, con movimenti sincronizzati e con forme e colori e particolari curati in ogni dettaglio, degni delle più belle sculture, capaci di estendersi in larghezza e in altezza, raggiungendo dimensioni a volte
carnevale acireale 019 (Medium)mastodontiche. 
Lungo le strade è possibile assaporare diversi piatti tipici del catanese, tra cui il panino con le panelle, le arancine di riso dalla particolare forma appuntita, la rosticceria siciliana e i numerosi dolci tipici del periodo carnevalesco e non, tra cui le chiacchiere, le zeppole (frittelle di riso condite con abbondante miele e una spolverata di zucchero a velo) e la pignoccata, oltre a vari dolciumi, all'immancabile frutta secca (noccioline, arachidi, noci, semi di zucca, lupini etc.). 

Anche la rubrica Speciale di Rai Due, Si Viaggiare, ha dedicato un ampio spazio alla splendida città di Acireale, con paesaggi, bellezze monumentali e una bella panoramica del Carnevale, il cui video si può vedere al seguente indirizzo internet: http://www.youtube.com/watch?v=IS1eMlXDqA8 
Numerosi i siti ufficiali della manifestazione, tra cui troviamo: 
.Carnevalediacireale.info; 
.Carnevaleacireale.com; 
.Comune.acireale.ct.it; 
.Ilpiubelcarnevaledisicilia.it 
con programma, eventi, photo gallery delle precedenti e dell'attuale edizione, informazioni, curiosità, video, interviste e molto altro ancora. 

carnevale acireale 035 (Medium)In conclusione si tratta di un evento imperdibile, approfittando dei numerosi voli low cost per fare una visita in una terra bellissima, ricca di folklore, tradizione e bellezze naturalistiche e pre trascorrere bei momenti di relax, divertimento e spensieratezza, sia per grandi sia per i più piccoli. 
Per la bellezza e la particolarità di questo carnevale mi ritengo soddisfattissimo della scelta che ho intrapreso, nella speranza di poter tornare presto ad Acireale e invito tutti voi a visitare lo splendido Carnevale di Acireale che sono sicuro, non vi deluderà.

 

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