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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.

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29 agosto 2013 4 29 /08 /agosto /2013 07:28

Bioparco di SiciliaAbito in provincia di Palermo e andando spesso in città, sono sempre rimasto affascinato e incuriosito dalla grande insegna  “La terra dei Dinosauri”, nata nel lontano 1999 e trasformata, in seguito, nel “Bioparco di Sicilia".

Infatti, il Bioparco si trova a Carini (Pa), in Via Amerigo Vespucci, una strada che costeggia l’autostrada e vicina al più grande centro commerciale della zona, immerso in una vasta area verde e in continua espansione, nel rispetto di tutte le normative vigenti, sia per quanto riguarda il verde, sia per la tutela e la custodia degli animali nei giardini zoologici.

Ho acquistato i biglietti del Bioparco su Groupalia, approfittando di un’imperdibile offerta nella sezione Tempo libero per portare il mio nipotino e la sua mamma in un luogo dove sarei voluto andare da tanto tempo.

Tartarughe bioparcoDando un rapido sguardo sul sito ufficiale del Bioparco mi sono documentato sulla struttura, sugli animali presenti e sulle eventuali attività e, raccontando a linee generali a un bambino di tre anni e mezzo cosa doveva aspettarsi, il suo entusiasmo è salito alle stelle ed era impaziente di andare.

 

Approfittando di una mattina libera, ci siamo recati tutti e tre al Bioparco e, superata la fase iniziale di imbarazzo per capire quale delle tante strade percorrere, ci siamo diretti allo zoo, una delle tante passioni di mio nipote, come penso di quasi tutti i bambini.

Animali del bioparcoTra i tanti animali che hanno incuriosito sia me che mio nipote ci sono diverse varietà di anatre dal colore delle piume  molto particolare, le zebre, il lemure, i lama (un cartellone annunziava la lieta nascita di Agostina, figlia dei lama Sara e Fernando), una numerosa colonia di tartarughe, Mango e Whisky, due simpaticissimi e inseparabili scimpanzé, un’iguana, diversi pappagalli e molti altri animali ben tenuti e in gabbie abbastanza grandi e pulite.

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PArco giochi BioparcoOgni animale segue una dieta alimentare corretta e per questo è vietato cibarli con fili di erba o altri tipi di cibo che potrebbero fargli solo del male; terminata la visita è stata obbligatoria una sosta nell’area dedicata ai più piccoli, con diversi giochi tra cui diversi scivoli, altalene e qualche gioco anche per i più grandi.

Il tempo non era eccezionale e una pioggia di circa cinque minuti ha interrotto il nostro tour, ma per fortuna il Bioparco è dotato di aree di sosta con panchine e tendoni dove potersi riparare dal caldo estivo e da acquazzoni imprevisti.

Foto scivolo Bioparco

Terra dei dinosauriTerminata la pioggia ci siamo diretti nella Terra dei dinosauri, un luogo magico e incantato in cui è possibile trovare dei dinosauri con riproduzioni a grandezza reale immersi a proprio agio tra la fitta vegetazione (pini, ulivi, palme etc.) tra cui il Dilophosaurus, lo Psittacosauro, il Protoceratops, lo Stegosaurus e qualche suggestivo uomo primitivo dentro una caverna.

 


Foto dinosauro Bioparco

Dinosauro bioparco

 

Dinosauro

Un parco davvero entusiasmante a cui mio nipote ha partecipato con estremo interesse e tante curiosità a cui ho potuto rispondere grazie ai cartelli in cui sono rappresentati i ritrovamenti e numerose informazioni sulla specie.

Tra le altre attrazioni è possibile visitare la Serra Tropicale e il Rettilario con numerose piante e rettili rinchiusi nelle gabbie; l’unico neo da segnalare è la presenza di tantissime zanzare, poiché l’ambiente è molto umido, quindi è bene portarsi qualche repellente nei mesi tardo primaverili ed estivi.

 

Tra i tanti servizi al’interno del Bioparco è possibile usufruire dei Tour guidati alla scoperta delle tante piante e animali presenti oppure è possibile partecipare ad uno dei numerosi eventi che si svolgono secondo un programma che è possibile visionare sul sito ufficiale del Bioparco tra cui i giochi a squadre, spettacoli, animazioni  e molto altro.

In definitiva è stata una giornata diversa, divertente, interessante, entusiasmante, sia per noi grandi sia per il piccolino che ha apprezzato tantissimo questa gitarella in mezzo alla natura, al parco giochi e agli animali e di sicuro una mattina indimenticabile che rimarrà per sempre impressa nei suoi occhi e se dovesse capitare l’occasione di ritornare, lo farebbe con estremo piacere.

Il Bioparco è aperto tutti i giorni, dalle 9:30 alle 18 e nei festivi sino alle 19:30 e raggiungere il parco è abbastanza semplice, sia per chi proviene da Palermo sia da Trapani e provincia e una visita, almeno una volta nella vita, è da me altamente consigliata per rendere contenti i più piccoli, ma anche i loro genitori.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Animali
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25 agosto 2013 7 25 /08 /agosto /2013 08:52

talee hoya agosto fioriAnche Agosto è stato un mese molto prolifico per le fioriture delle mie hoya, grazie al clima caldo e con qualche sporadica pioggia che ha contribuito ad annaffiare le piante con della sana acqua piovana e a creare un ambiente umido che è molto gradito dalle hoye.

I famosi fiori di cera hanno fatto e fanno ancora capolino tra le foglie colorate, variegate e venate, con disegni, forme e colori a tratti sorprendenti, proprio come la hoya carnosa krimson queen che è tutto un programma, grazie alle foglie con i bordi variegati di bianco e a delle foglie che assumono colori interamente bianchi o viola.

talee hoya agosto fioriQuest'anno è la prima volta che fiorisce la carnosa krimson queen, nonostante fosse con me da oltre tre anni e il fiore è cresciuto da un ramo nuovo che si è aggrovigliato alla rete che protegge la mia serra e ho dovuto staccarlo con molta accuratezza, rischiando più volte di rompere il peduncolo floreale che stava per sbocciare, ma ne è valsa proprio la pena, in previsione di rintanare la pianta in serra nei periodi più freddi e piovosi dell'anno.

