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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
  • Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
  • : Blog con consigli pratici, sport e attrezzature sportive, ricette siciliane, consigli per gli acquisti, notizie di attualità, eventi, sagre, fiere, feste regionali e una sezione dedicata al mondo dei cactus, alla loro coltivazione e tante altre curiosità e informazioni utili.
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.

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22 dicembre 2011 4 22 /12 /dicembre /2011 15:08

f6E’ proprio vero, quando si parla di cactus in generale ci si accorge presto che esistono due fazioni contrapposte, degli appassionati e amanti di questo genere e quelli che si tengono a debita distanza per paura di pungersi, nutrendo un profondo odio per tutto ciò che presenta delle spine, sia piccole che grandi.

Voglio parlare di questo fantastico mondo spinoso per dedicargli la giusta attenzione, essendo un amante e un collezionista del genere e coltivando le mie piante con risultati, a grandi linee, soddisfacenti.

In generale le cactaceae, chiamate anche cactacee e in maniera più semplice cactus, appartengono alla vastissima famiglia di piante succulente e sono caratterizzate dalla capacità di adattarsi agli ambienti più aridi, grazie alla loro riserva di acqua che riescono ad accumulare al proprio interno.

I cactus hanno forme e dimensioni diverse in base alla specie, passando da quelle piccole e globose a quelle grandi e colonnari, con piante che vanno da un centimetro di diametro fino a circa venti metri di altezza.

 

f1Pensando ai cactus, il primo che mi viene in mente è l’echinocactus grusonii, conosciuto anche volgarmente come “Cuscino della suocera” o con altri termini più o meno simili e il nome botanico, per chi non lo usa di continuo, sembra impronunciabile e difficile da ricordare.

Infatti, molti cactus hanno nomi di primo acchito assurdi, stranissimi, bizzarri, come, ad esempio, gli echinofossulocactus (chiamati anche stenocactus) lloydii, le Neobuxbaumia euphorbioides, gli strombocactus disciformis, i Pyrrhocactus bulbocalix, gli Pseudoacanthocereus brasiliensis e tanti altri, di difficile memorizzazione, ma basta averci a che fare più da vicino o leggerli più volte su internet o in qualche libro per non dimenticarli.


f2Chi decide di acquistare un cactus non deve assolutamente prendere in considerazione i falsi miti e le leggende su queste piante, pensando che possono vivere senza acqua per molto tempo o che necessitano di piccole dosi di acqua “una volta ogni quando ci si ricorda”.

Infatti, si tratta di piante che non amano il ristagno di acqua, ma è anche vero che si nutrono di sali minerali, di altre sostanze presenti sul terreno e della stessa acqua per resistere nei mesi più rigidi a lunghi periodi di siccità.

La coltivazione dei cactus, per chi si accinge a coltivare queste specie, sembra qualcosa di estremamente facile per alcuni e complicato per altri, ma in realtà bastano piccoli accorgimenti, un po' di attenzione e tanta passione per avere ottimi risultati e per vantare bellissime collezioni.

f3La prima cosa da fare, quando si acquista un cactus in un vivaio, in un mercatino o dal fioraio, è quella di controllare lo stato generale della pianta, vedere se presenta qualche malformazione, qualche macchia insolita o segni di marciume, controllando, se possibile, l’apparato radicale con un semplice sollevamento della pianta dal vaso, specie se si tratta di piante di piccole dimensioni.

Nel caso di piante di grandi dimensioni è fondamentale assicurarsi che la pianta sia ben salda sul vaso perché molto spesso alcuni coltivatori preferiscono innestare le piante per una rapida crescita, ponendole sul vaso con il terriccio in attesa che radicano.

Acquistata la pianta, è buona norma controllare il terriccio e se si tratta di torba, svasare subito la pianta, rimuovere ogni singola particella di terriccio e sostituirla con terra da campo mescolata ad una buona quantità di inerti (lapillo, pomice, brecciolino etc.) per renderlo il più possibile drenante, ponendo dell’argilla espansa o dei cocci di vaso sul fondo del nuovo contenitore per favorire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

 

f4Molto spesso i vivai o i negozi di piante usano la torba in sostituzione di un buon terriccio per velocizzare i tempi e per risparmiare sui costi, ma a lungo andare la torba compatta soffoca le radici, provocando un lento ma graduale decesso della pianta.

