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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 19:01

francoforte2011 011Come anticipato in un articolo precedente, questo dicembre ho deciso di visitare, per la prima volta in vita mia, i mercatini di Natale e, grazie a un’offerta imperdibile della Ryanair e a un ottimo prezzo dell’hotel, ho scelto come tappa la città di Francoforte sul Meno, in Germania, dove ogni anno, si svolge il mercatino chiamato anche “Frankfurter Weihnachtsmarkt”.

Inoltre, molte recensioni parlavano di uno dei mercatini più importanti, antichi, grandi e più visitati (si parla di circa tre milioni provenienti dalla Germania e dall’Europa) di tutta la Germania, ospitati nella splendida piazza della Paulsplatz, attorno alle caratteristiche case e a un maestoso albero di Natale e lungo tutta la via Romerberg, con numerosissime casette in legno e stand (oltre duecento), per cui la curiosità di vedere e assistere a questo evento era tantissima.

francoforte2011 013Il Mercato di Francoforte è un evento speciale che ogni anno si svolge nel periodo natalizio e ha origini antiche e misteriose, la cui storia risale attorno al 1393, confermato da alcuni documenti ufficiali.Sono arrivato ai Mercatini partendo dalla Stazione Centrale, dove avevo l’albergo e ho percorso circa dieci minuti a piedi, passando per la Willy-Brandt Platz, la piazza famosa per l’Eurotorre alta 148 metri che ospita la Banca Centrale Europea (abbreviata con l’acronimo di BCE) e per l’Opera di Francoforte.

francoforte2011 054All’arrivo sono stato travolto da un fiume di persone che attraversavano la strada principale per recarsi nella parte più alta dei mercatini e mi sono mescolato alla folla, tra prodotti di artigianato, articoli natalizi da regalo, souvenir e tantissimi cibi e bevande da mangiare per strada, in un ambiente armonioso e spensierato in cui si percepisce una bella atmosfera natalizia.

Tra i numerosi prodotti venduti ho trovato giocattoli in legno realizzati artigianalmente, candele realizzate con la cera d’api di tutte le forme e dimensioni, palline di Natale decorate a mano e realizzate con materiali differenti, statuine e casette per il presepe, peluche realizzati con la lana, sciarpe, guanti in pelle, giocattoli per bambini e tantissime idee regalo o ricordini da portare ad amici e parenti per un regalo di Natale originale.

francoforte2011 052

Tra le casette è possibile pranzare e cenare, ma anche fare uno spuntino, grazie ai numerosi bracieri in cui in ogni momento si cucinano gustosissimi panini con salsicce, wurstel e crauti, patatine fritte, frittelle di patate, patate a forno con il burro e moltissimi altri piatti della cucina tedesca, oltre a numerosi dolci tipici, realizzati con il marzapane e decorati con lo zucchero, salumi e prodotti locali molto invitanti.

francoforte2011 053

Non mancava, tra le varie casette, i distributori di vin brulè e alcune bevande alcoliche e analcoliche calde per riscaldarsi e in molti giravano con una tazza blu con un liquido caldo e fumante portandosi la tazza a casa come ricordo, oppure con spiedini di frutta ricoperti di cioccolato bianco o marrone.

L’aria della via e della piazza era carica di profumi intensi, un miscuglio di panini caldi con il wurstel, odore di anice e menta proveniente dalle caramelle esposte nei bancali, spezie e aromi venduti nei sacchettini e tante altre leccornie.

Tantissimi i bambini, accompagnati dai genitori, a divertirsi attorno alle giostre presenti nella piazza principale oppure su un palco a cantare canzoni natalizie italiane, inglesi e tedesche, con i Suonatori di Corno che puntualmente si esibivano dal balcone della Cattedrale di San Nicola, proprio in mezzo alla piazza e al rintocco prolungato dei campanili delle chiese circostanti che suonavano a festa.