Nella foto seguente un particolare di alcune foglie variegate di rosa che formano un bel bouquet, simile a un fiore:

talee hoya agosto fiori

e a seguire il fiore della Krimson queen che è molto simile per forma e dimensione a quello della classica hoya carnosa, ma con i petali di un rosa delicato e con un'ottima fragranza, a differenza delle altre carnose.

talea hoya agosto fiore


talee hoya agosto fuscomarginataUn'altra fioritura molto sorprendente e particolare è quella della hoya fuscomarginata, acquistata lo scorso settembre alla Festa del Cactus di Bologna e che proprio quest'estate ha avuto una crescita impressionante, con due rami nuovi lunghissimi che si sono aggrovigliati all'albero di ulivo sotto cui giace la pianta. La fioritura di quest'anno è stata abbondante e inattesa (circa quattro peduncoli floreali che si sono aperti in tempi diversi e difficili da fotografare perché collocati nella parte alta dell'albero) e di un colore nuovo per me, un giallo intenso con il centro più scuro, ma in generale il fiore è poco profumato.

talee hoya agosto fiori fioreLa hoya fuscomarginata è caratterizzata da delle foglie grandi e con un bordo scuro che rende la foglia molto accattivante e particolare e da una crescita abbastanza veloce, anche se richiede un periodo iniziale per ambientarsi. 

L'insieme di fiori e foglie rende questa hoya una tra le più belle in circolazione, secondo il mio modesto parere.

Per finire vi mostro la fioritura della hoya  fungii, una pianta molto rustica, caratterizzata da foglie larghe e pelose, con delle venature a tratti marcate e con una produzione di fiori continua e copiosa, a partire dall'inizio della primavera fino a tutto settembre.

talee hoya agosto fiori fioretalee hoya agosto fiori

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Giardino ed Esterni
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22 agosto 2013 4 22 /08 /agosto /2013 07:19

copertina oceano mareUn paio di anni fa, di ritorno da una splendida giornata passata in un lido del mio paesello a pranzare davanti ad un mare cristallino e in ottima compagnia, ho fatto una visitina in un nuovo centro commerciale per trascorrere un pomeriggio diverso. Entrando sono subito andato in una libreria, tra i milioni di pagine e le migliaia di copertine alla ricerca di qualche libro che potesse ispirarmi.

Ho preso qualche libro, l’ho rigirato tra le mani, ma alla fine non ho acquistato nulla e mi sono diretto all’Auchan.

All’ingresso del negozio c’era una piccola esposizione di libri e una mia amica ha tirato fuori, da un ammasso di libri e preso tra le mani, un libricino dalla copertina bianca, con pennellate di azzurro e grigio da entrambi i lati e la scritta, a caratteri neri cubitali: ALESSANDRO BARICCO e in blu: OCEANO MARE.

"Devo avere molta pazienza e aspettare, è una cosa complicata, si capisce, trasformare una farfalla in una donna…"

Non ho mai letto nulla di Baricco ed è uno di quegli scrittori che non mi ha mai ispirato, forse perché lo ritenevo uno scrittore prettamente al femminile.

La mia amica, con un sorriso mi ha chiesto il permesso di potermelo regalare  ed io, tra lo stupito e il divertito dalla proposta di ricevere un regalo inaspettato le ho risposto:

Mi regali un libro? E a cosa devo tutto quest’onore?

Di tutta risposta lei mi ha zittito, dicendomi che quello tra le sue mani non è un libro ma IL LIBRO!

Non ho osato controbattere, sia per il gesto, ma soprattutto per la mia ignoranza in materia, ma ho subito considerato quasi sacro quel volumetto ricevuto in dono e tuttora lo custodisco gelosamente, prestandogli molta cura a non stropicciarlo o rovinarlo, indipendentemente dal contenuto che vi andrò a illustrare a breve.

== La trama: ==

oceano mare libroPer questo romanzo non credo si possa parlare di vera e propria trama; nel retro della copertina ci sono quattro righe che dovrebbero riepilogare il contenuto del libro, ma in realtà sembrano proprio delle frasi fuori luogo, che non rispecchiano per nulla il vero e proprio intreccio del libro.

Si tratta di due storie separate, ma che alla fine i protagonisti in parte si ricongiungono; la prima parte è ambientata nella Locanda Almayer che ospita diversi “personaggi”, sul vero senso della parola, ognuno dei quali con il proprio passato e il proprio futuro da affrontare, con il suo bagaglio di cultura e le proprie paure, i propri limiti da affrontare e cercare di superare con l’ausilio del mare che ne fa da padrone della locanda.

La seconda parte si svolge su una zattera, con un gruppo assortito di naufraghi che lotta contro la fame, la disperazione e il cannibalismo.

La terza parte del libro non è una vera e propria storia, ma una specie di epilogo, in cui le storie dei vari personaggi giungono al termine, ognuno con addosso “gli effetti che il mare ha provocato il loro”.

 

== I protagonisti: ==

 Plasson: è il primo personaggio che Baricco ci presenta, un pittore il cui unico obiettivo è dipingere il mare, stando giornate intere a fissare questa immensità di acqua salata e aspettando quel qualcosa che gli permetta di dipingerlo come vuole lui e ritornando sempre alla locanda con le tele bianche.

"Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare –il mare- nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, benedetto dal vento che sempre soffia da nord.

La spiaggia. E il mare.

Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini- mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità –verità- ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo  da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore.

Il cavalletto è ancorato con corde sottili a quattro sassi posati sulla sabbia. Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L’uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile. Sul cavalletto, una tela."

 

Elisewin: una giovane fanciulla dalla voce vellutata, con un qualcosa di simile a una malattia; non una vera e propria malattia, come dice lo scrittore, ma “è qualcosa di meno, se ha un nome deve essere leggerissimo, lo dici e già è sparito”.

E’ accompagnata da un sacerdote di nome Padre Pluche che condurrà la figlia del barone di Carewall lontano dal castello che la tiene prigioniera fino alla Locanda per tentare di curarla con la vista del mare, in seguito al suggerimento del miglior dottore che c’è in circolazione.

 

"Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Lo scoprirai, Elisewin. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare. Succede in questo purgatorio di sabbia. Succederebbe in qualsiasi paradiso, e in qualsiasi inferno. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà."

 

 

Bartleboom:  Ismael Adelante Ismael prof. Bartleboom, come adorava farsi chiamare dagli estranei, è alle prese con la realizzazione di un’enciclopedia, l’Enciclopedia dei limiti e in particolare di quei limiti "riscontrabili in natura con un supplemento dedicato ai limiti delle umane facoltà". Alloggia nella Locanda Almayer per svelare i limiti del mare, in particolare il punto di inizio e la fine, avendo già scoperto i limiti dei fiumi, dei tramonti, dei giorni.

