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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.

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13 luglio 2012 5 13 /07 /luglio /2012 07:15

cracovia 2012 Durante il mio splendido viaggio in Polonia e in particolare a Cracovia ho fatto tappa ad Auschwitz, un dei tre principali campi di concentramento tedeschi, comprendente anche il campo di sterminio di Birkenau e dal 1979 è diventato patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Il campo di concentramento si trova a circa un’ora e mezza dal centro di Cracovia con l’autobus privato, mentre con l’autobus di linea circa due ore e l’ho raggiunto in una giornata umida e grigia, proprio come il mio umore, sapendo che ciò che avrei visto mi avrebbe segnato il cuore per sempre.

Giunto a destinazione ho varcato un cancello laterale che conduce nella zona della biglietteria per l’acquisto delle audio guide o per prenotare una visita con una guida in italiano; abbiamo optato per la visita guidata, sia per il costo irrisorio (circa dieci euro a persona), sia per la mancanza di audio guide in lingua italiana.


All’appuntamento eravamo una quindicina di persone e a condurci attraverso i vari edifici del complesso è stata una donna matura che con la voce seria, triste e a tratti spezzata dalla commozione ci ha raccontato l’incredibile quanto assurdo svolgimento dei fatti e tutte le brutalità avvenute all’interno di quel campo di concentramento che è stato erroneamente chiamato da Obama come campo di concentramento polacco e ha suscitato le ire di tutta una nazione che non ha mai ricevuto le dovute scuse.

L’ingresso avviene da un cancello che in alto riporta una cinica scritta in ferro battuto “Arbeit macht frei” che tradotto significa “Il lavoro rende liberi” e fu realizzata da un fabbro che ha voluto saldare la lettera b al contrario come segno di protesta e perché aveva capito il vero significato di Auschwitz e intuito ciò che sarebbe accaduto li dentro.

cracovia 2012 159L’interno è molto freddo, con dei viali circondati da doppie palificazioni elettriche per evitare che qualche detenuto potesse scappare e rivelare al mondo intero ciò che avveniva dentro Auschwitz e per ogni viale ci sono decine di edifici numerati, chiamati Block, ognuno dei quali svolgeva una particolare funzione e ospitava le donne e gli uomini separati da mura che dividevano in due il campo per evitare che i due gruppi potessero incontrarsi oppure ebrei che erano affetti da malattie contagiose o dalle famiglie di zingari deportati.

L’affluenza di persone che visitavano il sito era tantissima, con molti turisti provenienti da tutte le parti del’Europa e ciò che più mi ha colpito è stato l’elevato numero di scolaresche e di scuole, provenienti perlopiù dalla vicina Germania e dalla stessa Polonia per mostrare loro la Storia e poterla osservare da vicino per non dimenticare. La guida continuava a parlare con un ritmo cadenzato, sofferente, come se anche lei avesse vissuto da vicino quei tristi avvenimenti e ogni sua parola era un graffio al cuore, cercando vagamente di immaginare le scene, aiutati dalle varie foto appese alle pareti, ma l’immaginazione, in questi casi, è davvero nulla in confronto a ciò che hanno provato milioni di ebrei, costretti a vivere in condizioni disumane, dentro celle 90 di centimetri quadrati, in quattro persone e senza potersi coricare per notti intere, ignari del proprio destino e puniti per colpe che non avevano.

cracovia 2012 141Abbiamo seguito con la guida un percorso sommario, visitando gli edifici più significativi, un percorso chiamato “Droga Smierci”, la via della morte, attraverso stanze contenenti tutto ciò che i nazisti non sono riusciti a celare, tra occhiali, valigie, scarpe di grandi e bambini, accessori per l’igiene (spazzole, rasoi, creme etc.) perché illusi dai nazisti e ignari di dover andare incontro alla morte.

Gente che in inverno era costretta a dormire in ricoveri freddi, umidi, in una terra che in inverno tocca punte di meno venti gradi sotto lo zero, senza un minimo di privacy, trattati peggio delle bestie e costretti a lavorare e a subire le angherie di gente senza un briciolo di umanità, guidati solo da un progetto assurdo e incomprensibile.

I momenti di commozione e di imbarazzante silenzio sono stati tanti, molti i particolari, dalla bambola della bambina alla valigia in cartone, dalle scarpe ammassate alle scatole contenenti il Cyclone B, il terribile gas utilizzato per lo sterminio di massa che facevano riflettere e lasciavano interdetti, a bocca aperta.

cracovia 2012 148Il giro è durato tanto, circa tre ore e mezza, passando per le prigioni, per il luogo in cui venivano fucilati o impiccati davanti a tutti gli ebrei che avevano commesso dei reati e per gli edifici più significativi, al termine del quale abbiamo aspettato gli autobus che ci hanno condotto nell’altro campo di concentramento, Birkenau, a circa dieci minuti di strada (tre chilometri di distanza), un complesso nato come campo per i prigionieri di guerra russi e trasformato in campo di sterminio che vide la morte di circa un milione di persone.