La maggior parte delle specie di cactus, sia in natura che in coltivazione, predilige posizioni soleggiate, ma chi vuole coltivare i cactus deve informarsi, attraverso internet o con i libri specifici, sul tipo di esposizione della pianta e comunque, è opportuno non esporli direttamente ai raggi solari perché l’epidermide della pianta che non è abituata al sole diretto è delicata e il rischio di scottature è alto, allo stesso modo del corpo umano, per cui è consigliato abituarli gradualmente ai raggi solari, possibilmente con una rete ombreggiante per il primo periodo di esposizione.

In inverno la maggior parte dei cactus va in letargo, interrompendo la crescita della parte a diretto contatto con la luce e crescendo nella parte bassa, quella a contatto con il terriccio, per cui e non occorre dare loro acqua, ma in alcuni casi specifici si può nebulizzare, possibilmente nelle giornate meno fredde e soleggiate.

 

f5I peggiori nemici dei cactus sono i marciumi, casati da eccessiva umidità, le cocciniglie, che si nutrono dell’epidermide della pianta soffocandone i tessuti, il ragnetto rosso e i funghi, per cui è consigliato controllare periodicamente le piante e intervenire con prodotti chimici in caso di infezioni o attacchi funginei o parassitari estesi.

Ovviamente si tratta di condizioni e situazioni generali, per cui è opportuno documentarsi meglio sul tipo di pianta da coltivare per evitare cattive sorprese. Seguendo questi pratici e utili consigli si ottengono risultati più che accettabili e le piante ricambieranno con fioriture strepitose che ci daranno tante soddisfazioni.

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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21 dicembre 2011 3 21 /12 /dicembre /2011 08:57

Noi faremo l'amore,
tre nel cielo e due nel sole,
nNoi faremo l'amore
dentro il mare e dentro il pane.

Nella bocca e negli occhi, far l'amore nelle mani.
e nei baci e nei cuori, fiori a far così.

Ti ricordi l'amore, quella luce dell'amore?
E si e no...
We gotta make it together.
L'amore che
ci consuma e ci lega

Noi faremo l'amore
due nel cielo e tre nel sole,
con la bocca e col cuore, fiore fai così.

Ti ricordi l'amore, quell'odore dell'amore?
E si e no...
We gotta make it together!
L'amore che
ci consuma e ci piega

Ecco io, laggiù laggiù, da ragazzino ne sapevo di più,
di più, di più.
L'amore fu un calcio in culo e tante stelle lassù.
L'amore che
non so chi sei
che sette, otto, nove, dieci sarai
Mi manca sai
Il Chocabeck, il Chocabeck...

E si e no...
We gotta make it together!
L'amore che
ci consuma e ci frega
Ecco io, laggiù laggiù, da ragazzino ne sapevo di più,
di più, di più.

 

L'amore fu, la banda in testa e tante stelle lassù
adesso che
non so chi sei
Che sette, otto, nove, dieci sarai
Mi manca sai
Il Chocabeck, il Chocabeck...

 


 
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20 dicembre 2011 2 20 /12 /dicembre /2011 13:50

myactionaid1Actionaid International è una fondazione che da oltre venti anni si occupa di problemi sociali che vanno dai diritti alle donne al diritto al cibo, dall’educazione e l’istruzione dei più piccoli ai problemi della droga, intervenendo in casi di emergenze e aiutando i paesi poveri (oltre quaranta paesi di Africa, Asia e America Latina).

 

 

In occasione delle feste natalizie un occhio ai bambini è d’obbligo e la Actionaid non si tira di certo indietro per portare un pizzico di gioia e felicità a tutti, in particolare a quelli meno fortunati che abitano in paesi disastrati e in condizioni di estrema povertà e abbandono.

Bastano appena ottantadue centesimi di euro al giorno, il costo di un caffè al bar per offrire una vita dignitosa a un bambino e alla sua comunità, adottando un bambino a distanza per assicurargli un futuro migliore, perché il diritto alla vita non si nega a nessuno.

end poverty logoSul sito internet, .Actionaid.it, è possibile visionare tutte le attività della fondazione, lo statuto, i contatti e i consigli su cosa fare per collaborare con loro, sia come privato che come azienda, contribuendo a rendere felice un bambino dei paesi più poveri.

