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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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10 settembre 2012 1 10 /09 /settembre /2012 18:29

snowboarderCon l'arrivo dell'inverno la voglia di fare sport all'aria aperta sulla neve aumenta e lo snowboarding è uno di quegli sport che negli ultimi anni ha riscontrato un enorme successo tra i giovani.

Questa semplice guida è dedicata a chi si avvicina al mondo dello snowboarding, è alle prime armi e non sa come posizionare i piedi sullo snowboard per non perdere l'equilibrio e scendere sulla neve agevolmente.

Lo snowboarding, chiamato in Italia impropriamente con il termine di snowboard, è un tipo di sport praticato sulla neve e consiste nello scendere da una zona innevata su una tavola di legno bordata da lamine di ferro e rivestita da una soletta di materiale sintetico che consente di scivolare più velocemente.

attacchi snowboardPer praticarlo occorre essere dotati di un buon equilibrio, tanta forza di volontà per affrontare gli allenamenti, la conoscenza delle principali tecniche di posizionamento e un po' di coraggio nell'affrontare discese e curve senza correre il rischio di cadere e farsi male.

Infatti, per chi pratica questo sport, è fondamentale indossare le apposite protezioni, poiché il rischio d’infortuni e di brutte cadute è molto pi alto rispetto all'utilizzo degli sci, ma questo non deve scoraggiare chi si avvicina a questo sport molto divertente ed emozionante.

Per utilizzare correttamente lo snowboard occorre innanzitutto capire qual è il nostro piede di appoggio e in particolare, per ricorrere ai termini prettamente tecnici, capire se si preferisce la posizione goofy (il piede destro in corrispondenza dell'attacco anteriore dello snowboard e il sinistro dietro) o regular (posizione inversa con il piede sinistro in corrispondenza dell'attacco anteriore e il destro dietro).

Snowboard come posizionare i piediPer scoprirlo esistono due modi abbastanza semplici: il primo consiste nel chiedere al diretto interessato, senza preavviso, di sollevare un piede, mentre il secondo nel dare una piccola spinta da dietro al futuro snowboarder; in entrambi i casi il piede sollevato o quello che andrà in avanti dopo la spinta sarà il piede di appoggio e di conseguenza quello che andrà posizionato nella parte anteriore dello snowboard, chiamata in gergo tecnico nose.

Se dopo queste semplici prove ancora non è ben chiaro qual è il piede di appoggio, occorrerà salire fisicamente su uno snowboard per capire qual è la posizione più consona e più adatta.

Per i principianti è anche importante fare delle prove con gli attacchi dello snowboard, infatti, è possibile montarli in diversi punti dello snowboard per assumere diverse posizioni e scivolare più agevolmente e il consiglio è di metterli nella parte esterna della tavola per migliorare l'equilibrio che già è abbastanza precario.

snowboardingE' comunque importante non aver premura di affrontare da subito discese impervie e muoversi a piccoli passi per capire fino a che punto il nostro equilibrio ci sorregge e fino a dove possiamo osare o è preferibile fermarsi e ripartire da capo.

E' sempre utile farsi seguire e aiutare da qualcuno esperto o da un istruttore, utilizzare sempre le protezioni ed essere sempre prudenti.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Sport
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4 settembre 2012 2 04 /09 /settembre /2012 09:27

Hiving, sondaggi remunerati con pagamento tramite Paypal.

A distanza di poco tempo e con pochissimo impegno e alcuni sondaggi remunerati completati, sono arrivato al secondo pagamento da parte di Hiving, un panel di sondaggi che consente di guadagnare piccole somme di denaro rispondendo a ricerche di mercato, in base al proprio profilo.

Ecco la prova di pagamento:

  pagamento hiving con paypal

 

Cliccando, invece, questo link, potete visionare le informazioni relative a Hiving e la mia esperienza, con la foto del primo pagamento e il mio link di affiliazione per registrarvi come mio amico e farmi guadagnare venti punti.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Varie ed eventuali
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29 agosto 2012 3 29 /08 /agosto /2012 13:01

riserva naturale dello zingaroDa buon siciliano che adora viaggiare e scoprire tutti i posti più belli della propria terra, ho sempre desiderato andare alla scoperta della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, un luogo incantevole per tutti gli appassionati del mare e della fauna e della flora siciliana e l'occasione si è presentata circa una settimana fa, dopo tanti anni di attesa, per mancanza della giusta compagnia.
Si tratta di una riserva naturale che si trova nella zona occidentale del Golfo di Castellamare ed è accessibile mediante due ingressi, uno situato vicino a Scopello (un piccolo paese nei pressi di Castellamare del Golfo), e uno dal paese di San Vito Lo Capo, altra splendida perla della Sicilia.