Ho trascorso circa tre giorni a Francoforte e non mi stancavo di girare tra le strade principali e i mercatini a fare shopping e l’afflusso di gente è stato davvero tanto in ogni ora del giorno, concentrato soprattutto nelle ore serali, dalle diciotto alle ventuno, nell’ora di cena, ma a tutte le ore si trovava gente intenta a bere e a mangiare.

francoforte2011 059Per chi volesse approfittare di questo meraviglioso evento, può approfittare di molte offerte aeree e visitare i Mercatini dalla terza settimana di Novembre fino a poco prima del Natale; i mercatini sono aperti tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore dieci fino alle ventidue circa, mentre la domenica cominciano alle undici fino alle ventuno.

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 10:16

Sul sito www.mastercard.it è presente un’iniziativa molto interessante in cui ognuno può personalizzare lo spot Mastercard; per farlo è abbastanza semplice, basta inserire il proprio nome e il nome dei suoi amici che compariranno poi in alcuni frame del video.

Al termine della personalizzazione l’utente potrà inviare via email il link al video così personalizzato a uno o più amici.

Alla fine, terminata la personalizzazione dello spot, l’utente potrà quindi cliccare su REGISTRATI, lasciare i propri dati sul form che si trova su questa pagina: https://www.promozionemastercard.com/ e partecipare in questo modo all’estrazione finale per vincere un viaggio a Londra per cinque persone e la partecipazione ai Brit Awards 2012.

Basta un semplice click al video seguente per partecipare all'iniziativa.

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 09:32

 


 
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8 dicembre 2011 4 08 /12 /dicembre /2011 17:20

DSCN1025In occasione delle feste natalizie si svolgono in tutta la Sicilia numerosi presepi, da quelli viventi a quelli semoventi, da quelli artistici a quelli casalinghi altrettanto curati e belli.

Un evento, secondo me imperdibile, è il presepe vivente di Custonaci, un piccolo paese di circa cinquemila abitanti del trapanese noto per la produzione del marmo, vista l’abbondanza di cave il cui marmo è esportato ovunque ed è presente anche nella Basilica di S. Pietro in Vaticano noto come "Perlato di Sicilia".

Lungo la zona balneare chiamata Cornino si può ammirare, oltre alle cave di marmo, la fantastica grotta preistorica Mangiapane del borgo di Scurati dove ogni anno va in scena uno dei presepi viventi più particolari e caratteristici italiani in cui si riscoprono le arti e i mestieri della Sicilia di un tempo.

E’ il terzo anno che visito questo presepe e diverse volte ho visto trasmissioni televisive che ne parlano e devo dire che il presepe migliora di anno in anno, arricchendosi di particolari che rendono unica l’atmosfera e le ambientazioni; proprio Domenica 27 Dicembre ho accompagnato due cari amici per visitarlo e per trascorrere un pomeriggio diverso ed emozionante.

DSCN1035Arrivati in auto, abbiamo posteggiato nel lungomare di Cornino e, pagati i biglietti d’ingresso, ci siamo diretti con il servizio navetta messo a loro disposizione nel borgo di Scurati, lungo una strada sterrata.

Il borgo, se di giorno è molto bello da vedere, la sera, al calar del sole, è molto emozionante ed ha un fascino particolare, caratterizzato dalle musiche degli zampognari e dai rumori dei vari mestieri, oltre che alla luce soffusa delle numerose lanterne a petrolio, delle fiaccole e di quella artificiale.

DSCN1050

Il sentiero, accuratamente recintato con paletti di legno e corde, è sorvegliato da un folto gruppo di uomini della protezione civile, consentendo il passaggio in senso unico per non creare rallentamenti inutili tra la gente.

Subito all’ingresso ci siamo trovati davanti ad un carretto antico e da un asinello con il suo padrone intento a farsi scattare delle foto con un gruppetto di signore e alle sue spalle delle mucche recintate che pascolavano indisturbate, tra l’erba fresca e numerose palme nane tipiche delle coste siciliane (il cosiddetto “scupazzu” utilizzato in passato per realizzare le scope per i forni a legna).