Il seguente video promuove la campagna "adotta un bambino a distanza" con Actionaid, pe cui non perdere tempo e guarda di cosa si tratta, il tuo contributo è fondamentale.

 

 

 

 

 

 


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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 21:18

alberoCome ogni anno il paese di Cinisi allestisce nella bellissima piazza, circondata dalla Chiesa Madre, dal Monastero dei Benedettini, dal Monastero delle Suore del Sacro Cuore e da una bellissima fontana con papiri e zampilli, un albero di Natale al centro della strada che riceve sempre tante critiche, positive, ma anche negative.

Negli ultimi anni si sono alternati alberi realizzati con i vasi contenenti le stelle di natale, con le pale di ficodindia, con le palline di polistirolo o con i fiocchi dorati e quest’anno gli organizzatori hanno pensato a qualcosa di originale per sensibilizzare le persone alla raccolta differenziata e, ovviamente, per far risparmiare il comune e indirettamente le tasche dei cittadini.

cinisi-piazza-municipio

 

Si tratta di un albero alto otto metri tutto tempestato da bottiglie di plastica vuote di vari colori, per un totale di circa seimila bottiglie incastonate nella struttura per dare vita a uno degli alberi più belli e originali che abbia mai visto, un bel colpo d’occhio a chi si trova a passare per la piazza.

 

La piazza di Cinisi, anche senza l’albero e gli addobbi, di suo è molto bella, grazie al Palazzo dei Benedettini, alle tante palme che crescono attorno alla piazza e dentro il Municipio e alle montagne che fanno da cornice, ma con l’albero di Natale assume un aspetto ancora più bello, grazie alle luci e ai colori delle bottiglie (per la maggior parte colorate di azzurro, ma ci sono anche trasparenti, verdi e di altri colori) e in particolar modo la sera, quando l’albero è tutto illuminato.

 

Recycling symbol.svgAlla base dell’albero un muretto basso fatto con le pietre di tufo e delle stelle di natale gialle, mentre attorno dei vasi in cemento grandi con all’interno quattro vasetti di stelle di Natale e delle piccole palme in vasi singoli.

Insomma, un’ottima idea, una pregevole realizzazione e un risultato davvero sorprendente, che valorizza la piazza e la rende ancora più piacevole da ammirare, per cui consiglio a tutti i comuni d'Italia di imitare questa idea già riprodotta in altri luoghi, a costi limitati e senza l'abbattimento inutile di alberi. 

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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 12:58

 

Uno dei leader a livello mondiale, specializzato nella produzione di articoli per gli sportivi e i professionisti è adidas, una multinazionale fondata nel 1948 da Adi Dessler che aveva il sogno di realizzare le migliori scarpe sportive in commercio; dai risultati ottenuti negli anni si può affermare che ha ampiamente coronato il sogno, combinando nel migliore dei modi performance, originalità, tecnologie, comfort e stile alle scarpe prodotte dalla sua azienda.

L’ultimo prodotto di punta dell’adidas sono le adizero f50, una scarpa da calcio caratterizzata da un design accattivante e futuristico, leggerissima (solo centosessantacinque grammi di peso), in grado di adattarsi perfettamente al proprio piede, grazie ai tanti piccoli accorgimenti applicati in diverse parti della scarpa.

Infatti, una delle peculiarità della scarpa è il sistema di tacchetti Sprintframe, un’innovazione inedita che incrementa la velocità dell’atleta, grazie a una migliore trazione in fase di scatto che garantisce maggiore aderenza e un corretto equilibrio sul terreno di gioco.

La tecnologia Sprintweb assicura una maggiore stabilità dell’atleta nella fase di corsa e la nuova tomaia sintetica, realizzata con tecnologia Sprintskin, favorisce un miglior impatto del piede con il pallone, consentendo una maggiore sensibilità per tiri più precisi e passaggi calibrati.

Una scarpa che si adatta perfettamente a tutti quei giocatori che amano stare in campo con un prodotto leggero e performante, in grado di fare la differenza in ogni fase di gioco, dai dribbling agli avversari agli scatti improvvisi, assicurando un’ottima stabilità e un maggiore controllo del pallone.

