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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 11:25

La Toyota Motor Corporation è la più grande società automobilistica giapponese che produce tantissimi veicoli caratterizzati da un'ottima qualità dei materiali utilizzati e da una progettazione efficiente ed efficace che ha reso l'azienda leader mondiale di vendite del 2011.
L'azienda, dopo un periodo di stasi, è tornata nuovamente a progettare e realizzare auto sportive, con l'ultima nata in casa Toyota che promette prestazioni ed esperienze di guida uniche ed inimitabili, ma si tratterà di un privilegio per pochi, poiché la GT86 1st Edition è in edizione limitata, con la possibilità di acquistarla, esclusivamente online, sul sito gt86.toyota.it dal 15 maggio al 30 giugno ad un prezzo strepitoso.

Infatti, in questo arco di tempo saranno messi in vendita soltanto 86 esemplari, progettati e studiati da un gruppo di ingegneri che condividono la passione per l'automobilismo e le vetture sportive in particolare, rispettando le esigenze dei propri clienti e in grado d non far rimpiangere le prestazioni delle precedenti vetture sportive della casa automobilistica nipponica.
Il nuovo coupè GT86 è un'auto con quattro posti sportiva, ultra compatta, a trazione posteriore, con un baricentro abbassato e caratterizzata da un design esclusivo ed accattivante, realizzato prendendo in considerazione le richieste di alcuni piloti professionisti che hanno effettuato dei test drive sul circuito automobilistico del Nurburgring, simulando le condizioni di gara.
L'auto è equipaggiata con i migliori sistemi di sicurezza in commercio con ABS e ripartitore elettronico di frenata EBD, assistenza alla frenata BA, controllo elettronico della stabilità VSC e controllo della trazione TRC, quattro freni a disco auto ventilati, airbag frontali e laterali per guidatore e passeggero, airbag per le ginocchia del guidatore, airbag a tendina per tutti i passeggeri, barre antintrusione sulle portiere, fendinebbia anteriori e tutta una serie di piccoli accorgimenti che rendono l'auto estremamente sicura e affidabile.
Sul sito internet ufficiale, http://gt86.toyota.it è possibile prendere visione di tutte le caratteristiche tecniche della GT86 con gallerie fotografiche, video e un blog in cui è possibile seguire i live dei test di guida e i giudizi finali da parte dei tester.

Rock'n road! L'esclusività dell'auto è assicurata anche da un badge personalizzato che riporta il nome del proprietario, il colore esclusivo della vettura, un lightning red con due strisce nere opache che conferiscono all'auto un look ancora più sportivo e un corso di guida sportiva GT86 Academy gratuito.
Il corso è una chicca molto interessante poiché si tratta di una vera e propria accademia che comprende piloti, collaudatori e trainer a completa disposizione dei propri clienti per istruirli e insegnare loro le tecniche di guida sportiva per una guida performante e in tutta sicurezza.



Articolo sponsorizzato

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Trasporto
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8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 09:53

app-adidas-pennetta.jpgAllenamento è sinonimo di concentrazione, sacrificio e dedizione e per raggiungere determinati obiettivi e l'eventuale vittoria, occorre impegnarsi costantemente e i risultati prima o poi arrivano, assieme alle tante soddisfazioni personali..

Non è un caso che gli sportivi più famosi sono proprio quelli che fanno della fase di allenamento un momento fondamentale della propria preparazione fisica ed atletica.

Così come nella vita è quasi impossibile riuscire a diventare persone di successo senza compiere sacrifici importanti, allo stesso modo, nello sport, solo i veri campioni diventano tali grazie al sacrificio e all'impegno che profondono nelle fasi di allenamento.

logo-adidas.jpgLo sa bene la campionessa italiana del calibro di Flavia Pennetta che grazie ad un mix equilibrato di training e competizioni e ad un programma di allenamento ben ponderato e calibrato sulle proprie esigenze, ha vinto numerosi tornei internazionali (sia in singolo che in doppio) permettendole di essere la prima tennista italiana ad entrare nella Top Ten della classifica mondiale WTA.
La Adidas, azienda leader nel settore delle attrezzature e dell'abbigliamento sportivo per una clientela maschile e femminile ha creato un'applicazione per iPhone e iPad che consente di scoprire come si allena la campionessa Pennetta per migliorare e aumentare la resistenza allo sforzo, la precisione e il tocco per ottenere il massimo in campo.
Pennetta.jpgSarà piacevolissimo potersi allenare quotidianamente con questa applicazione e in compagnia di una grande campionessa del tennis italiano e internazionale e si potranno carpire i trucchi e i segreti di tutta la fase di allenamento, con consigli pratici per raggiungere il proprio obiettivo e conquistare la vittoria.
L'applicazione Adidas Training 2012 si potrà scaricare tramite i seguenti indirizzi internet:
i-Phone: http://itunes.apple.com/it/app/training-2012/id527136894?mt=8
i-Pad: http://itunes.apple.com/it/app/training-2012-hd/id527141968?mt=8