A differenza di Auschwitz, Birkenau presenta moltissimi edifici e capannoni distrutti dai nazisti che hanno cercato di cancellare le prove di quella assurda storia ed è tagliato in due dalla linea ferroviaria utilizzata per il trasporto degli ebrei e il loro smistamento nei vari campi di concentramento per lavorare o per andare incontro alla morte, nel caso dei non abili al lavoro.

Sulla parte sinistra si trovano gli edifici realizzati in muratura, mentre a destra dei capannoni realizzati in legno, simili a delle stalle, ospitanti sia persone che cavalli utilizzati per il lavoro nei campi e si notano molti edifici distrutti e rasi al suolo. Molto significativo un vagone merci che sosta sui binari e utilizzato per il trasporto delle persone che erano ammassate al loro interno senza finestre, con l’aria scarsa e al buio, lasciato come ricordo e in cui si trovano poggiate delle pietre che gli ebrei utilizzavano per commemorare i defunti e simbolo di un amore che dura in eterno, proprio come una pietra.

cracovia 2012 169Il giro a Birkenau è durato circa un’ora, accompagnati dalla stessa guida che ci ha illustrato le varie fasi e raccontato tutti gli episodi più cruenti e le condizioni in cui gravavano le persone ridotte in uno stato disumano, al freddo e al gelo, costretti a lavorare duramente e senza mai disobbedire e, in mancanza di lavoro, a scavare buche e a ricoprirle senza alcuna ragione se non quella di lavorare.

I due campi di concentramento sono stati visitati da numerosissime persone celebri, compresi il papa, Giovanni Paolo Secondo e Benedetto XVI che, durante la loro visita, hanno pregato nella cella dove fu prigioniero Massimiliano Kolbe, il francescano che si offrì volontario a sostituire un padre di famiglia destinato nel bunker della fame ad Auschwitz.

Questa e tantissime altre storie sono raccontate dalle varie guide durante il percorso ed è possibile anche partecipare a visite guidate di una giornata intera in cui si possono visionare documenti contenenti i nomi e molto altro ancora per studio o per semplice curiosità.

L’esperienza è stata toccante, commovente, giravo con un continuo nodo in gola per ogni passo, ogni edificio e ogni strada percorsa, lasciandomi dentro un ricordo indelebile, impossibile da dimenticare, per cui consiglio a tutti, almeno una volta nella vita, di visitare Auschwitz e osservare e toccare con mano la storia della tragedia avvenuta all’interno di quelle tristi e sanguinolenti mura.

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8 luglio 2012 7 08 /07 /luglio /2012 17:43

calcetto saponatoL’estate è arrivata da un pezzo e la voglia di fare sport, specie con le temperature bollenti e i vari Scipione,Caronte, Minosse e chissà chi altro arriverà, diminuisce notevolmente, per cui si sono inventati un gioco che coniuga lo sport di squadra con l’acqua e il sapone, per restare sempre freschi e non sudare mentre ci si diverte con gli amici.

Il calcio è uno di quegli sport completi che coinvolge tutti i muscoli e favorisce la socializzazione e lo spirito di squadra oltre a divertirsi con gli amici.

 

Il calcio saponato è una variante mirata anche al divertimento, ma con qualche precauzione e con un regolamento da seguire: vediamo come.

calcio-saponatoIl calcio saponato è uno sport che negli ultimi tempi ha preso campo in tutta Italia e nei periodi estivi si organizzano sempre più spesso tornei sulle spiagge o nei parchi con un vasto numero di partecipanti, curiosi di provare uno sport nuovo e divertente.

Lo sport si svolge su un materasso di gomma gonfiato dalla superficie variabile, con le dimensioni minime di 9 metri per sei, con due porte gonfiabili, la rete e una palla, proprio come per il calcetto su erba.

La difficoltà e il divertimento del gioco stanno nel percorrere il campo reso interamente viscido da acqua e sapone (clinicamente testato per evitare fastidi agli occhi ed eventuali allergie).

 
calcio saponato noleggioLe regole, infatti, sono molto simili al calcetto, ma con tempi di gioco più brevi (vista anche la difficoltà di rimanere in equilibrio che richiede un maggiore dispendio di energie), di dieci minuti per tempo e una pausa di tre minuti, con la possibilità di giocare di sponda, con il passaggio indietro al portiere, con le rimesse laterali (con palla interamente fuori dal campo di gioco) compiute con i piedi e i calci d'angolo con le mani.