"Questo angolo di paradiso ancora pulito, questa vegetazione spontanea e forte che sposa l'intenso azzurro di un cielo terso al cangiante colore di un mare dalle acque limpide e cristalline, è uno scrigno aperto laddove la terra profuma ancora di terra ed il mare profuma ancora di mare, due componenti che ispirano allo studio, alla meditazione alla distensione fisica e spirituale." (G. Battaglia)

Per raggiungere la riserva ho preferito la strada che parte da Scopello, percorrendo l'autostrada che da Palermo porta a Castellamare del Golfo e in circa trenta minuti sono arrivato nella spiaggia di Guidaloca, continuando per la tonnara di Scopello, in cui si possono ammirare i famosi faraglioni e nei pressi della tonnara si trovano il posteggio per l'auto e il box per i biglietti il cui prezzo è di tre euro a persona.
Ingresso Riserva ZingaroIl paesaggio circostante è quello tipico della macchia mediterranea, con palme nane (chiamate in siciliano "scupazzu" perché dalle foglie si ricavavano delle scope per il forno a legna), alberi di fichi, ficodindia, la Brassica drepanensis (il cavolo selvaggio), la Centaurea ucriae (fiordaliso di Sicilia), il Limonium flagellare (limonio, endemico di questa zona), il Sommacco (usato un tempo per ottenere il colorante verde), numerose orchidee terricole e tante altre piante che si possono ammirare durante tutto l'anno o in determinati periodi.

Con mia grande sorpresa si trovano, subito dopo varcato l'ingresso, anche numerosi cavalli al pascolo e i più fortunati possono imbattersi in alcune specie che sono un vanto per la riserva perché in via di estinzione quali l'aquila del Bonelli, il falco pellegrino, la coturnice di Sicilia, la poiana, il gheppio e molte altre specie più comuni quali il coniglio, la donnola, il riccio e l'istrice.

Dopo pochi metri a piedi, superando un abbeveratoio con un rubinetto e con l'acqua con cui potersi rinfrescare al ritorno del percorso, si giunge davanti a una gigantesca galleria, scavata attorno al 1976 per realizzare la litoranea Scopello-San vito Lo Capo, ma gli ambientalisti si sono opposti in massa, con una marcia di protesta avvenuta nel 1980 i lavori furono bloccati e l'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana decise di espropriare l'area dello Zingaro per trasformarla in una riserva.

sentiero dello Zingaro A memoria di questo evento sono state realizzate due opere, una palma scolpita nel legno e una fila di persone, tra uomini, donne e bambini, sempre scolpiti nel legno, installata lungo un muro adiacente all'ingresso della galleria.
All'interno della galleria si trovano due carretti siciliani, di cui uno decorato e in ottimo stato e nelle giornate di caldo intenso ci si può riposare e godere di un bel venticello, mentre oltre la galleria partono dei sentieri che portano alle varie calette, ad alcuni caseggiati rurali e a piccoli rifugi estivi; i sentieri sono abbastanza accessibili a piedi, protetti da una piccola staccionata in legno, ma è bene munirsi di scarpe comode (possibilmente scarpe di ginnastica) e fare attenzione a gradini e massi lungo il percorso.
L'orario migliore per arrivare allo Zingaro è la mattina, verso le 8, per evitare il torrido caldo estivo e la confusione della prima caletta che non è molto grande, ma in grado di ospitare parecchia gente; dall'alto del sentiero si comincia ad ammirare un mare da favola, incontaminato, dai colori intensi e di un azzurro che tende a sfumare e difficile da incontrare altrove.