 

A seguire il video dimostrativo:


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Published by Rosario (ilrepungente) - in Attrezzature sportive
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1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 10:28

ligabue-in-concerto.jpgMolte canzoni dei cantautori italiani più bravi, sono da considerarsi delle vere e proprie poesie, che siano racconti magici o storie d'amore, per cui gente come Baglioni, Vasco Rossi, Ligabue, Fabio Concato e molti altri che non sto qui a citare, ci regalano, quotidianamente, delle vere e proprie perle, tra cui una canzone di Luciano Ligabue, "Sono qui per l'amore", di cui vi riporto il testo:


 

 

Sono qui per l'amore,
per le facce curiose che fa.
Per la coda alla cassa,
con il saldo più o meno a metà.
Per le gabbie di carta,
per la chiave scordata in cantina,
per il giro del sangue
e per quello del vino.

Sono qui per l'amore,
per difendere quello che so.
Per le rampe di lancio
e lo sporco che riga gli oblò.
Che nel lancio ci siamo,
e la torre controllo lontana...
con il brico sul fuoco
e la fiamma puttana.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
e per tutto il rumore che vuoi,
e i brandelli di cielo
che dipendono solo da noi.
Per quel po' di sollievo che ti strappano dall'ombelico,
per gli occhiali buttati, per l'orgoglio spedito.
Con la sponda di ghiaia
che alla prima alluvione va giù
ed un nome e cognome
che comunque resiste di più.

Sono qui per l'amore
per riempire col secchio il tuo mare,
con la barca di carta,
che non vuole affondare.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
per le facce curiose che fa.
Per le giostre sfinite
che son sempre più fuori città.
Stabiliamo per sempre le corsie
che ci mandano avanti,
e prendiamo le multe
tutti belli e cantanti.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Varie ed eventuali
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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 07:45

"Benedetta Parodi è riuscita a coniugare la passione e la perizia in cucina all'innata simpatia della donna, o ragazza, della porta accanto. Una formula vincente."

benedetta-parodi.jpegDa ex conduttrice di Studio Aperto a scrittrice di libri, Benedetta Parodi, sorella della più famosa Cristina e dello scrittore e giornalista Roberto Parodi, ha presentato, dal 2008, una serie di ricette facili e veloci, conosciute come "Cotto e mangiato", attraverso una delle tante rubriche del telegiornale di Mediaset e successivamente nella trasmissione di La7 e raccolte in tre libri che hanno riscosso grande successo tra il pubblico e il cui solo Cotto e mangiato ha venduto oltre ottocentomila copie.

Tra le tante rubriche del telegiornale di Italia 1, oltre alle classiche notizie di cronaca, politiche e di informazione generale, troviamo anche altri tipi di notizie, più generali e mirate, tra le quali troviamo "La giornata", "Il meteo", "La copertina", "Salviamo le forme"e Cotto e mangiato, una rubrica di ricette presentata da Benedetta Parodi (adesso sostituita da Tessa Gelisio). La rubrica è stata registrata direttamente all'interno della cucina della casa di Benedetta, anche se adesso si è trasferita nel canale La 7 con il nome di "I menù di Benedetta".

cotto-e-mangiato-benedetta-parodi.jpgLa rubrica è condotta con estrema semplicità e in maniera simpatica e spensierata, proprio come sa fare la Parodi, e le ricette sono facili da realizzare e appetitose; la conduttrice ci guida magistralmente, passo dopo passo, in tutte le varie fasi per la realizzazione di primi, secondi e dolci invitanti e alla portata di tutti, con la giusta autocritica e ironia che rendono il tutto a tratti divertente.

Ritornando al libro, tra i tantissimi piatti presenti e scritti nero su bianco, troviamo: il carpaccio delicato, gli gnocchi di ricotta, l'insalata esotica, il tiramisù alle fragole e tanti altri antipasti, primi, secondi e dolci, tutte ricette originali, sfiziose, dal nome esotico e originale e semplici da realizzare, con ottime idee per pranzi e cene di Natale, ma anche per incontri mangerecci con amici e parenti o per serate più particolari e mondane che richiedono piatti decorati e di grande effetto.

Non si può parlare di un vero e proprio manuale, come i tantissimi libri in commercio ma un ricettario di circa duecentoquaranta piatti con cinquanta ricette inedite, non presentate nella rubrica televisiva.
Tutte le ricette sono suddivise in tre categorie dal nome alquanto bizzarro, "In famiglia", "Con gli amici" e "Romanticamente in due", a loro volta suddivise in base al tipo di piatto (antipasti, primi, secondi etc.) e le ricette sono facili da trovare, nonostante le varie suddivisioni.

cotto-e-mangiato-ricette.jpgLe ricette non sono dei semplici testi freddi e mirati alla loro realizzazione, ma sono presenti degli aneddoti dell'autrice, i suoi commenti e le spiegazioni per realizzare le ricette, anche se mancano le foto, una gravissima pecca che non andava trascurata (se ne trovano solo una decina che sembrano inserite per forza nel libro, senza alcuna cura dei particolari delle foto).