I giocatori sono cinque per squadra, con possibilità di cambi e vince, ovviamente, la squadra che realizza un numero maggiore di reti nella porta avversaria.

 

calcio saponato outdoorE' importantissimo utilizzare durante il gioco le dovute precauzioni comprese di casco di protezione e di giocare per divertirsi, senza dover necessariamente vincere a tutti i costi, anche mettendo a rischio la propria e l'altrui incolumità.

Non vi resta che trovare su internet informazioni sul luogo o sui luoghi in cui si pratica questo sport, organizzare una bella squadretta di amici ed iscriversi ad uno dei tanti tornei estivi della durata, solitamente, di un giorno, per poter godere dei piaceri dello sport all’aria aperta con il divertimento assicurato. 

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4 luglio 2012 3 04 /07 /luglio /2012 08:09

hoye giugno 2012 lobbiiFinalmente, dopo tanto penare e dopo un lungo periodo di dormienza, le mie hoye cominciano a svegliarsi, producendo nuove foglie, nuovi peduncoli floreali e tante piccole sorprese che allietano le mie giornate e mi invogliano a cercare nuove hoya, visto che in commercio se ne trovano parecchie e tutte particolari.

Al fianco la foto della hoya lobbii, con le caratteristiche foglie puntinate di giallo (forse per l'esposizione ai raggi solari).

Cominciamo con alcune talee che ho messo a radicare e che mi stanno dando tante soddisfazioni, anche se il duro è far superare loro l'inverno, il periodo più difficile per le hoye:

Hoya pubicalix red button:

hoye giugno 2012 pubicalyx

 

Hoya australis bicarinata:

Hoya australis bicarinata

 

Vista d'insieme delle talee radicate:

Pubicalyx, bicarinata e fungii (ancora non si capisce se ha radicato, ma la foglia è ancora verde):

 

talee hoye giugno 2012

 

hoya longifolia con nuovo getto laterale e nuove foglioline:

 

hoye giugno 2012

 

Hoya pachyclada con due getti laterali che hanno prodotto nuove foglie:

 

hoye giugno 2012 pachyclada

 

Hoya Irian Yaja 28:

 

hoya giugno 2012

 

Hoya kerrii con peduncolo floreale (ne ha fatti ben tre!):

 

hoya giugno 2012 kerrii

 

Coppia di hoya globulosa con nuovi getti:

 

hoya giugno 2012

Hoya crassipes:

 

hoya giugno 2012

 

Hoya australis bicarinata:

 

hoya giugno 2012

 

Hoya obovata con peduncolo floreale e foglia con screziature:

 

hoya giugno 2012 obovata

 

Spero vi siano piaciute, in attesa di pubblicare nuovi aggiornamenti e, magari, le nuove fioriture che prevedo copiose. :D

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Giardino ed Esterni
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1 luglio 2012 7 01 /07 /luglio /2012 10:24

caldo estivoL’estate è arrivata da oltre dieci giorni e con essa sono arrivati in Italia i vari anticicloni dai nomi più fantasiosi quali Scipione l’africano e Caronte a portare su tutta la penisola un caldo intenso e a tratti insopportabile, con temperature da record e facendo rimpiangere a molti l’inverno freddo appena trascorso.

I nomi degli anticicloni sono stati, ovviamente, assegnati a caso, frutto solo dell’invenzione dei metereologi e negli altri stati assumerà nomi differenti come, ad esempio, in Germania saranno chiamati rispettivamente Stefan e Volker, ma resta il fatto che, nomi a parte, queste ondate anomale di caldo intenso non perdonano e hanno mietuto diverse vittime, tra bambini e anziani a causa di punte di quaranta gradi e oltre e di mancanza di quelle precauzioni che sono fondamentali per evitare malori.

 

meteo estateInfatti, come accade spesso negli ultimi anni, il caldo intenso va affrontato con estrema attenzione e ovunque, dai telegiornali alla radio, si parla di precauzioni per affrontare le ondate di calore, anche se ancora oggi in molti sfidano le condizioni atmosferiche o assumono comportamenti più volte sconsigliati.

E’ fondamentale, in questi giorni a rischio, di evitare il più possibile di rimanere troppo tempo all’aperto e a stretto contatto con i raggi del sole nelle ore più calde della giornata ovvero tra le 11 del mattino e le diciassette, ore in cui i raggi solari sono molto più intensi e le insolazioni sono dietro l’angolo.

