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Tempo fa ho avuto il piacere di confrontarmi con un
caro amico sulla letteratura e in particolare sui grandi scrittori di romanzi stranieri, uno dei quali è proprio John Grisham, conosciuto per i suoi superbi romanzi il cui
argomento principale è il legal thriller.
Parlando con lui mi ha consigliato di leggere
"Innocente, una storia vera" e ho seguito il suo consiglio, documentandomi anche sul web per capire cosa ne pensava la gente di questo romanzo insolito e
atipico.
Ho letto alcuni dei commenti di blogger e semplici lettori e
mi rendo conto che il libro di cui sto per parlarvi è così particolare che può piacere oppure no, ma si tratta pur sempre di una storia realmente accaduta.
Quando ho cominciato a leggere il libro, sono stato tentato
più volte di abbandonare la lettura, vista la lentezza iniziale e la descrizione, a mio avviso troppo particolareggiata, della vita di uno dei protagonisti del libro, ma scorrendo le pagine mi
sono pian piano appassionato alla lettura e innamorato della storia a tal punto da finire un libro, di oltre trecento pagine, in brevissimo tempo.
La trama:
In una cittadina dell'Oklahoma è stata uccisa una giovane
ragazza, ritrovata da un'amica nuda, coperta di sangue e con parole scritte sul corpo e sui muri con il ketchup.
Il paese, Ada, è tranquillo, dove tutti gli abitanti si
conoscono e la polizia è impreparata a un evento simile e il caso resta irrisolto per cinque anni, fino a quando non decidono di incriminare un ragazzo del paese per i suoi comportamenti
strani.
Tratto da una storia vera il nostro protagonista principale è
un promettente giocatore di baseball, Ron Williamson, che a causa di un infortunio a un braccio, a dei lavori sempre instabili e a un divorzio, passa all'alcol e alla droga,
cominciando ad avere segni di squilibrio.
È arrestato diverse volte e i cittadini lo guardano con
sospetto e timore al punto da essere incriminato per l'assassinio brutale avvenuto; entra ed esce da centri di cura e si ritrova al centro di un processo assurdo che lo porterà dritto al braccio
della morte.
A complicare le cose c'è la difesa dell'imputato da parte di
un avvocato non vedente il cui unico assistente in grado di leggere per lui e osservare foto, prove e documentazioni, si dimette per partecipare a un altro
processo.
L'avvocato, nonostante sia bravo, non ha intenzione di
perdere tempo in una causa in cui non è nemmeno pagato.
"La legge non è più uguale per tutti ove per motivi
economici all'imputato sia preclusa una
partecipazione significativa a un procedimento
giudiziario in cui rischia di perder la libertà."
Alla storia di Ron Williamson in contemporanea nel romanzo si
parla di un altro omicidio che sconvolge il paese e altri due uomini sono arrestati, processati e mandati al braccio della morte sempre ingiustamente, subendo parallelamente le ingiustizie di
Williamson.
Non vado oltre con la trama, per non rivelare informazioni
importanti e per darvi la possibilità di assaporare il libro con il giusto entusiasmo e la passione che ha preso me dopo la lettura iniziale.
Le mie impressioni:
Impotenza, rabbia, senso di frustrazione e pietà sono
prevalsi tra i miei sentimenti durante la lettura di questa storia che mi ha lasciato molto amaro in bocca e mi ha fatto riflettere parecchio.
Grisham, il maestro dei legal thriller, dei
romanzi ambientati in aule di tribunale, commentando il processo ci fornisce una serie di suoi pareri e informazioni aggiuntive sulle modalità in cui si svolgono il processo, le indagini, il
controinterrogatorio, e su tutta quella serie di menzogne dette e non giudicate tali in fase dell'interrogatorio dei vari testimoni.
Sapere che un innocente può essere giustiziato per errori
commessi dal sistema è qualcosa di terrificante che non dovrebbe esistere, così come non trovo giusta la pena di morte per criminali incalliti, reputandola una violazione dei diritti umani
fondamentali, che non può offrire alcun contributo costruttivo agli sforzi della società nella lotta contro il crimine violento ed è priva di effetto deterrente. La pena di morte
viola il diritto alla vita, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti, ma sono favorevole a una mirata e giusta rieducazione per dare a tutti un'altra possibilità.
L'autore:
Dopo Ken Follet, ritengo John Grisham uno dei migliori autori di
romanzi thriller che ho letto, e ho sempre alternato gli avvincenti scritti di Follet con le storie di tribunale del maestro Grisham.
Autore di numerosissimi libri, è definito il padre del legal
thriller, genere nel quale suspense, emozioni e intrighi si uniscono al mondo legale.
Dagli avvocati ai giudici, dai tribunali sino alla camera dei
giurati Grisham descrive con particolare cura le procedure legali evitando di apparire troppo tecnico per una lettura anche ai neofiti.
Da "Il Socio" a "L'Appello"
per poi passare a "Il Cliente", sono moltissimi i libri di Grisham che sono poi diventati le storie di bellissimi film, con grandi successi anche nel mondo
cinematografico.
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