Tra gli altri libri scritti dalla Parodi troviamo, oltre "Cotto e mangiato", anche "Gli appunti di Cotto e mangiato" e "Benvenuti nella mia cucina", con foto illustrate e le migliori ricette proposte.
Il prezzo del libro, se acquistato su internet, si aggira attorno ai tredici euro, oltre alle spese di spedizione, in pronta consegna e con sconti anche del quindici percento, mentre in libreria si acquista a prezzo pieno.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Libri e letteratura
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28 maggio 2012 1 28 /05 /maggio /2012 07:43

Hoya--1-picTra un articolo sportivo e un'altro botanico, ogni tanto fa bene resuscitare un po' di fantasia e divertirsi e stavolta l'ho fatto con i nomi delle hoye, una specie di piante succulente dai nomi bizzarri e stranissimi, che si prestano perfettamente alla storiella che non molti apprezzeranno, ma che qualche sorriso agli appassionati di questo genere lo strapperà di sicuro.

 

 

 

 

Cerco la fidanzhoya....

Ebbene si, è da tanto tempo che ve lo voglio dire, mi sono annhoyato e io, “David Cumingi”, sono alla ricerca di una fidanzhoya, ma non una qualunque...deve essere “bella”, “magnifica”, “acuta”, possibilmente “obscura” (ma se è chiara o “purpurea” va bene uguale),"carnosa" e "compacta", ovviamente “odorata”,niente "filiformis" e “serpens”, please...

Non portatemi fidanzhoya sp di dubbia provenienza, meglio essere certi e nemmeno dell'australis, troppo distante per me, niente hoya scialbe, la mia deve essere una hoya "bella variegata" e non mi parlate della "cagayanensis", già il nome è tutto un programma...non deve essere nemmeno "acicularis", ci mancherebbe.. io sono serio e cerco solo il meglio per me.

Se ne trovate una alta, possibilmente "longifolia" o una “oblongata”e se "coriacea", ancora meglio, ma mi accontento pure di una "calycina", per assaporare il suo nettare più facilmente...basta che non sia una “gigantanganensis”, non saprei dove metterla!

hoya-macgillivrayi500La porterei in giro per le "camporifolie", in modo che i nostri "cardiophylli" batterebbero a festa, come le "campanulate".... Assieme a me diventerebbe la signora "Cumingiana", con una bella "coronaria" in testa.
L’idea mia “optimistic” è quella di stare accanto a lei come una “patella” e di generare una “globulifera” o “globulosa”, che dir si voglia, di talee, a cui dare i nomi più belli come, ad esempio, “rosarioae”, “rosita”, “rebecca”, “sussuela”, “thomsonii” etc… e trattarla sempre come una “imperialis”, in modo tale da poterci regalare tantissime talee “minibelle”a tutti.

 

Dopo tanto penare ecco che finalmente ho ottenuto la lista delle candidate a fidanzarsi con me, David Cuminingii, futuro re hoyoso e molto ambizioso….potrei raccontarvi la storia in rima, ma mi annhoya più di prima, per cui delle cose semplici vi dovete accontentare, se volete dalla mia bocca la storiella ascoltare.
Sono arrivate una lunga lista e molto variegata di possibili fidanzhoye “carnose”, una è pure “caudata” per terra e si è autoeliminata, rimanendoci molto ac-“ciliata”…una era “clandestina”, si, avete capito bene, proprio clandestina…scartata, attaccata con una leucorhoda e buttata al mare!

 Alcune sono arrivate per monte, altre dalla “collina”, tutte affaticate e grondanti di sudore, alcune dalla zona del “Danumensis”, altre dalla Cina, con nomi strani e impronunciabili quali “chunii”, “chinghungensis”, “deykei”, “hypolasia” e così via….
Pensate pure che è arrivata anche qualcuna “diversifolia”…non pensavo esistessero pure gli ambigui tra le hoya…..ma il mondo è bello perché è variegato, per cui può capitare anche questo, per cui questa si è “excavata” la fossa da sola..eliminata e “lanceolata” dalla finestra…!