 

cibi-idratantiL’idratazione del corpo è importantissima e da non sottovalutare perché il corpo umano tende a sudare tantissimo e si perdono molti Sali minerali che vanno reintegrati bevendo molta acqua ed evitando le bevande alcoliche e a base di caffeina o bibite gassate e con molto zucchero che danno l’immediata sensazione di bevande dissetanti, ma che presto svanisce.

Anche le bevande ghiacciate sono sconsigliate e l’utilizzo di condizionatori con temperature troppo basse, infatti, è consigliato regolarli con temperature non inferiori a 6/7 gradi della temperatura esterna ed è consigliato farsi bagni o docce con acqua tiepida per ridurre la temperatura del proprio corpo.

I soggetti più a rischio sono i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani, per cui è bene prestare loro più cure possibili e non lasciarli mai da soli perché, in particolare per gli anziani, i periodi estivi sono tra i più pericolosi e i rischi d’infarto, ictus e altri problemi aumentano esponenzialmente proprio con l’aumento del caldo.

 

Il mare è sicuramente un toccasana per attenuare la sensazione di caldo, ma è importantissimo proteggersi con creme e filtri solari in base al proprio tipo di pelle e non esporsi nelle ore di caldo più intenso, idratando sempre il proprio corpo con acqua e con frequenti bagni in acqua; evitare di mangiare cibi troppo grassi e ipercalorici, per non appesantire il corpo preferendo cibi ricchi di fibre, verdura e molta frutta, possibilmente di vari colori.

estateGià, perché i colori della frutta e della verdura corrispondono a sostanze nutrienti diverse e contribuiscono al benessere del nostro corpo; tra i tanti cibi sono consigliati i pomodori, le carote, i peperoni, le ciliegie, le pesche, il melone e svolgono un’azione molteplice per il nostro organismo, infatti, aiutano a combattere i colpi di sole, ci fanno abbronzare meglio, sono dissetanti e ci aiutano a digerire, grazie al loro apporto di fibre che contrasta l’azione dei radicali liberi che sono prodotti dal nostro corpo con l’esposizione al sole.

Attenzione quindi al caldo, all'afa e alle temperature da capogiro, prestando particolare attenzione alla propria salute evitando comportamenti o atteggiamenti sbagliati, augurandovi una buona estate a tutti.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Salute e benessere
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25 giugno 2012 1 25 /06 /giugno /2012 20:21

condizionatore dual split inverterCon l'arrivo dell'estate si è alla ricerca di un'oasi di refrigerio per la propria abitazione, ufficio o locale e a volte un solo condizionatore, in base alla dimensione del locale, può non bastare, per cui si ricorre sempre più spesso ai condizionatori dual split.

Con quest'articolo vediamo tre modelli a confronto di marchi famosi e affidabili.

In commercio esistono diversi tipi di condizionatori che si differenziano dalle dimensioni e dalla tipologia del locale, tra i quali troviamo quelli portatili, con installazione a parete, a soffitto o a pavimento, ma anche condizionatori split, dual split, multisplit e inverter.

I condizionatori dual split, che sono quelli cui si parlerà in quest’articolo, sono caratterizzati da un'unità esterna e due split interni.
Tra le tante aziende che producono e rivendono condizionatori dual split, saranno prese in considerazioni tre marche tra le più affidabili e con il miglior rapporto qualità prezzo tra cui la Samsung, la Daikin e la Ferroli, che hanno una vasta gamma di modelli con ottimi design e prestazioni notevoli.

La Samsung Electronics Italia S.p.A. presenta nel suo catalogo una vasta gamma di condizionatori per la casa e per uso industriale, con una linea commerciale per tutti i tipi di ambiente.

La serie Style offre condizionatori fissi multisplit caratterizzati da eleganza, efficienza, tecnologia, comfort e risparmio energetico.

dual split deluxeOltre alle funzioni standard di quasi tutti i condizionatori, i Samsung dual split di questa serie hanno la funzione turbo, per raggiungere la temperatura indicata in brevissimo tempo, la modalità Quiet, con cui il condizionatore opera in estremo silenzio e la tecnologia inverter che riduce i consumi.
La Daikin Industries Ltd. è un'azienda giapponese leader nel settore della climatizzazione fissa, residenziale, commerciale e industriale e uno dei suoi prodotti migliori è il condizionatore dual split inverter plus 2 MX (K) S-G/H, caratterizzato da un'unità esterna dal design elegante, robusta e resistente alla corrosione.