Giunti, finalmente, alla prima caletta, l'unica al momento accessibile da giorno diciotto a causa di un incendio che ha devastato gran parte del parco, mi sono trovato di fronte a un mare dall'acqua cristallina, con il fondale chiaro e con un paesaggio circostante da favola, con la spiaggia di ciottoli bianchi e delle piccole cavità lungo le pareti rocciose della caletta.
riserva naturale orientata zingaroUna visita a nuoto lungo la costa è d'obbligo, nuotando in un'acqua pulitissima, circondata da numerosi pesci di varie dimensioni e con la possibilità di incontrare stelle marine e ricci e visitando le tante rientrane e piccole grotte che circondano quel tratto di costa.
Per chi ha la possibilità di visitare la riserva con più calma non può non andare a visitare il Museo della Civiltà Contadina, con numerose testimonianze dei lavori di un tempo e il caseggiato della Tonnarella dell'Uzzo, presso l'omonima contrada, attuale sede del Museo delle Attività Marinare, con la possibilità di fare rifornimento di acqua, il Museo della Manna e il Centro di Educazione Ambientale.
Esistono numerosi sentieri percorribili per gli amanti della flora e della fauna e diverse calette ma, a detta di molti, la prima caletta è la più bella di tutte e vi è la possibilità di prenotare una visita guidata per le scolaresche oppure pernottare, sempre previa prenotazione, in uno dei tanti rifugi utilizzati per il bivacco e per un massimo di due notti.

zingaroSul sito ufficiale della riserva è possibile trovare numerosissime informazioni utili, compilare i moduli per la richiesta di pernottamento o per le visite guidate e ammirare la fotogallery, oltre a documentarsi su percorsi, orari e modalità di accesso alla riserva e molto altro ancora.
Sono rimasto molto entusiasta della gita e della visita a questo piccolo paradiso terrestre e mi sono pentito per non essere andato prima a scoprire questi luoghi fantastici facilmente raggiungibili sia da Trapani sia da Palermo.
Per chi si trova in zona, non può non terminare la visita della riserva con la degustazione del "pane cunzatu" (pane condito con olio, sale, pepe, pomodoro, formaggio e acciughe) e delle cassatelle (dolci alla ricotta), delle specialità della zona facilmente acquistabili nel vicino Baglio di Scopello o direttamente a Castellamare del Golfo.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Viaggi
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19 agosto 2012 7 19 /08 /agosto /2012 10:39

laghetto da giardinoUn laghetto nel proprio giardino, con pesciolini, ninfee e piante acquatiche è il sogno di molti appassionati di giardinaggio, ma anche di semplici esteti che amano trascorrere ore liete nel proprio giardino, in compagnia di amici o da soli. Con questo semplice articolo vediamo come realizzare un laghetto per abbellire il proprio giardino e creare un angolo di pace e di relax.  

Realizzare un laghetto nel proprio giardino sembra un gioco da ragazzi, ma in realtà occorrono una buona dose di manualità, molta fantasia e il materiale adatto per creare qualcosa di armonioso che s’integra perfettamente con il nostro giardino.

La prima cosa che occorre fare è individuare un angolo o una porzione di terreno in cui cominciare a porre le basi del laghetto, evitando il più possibile le zone vicine agli alberi, per evitare di dover pulire spesso l'acqua.

laghetto per giardinoIndividuata la zona, si può scegliere di realizzare un laghetto con le vasche prefabbricate (in commercio ne esistono di due tipi, rigide o semirigide), o con i teli in PVC e nylon che hanno una durata di circa dieci anni. Un'altra soluzione è di utilizzare dei teli con membrane di gomma sintetica che sono indistruttibili. 

Scelto il tipo di vasca si procede con lo scavo, disegnando la forma del laghetto e delimitando l'area con dei picchetti per crearne la forma desiderata; nel caso delle vasche rigide è consigliato creare uno scavo leggermente più largo (circa dieci o quindici centimetri) per rivestire la bica con della sabbia su cui poggiare la vasca.

Per lo scavo occorrono la classica pala, una zappa e un piccone, in base al tipo di suolo e alla compattezza del terreno e un luogo su cui depositare il materiale di risulta; la carriola può essere utile per spostare la terra da una zona all'altra del giardino.

costruzione laghettoAl termine dello scavo si può procedere al posizionamento della vasca, fissando la struttura con cautela per evitare danni irreparabili mentre, nel caso del telo, occorre stenderlo prestando attenzione a non lasciare zone bombate e fissandolo ai bordi con delle pietre o con dei mattoni per creare un bordo attorno al laghetto.