Tra le tante, per sbaglio, è arrivata una hoya fraterna…nono, niente ibridazioni folli, non sia mai! hoya heart 

E io, intanto… sono ancora nell’attesa di quella perfetta, fra poco farò i “fungii” per la troppa umidità che si è creata….m non dispero…..perché in lontananza, tramite il mio “gps” ne ho vista una, seminascosta…direi “fusco marginata”…che mi guarda e abbassa subito lo sguardo, proprio come una pendente….uhm…sembra carina, “carnosa” al punto giusto, non troppo “incrassata”, “bella”, con una lunga chioma pendente… ma ecco che, in un baleno..passa un collega e “incurvala” mi sorpassa e me la soffia…..uffffff
 Mi sa che non la troverò mai…ma proprio mentre disperavo…eccola, è lei…bella variegata, con tante sfaccettature diverse, affascinante…e dal nome altisonante….”Jessica”, senza la acca….., col suo profumo inebriante, il fisico “linearis”, l’espressione “magnifica” e mi fa battere forte il “kerrii”…

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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24 maggio 2012 4 24 /05 /maggio /2012 18:34

logo adidas.jpgMediante questo articolo scoprirai come gli atleti Adidas si allenano per potenziare resistenza, elasticità e forza muscolare: allenati con Martin Castrogiovanni, Alessandro Matri, Flavia Pennetta e Valentina Vezzali attraverso una applicazione per iphone e ipad realizzato dalla Adidas.

Allenamento è sinonimo di concentrazione, sacrificio, impegno e dedizione, ma l’allenamento, intenso, molto spesso si traduce in vittoria ed è ciò che cercano gli sportivi a tutti i livelli, dagli amatoriali ai professionisti.

Non è un caso che gli sportivi più famosi sono proprio quelli che fanno della fase di allenamento un momento fondamentale della propria preparazione fisica ed atletica.

adidas.jpgCosì come nella vita è quasi impossibile riuscire a diventare persone di successo senza compiere sacrifici importanti, allo stesso modo, nello sport, solo i veri campioni diventano tali grazie al sacrificio e all’impegno che profondono nelle fasi di allenamento.

Lo sanno bene Alessandro MatriFlavia PennettaValentina Pezzali e Martin Castrogiovanni, vere e proprie “icone” dello sport italiano nel mondo.

Senza un mix equilibrato di “training” e competizioni, questi fuoriclasse non avrebbero potuto raggiungere i traguardi che hanno reso l’Italia dello sport celebre in ambito internazionale.

La Adidas è un'azienda muntinazionale tedesca fondata da Adi Dassler il 18 agosto del 1949, giorno in cui fu registrato il marchio ed è specializzata in abbigliamento sportivo per grandi e piccini, per sportivi, ma anche per l'uso quotidiano, come tute, scarpre da calcio, da tennis, magliettine, felpe e molto altro, e adesso realizza anche applicazioni per gli sportivi, per facilitare i loro allenamenti.

 

Una di queste è l’applicazione Adidas Training 2012 per iPhone e iPad; potrai scoprire come questi grandissimi atleti potenzianoadidas resistenza, elasticità e forza muscolare: allenati con Martin Castrogiovanni per resistere all'onda d'urto della mischia, con Alessandro Matri per essere decisivo in campo, con Flavia Pennetta per aumentare la precisione del tocco e con Valentina Vezzali per schivare l'avversario rapidamente.

Allenati in loro compagnia ogni giorno, segui i loro esercizi e i loro consigli per raggiungere il tuo obiettivo, insegui e conquista la vittoria!

 

 

Scarica l'app adidas Training 2012:
i-Phone: http://itunes.apple.com/it/app/training-2012/id527136894?mt=8
i-Pad: http://itunes.apple.com/it/app/training-2012-hd/id527141968?mt=8

 

Clicca sul video seguente per saperne di più.

 

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Attrezzature sportive
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22 maggio 2012 2 22 /05 /maggio /2012 18:41

emilia romagna meteoChi vive a Modena e provincia o per chi ha intenzione di trascorrere una vacanza in Emilia Romagna e in particolare nella bellissima città di Modena, può consultare questa semplice guida per conoscere le migliori fonti di informazione per ottenere indicazioni sulle condizioni meteo della città.

Esistono molti modi per conoscere le condizioni meteo di una città, in modo da progettare e organizzare le proprie vacanze e la scelta del mezzo di comunicazione dipende dal numero di giorni di cui si desidera conoscere le previsioni e dal livello di attendibilità che è in grado di fornire.

Tra i tanti canali di informazione troviamo i quotidiani, la televisione, attraverso il televideo o i telegiornali e internet, con servizi più o meno specifici di una determinata regione o città. I quotidiani e la televisione riescono a fornire indicazioni sulle condizioni meteo per pochi giorni e delle principali città italiane, mentre se ci si affida a internet è possibile ottenere una serie di indicazioni dettagliate su ogni tipo di condizione atmosferica quale eventuale vento, precipitazioni, neve o sole, ma anche sul grado di umidità e la temperatura del giorno e della notte, con massime e minime e temperature medie.
mappa modenaInoltre esistono siti specializzati che, oltre a fornire previsioni per intere settimane, offrono servizi di webcam per monitorare in tempo reale la situazione meteorologica, ma anche statistiche, consigli, forum e foto.