La scarpa è dotata di tutte quelle caratteristiche che la contraddistinguono e la rendono davvero speciale; difatti è utilizzata da numerosi campioni del mondo calcistico e ha come testimonial d'eccezione Alessandro Del Piero, oltre ad essere testata da Lionel Messi ed Edison Cavani.

L’adidas è andata oltre ogni aspettativa, applicando alla scarpa una vera e propria rivoluzione, in grado di migliorare notevolmente le prestazioni dell’atleta, grazie alla tecnologia miCoach speed cell, un sensore in grado di catturare il movimento dell'atleta a trecentosessanta gradi.

Il miCoach è un dispositivo costituito da due elementi, uno che s’inserisce nella scarpa, proprio nella suola, in un apposito spazio, l’altro si può inserire in una qualunque porta USB di un computer, un iPhone, un iPod touch o un tablet pc; il primo componente è un sensore in grado di memorizzare tutta una serie d’informazioni e misurazioni durante una partita di calcio o un allenamento, per un totale di sette ore consecutive e di trasmettere, tramite la tecnologia wireless, tutti i dati al componente ricevitore, installato su una periferica USB.

Tutti i dati ricevuti, a partire dal numero degli scatti compiuti, dai chilometri percorsi, dalla velocità massima e media raggiunte e dalla durata dell’allenamento, si possono elaborare sul proprio computer e utilizzare per migliorare le proprie prestazioni, confrontando le prestazioni durante un arco di tempo oppure con altri atleti o amici per nuove ed entusiasmanti sfide.

Infatti, i dati ottenuti si possono conservare sul proprio computer o trasmettere alla fan page dell’adidas e confrontare i risultati ottenuti con quelli degli amici o dei compagni di gioco e di allenamento oppure caricare le statistiche sul sito web .Micoach.com per ricevere dei consigli personalizzati sul proprio allenamento.

inoltre, nel 2012 si potrà giocare su internet al videogioco di calcio micoach, disponibile per iPhone, iPad e iPod touch e tutti i nuovi modelli di scarpe della adidas saranno realizzati con una cavità interna per l'apposito alloggiamento del sensore.

Insomma, è come avere un vero personal trainer al proprio fianco, oltre a uno strumento affidabile e preciso che aiuterà gli atleti e gli sportivi e li seguirà passo passo per ottenere risultati sempre migliori e prestazioni eccellenti.

In definitiva si possono riassumere gli aspetti peculiari della scarpa come segue:

  • Scarpe facili da indossare, ultra leggere e adattabili al proprio piede;
  • i materiali con cui è realizzata la scarpa sono resistenti e lungamente testati per garantire una lunga durata, ottime prestazioni e un migliore controllo igienico all'interno della scarpa;
  • la tecnologia e le innovazioni applicate alla scarpa sono affidabili, rendonola unica nel suo genere e difficilmente imitabile;
  • il prezzo è abbastanza concorrenziale, considerando anche l’alta tecnologia con cui sono realizzate;
  • il sistema innovativo miCoach speed cell si può utilizzare con i futuri modelli di scarpe adidas.

Dove acquistare le scarpe:

Le adidas adizero f50 si possono acquistare, a partire dal 15 di novembre, in tutti i migliori negozi di articoli sportivi di zona oppure su internet, approfittando di una delle tante offerte, a un prezzo che si aggira attorno ai duecentosessanta euro, comprendente le scarpe e la tecnologia miCoach speed cell oppure, a partire dal due di dicembre, si possono acquistare i componenti venduti singolarmente.

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale dell’adidas, sul sito Micoach oppure sulla fan page di Facebook, ai seguenti indirizzi:

.Adidas.com

.Micoach.com

.Facebook.com/adidasfootball

 

Nel seguente video si potrà visionare una panoramica sul tipo di utilizzo del miCoach speed cell, dimostrato dai giocatori dell’Ajax.

 

 

Articolo sponsorizzato

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 15:42

francoforte2011 083Un’altra breve tappa del mio viaggio in terra tedesca è stata nella città di Mainz, conosciuta anche con i nomi di Magonza e Mayence (in francese), con i suoi circa duecentomila abitanti e situata tra il fiume Reno e il Meno, suddivisa in quindici distretti e rinomata per il suo carnevale e per il centro storico con strade antiche e caratteristiche.