DSCN1053Oltre l’ingresso vi erano dei contadini attorno ad un fuoco di legna e a una montagnetta di terra utilizzata per produrre il carbone, l’asinello che batte il grano spinto per la testa da un contadino, il piccolo frantoio per la farina  e in lontananza abbiamo ammirato un bellissimo paesaggio serale con il suo mare, le luci dei paesi limitrofi e la montagna in cui sorge la favolosa Erice.

La peculiarità del presepe e che la gente che lo compone è costituita da persone che realmente svolgono questi mestieri o che producono per davvero dei beni, dai formaggi alle sedie impagliate, dalle scarpe alla produzione dell’olio in frantoio.

DSCN1032Nei campi del borgo è facile incontrare ortaggi del periodo piantati (finocchi, patate, sedano) o coppie di cavalli che trascinano il vecchio aratro di legno e ferro e guidati dai contadini che con le loro classiche "coppole" (i cappelli di un tempo), i foulard rossi e il gilet si mettono in bella mostra e in posa per una foto, fieri di se e del proprio lavoro.

Tra una foto e l’altra eccoci arrivati alle prime casette in pietra, ciascuna con il piccolo orticello, il proprio recinto con le galline, la lanterna appesa accanto all’uscio e all’interno uno o più personaggi intenti a cucinare o a svolgere qualche attività o mestiere.

Molti dei pavimenti delle casette sono in cemento, molto rustici, qua e la qualche casetta con le mattonelle antiche, ma si tratta di casette per lo più di gente “benestante”, per il resto sono tutte molto piccole, costituite per lo più da una stanza grande e qualche stanzetta attigua.

DSCN1068I personaggi che popolano il presepe sono numerosi, oltre ai vari contadini abbiamo incontrato tantissimi uomini, donne in prevalenza anziani del luogo o di paesi vicini e alcuni bambini e bambine vestiti impeccabilmente e con abiti curati nei minimi dettagli.

Per primo abbiamo incontrato lo scalpellino, attorniato da blocchi di pietra e intento a squadrarli, accanto ad un ovile con pecore e capre, un recinto con i maiali e uno con le galline, il mielaio con la sua bottega piena di arnie e la sua pressa in pietra intento a far uscire il miele, lo stagnino con le sue numerose pentole di rame e intento a sagomarle una con gli appositi strumenti e lo “stazzunaru”, ovvero chi realizza oggetti in terracotta, con la casetta stracolma di vasi, giare e contenitori vari.

Giunti nel baglio, proprio davanti alla parete della montagna, c’erano alcuni bambini che si divertono a giocare,  le donne che preparano i pomodori e i fichisecchi sulle tavole per esporli al sole,  altre a rimestare la salsa di pomodoro per farla diventare concentrato di pomodoro o “astrattu di pumaroru”, le ragazzine che lavano i panni sulla pila di legno e li stendono ai fili, mentre a ridosso della parete le oche e le anatre starnazzano accanto ad un ruscelletto di acqua che scende tra le rocce.

A fianco troviamo una stalla con  “i mannari”, ovvero i pastori addetti ai formaggi e alla preparazione della ricotta, con “a quarara”, ovvero il recipiente in cui è rimestata la ricotta e appesi nel tetto della stalla ci sono una notevole quantità di pomodori, di formaggi e di fichi secchi.

DSCN1060Mentre preparano la ricotta, gli uomini mettono sulla brace un maialino, mentre il macellaio prepara i ferri del mestiere; ognuno è indaffarato e concentrato nel proprio ruolo e sembra di vivere dentro ad un film in cui tutto è sincronizzato, perfetto, senza pause, né intoppi perché effettivamente ci si prepara per la cena che avverrà quando tutta la gente sarà andata via.

Sempre attraverso il percorso obbligato ci si affaccia tra le varie casette, si butta uno sguardo dentro e si scoprono altri personaggi e altri mestieri, dal “curdaru”, ovvero il cordaio che prepara le corde per la pesca al conciatore di selle, “u sellaru”, dal “firlizzaru” che costruisce sgabelli al “zabbarinaru” che lavora l’agave su un pettine chiodato per ricavarne le corde e chi con più foga, chi più lentamente, è impegnato in un mestiere ormai in disuso che tende a scomparire.