 

Tra i tanti siti affidabili e con informazioni attendibili e aggiornate sulle condizioni meteo di Modena troviamo Modena Meteo (.Modenameteo.it), un sito sobrio e di semplice utilizzo in cui è presente una webcam che mostra in tempo reale il tempo che c'è a Modena, con la rilevazione della temperatura, dell'umidità, del vento e dei millimetri di pioggia caduti.
Sono presenti anche altre tre webcam posizionate in zona centro, sulla torre del Palazzo Ducale e sulla Ghirlandina, ma anche dei grafici, le news, analisi climatiche, un forum e alcune utilità interessanti e di facile utilizzo.
meteo modenaPer chi vuole informazioni generali sul meteo in Emilia Romagna può dare uno sguardo al sito Emilia Meteo (.Emiliameteo.net), realizzato in collaborazione con il sito .Meteo.it che offre una serie di informazioni sulle condizioni meteo delle provincie e dei comuni con video, foto, previsioni suddivise in mattino, pomeriggio, sera e notte, temperature minime e massime e tutta una serie di informazioni classiche utili al viaggiatore.
Il sito Arpa (Agenzia Regionale Prevenzione e ambiente) nella sezione Emilia Romagna (.Arpa.emr.it), e più dettagliatamente nella sezione Arpa Modena, fornisce una serie di informazioni aggiuntive (oltre alle tradizionali sulle condizioni atmosferiche) riguardanti la qualità dell'aria, il monitoraggio degli eventuali campi elettromagnetici e le previsioni dei pollini, per le persone che soffrono di allergie.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Viaggi
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21 maggio 2012 1 21 /05 /maggio /2012 17:33

fiori cactusChi ha detto che la bellezza di un cactus è data dal suo fiore?

Beh, i cactus sono belli per la loro completezza, il fiore è poi il coronamento di tanta passione e tante cure e attenzioni che diamo alle nostre amate spinose e, osservando con attenzione una pianta, si possono notare forme, colori, geometrie e sfumature che difficilmente si apprezzano da uno sguardo distaccato e sommario, magari per paura di pungersi...

Vi mostro una serie di spine, spine lunghe, cortissime, appena nate, colorate, contorte, uncinate e ricche di sfumature, che formano disegni geometrici perfetti e armonie magistrali, vediamo se riesco a catturare la vostra attenzione e farvi apprezzare quello che la natura è in grado di creare.

Ferocacuts gracilis:

spine 009 (Medium)

 

Thrichocereus Pasacana:

 

spine 010 (Medium)

 

Carnegiea gigantea o saguaro:

spine 011 (Medium)

 

Pachycereus pringlei:

 

spine 014 (Medium)

 

Echinocactus grusonii:

spine 015 (Medium)

 

Thelocactus macdowellii:

spine 016 (Medium)

 

Ferocactus glaucescens:

spine 020 (Medium)

 

Oreocereus celsianus:

 

spine 022 (Medium)

 

Machaerocereus eruca:

spine 023 (Medium)

 

Astrophytum capricorne:

spine 032 (Medium)

 

Echinocactus ingens o platyacanthus:

 

spine 033 (Medium)

 

Copiapoa coquimbana:

 

spine 037 (Medium)

 

Agave Victoria Reginae:

spine 034 (Medium)

 

Spero, con queste foto, di aver reso l'idea della bellezza maestosa delle spine, altrimenti...beh, stategli alla larga, potreste pungervi irrimediabilmente.....ahahahah

 

 

 

 

 

 

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Giardino ed Esterni
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18 maggio 2012 5 18 /05 /maggio /2012 07:46
il-profumo.jpg§ Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi. §


Era da tanto che ne sentivo parlare di questo libro, ho letto pure un'opinione di un film, ma non rientrando nei miei gusti letterari ho preso sempre tempo per cercarlo in giro.
Per il venticinque aprile ero in compagnia di amici e in auto si parlava di libri letti, giusto il periodo in cui avevo voglia di cambiare genere e sono rimasto affascinato dalla descrizione fatta da uno dei miei amici riguardo a "Il Profumo" di Suskind, uno scrittore a me sconosciuto.
Ho chiesto che genere fosse, ma non è stato così facile capirlo, visto che è un romanzo alquanto insolito (in stile Carlos Ruiz Zafón, per intenderci) in cui si legano diversi stili e generi letterari, e a invogliarmi a cercare e leggere il libro è stata la descrizione particolareggiata e l'entusiasmo di entrambi gli amici che lo avevano letto.
Mi ha fatto morire dal ridere il mio amico che mi disse di girare per casa annusando ogni oggetto che trovava in giro con un approccio nuovo.