E’ alla ricerca del vero amore, di quell’amore atteso da tempo e all’età di trentotto anni ha capito che bisogna aspettare senza fretta, pazientemente, che prima o poi la donna arriva.

      "Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo.

Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle –Ti aspettavo.

Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni, i giorni, gli istanti, che quell’uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere  sorriderà dicendo a quell’uomo

-Tu sei matto.

E per sempre lo amerà."

 Ann Deverià: altra ospite della locanda Madame Deverià è fuggita dalla vita di tutti i giorni per aver commesso un adulterio e cerca di curarsi, dietro fervido suggerimento del marito, proprio tramite il mare.

"Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai lontani abbastanza per trovarsi."

 Adams:  un uomo misterioso, alto, con i capelli lunghi e col viso segnato dal mare, la pelle bruciata e uno sguardo tipico di un animale in agonia. Un passato leggendario, delle storie da raccontare formidabili, arrivato chissà quando alla locanda, forse vi è sempre stato…

"Un uomo seduto al tavolo, una pipa spenta in mano. Adams. Nessuno sa quando è arrivato lì. Magari è lì da un attimo, magari è lì da sempre. Tutti rimangono immobili ma Elisewin si alza e gli si avvicina.
- Si intitola Preghiera di un uomo che non vuole dire il suo nome. Ma con dolcezza, lo dice con dolcezza.
Padre Pluche crede che voi siate un dottore.
Adams sorride. – Solo ogni tanto.
- Ma io dico che siete un marinaio.
- Solo ogni tanto.
- E qui, oggi, cosa siete?
Scuote la testa, Adams. Solo uno che aspetta.
Elisewin è in piedi, davanti a lui. Ha una domanda esatta e semplicissima, in mente: – Cosa aspettate? Soltanto due parole.
Ma non riesce a dirle perchè un attimo prima sente nella testa una voce mormorare: Non chiedermelo, Elisewin. Non chiedermelo, ti prego."

 In alcuni casi lo scrittore parla in prima persona e in molte parti del libro le parole, le frasi si ripetono, come a voler amplificarne il significato, a rafforzare l’enfasi del discorso, ma queste frasi ripetute portano a tratti alla nausea, come quando si sta in una barca col mare grosso.

"C’è un silenzio orrendo, sulla zattera e tutt’intorno. Nessuno più si lamenta. I morti sono morti, i vivi aspettano e basta. Niente preghiere, niente grida, niente. Il mare danza, ma piano, sembra un commiato, a bassa voce. Non sento più fame né sete né dolore.

E’ solo tutto un’immensa stanchezza. Apro gli occhi. Quell’uomo è ancora li. Li richiudo. Ammazzami, Thomas, o lasciami morire in pace. Ti sei vendicato ormai. Vattene. Gira gli occhi verso il mare. Io non sono più niente. Non è più mia la mia anima, non è più mia la mia vita, non rubarmi, con quegli occhi, la morte.

Il mare danza, ma piano. Niente preghiere, niente lamenti, niente.  Il mare danza piano. Mi guarderà morire?"

 

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanere secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, a volte. Sono leggere dentro. Dentro.

Da “Il ventre del mare” un altro personaggio, Savigny:  il dottor Savigny è uno dei tanti naufraghi che salgono sulla zattera alla ricerca della salvezza; protagonista di scelleratezze e di atti di cannibalismo, uccide la donna di uno dei tanti naufraghi per vendetta e approda alla Locanda Almayer.

 

 "La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati, la sesta è fame, la settima orrore, l'ottava i fantasmi della follia, la nona è la carne e la decima è un uomo che mi guarda e non uccide. L'ultima è una vela. Bianca. All'orizzonte."

 == Le mie considerazioni: ==

alessandro bariccoHo terminato la lettura di questo libro proprio in spiaggia, davanti al mare, al Mare Nostrum, in un assolato pomeriggio estivo, con piccole onde che si infrangevano sulla battigia, con i gabbiani che sorvolavano un cielo azzurro e senza ombra di nuvole, con quel lento ondeggiare e con la sua voce che invita alla riflessione e al relax.

Il romanzo l’ho trovato davvero originale, a tratti estremamente poetico, in altri tratti confusionario, ingarbugliato, per poi tornare scorrevole, appassionante.

Un insieme di emozioni, tutte diverse, hanno caratterizzato la lettura di queste duecento pagine, suddivise in paragrafi di breve durata, in cui i protagonisti si susseguono e si intervallano tra di loro con le loro storie, per poi ricongiungersi tutti assieme nella Locanda che mi sembra più una casa di cura per malati mentali che un luogo di relax, dove trascorrere intere giornate al mare ad abbronzarsi e a ristorarsi dopo una giornata in spiaggia, tra tuffi e tanto sole.

Non condivido l’utilizzo di frasi ripetitive tra una pagina e l’altra dello stesso paragrafo, di espressioni iterative, come se il lettore fosse un lettore poco intelligente o in fase rem…

Ho odiato in particolare interi paragrafi descrittivi, in cui Baricco ha voluto illustrarci le varie opere di pittura di Plasson, con numerose ripetizioni, visto che la maggior parte dei suoi quadri era dipinto di bianco.

BARICCO oceano mareStraziante e drammatico il secondo libro, “Il ventre del mare”, con un susseguirsi di uccisioni strategiche per conservare le provviste dei naufraghi e successivamente le scene di cannibalismo; abilissimo Baricco a catapultarci in questa triste vicenda e a farci sentire proprio in mezzo ai naufraghi a soffrire e a sperare di morire in maniera meno dolorosa e sofferta possibile.

Particolare e alla fine stancante (a mio modesto parere) l’insieme di poesie o qualcosa di simile a delle poesie nella terza e ultima parte del libro relativa a Padre Pluche con il suo monologo con Dio.

Tutto sommato sono rimasto piuttosto soddisfatto di questa lettura e non lo dico perché influenzato dal regalo, ma per lo stile narrativo che è risultato diverso dai soliti e schematici romanzi.

Mi sento di consigliare il libro, confermando di aver letto non un semplice libro, ma IL LIBRO, così come ne circolano parecchi in giro di scrittori più o meno rinomati.