La città è raggiungibile da Francoforte sul Meno attraverso la linea ferroviaria e distante circa un’ora di treno, passando tra campagne coltivate o incolte e qualche centro abitato in lontananza, caratterizzato da case bianche con i tetti spioventi in ardesia di colore grigio, rendendo il paesaggio omogeneo e piacevole da guardare, oppure con l’autobus, partendo dall’aeroporto di Hahn.

francoforte2011 071Arrivato in stazione attorno alle dieci di mattina, con mia grande sorpresa ho trovato all’uscita un piccolo mercatino di Natale, con le classiche casette in legno, i venditori di roba da mangiare (non potevano mancare le grigliate con la carne e i wurstel a cuocere a fiamma bassa e il tipico odore di buono) e un bell’albero di Natale nel mezzo a fare da cornice.

francoforte2011 091A piedi ho percorso un bel viale con palazzi particolari e caratteristici e dopo circa dieci minuti ho raggiunto la piazza principale della città, la Schillerplatz, con la Fontana del Giovedì Grasso, la “Fastnachtsbrunnen” che si vede a distanza per la sua altezza e particolarità.

Infatti, si tratta di un bel monumento caratteristico e originale, caratterizzato da circa duecento statuine allegoriche incastonate nella struttura tutta di bronzo; tra le varie statuine troviamo l’Arlecchino, il Gatto e tanti altri personaggi della tradizione tedesca.

Al fianco della scultura c’è un bell’albero di Natale della stessa altezza e delle piccole statue agli angoli di tutta la piazza e con delle decorazioni sul pavimento ad arricchire la bellezza della piazza.

francoforte2011 093Svoltando sulla sinistra si attraversa un ampio viale e si giunge al duomo di San Martino, dalle dimensioni maestose, grazie anche alle sue sei torri appuntite che svettano dalla struttura principale e in netto contrasto con le costruzioni moderne, dalle facciate in stile rococò rinascimentale che lo circondano.

Il duomo, risalente al decimo secolo, è un’immensa struttura in stile romanico renano, simbolo del potere della Chiesa cattolica sulla città; la chiesa ha subito nella seconda guerra mondiale dei bombardamenti e incendi, ma è stata perfettamente restaurata e non presenta alcun segno di degrado.

francoforte2011 097L’interno è molto grande e austero, con numerose opere, statue e sculture, con un grande altare e due cori, in cui a sinistra sedeva il vescovo e a destra l’imperatore, mentre all’esterno presenta un bel chiostro con numerose piante e alberi.

La più grande sorpresa è stata quella di ritrovarmi davanti al duomo con dei mercatini di Natale dalle dimensioni molto più contenute, rispetto a quello di Francoforte, ma molto più organizzato e con una serie di bancarelle con oggetti più selezionati e ricercati.

Infatti, ho trovato numerosi giocattoli in legno per regalare ai più piccoli, meno confusione e tutto molto più organizzato e piacevole da visitare, in cui ho acquistato numerosi pensierini in tutta tranquillità e con prezzi più modici.

francoforte2011 095Il giro per Mainz è stato breve, visto anche il poco tempo a disposizione, ma intenso, anche se sono riuscito a vedere poche cose, tra cui la chiesa di Santo Stefano, famosa per le vetrate disegnate da Chagall e realizzate da Reims che raffigurano le scene del Vecchio Testamento e una passeggiata lungo le rive del fiume Reno.

Sicuramente mi sarebbe piaciuto visitare il Gutenberg Museum, il museo della stampa intitolato a Johann Gutenberg, l’inventore della stampa e il Landesmuseum, con una collezione di archeologia e oggetti romani antichi trovati nella valle del Reno, ma mi piacerebbe ritornare a visitare questa tranquilla e simpatica cittadina.

    

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 10:23

jovanotti

Le meraviglie in questa parte di universo, 
sembrano nate per incorniciarti il volto, 
e se per caso dentro al caos ti avessi perso, 
avrei avvertito un forte senso di irrisolto. 

Un grande vuoto che mi avrebbe spinto oltre, 
fino al confine estremo delle mie speranze, 
ti avrei cercato come un cavaliere pazzo, 
avrei lottato contro il male e le sue istanze. 

I labirinti avrei percorso senza un filo, 
nutrendomi di ciò che il suolo avrebbe offerto 
e a ogni confine nuovo io avrei chiesto asilo, 
avrei rischiato la mia vita in mare aperto. 