Sono andato in biblioteca e anche la mia bibliotecaria, alla mia insolita richiesta è andata a spulciare nello schedario e dopo cinque minuti ha scovato il libro che cercavo, mostrandomelo come se fosse un trofeo.
il-profumo patrick suskind-copia-1La copertina era un po' rovinata, segno che il libro è di vecchia data e letto da molte persone (anche se dopo qualche settimana ho ritrovato lo stesso libro in libreria come nuova ristampa e con un'immagine di copertina diversa), ma la bibliotecaria mi ha detto di aver fatto un'ottima scelta.
Incoraggiato anche da lei, ho intrapreso questa nuova avventura nel mondo francese e in particolare del profumo, "annusando" in pochi giorni le 259 pagine del libro, suddiviso in quattro parti, con una curiosità e un entusiasmo sempre crescente.

 

La trama:
Questo è uno di quei romanzi in cui è possibile parlare facilmente della trama, anche se il romanzo, alla fine, presenta delle sorprese in parte prevedibili per un attento lettore.
Jean Baptiste Grenouille nasce il 17 luglio del 1738 nel luogo più puzzolente di tutta la Francia, il Cimitière des Innocents di Parigi, partorito in condizioni e situazioni impensabili e in condizioni igieniche pessime da una madre che muore subito dopo il parto, lasciando questo fagotto ad arrangiarsi in questo mondo alquanto puzzolente.
Grenouille passa tra tante braccia che provano ad accudirlo, ma è subito marchiato come "figlio del diavolo" perché privo di odore, di quell'odore che caratterizza tutti i bambini appena nati e le balie vogliono liberarsene il prima possibile.
Cresce senza amici, solo al mondo, ma con una consapevolezza delle proprie potenzialità, con il senso olfattivo sviluppatissimo, che gli consente di captare odori tra i più impercettibili anche a notevole distanza.
profumoSin da ragazzino è sfruttato in una conceria a fare lavori assurdi, impensabili e scampa a gravissime malattie per quei tempi uscendone rafforzato, nonostante le svariate piaghe su tutto il corpo.
Le ambizioni di Grenouille sono altre, infatti, adesso vuole lavorare in profumeria e non perde l'occasione in una delle sue consegne da un profumiere in decadenza a causa della brutale e spietata concorrenza, dimostrando di essere all'altezza della situazione e stravolgendo i progetti di ritiro dal mercato del profumiere.
Soddisfatto e appagato dal lavoro nella bottega e arricchendo notevolmente il proprietario in cambio di vitto, alloggio e il titolo di apprendista, lascia tutto e s'isola, scappando da tutto e da tutti e ritirandosi in una montagna lontano dall'odore umano e vivendo in condizioni surreali.
Il ritorno alla vita lo porta a nuove avventure e a lavorare in una bottega dove usano tecniche nuove per creare profumi e il salto di qualità delle sue sperimentazioni prende il sopravvento, spingendolo a creare un profumo capace di far innamorare tutti gli uomini della terra, ma con sacrifici umani...

Le mie considerazioni:
il profumo patrick suskindI miei complimenti vanno sicuramente all'autore di questo particolarissimo e affascinante romanzo, Patrick Suskind, un vero genio proprio come il protagonista di questa storia.
La copertina del libro mi sembra estranea al romanzo, se non mi era raccontata la trama per sommi capi, probabilmente, non lo avrei mai e poi mai preso in considerazione; credo si tratti di un quadro, la Nymphe endormie (1714) di Jean AntoineWatteau, raffigurante una donna dai capelli rossi e il seno nudo.

Il romanzo comincia con una descrizione del paesaggio, in particolare degli odori di una città, Parigi, più volte definita come una tra le più puzzolenti del mondo del diciottesimo secolo, tra i suoi mercati, i banchi di pesce e un fiume, la Senna che contribuisce a emanare il loro cattivo odore tra le persone puzzolenti.
§ Al tempo di cui parliamo, nella città regnava un puzzo a stento immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone; le stanze non areate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte dell'umido dei piumini e dell'odore pungente e dolciastro di vasi da notte. Dai camini veniva puzzo di zolfo, dalle concerie veniva il puzzo di solventi, dai macelli puzzo di sangue rappreso. La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati; dalle bocche veniva un puzzo di denti guasti, dagli stomaci un puzzo di cipolla e dai corpi, quando non erano più tanto giovani, veniva un puzzo di formaggio vecchio e latte acido e malattie tumorali.
Puzzavano i fiumi, puzzavano le piazze, puzzavano le chiese, c'era il puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra, sia d'estate sia d'inverno. §