 Realizzato il laghetto, occorre riempirlo con le piante acquatiche, individuando le zone migliori in base al tipo di pianta e creando dei gradoni o delle basi per poggiare le piante che amano affiorare o galleggiare sull'acqua (come nel caso delle ninfee).

Per completare il laghetto occorre riempire la vasca con l'acqua e non devono mancare vasca da laghettoi pesci che svolgono un ruolo fondamentale per la pulizia dell'acqua e creano un po' di movimento all'interno del laghetto.

Tra le tante piante per il laghetto, oltre alle classiche ninfee si possono acquistare i potagemon, le lenticche d'acqua, o il loto, mentre per i pesci sono ideali il leucisco, il pesciolino rosso e la carpa giapponese, prestando sempre attenzione alla dimensione del laghetto e al numero di pesci.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Giardino ed Esterni
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16 agosto 2012 4 16 /08 /agosto /2012 08:13

miniere di sale cracovia wieliczka 5Il mio viaggio in terra polacca e in particolare a Cracovia e dintorni si è concluso con la visita guidata alle miniere d i sale di Wieliczka, una città nota proprio grazie al salgemma estratto dalla miniera tra le più antiche del mondo.


Raggiungere Wieliczka è stato facilissimo, grazie alle indicazioni semplicissime reperibili su internet; infatti, dista appena quindici chilometri dal centro della città ed è raggiungibile tramite autobus, treno o pulmino.
Noi abbiamo optato per l'autobus di linea, preso nella zona vicina al castello di Cracovia, abbiamo raggiunto in una ventina di minuti la miniera, spendendo la modica cifra di due zotly e mezzo, l'equivalente di sessantacinque centesimi di euro.
miniere di sale cracovia wieliczka 1Giunti davanti all'ingresso principale abbiamo fatto il biglietto (la cifra è di trentasette pln, circa dieci euro, non ricordo se la guida si paga a parte o è inclusa nel prezzo e con una cifra irrisoria è anche possibile fare le foto all'interno della miniera), comprendente la visita con guida in italiano e atteso in un parco alberato l'orario d'ingresso, previsto dopo due ore, visto l'alto afflusso di turisti.
Nel piazzale erano presenti tre musicisti, vestiti con gli abiti di un tempo, a suonare simpatiche melodie e ad allietare i turisti e nel parco delle panchine e i servizi igienici, con alcuni ristoranti e bancarelle per mangiare qualcosa nell'attesa.

A guidarci nei sotterranei della miniera una simpatica ragazza polacca che ci ha dato una descrizione generale sulla miniera; si tratta, infatti, di un percorso di circa due chilometri a piedi, scendendo una scalinata in legno di trecentoottanta scalini che sembra non terminare mai (l'uscita avviene mediante uno stretto ascensore).
La miniera è suddivisa su nove livelli, di cui solo tre sono visitabili e l'aria che si respira all'interno della miniera è molto salutare, grazie all'effetto del sale sulla nostra pelle ed è chiamata anche la "Cattedrale del sale della Polonia" e non è difficile capirne il motivo, una volta dentro.
miniere di sale cracovia wieliczka 2Terminata la discesa, ci siamo ritrovati in un mondo sotterraneo completamente nuovo e affascinante, caratterizzato da gallerie, cunicoli, ampie stanze e corridoi tutti tempestati di sale o salgemma dalle forme più strane (a forma di broccoletti, a stalattiti etc.), laghetti, percorsi di acqua e statue scolpite magistralmente da abili minatori.
Nelle stanze si trovano numerosi candelabri e lampadari i cui cristalli sono realizzati interamente con il sale, numerose statue, cappelle e, in alcuni casi, gnomi, folletti e i sette nani che sbucano da ogni lato delle grotte, lasciando il visitatore a bocca aperta per la bellezza e la precisione delle sculture.


In alcune stanze o aree della miniera sono rappresentati i minatori di un tempo con i cavalli e i lavori che vi svolgevano all'interno, sotto forma di fantocci o creati sempre con il sale, compresi i mattoni che calpestavamo, realizzati con blocchi di sale e riconoscibili indirizzando un fascio di luce al loro interno.
L'ultima sala visitata è un'impressionante stanza dalle dimensioni notevoli (alta dodici miniere di sale cracovia wieliczka 3metri, lunga cinquantacinque e larga diciotto) e caratterizzata da una cappella con una statua di Gesù Cristo crocifisso, delle sculture e bassorilievi disegnati a parete, un piccolo presepe e altre scene di santi e di luoghi, ovviamente tutti interamente ricavati dal sale.
A conferire alla sala un aspetto ancora più maestoso sono dei lampadari mastodontici e la sala è dedicata ala principessa Kinga, figlia del re di Ungheria e moglie del principe di Cracovia e divenuta patrona dei minatori polacchi.