La tecnologia PAM Inverter con controllo digitale consente un ottimo rendimento del motore esterno e il compressore Swing con magneti in neodimio assicura un basso consumo di energia e una durata maggiore nel tempo.
condizionatori dual splitI prodotti della Ferroli S.p.A. sono meno conosciuti rispetto ai marchi dal nome più altisonante, ma sono consigliati dagli installatori e dai rivenditori per la loro affidabilità nel tempo e le prestazioni ottime e l'azienda fornisce una vasta gamma di condizionatori per uso residenziale e industriale.
Il modello New Victory è un dual split murale con pompa di calore che utilizza un refrigerante ecologico, con un’unità esterna con capottino fonoassorbente e un doppio compressore e circuiti frigoriferi separati.

Le due unità interne hanno tutte le funzioni standard dei vari condizionatori e il loro design è sobrio.  

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Aziende
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21 giugno 2012 4 21 /06 /giugno /2012 13:25

foto lovnaitDopo pochi mesi dal suo debutto nel mondo del night e dei locali serali, ritorno a parlare di Lovnait, un portale in continua crescita, grazie alle numerose manifestazioni ed eventi a cui partecipa ogni settimana e alle idee originali e uniche che propone ai giovani e meno giovani, agli artisti o ai proprietari di pub, agli amanti della bella musica o di un locale allegro e ricco di artisti che allietano le serate.
Trattandosi di un portale mirato prevalentemente a dare informazioni sui locali di intrattenimento serale, sta cercando di portare la sua voce in tutta Italia, a cominciare da Palermo, Firenze e Bologna e adesso cerca collaboratori che lo aiutino a farsi conoscere nelle città di Roma, Milano e Catania, tre città in cui la movida è in continuo movimento e le possibilità di trovare collaborazioni sono più facili, vista la numerosa serie di locali disponibili.
lovnait home

 

Collaborare con Lovnait è molto semplice, basta prendere visione dell'apposita sezione del portale, "Lavora con noi" e rispettare alcune condizioni, ovvero essere maggiorenni, avere un ottimo spirito di iniziativa e doti organizzative e possedere un conto Paypal o bancario per ricevere gli eventuali pagamenti ottenuti per la collaborazione. Se siete interessati, scrivete all'indirizzo email lavoraconnoi@lovnait.com e riceverete le informazioni dettagliate su cosa fare per collaborare con LovNait.
Vi anticipo che non occorrerà per forza andare in giro per i locali, ma basterà il "passaparola", spargendo la voce tra gli amici, anche con l'aiuto di Facebook e Twitter. Chi di voi infatti non conosce persone che lavorano nel mondo della musica come dj, cantanti, musicisti o anche organizzatori di eventi serali?

E chi di voi non frequenta pub e locali dove andare a bere con gli amici ed ascoltare della buona musica? Basterà semplicemente parlare loro del portale, invitandoli ad iscriversi.


lovnait cactus3

Con una buona dose di serietà e di impegno si riuscirà a portare a casa un bel gruzzoletto di denaro che di questi tempi fa sempre comodo; per chi volesse approfondire la conoscenza del portale, può visitare il sito internet, all'indirizzo www.lovnait.com, o dare uno sguardo alla mia recensione realizzata un mesetto fa, per avere le idee più chiare degli obiettivi di LovNait e delle possibilità di successo.
Vi ricordo inoltre  che se voi stessi siete proprietari di un locale oppure siete dj ed organizzate eventi serali, suonate in una band musicale, fate i cantanti oppure i musicisti, e desiderate registrarvi al portale all'indirizzo www.lovnait.com per aprire una vetrina personale dove pubblicizzare la vostra professione, utilizzate il mio codice promozionale "CACTUS" per poter usufruire di uno sconto sull'abbonamento trimestrale.
Invito tutti voi a prendere in seria considerazione questa opportunità e a contribuire a rendere LovNait il primo portale italiano presente in tutte le città italiane, con un occhio di riguardo pure al proprio portafogli. ;)

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17 giugno 2012 7 17 /06 /giugno /2012 17:43

calabria melito di porto salvoLa Calabria è una terra ricca di tradizioni, storia e cultura, con luoghi bellissimi e caratteristici e un mare stupendo; uno dei luoghi fa visitare è Melito di Porto Salvo, con un lungomare che si affaccia verso la Sicilia.

Con questo breve, ma interessante articolo vediamo nel dettaglio cosa c'è da visitare e dove alloggiare in un paese dale mille sorprese.