Ancora avanti abbiamo incontrato il fabbro intento a modellare una bacchetta di ferro e un altro a soffiare sulla brace per mantenere il fuoco vivo, un contadino intento a realizzare le ceste in vimini o “i carteddi” con le verghe di ulivo e le canne, la bottega del maestro d’ascia con tutti i suoi attrezzi antichi e il sellaio intento a realizzare le selle per gli animali.

Avvicinandoci alla grotta vera e propria le botteghe e le casette aumentano e si possono ammirare le stanze del barbiere, del pescivendolo che espone la sua mercanzia (le sarde salate in particolare), la stanza con una donna che prepara delle trecce col cotone, una taverna con dei contadini intenti a giocare a briscola e un pittore che dipinge le gesta di paladini francesi su delle assi che costituiranno le pareti di un carretto siciliano.

DSCN1057Giunti dentro la grotta, un puparo con i suoi pupi siciliani appesi e intento a rifinirne uno e giunti all’interno c’è la Natività con il bue e l’asinello, la Madonna col bambinello e San Giuseppe, alcuni pescatori intenti a riparare le reti, il nassaru che realizza le nasse per catturare i pesci e il pastore che concia le pelli delle pecore.

Appesi alle pareti un pavone e un gallo che sembrano vegliare sul Bambinello, dei bimbi accovacciati tra i sacchi di iuta e delle donne sedute sulle sedie intente a pregare.

Fuori dalla grotta le allegre musiche dei musicisti che si riscaldavano accanto ad un camino acceso situato al fianco di una casa in cui le donne preparano la pasta per lo “sfincione”, i “cucciddata”, biscotti tipici natalizi e altre leccornie, pronte per essere infornate.

Accanto alla bottega del calzolaio, con le scarpe e le forme appese, una casetta con una sarta intenta a ricamare, con tanto di macchina per cucire antica, accanto ancora il maniscalco e un muratore che sta riparando un forno all’aperto. Nel cortile c’è il carretto siciliano con il fruttivendolo, il venditore di panieri e di ceste e un asinello che beve legato a un abbeveratoio.

Non poteva mancare il frantoio per le olive, con un marchingegno antico spinto da due uomini per azionare la pressa e un angolo con un frantoio in pietra cui è legata la Gina, un’asinella che, incoraggiata dal padrone, fa ruotare la macina per le olive che poi saranno riposte nella pressa per far uscire l’olio, il cardatore, l’arrotino, il sarto, il bottaio e altri mestieri che sinceramente non ricordo.

Terminato il giro, durato più di un’ora e mezza, ci siamo diretti all’uscita, dove c’erano degli stand con altre belle sorprese: sul lato destro dei piccoli souvenir e dei banconi in cui vendevano “u pani cunzatu”, ovvero il pane condito con olio, sale, pepe, formaggio e pomodoro, i ravioli con la ricotta, le genovesi con la crema pasticcera e le “sfince” ovvero delle ciambelline tipiche siciliane intrise nello zucchero e nella cannella.

DSCN1082Sulla sinistra la presenza di uno dei più grandi artisti siciliani, Nino Cuticchio, con la sua Opera dei pupi che ha intrattenuto grandi e piccini con i molti dei suoi pupi e con le avventure dell’Orlando Innamorato.

Il costo del biglietto è stato di 7€ con riduzioni per i più piccoli e tariffe scontate per i gruppi, e  comprendente il servizio navetta, gli orari d’ingresso sono dalle sedici fino alle venti, con chiusura alle 21:30.

Per raggiungere Custonaci da Palermo si prende l’autostrada A29, con uscita a Castellamare del Golfo e percorrendo la strada statale SS113 in direzione Trapani con uscita a Custonaci, mentre da Trapani la SS113 per Palermo.

Per ulteriori informazioni si può dare uno sguardo al sito internet:

www.presepeviventedicustonaci.it

per email all’indirizzo:

info@presepeviventedicustonaci.it

o chiamando ai numeri:

+39 0923 973553 oppure 0923971029

In definitiva ho assistito a un magnifico e spettacolare evento che consiglio e da non perdere assolutamente per chi si trova a passare da queste parti nel periodo natalizio.