 

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Libri e letteratura
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13 agosto 2013 2 13 /08 /agosto /2013 07:31

iltempo che vorrei libroOgni tanto mi piace cambiare genere letterario, leggere sempre di assassini, uomini e donne morte, intrighi e suspense mi annoia e così ho fatto una piccola ricerca su internet per vedere cosa legge la gente e quali sono i libri più venduti.

Ho selezionato cinque titoli, più due consigliati da amici e sono andato in biblioteca nella speranza di beccarne qualcuno; con mio grande stupore la bibliotecaria mi ha detto che sei dei sette libri da me scelti li possiedono, per cui mi sono affidato al caso e ho chiesto “Il tempo che vorrei”, di Fabio Volo.

 

Ho commesso il peggiore dei peccati che possa commettere un uomo. Non sono stato felice.

Jorge Luis Borges

 

In passato avevo letto qualcosa del buon Fabio, credo un libro elettronico scaricato da internet e un altro libro prestato da un amico, ma di cui non ricordo i titolo.

Mi aspettavo qualcosa di frivolo e leggero, una storiella allegra, dinamica e veloce da leggere e digerire, ma mi son dovuto ricredere già dalle prime pagine.

 

 

" Non stai vivendo se non sai di vivere."

 

Parlare di trama non è così semplice, per com’è articolato il libro e poi, parlandone è in questo caso come anticipare quello che poi andrete a leggere, per cui la tralascio volentieri.

Nella trama riportata sul libro, c’è una frase di una canzone di Janis Joplin:

cambierei tutti i miei domani per un solo ieri

ed è proprio questo tutto il senso del libro di Volo, un voler ritornare alla vita passata in cambio di una vita non vissuta come si vorrebbe.

 

Ho letto numerose critiche, molte positive, in particolare dagli uomini, ma tante altre negative per cui la scelta di leggerlo non è semplice.

Ho intrapreso questa lettura consapevole del fatto che lo “scrittore” in questione ha solo la terza media e soprattutto consapevole di non aspettarmi proprio nulla a livello intellettivo.

Difatti le citazioni sono scopiazzate da internet e dai vari siti enciclopedisti, ma le emozioni, quelle che mi ha trasmesso Fabio Volo, no. Quei ricordi sbiaditi di vecchie storie d’amore finite male, quei momenti, le sensazioni di quei periodi, quelle si che ti segnano molto di più di uno dei tanti romanzi, magari famosi ma insulsi e che ti fanno pure riflettere sul momento, ma alla fine te li dimentichi altrettanto facilmente.   

 

fabio volo"Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa allungare la mano di notte nel buio per cercarla. Significa svegliarsi le prime mattine e, guardando il suo lato del letto, stropicciarsi gli occhi sperando sia solo stanchezza. Significa avere il fornello sporco di caffè, perchè non ti ricordavi più di averlo messo sulla fiamma. Significa mettere due volte il sale nella pasta. O non metterlo affatto.

Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa rifare: un sacco di cose, un sacco di pensieri. Significa pulire, grattare, scrostare, raccogliere, riordinare, buttare.

Significa comprare cose per riempire spazi vuoti. Significa tornare indietro quando si legge un libro perché non afferri le parole e, quando te ne accorgi, sei a un punto della storia che non capisci.

Significa tornare indietro anche con i DVD, schiacciare REWIND, perché non hai capito cosa è successo. Non stare con la persona con cui vorresti stare significa semplicemente tornare indietro. Guardare indietro molto più che avanti. E’ un viaggio che fai appoggiato alla ringhiera di poppa, non di prua. Non stare con la persona con cui vorresti stare significa non dover chiamare dal lavoro per dire che sei in ritardo. A nessuno interessa, nessuno ti aspetta.

Significa anche non poterti lamentare della giornata quando rientri a casa. E non è cosa da poco."

 

Come dicevo, il libro non ha una storia lineare, lo scrittore parla in prima persona e rievoca ricordi passati, alternandoli a ricordi più recenti, ma sempre di vita vissuta.

Ad accompagnarlo in questo racconto/percorso diversi personaggi, più o meno rilevanti, le prime storie d’amore, le prime delusioni, gli amici più grandi che ti prendono a cuore e di cui ti puoi fidare ciecamente, quelli gelosi e invidiosi del tuo piccolo successo e quelli inseparabili e preziosi che ti aiutano ad andare avanti, anche con stupide battute, quando sembra crollarti il mondo addosso.

 

 

citazioni fabio volo"Ci sono storie che durano anni e in questi anni magari ci s’innamora e disamora. Alcuni smettono di amarsi, ma rimangono comunque insieme. Altri decidono di lasciarsi, ma per farlo hanno bisogno di tempo.

Prima cercano di capire se sono veramente sicuri, o se è solo una crisi passeggera.

Se poi alla fine si convincono che è veramente finita, devono comunque trovare il modo di farlo, le giuste parole per lenire il dolore.

Ci sono persone che su questo punto possono anche perdere mesi, a volte addirittura anni. C’è anche chi ci ha perso una vita e quel passo non l’ha mai fatto. Molti non riescono a lasciare, semplicemente perché non sanno dove andare, oppure perché non riescono a sopportare l’idea di essere responsabili del dolore dell’altro. Un dolore intenso, che può provare solo qualcuno con il quale abbiamo vissuto in intimità. Si ha la convinzione che un dolore improvviso sia troppo forte e faccia maggior danno di un dolore piccolo ma dosato giorno per giorno."

 

Parole sacrosante, chi di voi non si è trovato in una situazione del genere? Il solito dubbio amletico: continuare la storia per evitare di far del male al proprio compagno o liberarsi da un legame ormai logoro, buttandosi giù nel vuoto e provando a non far star male l’altra persona, ma sempre con scarsi risultati?

 

 

"L’amore è come la morte: non si sa quando ci colpirà. La morte non si può evitare, ma un controllo possiamo averlo: per esempio possiamo decidere il momento.

L’amore no, non è possibile pianificarlo, non si può decidere di amare. Viviamo senza poter sapere quando la donna o l’uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita. Potrebbe arrivare, come purtroppo è successo a me, quando ormai non si è più nemmeno capaci di amare.