Grenouille è l'unico essere vivente che non emette alcun odore, non ha il classico odore dei bambini, ma è un essere a se, alieno.
Lo scrittore cerca di descriverci questo famoso odore dei bambini appena nati e diciamo che ci riesce anche se con molta fatica.
I bimbi, come dice Suskind, hanno per esempio i piedi che odorano di pietra calda liscia, o di ricotta o burro fresco, i corpi di una galletta inzuppata nel latte, la testa ha l'odore migliore, di caramello dolce e squisito. Ecco perché si amano i bambini...
Ovviamente anche io ho provato ad annusare un bimbo, ma devo dire che questo odore di caramello non l'ho proprio sentito, ma nemmeno l'odore di ricotta o burro, ma le mamme saranno sicuramente più brave di me nel riconoscere questi particolari odori... vero?
Abbandonato e rifiutato da tutti, brutto e ingobbito, solitario indifferente alla gente, Grenouille è paragonato a uno dei peggiori parassiti esistenti in natura: la zecca!
Un paragone "azzeccatissimo", rende perfettamente l'idea del tipo di personaggio che abbiamo di fronte, un parassita, un uomo inquietante, silenzioso, un edonista, un ambizioso e un grande amatore, ma di se stesso.

§ La zecca piccola e brutta, che modella il suo corpo grigio-piombo come una palla, per offrire al mondo esterno la minima superficie possibile; che rende la sua pelle compatta e dura per non lasciar fuoriuscire nulla, per non lasciar traspirare nemmeno una piccola parte di se. La zecca solitaria, che, raccolta in se, sta rannicchiata sul suo albero, cieca, sorda e muta e si limita a fiutare, a fiutare per anni, a distanza di miglia, il sangue di animali di passaggio che con le proprie forze non raggiungerà mai. La zecca potrebbe lasciarsi cadere. Potrebbe lasciarsi cadere a terra nel bosco, con le sue sei minuscole zampette potrebbe strisciare qua e là per un paio di millimetri e poi aspettare la morte sotto le foglie, non sarebbe una gran perdita per lei, Dio sa che non lo sarebbe. Ma la zecca, testarda, ostinata e ripugnante, sta rannicchiata e vive e aspetta.
Una simile zecca era il bambino Grenouille. Viveva come incapsulato in sé e aspettava tempi migliori. Al mondo non dava nulla se non i suoi escrementi; non un sorriso, non un grido, non un guizzo degli occhi, neppure un proprio odore. §

L'ambizione di Grenouille è di dominare il cuore degli uomini con un profumo creato da lui stesso e capace di far innamorare chiunque lo respiri, un profumo destinato a lui perché privo di odori.
Sconvolgente e insolito il suo primo omicidio, un colpo di scena che lascia senza parole, ma che non è enfatizzato, ma resta in circolo nella mente del lettore e inconsciamente lo lascia indifferente e quasi si sente di prenderne le sue difese, inquietati, ma allo stesso tempo affascinati.
E' proprio questa parte del libro che sto per citarvi che rende l'idea di chi abbiamo di fronte, racchiudendo a linee generali la geniale follia o la folle genialità di Grenouille.

Gli sembrava di essere nato per la seconda volta, no, non per la seconda, per la prima volta, poiché finora aveva vissuto un'esistenza puramente animale, con una conoscenza veramente nebulosa del suo sé.
Ma con oggi gli sembrava di sapere finalmente chi era in realtà, e cioè null'altro che un genio; e che la sua vita avesse senso e scopo e fine e un destino più alto, vale a dire niente di meno che rivoluzionare il mondo degli odori; e che solo lui al mondo avesse i mezzi per farlo, e cioè il suo raffinatissimo naso, la sua prodigiosa memoria e, cosa più importante di tutte, l'odore-modello di questa fanciulla di Rue des Marais, nel quale, come in una formula magica, era contenuto tutto ciò che costituiva un grande aroma, un profumo: delicatezza, vigore, durata, varietà e una spaventosa, irresistibile bellezza.

Ovviamente il romanzo è incentrato sugli odori, sui profumi, da quello del legno a quello del cuoio, il candore dei seni, la terra, l'odore degli uomini in base al quale una persona ci fa più o meno simpatia, ci attrae o ci respinge.
L'olfatto è L'unico dei cinque sensi capace di farci innamorare, indipendentemente dalla bellezza della persona, dal suo sguardo.

§ Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era fratello del respiro. Con esso penetrava negli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore, e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini. §

Essendo un romanzo francese mi suona davvero strano leggere di una Parigi puzzolente e descritta non nel migliore dei modi e mi domando cosa abbiano potuto pensare i francesi di questo romanzo e se sono inorriditi anche loro.
Ci sono spesso riferimenti alla puzza che affligge una città, forse a causa del suo cimitero, quel Cimetière des Innocents, il Cimitero degli Innocenti, nelle cui fosse comuni erano accalcati da secoli cadaveri su cadaveri o per la sporcizia in giro lasciata da gente non curante né del proprio aspetto né tantomeno della propria pulizia e benessere.