Nei secoli molti personaggi famosi hanno visitato le miniere, lasciando spesso un segno o traccia del loro passaggio, tra cui Niccolò Copernico, Goethe, il papa Karol Wojtyla e Bill Clinton, per citarne alcuni, oltre a molti re.
Dal 1978 la miniera di Wieliczka fa parte della lista dell'UNESCO come Patrimonio dell'umanità.
La visita è stata interessatissima sotto ogni aspetto, con la guida che ci ha reso partecipi del lavoro dei minatori, spingendo un grosso argano per l'estrazione dei barili di sale e dandoci il famoso "salario" come ricompensa, sotto forma di un pezzo di salgemma che custodisco gelosamente.

 

miniere di sale cracovia wieliczka

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Informatica e comunicazioni
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8 agosto 2012 3 08 /08 /agosto /2012 12:53

Hoya fusco-purpureaTra le tante hoya che possiedo una mi ha incantato per la sua forma semplice, con rami lunghi e poche foglie grandi e molto particolari, più lunghe e larghe rispetto alla hoya carnosa, dall'aspetto armonioso e dalla fioritura elegante e al tempo stesso profumata, di un profumo delicato e inebriante, la hoya purpureo fusca.

Al momento dell'acquisto possedeva già un peduncolo floreale che ha stentato parecchio ad esplodere, mentre, con mia grandissima sorpresa, dopo un mese di coltivazione sotto il famoso albero di ulivo, da me ribattezzto albero delle hoya, è spuntato un nuovo peduncolo con una crescita rapidissima e con un bellissimo bouquet di fiori di un colore viola bellissimo e con le caratteristiche peculiarie presenti in quasi tutti i fiori di cera.

La pianta è originaria della Malesia e dell'Indonesia, ed è una specie a rapida crescita e presenta portamento rampicante, per cui è consigliato predisporre di una struttura su cui far arrampicare i lunghi rami che produce.

Richiede le cure tipiche per la maggior parte delle hoya, con molta luce, possibilmente sotto qualche albero da cui riceve i raggi del sole filtrati e in estate vuole vaporizzazioni, anche giornaliere e acqua abbondante ogni tre giorni, prestando molta cura al tipo di terriccio che deve essere molto drenante.

Ecco alcune foto del peduncolo floreale della hoya purpureo fusca:

Peduncolo floreale hoya purpureofusca

 

Peduncolo floreale hoya purpureo fusca

e le foto della hoya purpureo fusca con la sua splendida fioritura:

fioritura hoya purpureo fusca

 

fioritura hoya purpureofusca

 

 

Particolare del fiore:

Fiore hoya purpureo fusca


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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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30 luglio 2012 1 30 /07 /luglio /2012 09:39

hoya kerrii

E anche la mia hoya kerrii, tra le più belle hoya che possiedo, è fiorita con ben tre peduncoli floreali i cui fiori si sono aperti quasi tutti contemporaneamente per la mia grande felicità. E' una pianta che possiedo da un anno, acquistata da un famoso vivaista siciliano che ne aveva una decina nella sua bancarella e ho scelto tra le tante questa perché presentava un peduncolo floreale che prometteva bene.

Con mia grande sorpresa, al risveglio vegetativo della pianta, sono spuntati altri due peduncoli floreali sul lungo ramo della hoya kerrii.

La hoya kerrii è conosciuta su internet o da chi si avvicina al mondo delle hoya come pianta grassa a forma di cuore, ma in realtà appartiene alla famiglia delle Asclepiadiaceae ed è  caratterizzata da delle foglie con la forma classica di un cuore, spesso venduta singolarmente e ribattezzata da IKEA come "hoya lucky heart".

La talea fogliare è venduta a migliaia in molti negozi, confezionata n dei vasi di coccio che spesso non presentano neanche il foro per la fuoriuscita dell'acqua in esubero, con le radici avvolte in una fibra di cocco che ne impedisce lo sviluppo.

