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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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7 marzo 2013 4 07 /03 /marzo /2013 07:43

TRAMA 

Sonia è una donna come tante, moglie e mamma esemplare, sposata con Greg, marito amorevole ma spesso assente per impegni di lavoro e madre di Kit, giovane universitaria che per motivi di studio vive fuori città.

Passa la maggior parte del tempo da sola, in quella vecchia dimora di famiglia situata sulle rive del fiume Tamigi, quel fiume che è spesso suo unico compagno, col suo frusciare continuo a far da mesto sussurrio a ricordi lontani e il suo scorrere, talvolta impetuoso talvolta placido a scandire il tempo che in quel luogo sembra scivolare in maniera differente dal resto del mondo.

E' una donna apparentemente serena, che non ha mai mostrato disagio o dato segni di squilibrio, eppure qualcosa di sopito è ospitato in lei, qualcosa che risale a molto tempo fa, a quando era ragazza, qualcosa di mai esternato e che alberga nella sua mente da così tanto tempo che ora prende improvvisamente il sopravvento e sfocia in una assurda ossessione che si riversa sul povero Jez.

Jez è un ragazzo di 15 anni figlio di amici di Sonia, affetto da una dislessia che non pregiudica il normale procedere della sua vita, buono, educato, talvolta ingenuo. Appassionato di musica e con un discreto talento nel suonare la chitarra, si reca per una visita veloce alla casa sul fiume attirato da un vecchio e raro disco in vinile appartenente a Greg e custodito nella sala della musica.

Il ragazzo chiede a Sonia di poterlo vedere e lei lo invita ad andarlo a prendere da se .............. si ritroverà prigioniero in quella stanza insonorizzata e senza possibile via di fuga, tenuto a bada tra cure amorevolmente morbose e bevande a base di sonniferi che la donna a sua insaputa gli somministra.

La famiglia di Jez, quando si accorge che il ragazzo tarda a rincasare, fa partire subito l'allarme, ma nessuno ha idea di dove possa essere e ovviamente panico, l'angoscia e disperazione si impossessano di loro.

Helen, zia di Jez, si sente tremendamente in colpa perché il ragazzo era in sua custodia, sa di aver educato i suoi figli in maniera molto diversa rispetto all'educazione che sua sorella ha impartito a Jez e forse l'aver osato troppa permissività consentendogli di andare in giro da solo può essere la causa di tutto.

La casa sul fiume

OPINIONE PERSONALE

La casa sul fiume è il romanzo d'esordio di Penny Hancock ed appartiene al genere definito thriller psicologico. L'autrice ha uno stile narrativo pulito, semplice, che rende la lettura del romanzo piacevole e scorrevole.

Quel poco di trama cui vi ho resi partecipi potrebbe non suscitare in voi particolare curiosità, forse non è del tutto originale, è vero, e ad alcuni di voi, raccontata così a larghe linee, potrebbe far venire in mente il famoso "Misery" di Stephen King, ma vi assicuro che è un paragone inutile, infattibile e sarebbe anche ingiusto per entrambi gli autori, però vi assicuro che questo romanzo è davvero meritevole di attenzione. 

La storia si incentra principalmente sulle due donne protagoniste e vivremo gli eventi attraverso il loro punto di vista, sullo sfondo gli altri personaggi che seppur secondari sono caratterizzati ognuno con una ben distinta personalità e ottimamente delineati.

Abbiamo da una parte Sonia, una persona fortemente squilibrata ma di cui nessuno sospetta e dall'altra Helen, zia del ragazzo e amica di Sonia.


Sonia

La prigionia che la donna non premeditatamente mette in atto ai danni del ragazzo è il riversarsi sulla sua psiche di avvenimenti traumatici del passato tenuti segreti. Ed è proprio il fiume che con le sue maree scatena in lei flashback che la portano a rivivere un segreto amore giovanile che il fiume stesso strappò via da lei in maniera drammatica. L'autrice riesce bene a trasportarci nei meandri di questa psiche a tratti lucida e a tratti lucidamente folle. Ci pervade un forte senso di impotenza e pena nell'assistere all'assurdo mantenimento in ostaggio di un innocente ragazzo che quando capisce di non avere alternative asseconda la sua carceriera nella speranza di ottenere la libertà. Le sue attenzioni sono premurose, come quelle di una mamma ma ossessivamente esagerate. La sua intenzione non è fare del male al ragazzo ma proteggerlo, prendersene cura, incatenarlo a lei e alla sua vita in modo da ricreare quella perduta felicità e diventerà molto pericolosa quando avrà sospetto che tutto ciò potrebbe venirle portato via.