 

Melito di Porto Salvo è un paese della Calabria che dista una ventina di chilometri dal capoluogo ed è il comune più a sud dell'Italia, con oltre diecimila abitanti e con il centro abitato che è situato su una collina (il colle Calvario, a ottanta metri sul livello del mare) ma giunge fino al mar Ionio, con le case di ultima costruzione.

melito porto di salvoIl comune di Melito è stato insignito Città d'Italia per virtù dell'importanza storica; infatti, a Melito sbarcò Garibaldi con i suoi Mille, durante l'Unità d'Italia e fu accolto dal paese dove soggiornò nella Casina dei Mille (oggi un agriturismo) per un paio di giorni per far riposare i suoi uomini sotto l'attacco delle navi borboniche. La seconda volta che Garibaldi sbarcò a Melito per conquistare Roma sono state poste una stele commemorativa e un mausoleo, con un piccolo museo garibaldino di recente fondazione con alcune testimonianze di quegli sbarchi.

 

Oltre al mare e al bellissimo lungomare di oltre tre chilometri, con vista sulla Sicilia e in particolare sull'Etna, che nelle serate limpide offre un panorama mozzafiato, c'è da visitare il Santuario di Santa Maria di Porto Salvo, una costruzione del cinquecento.

mare meliteseIl venticinque di marzo si svolge una processione per portare l'effige della Madonna di Porto Salvo fino a Pentedattilo dove dimora per un mese in chiesa per poi tornare al santuario e nel paese comincia la festa con i giochi d'artificio e con riti popolari molto suggestivi.
Il paese vanta ben quindici piazze, una decina di chiese e dei monumenti sparsi per tutto il territorio che ricordano i personaggi che hanno visitato o abitato nel paese, come il monumento ai caduti di tutte le guerre, in Piazza Gentile, la stele di Garibaldi e una Madonna su un piedistallo all'inizio del lungomare.

 

Melito Porto di Salvo chiesaPer soggiornare a Melito si può scegliere tra  Bed & Breakfast, alberghi, agriturismi e camping, in base al tipo di vacanza che si vuole fare e alla cifra che si vuole spendere.
Tra i B&B più interessanti troviamo Il Gelsomino (.Ilgelsomino.org), con camere singole, doppie e miniappartamenti indipendenti e Nereidi (.Bbnereidi.it) a duecento metri dal mare.
Tra gli hotel di Melito di Porto Salvo troviamo il Villaggio Hotel Stella Marina (.Albergostellamarina.com) a quattro stelle e l'Hotel Titò Serrano a tre stelle, oppure l'agriturismo Mille Sapori (.Web.tiscali.it/millesapori) con tre camere e per chi vuole fare campeggio può soggiornare al Camping Stella Marina.

 

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14 giugno 2012 4 14 /06 /giugno /2012 19:44

fioriture giugno 2012 004

Finalmente, dopo tanta attesa e pazienza, è arrivata la meravigliosa fioritura di due delle mie hoya e precisamente la hoya carnosa e la hoya pubicalyx, appartenenti alla stessa famiglia, ma con fiori dalla colorazione diversa. 

 

Si tratta di due piante di facilissima coltivazione, molto rustiche e amanti di molta luce e di qualche raggio di sole al mattino o alla sera, non temono il freddo, ma è meglio ripararle per chi abita al nord o in zone in cui ghiaccia spesso.

Le mie le tengo tutto l'anno all'aria aperta, a prendere pioggia, freddo, grandine e intemperie e la carnosa ha oltre venti anni e non è mai stata travasata...

Le foto della hoya carnosa:

fioriture giugno 2012 006

 

fioriture giugno 2012 005

fioriture giugno 2012 007

 

Fiori della hoya pubicalyx:

La pianta:

Hoya red button

 

I boccioli o il peduncolo floreale:

fioriture giugno 2012 002

fioriture giugno 2012 003

 

fioriture giugno 2012 008

fioriture giugno 2012 009

 

 

E i due fiori a confronto:

fioriture giugno 2012 015

fioriture giugno 2012 016

fioriture giugno 2012 017

 

La superficie del fiore è setoso, delicato, il fiore della carnosa non è molto profumato, mentre il fiore rosso della pubicalyx emana un bon profumo che attira molti insetti. Ora capite perchè si chiamano fiori di cera?  :D

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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 18:53

Continuazione della prima parte 

cracovia-2012-181.jpgGiunti al centro abbiamo fatto in tempo ad assistere al suono della tromba e una leggera pioggerellina ci ha indirizzato all’interno dell’edificio che ospita tantissime bancarelle con oggetti realizzati a mano e molti souvenir per pensierini originali ad amici e parenti e ho approfittato per acquistare una bellissima scacchiera in legno per soli dodici euro, oltre a dei pensierini che sono costati davvero pochissimo e di ottima manifattura.