E' raro che la talea fogliare produca nuovi getti, a meno che non si riesce a trovarle un habitat il più consono possibile e le condizioni climatiche favorevoli per lo sviluppo, mentre è più facile trovare la pianta intera, magari in qualche vivaio specializzato e farla crescere, stando attenti a fornirle le cure adeguate per la crescita, dosando l’acqua e le nebulizzazioni che gradisce parecchio; è una pianta che non ama il sole diretto, cresce bene in posizione molto luminosa e non ama i ristagni di acqua, per cui è bene utilizzare, in caso di rinvaso, un terriccio che presenta molti inerti (pomice, lapillo, brecciolino, perlite).

La pianta è presente in commercio anche sotto forma di hoya kerrii variegata, con delle variegature nei bordi delle foglie (albomarginata) o nella parte centrale (semplicemente hoya kerrii variegata), ma sono due piante molto più difficili da trovare e più delicate da curare e coltivare, ma hanno un loro fascino particolare a cui è difficile resistere.

I fiori durano circa cinque giorni, il peduncolo floreale produce una media di dieci fiori e la sua fragranza è delicata, anche se difficile da descrivere.

 

Peduncolo floreale hoya kerrii:

hoya kerrii

fiore hoya kerrii

 

 

Fioritura scattata con il flash:

 

hoya kerrii

 


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24 luglio 2012 2 24 /07 /luglio /2012 18:44

Hoya obovata fotoEccomi a mostrarvi le altre, a mio avviso, spettacolari fioriture delle mie hoya, chiamate anche fiori di cera per la particolarità del suo grappolo o mazzetto di fiori che produce in più periodi dell'anno, in base alle dimensioni della pianta. 

A sinistra la pianta acquistata circa due mesi fa da Perinu o Cactusgarden, un noto coltivatore di cactus e piante succulente della Sardegna; la pianta adesso è quasi raddoppiata, con nuovi getti laterali e tantissimi peduncoli floreali.

Dopo la fioritura della hoya carnosa var fungii vi presento la fioritura della hoya obovata, una pianta caratterizzata dalle foglie ovali che a volte presentano delle piccole screziature argentate che valorizzano la foglia e tutta la pianta.

Esistono diverse specie di hoya obovata, tra cui la hoya obovata variegata, con foglie il cui interno presenta una evidente variegatura di colore giallo, la hoya obovata per carnosa, la hoya obovata x kerrii, le foglie sono molto simili e la hoya obovata silver spot, caratterizzata da numerosissime screziature argentate.

Il fiore è tipico di tutte le hoya, la pianta forma un piccolo peduncolo floreale che, in condizioni di umidità e di luce adeguata, cresce rapidamente e presenta quasi tutte le caratteristiche della classica hoya carnosa a differenza del numero inferiore di fiori e con una forma e un colore leggermente diversi.

 

Dalla foto si possono ammirare il peduncolo floreale e l'apertura dei fiori che hanno un profumo lieve e delicato.

hoya obovata

 

hoya obovata fiore

 

 

fiore hoya obovata

 

hoya obovata

 



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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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20 luglio 2012 5 20 /07 /luglio /2012 08:41

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012005.jpgLe mie bellissime hoya (chiamate comunemente anche fiori di cera) finalmente si sono svegliate, producendo nuove fioriture tanto attese, dai colori e dalle forme molto particolari e mai viste prima da me e penso da molti di voi, se non sul web, in qulache sito specializzato.

Probabilmente hanno giovato alla comparsa e all'apertura dei peduncoli floreali le temperature di questo periodo, molto calde e umide,le costanti irrigazioni e la location, sotto un albero di ulivo che filtra i raggi solari, ma allo stesso tempo fa passare la giusta luce di cui queste piante necessitano.

Sulla prima foto c'è la hoya carnosa, quella più comune e probabilmente la mamma di tutte le varianti di hoye carnose presenti in natura e sul mercato, con una doppia fioritura, una pianta di non più di tre anni e già fiorifera.

Partiamo dalla hoya carnosa var fungii, una variante della classica carnosa, ma con le foglie molto più grandi rispetto alla sorella e con le venature delle foglie molto più accentuate ed evidenti, anche se il fiore è praticamente molto simile, se non identico; questo è il suo peduncolo floreale, pronto ad aprirsi:

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012002.jpg

 

E questo è il fiore della hoya carnosa var fungii, in tutta la sua bellezza:

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012006.jpg

 

Altre foto prese da posizioni diverse.

