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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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15 ottobre 2011 6 15 /10 /ottobre /2011 09:19

 

Pleurotus Eringi o fungo di ferla

Circa sei anni fa ho scoperto, tramite amici, l’esistenza di un fungo che cresce solo in una determinata zona delle montagne del mio paese (ma che cresce anche in buona parte della Sicilia), il Pleurotus Eringi.

Questo tipo di fungo è chiamato comunemente “fungo di ferla” perché cresce sulla base del tronco spugnoso della ferla, una pianta erbacea annuale, alta circa un metro e mezzo, della famiglia delle Apiacee a forma di ombrello di cui si nutre il fungo quando la pianta diventa secca.

Si trova in terreni in cui pascolano gli animali e le stagioni in cui cresce, sono la primavera e l’autunno, anche se li ho raccolti solo in autunno, ma la prossima primavera ho intenzione di fare un’altra passeggiata perlustrativa, piogge permettendo.

Individuare i funghi, per un occhio non esperto, non è facile, il colore del loro cappello è sul marrone grigio, la forma convessa e frastagliata e si mimetizzano facilmente perché dello stesso colore del terreno prettamente argilloso.

75680 1711087061709 1374107441 1803836 1216991 nIl gambo del fungo è sodo e di colore bianco, mentre sotto il cappello presenta delle striature o lamelle di colore nocciola e molto fitte tra di loro; solitamente crescono a gruppi compatti di circa sette dieci funghi grandi e quelli più piccoli alla base, ma si possono trovare pure singolarmente e vicini tra di loro nello spazio di un metro quadrato circa, ma sempre in prossimità di vecchi arbusti di ferla.

 Lo scorso anno ha piovuto parecchio e le aspettative di fare un buon raccolto erano tante, nonostante la gente, sempre in numero maggiore di anno in anno, esca in qualunque giorno della settimana per andare alla ricerca di questo prelibatissimo fungo.

Una domenica mattina, armato di panierino, coltello e stivali, mi sono fatto una bella passeggiata di circa due ore, tra l’erba alta e bagnata di rugiada, i fiori di zafferano che facevano capolino con il loro colore viola e arbusti di ferla giovani e vecchi che circondavano il territorio.

Molta gente tornava con i panieri semi vuoti, sconsigliandomi di continuare perché la zona era stata setacciata, ma io contavo sulla mia vista e sulla voglia di farmi comunque una bella passeggiata in mezzo alla natura e all’aria aperta e mi sono addentrato in prossimità di una zona con arbusti sempreverdi poco calpestata.75680 1711087141711 1374107441 1803837 6515511 n

Dopo aver trovato qualche fungo passato e marcito e qualche altro di dimensioni piccole, ho trovato una rientranza in cui c’era almeno mezzo chilo di funghi e non potete immaginare la felicità per tanta fortuna.

Il taglio del fungo va fatto con delicatezza e in modo da lasciare una parte della base sul terreno per consentirne una successiva riproduzione; continuando la ricerca ho portato a casa un chilo e seicento grammi di funghi, di tutte le dimensioni e suscitando l’invidia di parecchia gente che quella giornata non aveva trovato tanti funghi dopo parecchie ore di girare.

 Da poco hanno aperto una fungaia proprio vicino casa mia con un paio di serre in cui coltivano alcune specie di fungo su letti di coltivazione e con mia grande sorpresa ho scoperto che coltivano anche funghi di ferla.

Ho provato i loro funghi, ma vi assicuro che non è la stessa cosa (nettamente inferiore sia come profumo sia come sapore), forse perché quelli coltivati in serra prendono meno acqua e quindi sono più duri e carnosi, forse perché quelli raccolti in natura, oltre ad essere su un terriccio sempre umido, sono cercati con tanto impegno e per questo hanno tutto un altro sapore, ma opterei per la prima supposizione.

Il prezzo dei funghi di ferla, sia in questa fungaia sia in negozio o dal fruttivendolo si aggira attorno ai quattro euro al chilogrammo, quello dei funghi raccolti in natura, secondo me, non si può calcolare.

fungo festUn evento da non perdere in Sicilia è la sagra del fungo di ferla chiamata "Fungo Ferla Fest" che si svolge da cinque anni a questa parte nel paese di Caltavuturo, in provincia di Palermo, situato nel Parco delle Madonie, con conferenze, incontri, visite guidate nei luoghi in cui il fungo cresce spontaneamente e con tante animazioni, musica ed eventi da non perdere.

Inoltre, la sagra, che si svolge per tre giorni consecutivi, è un’occasione per visitare il meraviglioso Parco delle Madonie e per assaggiare tanti prodotti tipici della zona, oltre ai prelibati funghi di ferla che sono cucinati in tanti modi da abili cuochi.

Sul sito .Comune.caltavuturo.pa.it è possibile informarsi sulla manifestazione, sulle eventuali date (solitamente si svolge a Novembre, ma è bene informarsi perché non è detto che si svolga ogni anno) 

 

Valgono ovviamente tutte le raccomandazioni e le precauzioni per quanto riguarda la ricerca e il consumo dei funghi, essendo prodotti facilmente confondibili e a volte simili tra loro, per cui potenzialmente pericolosi per l’uomo.

 E’ bene informarsi sulle normative vigenti nella propria regione o provincia e raccogliere solo specie conosciute e far controllare sempre il raccolto a degli esperti o da micologi per il riconoscimento di specie di funghi poco noti.

E’ importante sottolineare che per la raccolta dei funghi in generale è bene informarsi sulle normative vigenti nella propria regione, provincia o comune di residenza e raccogliere solo specie conosciute e far controllare sempre il raccolto a degli esperti o da micologi per il riconoscimento di specie di funghi poco noti.

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Published by Rosario - in Flora e Botanica
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commenti

carmelo 02/05/2013 12:14

ciao cari amici fungaioli sono un appassionato di funghi di ferla abito in provincia di agrigento c/bello di licata.3 anni fa e stato trovato un fungo di ferla che pesava piu di 6,5kg incredibile
appena posso publico le foto ciao

Rosario (ilrepungente) 02/07/2013 19:20



Complimenti, non vedo l'ora di vedere le foto. :D



Stefania 10/15/2011 16:59


Neanche io, mai assaggiato! Grazie per avercelo segnalato!


Laura 10/15/2011 13:34


Questo non l'ho mai assaggiato. Prima o poi rimedierò ;-)


ariel 10/15/2011 12:01


Quante cose buone che la nostra Trinacria ci regala! =)


lisanna 10/15/2011 11:29


Lo conosco per averlo gustato sull'Etna ;)