 

Helen

E' una donna demotivata e delusa dalla vita, vive passivamente un matrimonio ormai prossimo al fallimento e ha la consapevolezza che i suoi figli nella vita non combineranno niente di buono. Per di più ha sempre pesato su di lei il costante confronto con la sorella Maria, mamma di Jez, che pare non sbagliare un colpo ed essere così dritta, così perfetta come moglie e come mamma, sempre all'altezza di ogni situazione da suscitare ammirazione ed invidia. Helen si trova ad un passo dall'alcolismo e quando sente pesare su di lei gli sguardi di rimprovero e di mal celata accusa la sua angoscia e il suo disagio interiori crescono. A darle supporto solo la fidanzatina di Jez che si sente non accettata e messa da parte nonostante questo dramma, come ovvio, addolori anche lei. In questa folle storia Helen sarà quella che pagherà il prezzo maggiore.

 

Le pagine di questo romanzo ci terranno sospesi tra ansietà ed incertezza, la curiosità di sapere come si andrà a risolvere la storia ci spingerà a leggere il libro con una certa brama. La reclusione forzata del ragazzo susciterà un opprimente senso di claustrofobia e desidereremo la libertà tanto e quanto lui. La tensione sale pagina dopo pagina e sarà angosciante questo viaggio introspettivo che si fonde tra ricordi passati e pensieri folli di una mente apparentemente normale ma paurosamente distorta, e quando tutto sembra dover andare a finire in modo prevedibile e scontato, un inaspettato colpo di coda ci porterà ad un finale assolutamente imprevisto, triste, doloroso ma che chiarirà molte cose.

La casa sul fiume mi è piaciuto parecchio, l'autrice è stata molto brava nel delineare i profili psicologici dei personaggi e a renderli vividi, credibili, realistici. Il personaggio di Sonia, anche se folle, non risulterà del tutto odioso e spaventoso, ma soffocante e dolce allo stesso tempo, ed è questo a renderlo angosciante. Se amate i racconti di questo genere La casa sul fiume è ciò che fa per voi, un viaggio introspettivo tra intime inquietudini e sentimenti che vi emozionerà e vi conquisterà.

La copertina:

Chi mi segue da tempo sa quanto io dia molta importanza ad essa ed è spesso partendo da quel che mi comunica la copertina che scelgo un libro senza nemmeno andarne a leggerne la trama. La casa nel fiume è stato uno di quei casi in cui, entrando in libreria e dando un sguardo veloce ai volumi esposti, ho fatto la mia scelta d'acquisto sentendomi attratta dalla sua cover. Su sfondo scuro il piccolo barattolo contenente due pesci rossi credo esprima bene il quel senso claustrofobico che il contenuto del libro ci fa vivere. Semplice ed efficace apprezzerete molto più la copertina scelta per l'Italia che non quella originale, mentre il discorso inverso lo possiamo fare per quanto riguarda il titolo che in originale è "Tideline" e tradotto vorrebbe dire "linea di marea" ed infatti le inquietudini nascoste nell'animo di Sonia sono paragonabili ad un alzarsi improvviso della marea.

"Quando viene a me gli schiamazzi degli studenti nel vicolo sono scemati. E' un momento di calma, come se io e il fiume fossimo in attesa"

La casa sul fiumeTideline

L'autrice:

Logopedista di scuola elementare, vive a Cambridge con il marito e i suoi tre figli. La casa sul fiume è il suo romanzo di esordio che è stato tradotto in dieci Paesi e i diritti cinematografici e televisivi acquistati dalla Festival film.. quindi presto vedremo una trasposizione cinematografica.

"La sola cosa che conta, la sola cosa che vale la pena raccontare, è l'interiorità dei personaggi, cosa accade sotto la superficie. Scrivere è un'immersione nel profondo: niente di più e niente di meno." Penny Hancock

 Penny Hancock

Classificazione: Letteratura inglese

Genere: Thriller 

Autore: PennyHancock

Titolo originale: Tideline

Titolo Italiano: La casa sul fiume

Pagine: 368

Prezzo: € 10,00

e-book: € 7,00


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Published by Melba Red - in Libri e letteratura
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commenti

tecla serra 04/16/2013 20:34

é la tipologia di libro che piace a me, da leggere senza mai fermarsi.
Solo leggendo la trama mi sono già immaginata il resto

mari nisi 03/08/2013 19:59

sembra davvero interessante...

Mara 03/08/2013 13:33

forse dovrei leggerlo...buon fine settimana

chicca 03/08/2013 11:16

sembra un bel libro avvincente anche se nn è propriamente il mio genere..io vado piùsul soft..tipo diario di bridget Jones..per capirci!

tecla 03/08/2013 10:29

Amo leggere qualsiasi genere, ma la mia presilezione sono i thriller, ma seguo anche volentieri le fonti dell'autore, vita e sucesso