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Ricette con i funghi di ferla
Anche quest’anno la ricerca dei funghi di ferla o del Pleurotus Eringi ha ottenuto ottimi risultati, con un abbondante raccolto per le copiose piogge che sono avvenute nelle ultime settimane.
Il modo più semplice e veloce per preparare i funghi è quello di cucinarli trifolati, con olio di oliva, aglio, la mollica e un pizzico di pepe e di prezzemolo a cottura terminata.
Ricetta per quattro persone:
un chilogrammo di funghi freschi di ferla,
duecento cinquanta grammi di mollica,
due spicchi di aglio,
olio, prezzemolo, sale e pepe quanto basta.
In una padella antiaderente con un filo d'olio si soffriggono gli spicchi di aglio fino a doratura e si aggiungono i funghi lavati accuratamente e tagliati a strisce non troppo grosse, facendoli saltare per una ventina di minuti a fuoco medio. Durante la cottura aggiungere il sale e la mollica che si dovrà mescolare con i funghi a fuoco moderato per circa cinque minuti. Aggiungere un pizzico di pepe a piacimento o del peperoncino e, a termine della cottura, aggiungere una manciata di prezzemolo e il piatto è pronto.
Un altro piatto prelibato sono le tagliatelle all’uovo, possibilmente fatte in casa, con funghi di ferla.
Dopo aver lavato accuratamente i funghi si tagliano a pezzetti, prendendo quelli più piccoli e scartando le parti più grosse del cappello per friggerli successivamente in padella.
Per la pasta fatta in casa la ricetta è la seguente:
Ingredienti per quattro presone:
mezzo chilo di farina di semola;
due uova intere;
un cucchiaio di olio;
un cucchiaino di sale;
acqua quanto basta per l’impasto.
Si mette la pasta a forma di fontana su una base e si aggiungono le uova,
l’acqua, il sale e l’olio e si impasta fino ad ottenere un impasto consistente.
Col mattarello si eseguono delle strisce di pasta che verranno posizionate dentro la macchinetta della pasta e si dispongono su un ripiano con della farina.
Terminate tutte le strisce si aggiunge il componente alla macchinetta per le tagliatelle, oppure si tagliano a mano, ma il risultato non è lo stesso.
Per i funghi, si tagliano a pezzetti e si mettono in padella con dell’aglio a pezzettini e si fanno cuocere con un pizzico di sale e del pepe, senza aggiunta di olio perché buttano molta acqua, essendo freschi e si cuociono con la loro stessa acqua.
Al termine della cottura si aggiunge la panna e un po’ di prezzemolo tagliato a piccoli pezzetti e si fa cuocere ancora per qualche minuto.
Un pezzetto di peperoncino non manca mai nelle mie ricette, per esaltare i
sapori, ma questa volta ho preferito non aggiungerlo per gustare appieno il sapore dei funghi; lo stesso vale per la panna, ho preferito utilizzare quella semplice e non quella ai
funghi.
Per quanto riguarda il resto dei funghi è stato rimosso il gambo (utilizzato per il condimento della pasta) e il cappello è stato utilizzato per friggerlo con la pastella così realizzata:
un uovo;
200gr di farina doppio zero;
150gr di acqua;
un po’ di prezzemolo;
un pizzico di sale;
In una ciotola si fa sciogliere la farina con l‘acqua e il sale, l’uomo si divide in tuorlo e albume, il primo si aggiunge alla farina mentre il secondo si monta a neve per dare leggerezza alla pastella.
Si sbatte tutto il composto con un frustino e alla fine si aggiunge l’albume
montato e si passano i funghi nella pastella per friggerli con olio abbondante e molto caldo.
Le ricette sono semplicissime e ve lo dice una persona che non si dedica tutti i giorni ai fornelli, anzi, preferisco sempre lasciar fare gli altri per evitare critiche e commenti ma Il risultato, da come si vede in foto, sembra convincente e da parecchie soddisfazioni, ve lo assicuro.
La mangiata è stata strepitosa, il sapore del fungo è molto intenso e gustoso ed è stato accompagnato da un bicchiere di ottimo Nero d’Avola locale e alla sera ho fatto il bis con i funghi impanati che sono rimasti a pranzo.
Ovviamente l’impiego di questi funghi è identico per la maggior parte dei funghi che si trovano in commercio, quindi si possono preparare con il risotto, sott’olio, a frittata, ma anche grigliati.
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