Ci sono periodi in cui ci piacerebbe essere sconvolti da qualcuno, ma non è detto che la semplice forza del nostro desiderio ce la faccia incontrare. E’ come quando si esce per fare shopping, spinti dal desiderio di comprare qualcosa, ma non si sa cosa. Potrebbe essere un libro, una sciarpa, un paio di occhiali o un profumo, ma a volte succede che “non ho preso niente, perché non ho trovato nulla di interessante.”

 

E già, l’amore e la morte, due temi che spesso si accavallano nel libro, che sembrano arrivare a un punto cruciale, ma che lo scansano per un lieve alito di vento.

L’amore arriva sempre quando meno te lo aspetti”, “si chiude una porta e si apre un portone”…. Frasi, frasi fatte, sentite e risentite chissà quante volte; un’attesa che può durare mesi, anni, a cui ognuno di noi si è appigliato pur di non continuare a soffrire per una storia terminata nel peggiore dei modi.

A volte ci si sente pronti per l’amore, altre volte si è vuoti, scarichi, demoralizzati, quest’amore che non arriva o che arriva quando meno te lo aspetti, ma tu non sei pronto per affrontare una nuova storia, hai la testa altrove e sono in questi momenti che forse è il caso di non buttarsi a precipizio in una nuova storia, si rischia di far soffrire l’altro…

 

foto fabio volo"Lei non era invadente, ha sempre rispettato i miei spazi. Non si è mai voluta mettere tra me e il mio lavoro, tra me e i miei amici. Lei voleva essere a fianco, non “tra”.

Penso a quando ci siamo visti la prima volta: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo trovati subito antipatici. Io non la sopportavo. Eravamo a una cena e lei era seduta di fronte a me. Pur riconoscendo che era bella, era il contrario del mio tipo: capelli biondi e occhi chiari, di un azzurro intenso, forse per questo lei non mi ha colpito. Sono le donne mediterranee, more e con gli occhi scuri, a catturare la mia attenzione."

 

Classica situazione in cui ognuno di noi ha un ideale di donna, mora con gli occhi chiari, bionda con gli occhi azzurri, il fascino della rossa... e alla fine ci innamoriamo sempre di quella che ci attrae, oltre dall’aspetto fisico, da quello intellettivo.

Tutte situazioni che sono ovvie, è vero, ma leggerle in un libro e sapere che è pura verità ti fa sorridere e pensare che forse non sia uno dei pochi a pensarla così.

 

Un finale in parte atteso e in parte a sorpresa, quello che conclude una storia travagliata e complessa, un misto di malinconia, di senso di abbandono, di sensualità, di confessioni, di sesso allo stato puro, ma che non penso sia veramente volgare o illegibile…

Il romanzo è edito dalla Mondadori Editore S.p.A. di Milano e sulla copertina troviamo uno sfondo all’imbrunire e un barattolo con dentro delle luci per l’albero di Natale accese, davvero originale e particolare, su questo Volo ha buon gusto nello scegliere e nel catturare l’attenzione dei potenziali lettori.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Libri e letteratura
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5 agosto 2013 1 05 /08 /agosto /2013 08:23

fioriture hoyeTra le altre fioriture di hoye del mese di luglio ci sono quelle di hoye più ricercate, non facili da trovare nei vivai più comuni e proprio per questo voglio rendervi partecipi della mia gioia nel veder fiorire delle piante di non semplice coltivazione, ma in grado di dare enormi soddisfazioni nel tempo. 

hoya pachyclada

Si tratta di due varietà di hoya, la hoya pachyclada e la hoya lobbii, due piante ottenute da talea e provenienti dalla Svezia, un paese ricco di collezionisti, nonostante le bassissime temperature. 

La crescita di queste due talee, inizialmente, è stata lentissima e più volte ho pensato di non essere in grado di far crescere queste hoye in Sicilia, ma dopo un anno di crescita quasi nulla, si sono scatenate, emettendo nuove foglie e nuovi getti, con una produzione copiosa di fiori magnifici, dai colori inusuali e caratterizzati da una fragranza magnetica, in grado di rapire il mio olfatto.

Boccioli e fiori hoya pachyclada

La prima fioritura che vi mostro è della hoya pachyclada, una pianta originaria della Thailandia, con magnifiche foglie verdi, con interessanti venature e succulente e una fioritura molto sostanziosa che forma una palla cn una media di venti fiori dal colore verde con il centro bianco.

La hoya pachyclada fiorisce in tarda primavera e in estate, la crescita è abbastanza veloce e la pianta richiede un buon supporto per le dimensioni e il peso che riesce a raggiungere. 

foto fiori hoya pachycladaQuest'anno, per la prima volta, la hoya ha prodotto diversi boccioli, i prim sono stati attaccati dala cocciniglia e non sono riuscito a vedere la fioritura completa, gli altri li ho trattati preventivamente e la fioritura è stata davvero spettacolare.

Ecco la foto del fiore vista da vicino, in cui si possono notare i colori eleganti e delicati:

hoya pachyclada fiore

 

giugno 2013b 001

La seconda fioritura molto particolare è dela hoya lobbii, una pianta proveniente dall'India e dalla Thailandia, con un portamento arbustivo, insolito per un genere che ama arrampicarsi su supporti o pendere dai cestini.


giugno 2013b 002Le foglie sono dicotomiche e poco succulente, di un verde scuro con piccole variegature gialle, probabilmente dovute all'effetto del sole diretto.

I peduncoli floreali non sono molto grandi, ma il fiore è più grande rispetto alle hoye più comuni e i colori variano dal rosa all'arancione, dal viola al nero, un colore che è presente solo per questa hoya.

La varietà che possiedo è di un colore che varia dal rosa all'arancione, abbastanza profumata, ma con un'intensità minore rispetto ad altre hoye.

La fioritura è stata abbondante, ma i peduncoli non si sono aperti tutti contemporaneamente e la fioritura di questa hoya avviene prevalentemente in estate.

giugno 2013b 003

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31 luglio 2013 3 31 /07 /luglio /2013 07:25

cassata siciliana stile baroccoCome ogni anno, in estate, una delle tante tappe da non perdere in Sicilia è la passeggiata tardo-pomeridiana nell’incantevole scenario Ericino, tra castelli, stradine medievali strette e lastricate, angoli misteriosi e tutti da scoprire e innumerevoli delizie da degustare e per concludere un’ottima pizza rianata, tipica delle zone del trapanese e molto gustosa, soffice e leggera da digerire.