Considerando che l'amore non ha prezzo 
sono disposto a tutto per averne un po', 
considerando che l'amore non ha prezzo 
lo pagherò offrendo tutto l'amore, 
tutto l'amore che ho. 

Un prigioniero dentro al carcere infinito, 
mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore, 
starei nascosto come molti dietro ad un dito 
a darla vinta ai venditori di dolore. 

E ho visto cose riservate ai sognatori, 
ed ho bevuto il succo amaro del disprezzo, 
ed ho commesso tutti gli atti miei più puri. 

Considerando che l'amore non ha prezzo, 
considerando che l'amore non ha prezzo, 
sono disposto a tutto per averne un po', 
considerando che l'amore non ha prezzo 
lo pagherò offrendo tutto l'amore, 
tutto l'amore che ho, 
tutto l'amore che ho. 

Senza di te sarebbe stato tutto vano, 
come una spada che trafigge un corpo morto, 
senza l'amore sarei solo un ciarlatano, 
come una barca che non esce mai dal porto. 

Considerando che l'amore non ha prezzo, 
sono disposto a tutto per averne un po', 
considerando che l'amore non ha prezzo 
lo pagherò offrendo tutto l'amore, 
tutto l'amore che ho, 
tutto l'amore che ho, 
tutto l'amore che ho, 
tutto l'amore che ho, 
tutto l'amore che ho.

 

 



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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 21:51

 

a-Logo-Peugeot-200-anni.jpgE’ stato scelto proprio il Brasile, in particolare Rio de Janeiro per enfatizzare l’internazionalizzazione del Marchio Peugeot, un’azienda automobilistica francese appartenente al gruppo PSA Peugeot Citroen con sede legale a Parigi con una lunghissima storia di successi alle spalle e di automobili vendute in tutto il mondo.

Peugeot-208-1HD.jpgLa Peugeot ha presentato uno spettacolo in piazza Cinelandia di Rio, un luogo simbolo della cultura e della vita sociale dei cittadini, davanti a un pubblico di migliaia di persone che hanno assistito a uno show entusiasmante, con il coinvolgimento del pubblico invitato a far vivere la firma “Let your body drive” interagendo collettivamente.

Dopo un primo film teaser, diffuso sul web lo scorso 9 dicembre, il film integrale dell'avvenimento, che permette di rivivere l'esperienza sensoriale, è trasmesso in video via web e social network, completando il dispositivo di comunicazione in un obiettivo di diffusione internazionale su larga scala.

Peugeot-208-10HD.jpgLa Peugeot 208 è l’ultima auto nata dalla casa automobilistica appartenente alla famiglia duecento che ha vendite milionarie a livello internazionale e sarà introdotta sul mercato tra il marzo del prossimo anno e quello del 2013 e in Europa sarà prodotta in Francia, mentre nell’America Latina proprio nello stabilimento di Porto Real, a Rio de Janeiro.

Peugeot-208-12HD.jpgL’auto sarà più compatta rispetto alle auto che la precedono, con una lunghezza e un peso inferiori per poter ottimizzare i consumi e diminuire le emissioni nocive, nel rispetto dell’ambiente.

L’auto uscirà con due motori a benzina e cinque a gasolio e i consumi dovrebbero aggirarsi attorno ai 4,3 litri per cento chilometri, sperando che le promesse siano mantenute.

Clicca sul video seguente per un’anteprima del suggestivo e spettacolare evento. 

 


 

 

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15 dicembre 2011 4 15 /12 /dicembre /2011 12:47

Seconda parte (continua da qua: )

Il Duomo di San Bartolomeo, chiamato dai tedeschi Kaiserdom (duomo dell’imperatore), è in stile gotico e situato nella Domplatz di Francoforte sul Meno; per il suo significato storico nel periodo del Sacro Romano Impero ha ottenuto questa onorificenza nel sedicesimo secolo e ha una storia molto interessante alle spalle.

francoforte2011 037Infatti, i testi riportano tantissimi episodi avvenuti all’interno del duomo, dal grande Concilio di Carlo Magno all’elezione a re di numerosi personaggi di spicco nella storia tedesca nel periodo del Sacro Romano Impero.