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7 dicembre 2011 3 07 /12 /dicembre /2011 20:08

Il Trio Medusa è un gruppo di tre personaggi, Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi conosciuti nello spettacolo televisivo Le Iene, mentre la Gillette è un famosissimo produttore di rasoi e prodotti per il benessere dell'uomo.

fusion_proglide.pngSembra un'accoppiata a se stante, senza alcun legame, ma in realtà sono legati da un'iniziativa divertente ed entusiasmante che coinvolge tante persone, grazie al rasoio Gillette Fusion Proglide, un prodotto elettrico progettato per ridurre la sensazione di irritazione durante la rasatura, grazie alla sua scorrevolezza e al suo comfort che consente di accarezzare la pelle.   

Fusion-ProGlide-Logo.jpg

Protagonisti del video, quindi, sono sempre quegli scatenati del Trio Medusa, che vogliono far provare a degli ignari passanti uno strano rasoio con uno skateboard, dei piccoli sci o un panetto di burro al posto delle lame.

È il viral video per il lancio del nuovo prodotto Gillette Fusion Proglide, che si posiziona come una vera e propria rivoluzione nel mondo della rasatura, per la sua scorrevolezza senza precedenti.

Il Trio Medusa è portavoce, in modo ironico e divertente, di una goffa rivoluzione della rasatura molto lontana da quella classica di casa Gillette: i loro tentativi di proporre rasoi bizzarri e improvvisati per cercare di interpretare la grande scorrevolezza, infatti non riscuotono troppo successo.

Clicca sul seguente video per l'anteprima:

 

 

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6 dicembre 2011 2 06 /12 /dicembre /2011 09:48

100pres

 

 

100 presepiCome ogni anno, da ormai trentasei anni, a Roma si svolgerà la Mostra “100 Presepi”, un evento che durerà per tutte le feste natalizie per concludersi l’otto di gennaio.

Nata nel 1975 da un’idea del giornalista Manlio Menaglia per far conoscere alla gente le varie rappresentazioni del presepe, è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di presepi tradizionali e moderni.

 

 

presepe di sabbiaLa mostra, aperta tutti i giorni, giorni festivi compresi, si terrà come sempre nelle Sale Bramante, presso la Basilica di S. Maria del Popolo, con oltre duecento presepi suddivisi per categoria, a seconda del tipo di presepe (tradizionale, moderno, realizzato dalle scuole, fantasiosi etc.).

Si potranno ammirare presepi realizzati nel seicento e nel settecento, ma anche presepi all’interno di televisori, con parti di ricambio di auto, realizzati in corallo, in cartapesta, in ferro battuto, in legno, con i tappi delle bottiglie, con materiali di riciclo e così via, con creazioni sempre nuove e aggiornate di anno in anno, con presepi provenienti da ogni parte del mondo.

 

 

presepio web--400x300Tra gli altri troverano presepi in miniatura e ad altezza uomo, statici e in movimento, provenienti da collezioni private e dalle regioni italiane come la Sicilia, la Campania, la Puglia e tante altre e con un laboratorio per i più piccoli che potranno intervenire e partecipare alla realizzazione di personaggi del presepe, seguiti da personale specializzato.

Oltre alla visita a questa mostra è possibile visitare, in Piazza Navona, il mercatino di Natale più conosciuto di Roma, passeggiando in un clima natalizio tra odori, suoni e armonia e approfittando delle feste natalizie per una passeggiata divertente.

 

 

web Presepe di zuccaPer quanto riguarda la mostra l’orario di apertura è previsto tutti i giorni dalle nove e trenta alle venti di sera con un biglietto d’ingresso di sette euro e ridotto di 5,50€.

Sarà l'occasione ideale per una passeggiata con la propria famiglia e con i più piccoli percatapultarsi in un ambiente unico e originale, assolutamente un evento da non perdere.