Dopo aver cenato in una pizzeria del centro, la Pizzeria italiana Vesuvio che vi consiglio assolutamente per la qualità della pizza, del locale e del servizio, abbiamo fatto un breve giro per le strade del centro, ammirando dall’esterno altre strutture fatiscenti e il gioco di luci e acqua della fontana in Piazza del Mercato e per finire un gelato e di corsa in hotel, in attesa del terzo giorno tra Auschwitz e Birkenau e altri monumenti di Cracovia on ancora visitati.

cracovia 2012 198Di ritorno da una mezza giornata trascorsa nei campi di concentramento tedeschi, che hanno suscitato in me tantissime emozioni e commosso e di cui vi parlerò in un’altra recensione, abbiamo finalmente visitato il Castello di Wawel, situato nei pressi del fiume Vistola e sulla collina da cui prende il nome il castello e la Cattedrale, considerata il santuario nazionale polacco e luogo in cui venivano incoronati i re polacchi, costruita nel quattordicesimo secolo e ospitante la celebre Cappella di Sigismondo, realizzata dall’italiano Bartolomeo Berecci e rappresenta un grandioso esempio di arte rinascimentale di questa parte d’Europa.

Da visitare, sempre all’interno della cattedrale, anche la torre campanaria che ospita, al cracovia-2012-185.jpgsuo interno, la maestosa campana Zygmunt che pesa undici tonnellate ed è una delle campane più grandi del mondo. Leggenda vuole che chi tocca il battaglio della campana con la mano destra e poggiando la mano sinistra sul cuore, presto chi è single troverà la sua anima gemella.

Terminato il giro all’interno della Cattedrale ho abbiamo fatto in tempo per visitare un’altra torre del castello, ammirando il fantastico panorama che si può ammirare dall’alto e ci siamo diretti all’appuntamento con la nostra guida (purtroppo le guide sono solo in polacco e in inglese e ad orari differenti e la nostra era in lingua polacca) per visitare gli edifici del castello, un bel giro tra le stanze in cui hanno alloggiato i re polacchi, con i loro preziosi; una visita che non mi ha particolarmente entusiasmato, mi aspettavo più sfarzo, ma tutto sommato è stata un’ora trascorsa in luoghi interessanti.

cracovia-2012-216.jpgUn ultimo giro tra le mura del castello e via, passando per le antiche chiese di Sant’Andrea, San Pietro e Paolo, San Floriano, patrono della Polonia e la chiesa di San Casimiro Principe, sempre nella Città Vecchia e accanto al monastero francescano barocco; per il resto la città è vivibilissima, tranquilla, con molti luoghi di relax, ma anche pub, pizzerie, ristoranti, discoteche, club privati… insomma, difficile annoiarsi e poi è piena di studenti e ragazzi che nel fine settimana cercano luoghi di svago, per cui quale migliore occasione per divertirsi.

Ah, quasi dimenticavo… per chi è in cerca di centri commerciali per fare del buon e sano shopping ha a disposizione una galleria, la Galleria Cracovia, un’immensa struttura, forse la più grande di quelle che abbia fino ad ora viste, in cui trovare di tutto di più, dalle grandi marche a ristoranti e bar; un consiglio, da assaggiare assolutamente il gelato di una gelateria che si trova a metà galleria, al terzo piano, è davvero buonissimo. 

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10 giugno 2012 7 10 /06 /giugno /2012 16:45

cracovia 2012 002Dopo tanto tempo ho ripreso a viaggiare, viaggi di quattro giorni, molto economici, grazie ad una compagnia aerea molto famosa che propone spesso offerte e prezzi scontatissimi e la destinazione è stata Cracovia, una città della Polonia con quasi un milione di abitanti e una delle più antiche città dello stato, oltre ad essere stata per molto tempo capoluogo del paese e che adesso ospita gli europei di calcio e la nostra Nazionale italiana.

Prima di partire mi sono documentato sulla città e sui luoghi da visitare e ho scoperto che la città è stata capitale europea della cultura nel 2000, è candidata per il titolo di Capitale Europea dello Sport nel 2015 e il centro storico di Cracovia è iscritto nella Lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, oltre ad essere la città ospitante la nazionale italiana per gli Europei di calcio dell’anno corrente per gli allenamenti.

Atterrato all’Aeroporto Internazionale di Balice intitolato al papa Giovanni Paolo II, ho trovato un clima pressoché primaverile o settembrino e ho raggiunto il centro della città (situato a circa venti chilometri di distanza) tramite un taxi con la modica cifra di venti euro per quattro persone e, dopo una breve sosta in albergo, mi sono catapultato nella movida della città, attraverso strade caratterizzate da numerosi negozi con ogni tipo di merce antica ben esposta nelle vetrine e tra una folla costituita principalmente da giovani universitari, di cui la città è piena, trattandosi della seconda università più grande e importante della Polonia, nonché la più antica dell’Europa centrale e da numerosi turisti provenienti da tutte le parti del mondo per ammirare le bellezze della città.