Per incoronare i re e gli imperatori fu costruito, all’interno del duomo, un coro e un transetto, attorno al 1315 e dal 1867, dopo un incendio, sono stati ricostruiti la navata, il campanile e l’atrio in stile neogotico e quest’ultimo fu eretto dal maestro Franz Joseph von Denziger nel diciannovesimo secolo.

L’interno della chiesa è grande e accogliente, con le colonne di colore rosa cannella e si trovano numerose statue di imperatori, un chiostro con il museo del duomo e il suo tesoro (vasi sacri, paramenti e reperti archeologici), quadri, cappelle, altari e un grande organo.

francoforte2011 035Nella navata sud si trova un antico tabernacolo con le reliquie di San Bartolomeo, nella crociera del transetto avvenivano, nel medioevo, le incoronazioni dei re, mentre ai pilastri del coro si possono ammirare numerosi altari collocati come segno permanente dell’annuncio cristiano.

Nella cappella di Pietro e Marcellino, utilizzata come biblioteca, si radunavano nell’antichità i sette principi per l’elezione del re, mentre nella navata nord si può ammirare il grande dipinto “La Lamentazione di Cristo”, realizzata da Anthonis van Dyck e regalata al duomo dalla famiglia Brentano.

francoforte2011 030Terminata la visita al duomo ho raggiunto la Romerberg, la piazza centrale della città, credo proprio seguendo il percorso chiamato Konigsweg, la via dei re, che conduceva dal duomo al municipio e percorso dall’imperatore, seguito da una processione di persone per i festeggiamenti.

Sulla piazza si trova la sede del Municipio (il Romer), le casette di legno, molto affascinanti e colorate, caratteristiche della piazza e la Alte Nikolaikirche, la fontana della giustizia da cui sgorgava in passato il vino per i festeggiamenti dell’imperatore e l’antica chiesa di San Nicola.

La chiesa è caratterizzata dai colori esterni bianchi, marroni e da un campanile con la parte terminale di un colore verde intenso che spicca dall’alto e si nota anche a distanza; in passato, è stata un’orchestra di corte imperiale.

francoforte2011 055Il suo interno è molto sobrio e molto particolare è il concerto di campane che si può ascoltare tutti i giorni alle 9 del mattino e a mezzogiorno. Sempre attorno alla piazza si può ammirare la Casa di pietra, utilizzata dai mercanti e dalla forma simile a un castello e la Chiesa di San Paolo che oggi ospita delle opere d’arte e un dipinto circolare molto particolare.

Tra strutture architettoniche del ventesimo secolo affascinanti e particolari, imponenti grattacieli e palazzi dalle forme più strane e variegate, si arriva sul fiume Meno, in cui è possibile fare un bel tour in barca per ammirare la città da un altro punto di vista.

Attraversato il ponte dedicato al passaggio pedonale e in cui si gode di un suggestivo panorama, specialmente al calar de sole, si raggiunge la Casa di Goethe, in cui tutto è rimasto intatto come allora.

francoforte2011 118Tra le altre cose da visitare nel centro storico troviamo la borsa di Francoforte, che si trova in una piazza con le sculture di due animali, il toro e l’orso, dalle dimensioni leggermente superiori a quelle normali che simboleggiano il rialzo e il ribasso del mondo della finanza.

Proseguendo la passeggiata si raggiunge la Vecchia Opera, passando per la guardia Principale, un edificio costruito attorno al 1880 e ristrutturato verso il 1980 a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Altri monumenti di rilievo sono la torre Eschenheim, una delle quarantadue torri di controllo sparse per la città, ma caratterizzata dal fatto di essere la più alta e antica della Germania, risalente al 1428, il Cimitero ebraico, lo zoo e il Giardino delle Palme (Palmengarten).

francoforte2011 065Lo zoo è uno dei più antichi giardini zoologici del mondo e che ospita, al suo interno, cinquecento specie diverse, per un totale di oltre 4500 animali, mentre il Palmengarten è un’altra attrazione per gli appassionati della natura e del mondo vegetale, con la possibilità di passeggiare attorno a giardini con diverse peculiarità, dal giardino dei rododendri a quello dei cactus, dalla Casa dei Fiori al Tropicarium, dal Giardino Roccioso all’acquario sotterraneo con pesci tropicali, realizzato all’interno di una grotta sotterranea.