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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 21:32

solvi-stubing-birra-peroni-ad2Non mi ritengo un grande bevitore di alcolici, anzi, se posso li evito volentieri, ma davanti al bicchiere di vino in inverno ogni tanto o nelle scampagnate oppure ad un bel bicchiere di birra ghiacciato in estate, se posso non mi tiro indietro. 
La birra, in particolare, è una di quelle bibite alcoliche che prendo spesso quando si va nei pub o nei locali con gli amici in alternativa ai super alcolici o a quei cocktail imbevibili e dal sapore prettamente alcolico e per nulla dissetante. 
Ho provato diversi marchi di birra in vita mia e con un cognato che produce birra in casa ad uso familiare, posso dire di aver assaggiato tantissimi tipi di birra, dalle bionde alle rosse, dalla birra analcolica a quelle aromatizzate di cui mio cognato è un artista e proprio la scorsa estate, nella festa della birra a Conversano, in provincia di Bari, ho avuto modo di apprezzare una delle icone della birra italiana, la Peroni, i cui produttori hanno lo stabilimento proprio nel capoluogo pugliese. 

BirraPeroni logoLa Peroni, partita come marchio italiano, adesso fa parte del gruppo sudafricano SABMiller Plc, uno dei principali produttori di birra nel mondo e produce birre di elevata qualità dal 1846. 
E' proprio in questa festa della birra che sul tavolo in cui mi trovavo con un gruppo di amici della provincia di Bari scorreva birra Peroni a fiumi, visto che i baresi sono orgogliosi dei loro prodotti(e non hanno tutti i torti) che ho apprezzato il sapore della birra che fino a poco tempo fa ritenevo una birra di bassa qualità. 
La birra Peroni, che come tutte le birre che si rispettino va bevuta rigorosamente ghiacciata, è una birra bionda, non eccessivamente alcolica, con una gradazione di 4,7 vol., dal gusto leggermente amaro e ideale per accompagnarla ad una buona pizza o a degli stuzzichini salati. 
                                                                    peroni

Negli anni è stata largamente pubblicizzata in televisione da donne dello spettacolo attraenti e assolutamente bionde, ma ultimamente è stata anche pubblicizzata dal famosissimo campione del mondo di motociclismo Valentino Rossi con la sua simpaticissima pubblicità. 
Gli ingredienti principali di questa lager bionda sono l'acqua, il lievito, il malto d'orzo, il granoturco e il luppolo di tre varietà e prodotta a bassa fermentazione e a temperature attorno allo zero. 
La bottiglia è caratterizzata dal vetro di colore marrone con una etichetta bianca e rossa sul collo della bottiglia e lo stemma dello stesso colore al centro. 

peroni nastro azzurro birra packagingIl prezzo di questa birra si aggira attorno a un euro e trenta, ma si può trovare spesso in offerta nei supermercati ad un prezzo inferiore; il formato che è più venduto è quello da trentatré o sessantasei centilitri e la trovo facilmente nei locali in cui vado con gli amici, anche se preferisco la versione da trentatré perché non riesco a berla quella da sessantasei da solo. 
Come dicevo pocanzi la Peroni è diventata un'istituzione per il popolo barese e con piacere i miei amici mi hanno portato davanti alla fabbrica della Peroni che si trova proprio a fianco dello stadio quasi venerandola... 
Proprio nell'ultima scampagnata, quella del primo di maggio, sono andato a fare la spesa da Simply, un supermercato della mia zona e con gli amici abbiamo acquistato diverse bottiglie di birra, tra cui un paio di birre Peroni da sessantasei centilitri (dietro mio consiglio) e il rapporto qualità prezzo è stato più che soddisfacente e i ragazzi hanno apprezzato la scelta. 

In conclusione consiglio a tutti l'acquisto di questa birra, invitandovi a consumarla con moderazione e di non mettervi alla guida dopo averla bevuta, per evitare guai a se stessi e agli altri. 

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4 dicembre 2011 7 04 /12 /dicembre /2011 09:19


La differenza tra me e te,

non l’ho capita fino in fondo veramente bene… me e te

Uno dei due sa farsi male l’altro meno però... me e te, eh.. 

E’ quasi una negazione eh...Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no

E temo il tuo passato e il mio passato ma tu no Me e te… è così chiaro

Che sembra difficile...