 

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012007.jpg

 

 

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012013.jpg

 

Anche l'ape è affascinata dal fiore, ma soprattutto dal suo nettare zuccherino:

http://i294.photobucket.com/albums/mm104/roevola/hoyegiugno2012015.jpg

 

 

Presto posterò le altre fioriture del mese di luglio, per cui rimanete sintonizzati a questo blog per non perdervi le fioruture della hoya obovata, dell'hoya purpureo fusca e della hoya kerrii (caratterizzata dalle sue foglie a forma di cuore) che meritano davvero la vostra attenzione per la bellezza e la particolarità del fiore.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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16 luglio 2012 1 16 /07 /luglio /2012 21:44

whirlphoolChi è alla ricerca di un freezer di un marchio serio e affidabile può scegliere tra una serie di prodotti della Whirpool, azienda specializzata in elettrodomestici e un marchio sinonimo di qualità e affidabilità.

Con questo semplice e interessante articolo vediamo tre modelli di freezer Whirpool a confronto, con eventuali pregi e difetti riscontrati.

La Whirlpool Europe S.r.l. è un'azienda che quest'anno compie il centenario dalla data della sua fondazione ed è leader nel settore degli elettrodomestici, grazie all'innovazione e alla tecnologia applicata ai tantissimi prodotti, con un occhio di riguardo verso l'ambiente.

freezerTra i tantissimi elettrodomestici, accessori e prodotti per la casa della Whirlpool troviamo congelatori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, freezer, piani cottura, microonde e congelatori, ma anche detergenti, filtri per l'aria, accessori per le cappe e tanti altri.

Il modello 863/A+/NF è un freezer verticale Whirlpool combinato da incasso realizzato con tecnologia Sesto Senso Fresh Control, caratterizzato dalla classe di efficienza energetica A+ che garantisce consumi ridotti, da una capacità di trecentocinquanta litri e dal sistema No Frost.

La tecnologia Sesto Senso è propria della Whirlpool e assicura cibi freschi che mantengono inalterato il profumo e il gusto una volta conservati in frigorifero, grazie a dei sensori che controllano e regolano la temperatura e il livello di umidità. Il sistema No Frost, invece, fa circolare aria all'interno del freezer per ridurre l'umidità e non creare ghiaccio e brina, evitando il fastidioso compito di doverlo sbrinare periodicamente.

freezer whirpoolIl modello 25RI-D4A+PT è un frigorifero a libera installazione e side by side, caratterizzato da un design esclusivo, con classe A+, tecnologia Sesto Senso e sistema Total No Frost, dotato di cassetto a bassa temperatura per mantenere carne, formaggi e pesce a una temperatura e un livello di umidità più bassa rispetto al resto del frigorifero.

  

 

Un pratico e comodissimo dispenser esterno con contenitore da tre litri permette di avere acqua fresca direttamente dal frigorifero senza dover creare ulteriori spazi all'interno; inoltre un filtro aria antibatterico Microban, situato nel frigorifero, evita la proliferazione di batteri e di cattivi odori.
Il modello ARG 913/A+ fa parte della categoria di frigocongelatori Whirlpool con frigorifero e congelatore e una cella freezer compatta da diciotto litri e una capacità complessiva netta di centoundici litri per la conservazione dei cibi.
 

 

Il combinato è di classe energetica A+ con cella a quattro stelle che arriva a una

foto freezer

temperatura di meno diciotto gradi; i ripiani sono realizzati in vetro anti trabocco, resistenti al peso dei cibi e che danno un tocco di eleganza, ma anche di sicurezza al frigo.

 

Nel sottobase una particolare elettroventola consente all'aria esterna di raffreddare il circuito grazie alla griglia e un sistema speciale di cerniere Setmo facilita l'installazione.

In definitiva le possibilità di scelta tra freezer Whirlpool sono tante, i modelli disponibili dalla casa produttrice sono tutti all'avanguardia, consentono ottimi risparmi dal punto di vista energetico e sono durevoli nel tempo, forti di un marchio conosciuto in tutto il mondo e molto apprezzato.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Casa e arredamento
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