Per la seconda volta consecutiva, in cinque edizioni in tutto, mi sono imbattuto per puro caso in una festa molto particolare chiamata Stragusto, la Festa del Cibo da Strada del Mediterraneo che ogni anno si svolge a Trapani e precisamente in Piazza Mercato del Pesce.


Mercato del pesce Si tratta di un evento da non perdere per gli appassionati del cibo tipico siciliano e non solo, allestito in pieno centro storico in un luogo dal forte impatto scenografico, tra la spiaggia e il belvedere sul mare, un vero e proprio tempio ristrutturato di recente e utilizzato, un tempo, per la vendita del pesce.

Numerosi sono i partecipanti alla manifestazioni, con stand e bancarelle che si possono trovare in giro per le vie di una qualunque città d’Italia e in particolare della Sicilia e con un programma di tutto rispetto, con maestri pasticceri, chef, laboratori gastronomici, convegni  e banchi d’assaggio; l’ingresso è libero, mentre si paga l’eventuale consumazione.


trapani cuscus e pasta con le sardeTra i diversi stand troviamo i Sapori trapanesi, palermitani, fiorentini, i Sapori dell’Umbria, Panteschi (dell’isola di Pantelleria), friulani, palestinesi e veneti e i piatti da assaggiare sono tra i più svariati: il cuscus trapanese, la pizza rianata, il panino con le panelle e le crocchè,”a rascatura” (residui dell’impasto per le panelle fritto nell’olio bollente), lo sfincionello palermitano, le melenzane alla quaglia, la caponata, la porchetta umbra,l’insalata pantesca, ravioli, baci e pasticciotti panteschi, la polenta di grano saraceno, il kebab e lo shawarma palestinese.

caponata siciliana

 

panelle e crocche palermitane



come realizzare cassata sicilianaPer finire in bellezza è possibile degustare anche i dolci che erano presenti in abbondanza, dai cannoli siciliani ai pasticcini con la pasta di mandorle, dal torrone siciliano ai dolci tipici delle feste popolari, dalle cassatelle del trapanese alle sfince, con la possibilità di vedere all’opera i maestri pasticceri che decorano con estrema abilità e bravura le cassate siciliane in stile barocco.

 

foto cassatelle trapanesitrapani torrone alle mandorle



Come dicevo, mi sono imbattuto per caso in questa manifestazione e, purtroppo, sono arrivato in Piazza Mercato già sazio, ma non per questo non ho potuto non apprezzare le bancarelle con esposti tantissimi prodotti della mia terra cucinati al momento da gente abile ed esperta.

locandina stragusto trapaniGirare tra i vari stand è molto piacevole, riscoprendo antichi piatti della tradizione siciliana e scoprendone di nuovi di altre culture, immersi tra profumi, fragranze e colori che caratterizzano e contraddistinguono la mia amata terra.

Immancabile, al termine del tour enogastronomico, la passeggiata lungo tutto il belvedere, ammirando da lontano Erice, la spiaggia e il bel mare che circonda Trapani, oltre a tutti i monumenti e l'aria piacevole che si respira in tutto il centro storico della città.


L’evento si è svolto dal 25 al 28 Luglio 2013 ed è alla quinta edizione, riscuotendo un enorme successo sia dei trapanesi che di tantissimi turisti siciliani e non accorsi per l’occasione e si attende il prossimo anno per continuare qualcosa che sa di buono e di speciale.

Sul sito internet ufficiale: www.stragusto.it, è possibile visionare la foto gallery, video, il programma ufficiale, informazioni utili ed eventuali contatti.

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29 luglio 2013 1 29 /07 /luglio /2013 07:42

hoya carnosa tricolorLuglio è un periodo ideale per veder crescere velocemente e rigogliosamente le proprie hoye (un genere appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae), grazie alle temperature estive che aiutano le piante a crescere, sviluppando nuovi getti, foglie e i tanto agognati e attesissimi fiori che portano allegria e buonumore.

Dalle copiose fioriture della più rustica hoya carnosa, con i suoi eleganti e delicati fiori di cera a fioriture inaspettate e molto particolari di hoye difficili da coltivare, l'estate diventa uno scenario spettacolare per tutti gli appassionati di queste specie di piante ancora poco note alla stragrande maggioranza ed ecco far capolino da un rametto un nuovo peduncolo floreale che presto diventerà un bellissimo mazzetto di fiori di cera dai colori dalle mille sfumature e con fragranze inaspettate e deliziose.

hoya compactaLa prima fioritura che vi propongo è della hoya compacta, una talea di una pianta avuta in regalo da una carissima amica spagnola che in un anno ha emesso un nuovo getto di circa quindici centimetri con una fioritura tanto inaspettata quanto delicata.

Il peduncolo floreale è piccolo, ma i fiori sono molto particolari, simili a quelli della classica hoya carnosa, ma con sfumature rosa molto accentuate che conferiscono al fiore di cera un aspetto molto raffinato. 

 

Un'altra splendida fioritura è quella della hoya carnosa tricolor, conosciuta anche come Krimson Princess e caratterizzata da una bellissima variegatura centrale che conferisce alle foglie un aspetto molto regale e con colori che variano dal verde al giallo e al bianco, con le foglie nuove di un magnifico viola.

Krimson Princess

fiore hoya tricolor o Krimson Princess

La fioritura è profumata e molto gradevole, di un profumo che non so determinare, ma di sicuro attira parecchio e differisce dalla "sorella" hoya carnosa per il rosa intenso dei petali e della parte centrale, tendente al viola.

Una particolare fioritura che vi voglio mostrare è quella della hoya carnosa Krinkle 8, una pianta molto affascinante, caratterizzata da una foglia con la parte centrale crespa e da una peluria che la contraddistingue dalla classica carnosa. 

hoya krinkle 8

Il fiore è anch'esso bellissimo e i petali sono di un colore rosa simile alla hoya Krimson Princess, mentre la pianta ha una crescita abbastanza veloce, anche se soggetta ad attacchi di cocciniglia che deturpano le foglie, fino a far morire tutta la pianta, se non si interviene tempestivamente.

 

 

Per finire vi mostro la crescita inaspettata e rigogliosa della hoya fuscomarginata che ha emesso due nuovi getti con tantissime foglie con una variegatura scura nel bordo della foglia:

hoya fuscomarginata


pianta hoya fuscomarginata

 

e della hoya kerrii, con le sue splendide foglie a forma di cuore, con un nuovo getto che promette davvero bene:

hoya kerrii

 

Se queste foto vi sono piaciute, vi mostrerò presto le altre fioriture di hoye ancora più particolari, le cui fioriture non sono facili da trovare sul web.