 

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre... mi fa capire che è evidente, la differenza tra me e te.

Poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti delle le domande a stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché….

 

La differenza tra me e te, tu come stai? Bene!”, io “Come sto? Boh”..me e te

Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è E penso sia un errore eh...

Io ho due, tre certezze, una pinta e qualche amico, tu hai molte domande, alcune pessime…lo dico! Me e te…elementare, da volere andare via...

 

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre... mi fa capire che è evidente, la differenza tra me e te,

poi mi chiedi, come sto e il to sorriso spegne i tormenti delle le domande a stare bene, a stare male, a torturarmi a chiedermi perché….

 

 

Se la mia vita ogni tanto azzerasse L’inutilità di queste insicurezze Non te lo direi Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita Tutta la tristezza fosse già finita Io verrei da te

La mia vita mi fa perdere il sonno sempre... mi fa capire che è evidente la differenza tra me e te,

poi mi chiedi come sto e il to sorriso spegne i tormenti delle domande a stare bene, a stare male, a torturarmi a chiedermi perché….

 

La differenza tra me e te

Tu “come stai? Bene!”, io come sto? Boh.. me e te

Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è...

E penso sia bellissimo…

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3 dicembre 2011 6 03 /12 /dicembre /2011 18:20

Pattini-ghiaccio-01Ogni anno, con l’arrivo del freddo e delle feste di Natale, in molte città del nord Italia si organizzano delle piste all’aria aperta per pattinare sul ghiaccio, in particolare nelle principali piazze e nei luoghi di maggiore affluenza di gente.

Si tratta di vere e proprie piste per grandi e bambini in cui si potrà accedere, di solito gratuitamente, ma anche a pagamento, per passare delle ore spensierate e in allegria, facendo anche del sano sport con altra gente e assistendo a eventi musicali, corsi gratuiti di pattinaggio e tante altre manifestazioni per allietare i presenti.

pattini-su-ghiaccioA Torino la pista di pattinaggio è stata inaugurata il due di dicembre e sarà aperta per tutte le feste natalizie e oltre, per terminare il ventinove di gennaio e si trova in Piazza Carlo Alberto e sarà aperta dalle otto del mattino sino alle ventitré o le ventiquattro nei giorni prefestivi e festivi.

L’ingresso in pista nei giorni prefestivi e festivi costa sette euro a persona, con tre euro per chi volesse noleggiare i pattini, mentre negli altri giorni l’ingresso è gratuito dalle otto alle quattordici per i bambini nel "Progetto scuola” e per tutti, ad esclusione di chi non porta i pattini che però li possono noleggiare a un euro.

pista ghiaccio piazza repubblica1Anche a Milano, in piazza Città di Lombardia, per le feste di Natale si potrà pattinare in una bellissima pista sul ghiaccio delle dimensioni di venti per trenta metri che sarà aperta tutti i giorni dalle dieci alle venti della sera e sarà scenario di esibizioni, lezioni di pattinaggio e hockey cui potranno partecipare tutti.

L’ingresso alla pista costerà un euro e comprende anche il noleggio dei pattini e in piazza sarà anche allestito un albero di Natale, proveniente dal comune di Gerola Alta (in provincia di Sondrio) di circa dieci metri addobbato con luci e una stella sulla cima.

images

 

Anche a Novara il due di dicembre si è inaugurata la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Martiri, dando il via a una serie di eventi e manifestazioni del comune, organizzate in occasione delle feste natalizie.

La pista sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al ventitré del mese con aperture serali e il costo per l’accesso è di cinque euro comprendenti il noleggio dei pattini, mentre a partire da giorno tre del corrente mese si potrà fare shopping tra i mercatini di Natale lungo il Corso Mazzini e la Piazza Duomo, con numerosi prodotti culinari, giocattoli e tantissime idee regalo.

 

pista pattinaggio potenza via pretoriaTra le altre città e paesi del settentrione troviamo Lucca, Sesto Fiorentino, Parma, Varese, Bra, Montecatini, Novi Ligure, Brescia, Sondrio e tantissime altre, non solo quelle del nord, per cui le possibilità di divertimento sono tante, basta informarsi con il proprio comune di residenza o nei paesi limitrofi e recarsi armati di una tuta e una buona dose di equilibrio. 