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Giunto nella piazza principale e più famosa di Cracovia, la Piazza Mercato, l’impatto è stato mozzafiato, trattandosi di un’area di 200 per 200 metri quadrati ovvero 40000 metri quadrati di estensione, la più grande piazza medievale d’Europa, caratterizzata da maestosi palazzi del diciassettesimo e diciottesimo secolo, dalla Torre del Municipio, che presenta un’inclinazione di cinquanta centimetri, da un edificio contenente il Mercato dei Tessuti e dalla imponente e maestosa Chiesa o Basilica di Santa Maria, con le sue due torri che spiccano.

Arrivato in piazza alle 21:55 ho avuto il tempo di fare un piccolo giro tra le bancarelle in cui vendevano fiori e rose di ogni tipo e colore, ho assistito al suono delle campane e, dopo qualche minuto, alla celebre Hejnal, la “chiamata a raccolta” tradizionale che avviene ad ogni ora ed è caratterizzata dal suono di una tromba che intona una melodia e che non termina, ma viene interrotta e riprende da tutte e quattro le finestre della torre a ricordare l’invasione della città dei tartari e l’uccisione del suonatore ucciso da un colpo di pistola mentre stava avvisando l’intera città dell’arrivo degli invasori.

 

Ritornando più volte e ad ogni ora differente, è piacevolissimo stare con naso all’insù, assieme a tantissimi turisti e curiosi, ad ascoltare il piacevole inno proveniente dall’alto e al saluto dell’omino che si diverte a sbucare con la sua tromba da una delle finestre.

cracovia 2012 016L’interno della Basilica è bellissimo, con architetture interne affascinanti e ricche di mistero e con una pala d’altare lignea più grande del mondo e scolpita da Veit Stoss; la messa è in polacco ed è sorprendente la presenza di persone al suo interno e la religiosità di tutta la popolazione, giovani compresi; sono tornato in hotel attorno a mezzanotte, certo che l’indomani mi avrebbe aspettato una giornata fantastica, tra castelli, chiese e altre sorprese.

La tappa del mattino è stata per le Salt Mine ovvero le miniere di sale o salgemma, raggiungibili tramite autobus per la modica cifra di appena un euro e distanti circa quindici minuti dal centro della città, nel paesino di Wieliczka, ma ne parlerò più approfonditamente nella prossima recensione.

Il pomeriggio, dopo una capatina in un negozio dove ho potuto degustare il famoso kebab, abbiamo deciso di visitare il quartiere ebraico di Cracovia chiamato Kazimierz, fondato nel 1335 e inizialmente come città indipendente da Cracovia e fu abitata dalla popolazione ebraica fino alla seconda guerra mondiale, quando la vittà fu trasformata in ghetto e separata da alte mura.

Con le sue numerose sinagoghe e moltissime case ristrutturate nel tempo, Kazimierz è diventata un bellissimo centro turistico, con numerosi locali accoglienti in cui si può ascoltare dell’ottima musica dal vivo, tra cui concerti di musica yiddish e degustare i famosi piatti della città e la cucina ebraica che è particolare e ha gusti che potrebbero anche non piacere.

Il giro della città, a piedi, è alquanto faticoso, visto che il centro storico è molto ampio, per cui abbiamo preferito visitarlo mediante uno dei tantissimi mini autobus elettrici che si trovano per le strade di Cracovia e in particolare nei pressi del castello di Wawel; è importante contrattare sul prezzo, poiché offrono numerose soluzioni e non tutti danno la possibilità di fermarsi per scattare qualche foto o per visitare la Sinagoga in cui risiede il cimitero e qualche altro monumento importante.

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Degno di nota è, infatti, il cimitero che ospita anche una sinagoga e per visitarlo occorre indossare, per gli uomini, il kippah, un copricapo utilizzato correntemente dagli ebrei osservanti maschi e la particolarità del cimitero è la presenza di numerose pietre sopra le tombe che stanno a simboleggiare l’amore che durerà quanto quello della pietra stessa.


Tra le altre sinagoghe visitate annovero la Sinagoga Antica, la Popper,la Alta, la Tempel e la Kupa, ognuna con un fascino e un mistero davvero particolari, magistralmente raccontate dalla nostra guida che si è reso molto disponibile e simpatico; terminato l’interessantissimo giro turistico, l’autista ci ha lasciato nel centro storico di Cracovia, spendendo la misera cifra di 100 zloty che corrispondono ai nostri 25 euro e da dividere sempre per quattro persone.

Segue nella prossima recensione.

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Viaggi
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