Chi volesse acquistare queste o altre varietà di hoye può contattare direttamente uno dei tanti venditori di hoye online quali il già citato Perinu della Cactusgarden, Brookside Nursery con una vasta lista di hoye e Milena Audisio.


 

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15 luglio 2013 1 15 /07 /luglio /2013 08:00

isola di arturoQuesto libro mi è stato regalato per tamponare l’arrivo di un altro che aspettavo con ansia da Internet, ma che è arrivato dopo diversi giorni e non avrei mai pensato di leggere qualcosa del genere se non perché invogliato dalla curiosità di leggere una scrittrice molto rinomata.

Superato il primo scoglio della prefazione, c’è una dedica a Remo N. che non so chi sia, ma ve la riporto perchè l'ho trovata molto bella:


"Quella che tu credevi un piccolo punto della terra,
fu tutto.
E non sarà mai rubato quest'unico tesoro
Ai tuoi gelosi occhi dormienti.
Il tuo primo amore non sarà mai violato. Virginea s'era rinchiusa nella notte
Come una zingarella nel suo scialle nero.
Stella sospesa nel cielo boreale
Eterna: non la tocca nessuna insidia.
Giovinetti amici, più belli d'Alessandro e d'Eurialo,
per sempre belli, difendono il sonno del mio ragazzo.
L'insegna paurosa non varcherà mai la soglia
Di quella isoletta celeste.
E tu non saprai la legge
Ch'io, come tanti, imparo,
e a me ha spezzato il cuore:
fuori del limbo non v'è eliso."

 

Il libro è suddiviso in otto capitoli e a sua volta in paragrafi brevi e abbastanza veloci da leggere, per un totale di trecentosettantasette pagine caratterizzate da tanta fantasia, da vere e proprie pagine di sublime poesia e da emozionanti descrizioni.

La trama:
libro isola di arturoArturo Gerace, protagonista assoluto del romanzo e narratore in prima persona, è un bambino orfano di madre al momento della sua nascita, vive sull'isola di Procida e sin da piccolo è cresciuto da Silvestro che gli fa da balia e lo nutre con il latte di capra. Trascorre la sua infanzia sull'isola assieme all'inseparabile cagna Immacolatella e vive sempre nell'attesa che ritorni il padre di cui è follemente innamorato, considerandolo un eroe delle sue fiabe e un mito d'altri tempi.
Il padre Wilhelm è un uomo disinteressato al figlio e sempre in viaggio con gli amici tornando sull'isola attratto forse come una calamita dall'isola stessa e non dal figlio che al contrario gli vuole un mondo di bene e lo stima più di se stesso.
Arturo quindi cresce senza gli affetti dei genitori e con tutte quelle libertà che un ragazzino può permettersi non andando a scuola e vivendo in solitudine.
Buona parte del carattere di Arturo si forma sulle orme del padre, un uomo severo e che ignora tutto e tutti perchè ritiene che l'unico suo grande amico che gli ha lasciato in eredità la "casa dei Guaglioni" è morto.
Dal libro riporto queste parole per rendere un'idea dell'attaccamento di Arturo verso il padre:

"Avrei voluto che mio padre mi desse un bacio, sia pure senza svegliarsi del tutto, nella confusione del sonno, e per isbaglio; o, almeno, avrei voluto io dargli un bacio; ma non osavo. Accovacciato, come un gatto, ai suoi piedi, lo guardavo dormire. Perfino il suono sommesso del suo respiro, o del suo russare, mi pareva prezioso ad ascoltarsi, giacché era ancora una testimonianza della sua fugace presenza sull'isola; di questo suo soggiorno da me perduto e che ormai finiva, ne ero certo."

 

La vita di Arturo cambia quando il padre porta sull'isola la giovane sposa Nunziatella di appena sedici anni che abbandona a Procida in compagnia di Arturo e che nelle rare visite del padre rimane incinta.
Arturo verso la nuova matrigna inizialmente prova un sentimento di forte gelosia perchè ritiene Nunziatella responsabile del distacco del padre verso il figlio, ma in seguito s’innamora perdutamente della matrigna a tal punto da farlo andare via da quell'isola che altrimenti non avrebbe mai avuto il coraggio di abbandonare.

L'autrice:

elsa moranteElsa Morante, nata a Roma nel 1912, dopo aver esordito con i racconti di "Il gioco segreto" (1941), e dopo il matrimonio con Alberto Moravia, si dedicò alla costruzione di un grande romanzo familiare. L'opera, Menzogna e sortilegio (1948), uscì in piena era neorealista, ma è assolutamente irriducibile ai modelli del neorealismo letterario.
In seguito Elsa Morante pubblicò pochissimi libri, tutti accompagnati da un lungo e complesso lavorio linguistico e tutti capaci di concentrare realtà e magia in simboli ad alta densità. Giustamente famoso è anzitutto "L'isola di Arturo", pubblicato da Einaudi nel 1957 (nell'agosto dello stesso anno vinse il Premio Strega) cui seguono i racconti di "Lo scialle andaluso" (1963) che riprendono testi scritti fra gli anni Trenta e Cinquanta.
Di grande rilievo è anche "La Storia" (1974), che suscitò un violento dibattito per il suo radicale pessimismo, mentre con l'ultimo romanzo, "Aracoeli" (1982), la scrittrice approdò a una visione del mondo sconsolata. Si ricordano inoltre le poesie di "Il mondo salvato dai ragazzini" (1968) e i saggi di "Pro o contro la bomba atomica" (1987).

