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  • : Blog di cactus, acquisti, news e molto altro...
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  • Rosario (ilrepungente)
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.
  • Impiegato informatico e folle appassionato di cactus, delle loro spine, dei fiori, delle loro forme, ma anche di succulente e di piante in generale. Tra le mie altre passioni ci sono la lettura, la musica, i viaggi, il cinema, ma tante altre ancora.

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22 dicembre 2011 4 22 /12 /dicembre /2011 15:08

f6E’ proprio vero, quando si parla di cactus in generale ci si accorge presto che esistono due fazioni contrapposte, degli appassionati e amanti di questo genere e quelli che si tengono a debita distanza per paura di pungersi, nutrendo un profondo odio per tutto ciò che presenta delle spine, sia piccole che grandi.

Voglio parlare di questo fantastico mondo spinoso per dedicargli la giusta attenzione, essendo un amante e un collezionista del genere e coltivando le mie piante con risultati, a grandi linee, soddisfacenti.

In generale le cactaceae, chiamate anche cactacee e in maniera più semplice cactus, appartengono alla vastissima famiglia di piante succulente e sono caratterizzate dalla capacità di adattarsi agli ambienti più aridi, grazie alla loro riserva di acqua che riescono ad accumulare al proprio interno.

I cactus hanno forme e dimensioni diverse in base alla specie, passando da quelle piccole e globose a quelle grandi e colonnari, con piante che vanno da un centimetro di diametro fino a circa venti metri di altezza.

 

f1Pensando ai cactus, il primo che mi viene in mente è l’echinocactus grusonii, conosciuto anche volgarmente come “Cuscino della suocera” o con altri termini più o meno simili e il nome botanico, per chi non lo usa di continuo, sembra impronunciabile e difficile da ricordare.

Infatti, molti cactus hanno nomi di primo acchito assurdi, stranissimi, bizzarri, come, ad esempio, gli echinofossulocactus (chiamati anche stenocactus) lloydii, le Neobuxbaumia euphorbioides, gli strombocactus disciformis, i Pyrrhocactus bulbocalix, gli Pseudoacanthocereus brasiliensis e tanti altri, di difficile memorizzazione, ma basta averci a che fare più da vicino o leggerli più volte su internet o in qualche libro per non dimenticarli.


f2Chi decide di acquistare un cactus non deve assolutamente prendere in considerazione i falsi miti e le leggende su queste piante, pensando che possono vivere senza acqua per molto tempo o che necessitano di piccole dosi di acqua “una volta ogni quando ci si ricorda”.

Infatti, si tratta di piante che non amano il ristagno di acqua, ma è anche vero che si nutrono di sali minerali, di altre sostanze presenti sul terreno e della stessa acqua per resistere nei mesi più rigidi a lunghi periodi di siccità.

La coltivazione dei cactus, per chi si accinge a coltivare queste specie, sembra qualcosa di estremamente facile per alcuni e complicato per altri, ma in realtà bastano piccoli accorgimenti, un po' di attenzione e tanta passione per avere ottimi risultati e per vantare bellissime collezioni.

f3La prima cosa da fare, quando si acquista un cactus in un vivaio, in un mercatino o dal fioraio, è quella di controllare lo stato generale della pianta, vedere se presenta qualche malformazione, qualche macchia insolita o segni di marciume, controllando, se possibile, l’apparato radicale con un semplice sollevamento della pianta dal vaso, specie se si tratta di piante di piccole dimensioni.

Nel caso di piante di grandi dimensioni è fondamentale assicurarsi che la pianta sia ben salda sul vaso perché molto spesso alcuni coltivatori preferiscono innestare le piante per una rapida crescita, ponendole sul vaso con il terriccio in attesa che radicano.

Acquistata la pianta, è buona norma controllare il terriccio e se si tratta di torba, svasare subito la pianta, rimuovere ogni singola particella di terriccio e sostituirla con terra da campo mescolata ad una buona quantità di inerti (lapillo, pomice, brecciolino etc.) per renderlo il più possibile drenante, ponendo dell’argilla espansa o dei cocci di vaso sul fondo del nuovo contenitore per favorire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

 

f4Molto spesso i vivai o i negozi di piante usano la torba in sostituzione di un buon terriccio per velocizzare i tempi e per risparmiare sui costi, ma a lungo andare la torba compatta soffoca le radici, provocando un lento ma graduale decesso della pianta.

La maggior parte delle specie di cactus, sia in natura che in coltivazione, predilige posizioni soleggiate, ma chi vuole coltivare i cactus deve informarsi, attraverso internet o con i libri specifici, sul tipo di esposizione della pianta e comunque, è opportuno non esporli direttamente ai raggi solari perché l’epidermide della pianta che non è abituata al sole diretto è delicata e il rischio di scottature è alto, allo stesso modo del corpo umano, per cui è consigliato abituarli gradualmente ai raggi solari, possibilmente con una rete ombreggiante per il primo periodo di esposizione.

In inverno la maggior parte dei cactus va in letargo, interrompendo la crescita della parte a diretto contatto con la luce e crescendo nella parte bassa, quella a contatto con il terriccio, per cui e non occorre dare loro acqua, ma in alcuni casi specifici si può nebulizzare, possibilmente nelle giornate meno fredde e soleggiate.

 

f5I peggiori nemici dei cactus sono i marciumi, casati da eccessiva umidità, le cocciniglie, che si nutrono dell’epidermide della pianta soffocandone i tessuti, il ragnetto rosso e i funghi, per cui è consigliato controllare periodicamente le piante e intervenire con prodotti chimici in caso di infezioni o attacchi funginei o parassitari estesi.

Ovviamente si tratta di condizioni e situazioni generali, per cui è opportuno documentarsi meglio sul tipo di pianta da coltivare per evitare cattive sorprese. Seguendo questi pratici e utili consigli si ottengono risultati più che accettabili e le piante ricambieranno con fioriture strepitose che ci daranno tante soddisfazioni.

 

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Published by Rosario (ilrepungente) - in Flora e Botanica
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commenti

essay writing service 02/11/2015 12:41

Thanks a lot for this post. You should be trying to create the best possible situation for an original idea you have reached after a period of research. Based upon the position your research may include reading and rereading a text.

elena 05/07/2012 19:29

Grazie : )

elena 05/07/2012 19:15

faccio una copia con il tuo permesso...

Rosario (ilrepungente) 05/07/2012 19:24



Fai pure. :D



Cristina 12/23/2011 16:18

Un fantastico mondo spinoso!

lisanna 12/23/2011 12:14

nonostante abbia il pollice verde... non riesco a farlo funzionare con i cactus : ((