Insomma, Francoforte offre tantissimo, è difficile annoiarsi in una città dalle tante sfaccettature, dove è possibile fare shopping, visitare musei e monumenti, dedicarsi alle proprie finanze o passeggiare con la propria famiglia tra i mercatini di Natale, allo zoo o al Palmengarten.

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14 dicembre 2011 3 14 /12 /dicembre /2011 18:42

Come ho scritto nel post precedente, la mia breve vacanza di circa tre giorni ha avuto come meta Francoforte sul Meno, una città che si trova nel cuore della Germania centro occidentale e in particolare nella regione chiamata Assia.

Francoforte è la quinta città tedesca per numero di abitanti, contandone oltre seicentomilacinquecento ed è situata tra le rive del fiume Meno che passa proprio nel mezzo della città nota come il centro finanziario della Germania e tra i più importanti d’Europa.

francoforte2011 026Il volo da Trapani è durato due ore esatte e l’aereo è atterrato all’aeroporto civile di Hahn che si trova in una zona collinare molto decentrata, a circa centoventi chilometri da Francoforte, raggiungibile in autobus e pagando il biglietto tredici euro per il solo viaggio di andata.

La temperatura, appena ho messo piede a terra, era di circa sette gradi, come da previsioni meteo, con l’aria fredda, ma abbastanza secca e raggiungere l’autobus è stato abbastanza semplice, poiché l’aeroporto non è molto grande.

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Raggiunta Francoforte, dopo un’ora e mezza abbondante di viaggio tra paesaggi con aperta campagna, pale eoliche e qualche agglomerato di case sparso, il tempo di raggiungere l’hotel Excelsior, a due minuti a piedi dal capolinea, ho posato il trolley e mi sono immerso nella movida della città, caratterizzata da imponenti grattacieli e alti palazzi rivestiti con le vetrate.

Il centro della città, partendo dalla stazione centrale, è raggiungibile con la metropolitana o con il tram che si trovano a pochi passi e la metrò, in particolare, impiega meno di cinque minuti per arrivare al Duomo, mentre a piedi, a passo veloce, s’impiegano tra i quindici e i venti minuti.

Nel percorso a piedi è possibile ammirare l’altissimo palazzo della Banca Centrale Europea (la BCE) che spicca dalla Willy Brandt Platz, con il simbolo dell’euro ai piedi del palazzo e con l’accampamento d’indignados provenienti da diverse parti del mondo.

francoforte2011 023Nel periodo natalizio e più precisamente dalla terza settimana di Novembre, fino a poco prima del Natale, a Francoforte è possibile partecipare ai mercatini di Natale, tra i più antichi e visitati della Germania, mentre per chi volesse fare un giro per la città durante tutto il periodo dell’anno, ha molto da vedere perché la città alterna imponenti palazzi caratterizzati vetrate, giochi di luci e architetture particolari e avveniristiche.

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La mia prima tappa è stata il Duomo di San Bartolomeo (in realtà questo nome non è del tutto esatto perché la chiesa non ha mai ospitato un vescovo della città, ma i cittadini gli hanno attribuito questo nome), raggiungibile a piedi, attraversando il centro commerciale, ma anche tramite la metropolitana che si ferma proprio a pochi passi dall’ingresso della chiesa, caratterizzata da un’altissima torre campanaria alta circa novantacinque metri che si può visitare da Aprile fino a Ottobre o nei giorni dei mercatini.

francoforte2011 040La struttura risale all’852 ed è uno dei pochi edifici che non hanno subito gravi danni durante la seconda guerra mondiale dalle bombe degli alleati.Con tre euro ho avuto il piacere di salire sulla torre, contando oltre duecentocinquanta interminabili gradini lungo una scala circolare dal diametro di circa un metro, ma con un panorama mozzafiato, tra grattacieli, case in legno e con le barche e i ponti del fiume Meno a fare da cornice alla splendida città vista dall’alto.

Ammirato il panorama, sono sceso giù, con non poca fatica, ma soddisfatto, per visitare l’interno della chiesa, non prima di dare un’occhiata agli scavi adiacenti in cui è affiorato un giardino archeologico con al suo interno dei ruderi di un bagno romano e i resti di alcune costruzioni di epoca carolingia.

 

Fine prima parte.

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Viaggi
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