Considerazioni personali:
Ho tralasciato di raccontare molti particolari della trama perchè svelarla adesso, sarebbe deleterio per chi vuole intraprendere la lettura di questo bel romanzo.
Come dicevo il romanzo è ambientato nell'isola di Procida al tempo della seconda guerra mondiale e durante la lettura s’incontrano espressioni o frasi in dialetto napoletano che rendono il romanzo divertente da leggere e le parole non sono di difficile comprensione.
Dell'isola se ne fa una descrizione ampia, anche se i luoghi principali in cui si svolge il romanzo sono pochi, dalla casa dei Guaglioni alla spiaggia, senza mai allontanarsi da questi posti.
procidaDella casa se ne ha un'ampia descrizione e in alcuni casi sembra che il lettore sia proiettato all'interno di quelle mura a partecipare dal vivo ai loro discorsi.
Come dicevo ci sono sprazzi di poesia che possiamo notare in alcune discussioni tra padre e figlio e che evidenziano il lato solitario e snob del padre:

"Quando venni qua a Procida la prima volta, mi accorsi subito (e del resto lo sapevo anche prima di sbarcare), che questa, per me, era un'isola deserta! Ho accettato di chiamarmi Gerace, perchè un nome ne vale un'altro. Lo dice pure una poesia, di quelle che le ragazze scrivono sull'album dei pensieri:
"Che importa il nome? Chiama pur la rosa con altro nome: avrà men dolce odore?

Durante la narrazione della giovinezza di Arturo si evincono diverse fasi, dalla solitudine alla felicità, all'amore odio verso la matrigna, dalla gelosia all’innamoramento, con una serie di atteggiamenti e ripensamenti tipici di un'infanzia vissuta senza l'affetto dei genitori o degli amici.

"Uscivo, e mi pareva che tutti in terra non facessero altro che baciarsi: le barche, legate vicine lungo l'orlo della spiaggia, si baciavano! Il movimento del mare era un bacio, che correva verso l'isola; le pecore brucando baciavano il terreno; l'aria in mezzo alle foglie e all'erba era un lamento di baci. Perfino le nubi, in cielo, si bciavano!"

Molto bello ed espressivo il paragrafo che parla del più grande amico di Arturo, il proprio cane Immacolatella, fedele compagno di giochi e amico complice e divertente.

"Si dirà: parlare tanto di una cagna! Ma io, quand'ero un ragazzino, non avevo altri compagni che lei, e non si può negare che era straordinaria. Per conversare con me, aveva inventato una specie di linguaggio dei muti: con la coda, con gli occhi, con le sue pose, e molte note diverse della sua voce, sapeva dirmi ogni suo pensiero; e io la capivo.
Pur essendo una femmina, amava l'audacia e l'avventura: nuotava con me, e in barca mi faceva da timoniere, abbaiando quando c'erano ostacoli in vista. Mi seguiva sempre, quand'io giravo per l'isola, e ogni giorno, ritornando con me sui viottoli e nelle campagne già percorsi mille volte, s'infervorava, come se fossimo due pionieri in terre inesplorate. Quando, attraversato il piccolo stretto, sbarcavamo nell'isoletta deserta di Vivara, che è a pochi metri da Procida, i conigli selvatici fuggivano al nostro arrivo, credendo ch'io fossi un cacciatore col suo cane da caccia. E lei li inseguiva un poco, per il gusto di correre, e poi tornava indietro da me, contenta di essere una pastora.
Aveva molti innamorati, ma fino all'età di otto anni non fu mai incinta."

 

In definitiva, continuando nella lettura del libro ho provato una forma di affetto verso il protagonista che mi ha tenuto incollato alle pagine di questo libro rievocando in me pensieri di un'infanzia ormai lontana e, essendo la prima volta che leggo un libro della Morante, non posso non negare che ritornerò volentieri a leggere e raccontarvi qualche altro suo romanzo. 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Libri e letteratura
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11 luglio 2013 4 11 /07 /luglio /2013 07:30

spunti creativiOggi voglio mostrarvi una bella panoramica del blog di un’amica, Spuntiecreazioni in cui si possono trovare tanti spunti per delle idee originali, personalizzabili e uniche.

 

 

 

segnaposto in pasta di mais

L’artefice di queste creazioni è una ragazza che ha fatto delle sue capacità e della sua creatività più che un hobby un mestiere.. ed è proprio per questo che mette tutta la sua passione nella realizzazione di oggetti unici a prezzi davvero accessibili a tutte le tasche, riuscendo a soddisfare ogni tipo di esigenza.

 

 

tegole da personalizzareIl blog è sempre aggiornato con tutte le novità che di volta in volta sono realizzate: bomboniere per tutte le occasioni, tegoline personalizzabili con il nome o con un piccolo pensierino, calamite realizzate “su misura” (cercando di mettere in pratica le richieste del committente), segnaposto, pitture su stoffa o altri materiali e molto altro.

homer simpsonE’ interessante anche la possibile realizzazione su commissione di cake topper personalizzabili con i personaggi dei cartoni animati o con diversi soggetti a seconda dell’evento, come, ad esempio, Homer Simpson sull'amaca, come si evince nella foto.

Questi ultimi sono realizzati in pasta di mais, in modo che possano rimanere intatti come ricordo o per allietare i più piccoli.

 

E’ inoltre attiva anche una pagina facebook sempre aggiornata con tutte le creazioni https://www.facebook.com/I.E.creazioni.

Calamite pasta di maisCliccando su “Mi piace”, si ha la possibilità di essere informati su tutte le novità e le offerte del momento e scoprire tanti consigli utili e divertenti. 

Insomma, di spunti creativi, di idee originali e di chicche se ne possono trovare davvero tante, per cui vi invito a curiosare tra le varie pagine del blog, magari trovate proprio ciò che cercavate da tempo. 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Giocattoli e Regali
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4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 08:44

 

Come ho scritto in una precedente recensione, Marketagent è un nuovo panel di sondaggi remunerati che sta riscuotendo un grande successo tra gli appassionati di sondaggi online, grazie anche alla possibilità di guadagnare denaro o effettuare donazioni a importanti e famose associazioni quali la Caritas, Amnesty International e l'aiuto alla lotta contro l'AIDS.

Inoltre, grazie a un ottimo programma di affiliazioni, è possibile guadagnare facendo iscrivere nuovi amici al sito, condividendo dei banner o inviando loro una mail di invito e per ogni utente registrato si possono guadagnare cento punti che tradotti in denaro corrispondono a circa un euro.

Sono iscritto da pochissimo tempo e ho ottenuto il secondo pagamento e, grazie all'aiuto di molti amici, ho raggiunto presto la quota di 1150 punti che ho convertito in denaro, come mostra la foto seguente.

 

marketagent-copia-1

 

Provare a partecipare a Marketagent non costa nulla, i sondaggi sono ben remunerati, non richiedono troppo tempo e sono sempre facili da completare e attinenti ai propri interessi, per cui vi invito a partecipare e a racimolare qualche spicciolo che torna sempre utile in questi tempi di crisi.

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