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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 20:38

Impara a fare il capo

 

  "Intelligenza: quando ti accorgi che il ragionamento del tuo principale non fila. Saggezza: quando eviti di farglielo notare." Anonimo

 

C 001 stressChi di voi non ha mai pensato di mandare a quel paese il proprio capo? Capita molto spesso, ahinoi, di avere a che fare con un capo che ha la luna storta, è stato rimproverato da un suo superiore, ha passato la notte in bianco… oppure si diverte a mettere in difficoltà i suoi collaboratori o dipendenti per puro spirito di divertimento… e allora sono guai seri!

 

"Se fai il lavoro male, dopo magari non te lo fanno fare più." 
Bill Watterson

 

 

Soprattutto quando si è stanchi, stressati, quando si è lavorato sodo per un’intera settimana e si aspettano con ansia gli ultimi trenta minuti per mandare tutto e tutti a quel paese e staccare la spina, ma sono proprio quei trenta minuti, milleottocento interminabili secondi che ti stravolgono il fine settimana e ti lasciano l’amaro in bocca, con una telefonata, un rimprovero gratuito o un lavoro cui hai dedicato tanto del tuo tempo, delle tue energie e che è vanificato per puro spirito di contraddizione.

283628150E quando vuole, il tuo capo sa come farti sentire una nullità, come metterti in croce e lasciarti senza diritto di replica, magari alzando la voce, dimostrandoti palesemente che non sa di cosa si stia parlando, ma che ha il coltello sempre e comunque dalla parte del manico e le uniche parole che ti escono dalla bocca sono…”ha ragione”, “non accadrà più” e così via, dette con una tale rabbia e con una certa impotenza che la voglia di chiamare il tuo sindacalista, l’avvocato di turno per accusarlo di mobbing è tanta, troppa.

 

 

 

mobbing

 

 

Uomini o donne che siano, entrambi i sessi, quando vogliono, sono in grado di far imbestialire anche la persona più calma e pacata del mondo con atteggiamenti, risposte, frecciatine e accuse provocatorie, false e dettate solo dall'istinto o dall'ignoranza più profonda piuttosto che da una consapevolezza fondata su basi certe e su studi e analisi approfondite dei problemi e delle possibili soluzioni. 

 

"Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità."

 

Thomas Carlyle 

Passato e presente, 1843

 

E allora, per chi volesse intraprendere l’affascinante arte del capo (può capitare a tutti, prima o poi, quindi un po’ di rispetto…), come deve affrontare quest’oneroso ruolo? Esistono delle regole che rendono un capo migliore di un altro? Sicuramente sì, altrimenti il mondo lavorativo si trasformerebbe in una grande trincea, in cui resterebbero davvero in pochi a sopravvivere, ma non sempre sono facili da applicare, poiché non tutti siamo uguali e non tutti la pensiamo allo stesso modo (e per fortuna!).

E allora occorre dotarsi di tanta buona volontà, di passarsi spesso la mano sulla coscienza e fare spesso autocritica, cercando di capire dove poter migliorare e quali errori si commettono nel confronto con i propri dipendenti per non ripetere gli stessi sbagli.

qqxsgE-mail-privacyL’umiltà e una buona dose di pazienza e comprendione sono alla base di tutto, alla fine l’azienda, il settore o il gruppo cresce, principalmente, grazie ai propri sottoposti e al loro lavoro, per cui è importantissimo evitare rapporti distaccati e confrontarsi periodicamente con loro, per capire le difficoltà, i dubbi e le necessità di ogni singola persona.

Il confronto –scontro può capitare, anzi, capiterà di certo, poiché i fattori scatenanti sono tanti, ma l’importante è mantenere sempre una certa lucidità e il giusto self control, di cui gli inglesi sono un ottimo esempio, per non creare degli attriti controproducenti e inutili.

Gli incoraggiamenti, parole di conforto in momenti difficili e gratificazioni quando è il caso sembrano piccolezze, ma che alla fine sono motivo di soddisfazione per il lavoro degli altri e uno stimolo per fare sempre meglio.

altanTanto altro ci sarebbe da dire, libri e riviste ne sono stati scritti anche troppi, parole spese al vento tante altre, ma a leggerle e ascoltarle sono sempre le stesse persone, quei poveri impiegati che sognano un capo migliore, non necessariamente un amico, ma qualcuno con cui confrontarsi civilmente e in maniera costruttiva per lavorare serenamente.

Sembra tutto così semplice, ma la realtà è spesso ben diversa e si lavora male, svogliatamente, senza impegno e passione, per cui il mio consiglio è di farti da parte e cambiare mestiere, se non sei in grado di fare il capo come si deve! 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Varie ed eventuali
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commenti

ariel 10/21/2011 15:05


Io non ho un capo.. no aspetta.. a dire il vero non ho nemmeno un lavoro! XD


Rosario (ilrepungente) 10/21/2011 17:59



ahahahah beata te, come ti invidio. :D



lisanna 10/21/2011 11:33


non ho un capo ; )


Rosario (ilrepungente) 10/21/2011 11:36



Beata te...:D



Laura 10/21/2011 09:22


Dì la verità, ti piacerebbe fare il capo :-)