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2 dicembre 2011 5 02 /12 /dicembre /2011 14:04

1789297Chi ha scelto come meta Palermo e provincia, per approfittare delle meraviglie locali e cerca un alloggio che si trovi in una posizione ottimale per visitare sia Palermo che la zona del trapanese, può prendere in considerazione il paese di Cinisi, situato a circa dieci minuti di auto dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo.

Cinisi è un tranquillo centro di circa diecimila abitanti, situato in una valle tra i monti e uno splendido mare, distante circa trenta chilometri da Palermo e circa settanta dal centro di Trapani, ma con la possibilità di raggiungere agevolmente numerosi paesi della provincia che sono incantevoli.

 

A Cinisi, tra i vari B&B disponibili troviamo Cinisi Vacanze, che si trova nel centro abitato, la cui struttura è in stile ottocentesco, da poco ristrutturata e ospita, al suo interno, sei camere e due mini suite molto eleganti.

20743L’arredamento è molto elegante, la pulizia e i vari oggetti all’interno delle camere sono nuovissimi e nelle stanze si trovano tanti comfort (aria condizionata, televisore, frigobar etc.), oltre a tre cucine dotate di tutti gli accessori per cucinare, oltre a una lavatrice e un forno a microonde.

Le stanze le ho visitate in due occasioni perché hanno ospitato dei miei amici e posso garantirvi che a distanza di un anno la pulizia e l’ordine sono rimasti immutati.

Tra i vari servizi offerti dal B&B vi è anche il trasferimento da e per l'aeroporto di Palermo o per la stazione ferroviaria, con la possibilità di noleggiare auto moto e bicicletta a prezzi concorrenziali.

Il sito internet del B&B è il seguente: .Cinisivacanze.it.


Un altro interessante B&B per una splendida vacanza all’insegna del mare e del buon cibo siciliano è La Casa sul mare, una struttura situata a Balestrate, un paese sempre della provincia di Palermo, ma collocato a metà strada tra Trapani e Palermo, distante circa venti chilometri dall'aeroporto di Punta Raisi.

 

5110 19543 normalIl Bed & Breakfast si trova a pochi passi da un meraviglioso mare cristallino, la cui spiaggia lunghissima e con la

sabbia fine è caratterizzata dalla presenza di numerosi lidi che offrono numerosi servizi alla clientela, con la possibilità di affittare l’ombrellone e il lettino a prezzi convenienti.

La struttura del B&B è un palazzo signorile ottocentesco che si affaccia sul Golfo di Castellamare e ospita al suo interno tre stanze arredate in stile moderno e in stile ottocentesco, dotate di tutti i comfort e in particolare due delle tre stanze hanno un balcone con vista sul mare.

Tra gli altri servizi del B&B ci sono anche i transfert da e per l’aeroporto e il loro sito internet è il seguente: .Lacasasulmare.com.
img homeNella zona situata nel lato opposto a Cinisi e Balestrate troviamo la meravigliosa Cefalù, una cittadina conosciuta da molti per il mare, le numerose attrattive quali la Basilica e il chiostro del XII secolo, la Rocca di Cefalù, con i resti del Tempio di Diana e il Museo Mandralisca.

Per chi volesse soggiornarvi può optare per il B&B Mareblu, situato nelle campagne di Cefalù, la cui struttura è immersa nel verde di un secolare uliveto.

L’alloggio dista appena cinque minuti di auto dal centro del paese e dalla spiaggia principale, il cui mare è limpido e attira tantissimi turisti.

 Il B&B dispone anche di quattro villette adiacenti e autonome, con terrazzino e con vista sul mare. Tra i servizi classici si dispone di un angolo cottura con barbecue e con la possibilità di pranzare e cenare con ottimi piatti tipici siciliani, per un soggiorno all'insegna del divertimento e del relax a stretto contatto con la natura.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Viaggi
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