§ A Parigi la gente viveva più accalcata che in qualsiasi altra città del mondo. Le strade e le piazze brulicavano di gente, e le case ne erano stipate, dalla cantina fin sotto i tetti. Non c'era quasi angolo a Parigi che non fosse popolato, non c'era pietra, non c'era pezzetto di terra che non emanasse odore umano. §

In definitiva sono rimasto particolarmente entusiasta del libro; tolta una parte centrale alquanto irreale, per il resto il racconto è stato piacevole e le pagine scorrevano veloci, terminando il libro in una settimana senza grossi impegni.



Informazioni aggiuntive:
Il volume appartiene alla collezione "La gaia scienza", Volume 144.
Il romanzo, di Patrick Suskind, la cui copia, che ho letto, era venduta a un prezzo di 16,53Euro, è stato tradotto in italiano da Giovanna Arabio ed è edito dalla Longanesi & Co di Milano, il cui sito internet è:
.Longanesi.it

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Libri e letteratura
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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 23:00

jeffery deaverCon questo articolo recensisco il libro di Jeffery Deaver, "Il filo che brucia", un thriller poliziesco il cui protagonista, Lincoln Rhyme è ale prese con un killer che uccide attraverso la corrente elettrica, mietendo vittime mediante archi voltaici e con il passato che ritorna, l'Orologiaio.

E' da tanto che non parlo di libri perché impegnato in una lettura che per la prima volta ha richiesto parecchio tempo e numerosi passaggi indietro per capire bene la logica dell'autore e per seguire la trama nella sua completezza.

 

Facendo un passo indietro, ho preso in prestito, un mese fa, l’ennesimo libro in biblioteca, lasciandomi consigliare dalla bibliotecaria perché il numero di romanzi thriller a disposizione che non ho letto è diminuito notevolmente.

L’autore, Jeffery Deaver, lo conosco abbastanza bene, avendo letto buona parte dei suoi libri e visto diversi film al cinema o in televisione, caratterizzati dal suo protagonista principale, il detective tetraplegico Lincoln Rhyme, interpretato magistralmente da Denzel Washington e in questo romanzo che sto per descrivervi, “Il filo che brucia”, riveste un ruolo più particolare del solito perché alle prese con l’unico criminale che ancora non è riuscito ad acciuffare e con la sua disabilità che continua ad aggravarsi e a causargli evidenti problemi di salute.

 

La trama:

il filo che bruciaLa notizia che l’Orologiaio, protagonista del romanzo “La luna fredda”, è ancora in giro e in particolar modo è stato avvistato all’aeroporto di Città del Messico sorprende e lascia molto contento Rhyme che ne pregusta l’arresto, ma in contemporanea giunge nella sua casa / laboratorio di Central Park West un’altra sconcertante notizia: dal quartier generale dell’NYDP scatta l’allarme di un autobus di linea, in pieno centro a Manhattan devastato da una fortissima scarica elettrica che ha ridotto l’autobus in un rottame incandescente.

Supportato dalla compagna inseparabile, Amelia Sachs, dalle apparecchiature tecnologiche sofisticate e all’avanguardia e dai suoi collaboratori ((Ron Pulaski e Fred Dellray), Rhyme deve affrontare un caso che sta stravolgendo e paralizzando l’intera città di New York, a causa di un attentatore che minaccia di folgorare decine di persone se non sono rispettate determinate regole che stabilisce lui di ora in ora.

Le condizioni sono improponibili, ovvero di staccare la corrente elettrica, fornita dalla principale azienda di elettricità della città, per determinate zone da lui stabilite, per dimostrare alla gente che la corrente elettrica provoca numerose malattie, tra cui la sua.

arco voltaicoSono coinvolti nella disperata ricerca del vendicativo dipendente dell’azienda sia la squadra di Rhyme sia l’FBI con i suoi personaggi strani e camaleontici e si presume siano coinvolti anche dei gruppi eco-terroristici.

E’ una corsa contro il tempo, i ritmi sono serrati e la caccia al killer è aperta, sfruttando tutti i mezzi e le risorse a disposizione, mentre notizie negative provengono a Rhyme circa i movimenti dell’Orologiaio, complicando maggiormente la situazione e creando panico e scompiglio nella mente del detective, impegnato su un fronte e con un occhio attento all’altro.

 

Le mie considerazioni:

jeffery deaver fotoIl romanzo è ben articolato, le pagine scorrono velocemente, anche se, in alcuni casi, occorre fare una piccola marcia indietro perché, a mio avviso, ci sono personaggi la cui presenza nella trama servono solo a incasinare la vicenda e a renderla troppo ingarbugliata.

I colpi di scena sono dietro l’angolo e le emozioni si susseguono sfogliando le pagine, con un ritmo incalzante e risulta difficile chiudere il libro per sapere come si snoda la vicenda.

In definitiva sono rimasto quasi del tutto soddisfatto di questa lettura, avrei di sicuro eliminato o ridimensionato il numero di personaggi coinvolti e mi ripropongo di leggere qualche altro libro di Deaver perché il genere è proprio quello che piace a me.

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